SCAVONE A CALCIO & CALCIO: “IL CAMPIONATO È MOLTO EQUILIBRATO, PER CUI NON DOBBIAMO SBAGLIARE. E’ FONDAMENTALE OGNI PARTITA, AD INIZIARE DALL’ALBINOLEFFE”

11 Feb 2017, 17:00 3 Commenti di

SCAVONE A CALCIO E CALCIO studio(www.parmacalcio1913.com) – Il centrocampista del Parma Calcio 1913 Manuel Scavone è stato ospite in diretta, lunedì scorso, del talk show sportivo di 12 Teleducato “Calcio & Calcio”, condotto dal giornalista professionista Michele Angella. Questi i video, dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913, dei suoi interventi (registrati nel backstage della trasmissione) e la trascrizione delle sue parole:

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“Col Pordenone abbiamo dimostrato di potercela giocare fino alla fine e di esserci: adesso, però, dobbiamo subito cancellare questa vittoria che non ci deve fare male. Il campionato è ancora lungo, c’è già l’Albinoleffe che ci aspetta e che vuole fare punti… Noi dobbiamo continuare su questa strada per cercare di mettere più pressione possibile al Venezia.”

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“Il Parma più forte della mia Pro Vercelli in B? Sono due squadre completamente diverse: quando devi costruire una rosa per vincere o per salvarti in B devi puntare su giocatori completamente diversi. Diciamo che questa è una rosa importante, ma non è detto che salvarsi in B sia più facile che vincere il campionato di Lega Pro. Sono due campionati diversi: quest’anno, secondo me, la Lega Pro è composta da ottime squadre, anche perché in tante puntano a salire in B: non dimentichiamoci del Venezia, del Padova, del Pordenone. Secondo me sono due squadre diverse: questa squadra è molto forte, ma questo non significa che saremo primi a mani basse a fine campionato. Non voglio sbilanciarmi, ma non è detto che questo Parma non possa giocarsela tranquillamente anche in B. Adesso abbiamo acquisito la consapevolezza di essere forti: ad inizio campionato abbiamo avuto dei problemi, degli alti e bassi, e quindi non eravamo ancora convinti della nostra forza; adesso con i ragazzi che sono arrivati e con il Mister che ha portato una mentalità nuova, fresca e vincente penso che abbiamo acquisito questa forza e ce la giocheremo fino alla fine.”

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“La concorrenza a centrocampo è sicuramente aumentata: non dimentichiamo che Scozzarella negli ultimi 3 o 4 anni ha sempre giocato in B; Gianni Munari lo stesso, addirittura anche in A… Quindi si è alzata molto. Non voglio dimenticare, però, che ci sono Corapi e Giorgino, che hanno fatto benissimo fino adesso, che sono là, si allenano alla grande, e potrebbero giocare anche loro la prossima. Se hanno il muso lungo? No: è chiaro che da giocatore ognuno vorrebbe giocare: sarei un ipocrita a dire che sono contenti, però sanno benissimo che c’è bisogno di loro, come si è visto ieri, perché alla fine, quando sono entrati in campo Pasquale Mazzocchi e Nunzella hanno dato una grossa mano, e sappiamo che le partite, come ieri, si possono vincere anche al 92’…”

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“Quando ci sono tanti giocatori con qualità è normale che la qualità dell’allenamento si alza: e poi sappiamo che ogni singolo giocatore deve sempre dare il massimo, e non può affrontare ogni singolo allenamento sotto tono, se no ci sono altri ragazzi che potrebbero giocare al posto suo.”

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“Io ho il posto garantito? No: ci sono state delle partite dove io non ho giocato e nelle quali in campo c’era Ciccio Corapi. Magari con queste caratteristiche di inserimento sono forse l’unico. Da una parte può far piacere, ma questo non significa niente, perché può giocare tranquillamente qualcun altro, o si può cambiare modulo, quindi penso che ogni giocatore debba affrontare ogni allenamento al massimo, per cercare di ritagliarsi il proprio posto.”

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“Ho notato anch’io che abbiamo qualche difficoltà in più al Tardini: penso che sia per l’esigenza dei tifosi che noi vogliamo sempre fare bella figura, cosa che tante volte che ci da un freno; secondo me noi ieri abbiamo dimostrato che dobbiamo affrontare le partite con maggior entusiasmo e tranquillità, perché nel secondo tempo, quando non avevamo niente da perdere, abbiamo fatto un bellissimo secondo tempo, avremmo, forse, potuto trovare il gol prima e l’avremmo anche meritato… Questo ci dovrebbe aiutare ad affrontare le partite in casa con maggior entusiasmo e maggiore tranquillità.”

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“Quella di esser pronto a colpire è una delle mie caratteristiche; me lo chiede anche il Mister e quindi cerco di sfruttarla. Questa volta mi è andata bene: spero di poter arrivare al gol con maggiore continuità. Essere accostato a Parolo mi fa piacere e mi dà orgoglio: è un giocatore di Serie A che fa la Nazionale… Ognuno cerca di fare del suo meglio, ma stiamo parlando di un giocatore importante, quindi è assolutamente un paragone troppo grande… Effettivamente è un giocatore con delle caratteristiche simili alle mie e quindi cercherò di studiarlo un po’ di più guardando le sue partite…

Sul rigore? Io ero in ritardo su quell’azione: stavo arrivando da dietro e Misuraca è stato furbo e smaliziato nel cercare il contatto. Si è proprio fermato e quindi, arrivando in corsa, non sono riuscito a frenare…”

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“Ogni singolo giocatore va dietro l’andamento della squadra: sicuramente noi, a inizio stagione, abbiamo avuto problemi sul gioco, sull’essere propositivi, però se devo essere sincero non vedo neanche così negativa la mia prima parte di stagione, perché da quando è arrivato D’Aversa ho fatto due gol e prima ne avevo fatti altri due, quindi sono a quota quattro: per un centrocampista non mi pare un dato così negativo. Sicuramente adesso il Mister chiede di essere molto propositivi, chiede a me e a Gianni che abbiamo comunque delle caratteristiche di inserimento secondo me interessanti di sfruttare. Il Mister sa dove siano i nostri pezzi forti e cerca di sfruttarli al massimo. Il Mister cerca di tirare fuori il meglio da ogni singolo giocatore: si sa quali siano le mie caratteristiche, come si sa quali siano quelli di Munari, o Nocciolini o di Baraye. Quindi cerca di metterci nelle condizioni ideali per poter fare il meglio: ogni tanto ci riusciamo, ogni tanto no…”

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“Dall’inizio della stagione questa squadra è partita con l’obiettivo di tornare in B, se non addirittura in Serie A nell’arco di pochissimo tempo. Questa è l’idea che la proprietà ha detto che vuole raggiungere: quindi capisco ed è giusto che i tifosi abbiano il palato buono, perché comunque hanno visto dei giocatori importanti fino a poco tempo fa. Quindi capisco che si aspettino che noi affrontiamo tutte le partite come il secondo tempo col Pordenone; però, ripeto, non è facile: non è facile perché ci sono anche gli avversari che preparano le partite come le prepariamo noi; ci sono dei giocatori validi, bravi e quindi non è facile imporre sempre il ritmo per 90′. Abbiamo visto ieri che, comunque, abbiamo affrontato un Pordenone organizzato, arrivato a Parma con personalità, che ha giocato la palla, che è andato in svantaggio e non si è disunito e ha giocato. Insomma, va anche dato merito agli avversari. Ma noi ci crediamo sempre, e nel secondo tempo si è visto: ce la siamo giocata… La Lega Pro è un campionato così tosto che non è che vince sempre il più forte… Comunque noi non pensavamo di aver già vinto la partita. Questo no. Forse è stata una conseguenza dell’esser passati in vantaggio e allora magari ci siamo abbassati un po’ troppo; loro hanno palleggiato bene, hanno dei giocatori di qualità e ci hanno messo in difficoltà. Questo è quello che penso: poi la partita dura 90′, sembra una frase scontata, ma se il Pordenone avesse pareggiato con noi sarebbe stato a due punti dal Venezia: quindi non stiamo parlando dell’ultima in classifica… Parliamo di una squadra che gioca insieme da due anni e che gioca bene, con dei giocatori importanti…”

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“Sicuramente sappiamo anche noi che dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista: lavoriamo ogni settimana per questo: che sia sul piano atletico, tattico o tecnico, noi cerchiamo sempre di migliorarci, perché è giusto che sia così. Sappiamo che ieri abbiamo commesso tanti errori, perché siamo riusciti a recuperarla alla fine, ma prima eravamo in svantaggio, quindi qualche demerito lo abbiamo anche avuto. Quindi adesso non è che pensiamo, perché abbiamo vinto con il Pordenone di essere i più forti di tutti. Il campionato è lungo: dobbiamo ancora migliorare su tante cose, però sono fiducioso perché c’è un gruppo sano, dove tutti lavorano e remano nella stessa direzione e dove c’è uno staff che cerca di curare i minimi dettagli…”

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“Voglio difendere anche il Mister Apolloni che c’era prima: sicuramente abbiamo avuto delle difficoltà, ma anche noi giocatori abbiamo avuto delle mancanze. Quindi voglio anche difenderlo perché mi sembra brutto dare tutte le colpe degli errori che abbiamo commesso a lui: sicuramente c’era anche tanto del nostro. Voglio anche dire che sicuramente Mister D’Aversa ha portato delle idee nuove, molta freschezza e chi ha liberato delle negatività che avevamo addosso: sicuramente si è visto che abbiamo un atteggiamento diverso quando siamo in campo. Ce lo chiede lui e la prima parola che usa ogni volta è l’atteggiamento che dobbiamo avere in campo, che va oltre le situazioni tattiche. Con un atteggiamento propositivo puoi evitare tutti gli errori che commette un compagno”.

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“Ciccio Corapi, rispetto a Matteo Scozzarella, ha delle caratteristiche un po’ diverse. Matteo è proprio un play nato, nel senso che gioca spesso anche a due tocchi, è un ottimo giocatore e non lo scopro certo io. Ciccio è forse meno play, ma più trequartista, ma questa è una opinione mia personale, non voglio certo influenzare nessuno. Gigi Scaglia è un esterno che ha un ottimo piede, per cui è giusto che si spinga lui in avanti nei momenti in cui devo dare io copertura ed è giusto che sia così e lui sfrutti le sue caratteristiche. Come ho detto prima, il Mister è bravo a farci capire questo: in questo caso di sfruttare al massimo le caratteristiche di Gigi, e quindi di spingere in avanti e di mettere dei palloni interessanti in area, come è mia caratteristica al momento giusto inserirmi. Baraye? E’ stato bravo il Mister a cercare la sua posizione ideale per farlo rendere al meglio: non so se ve ne siete accorti, ma Baraye gioca molto vicino a Calaiò: non sta molto esterno, perché gli piace giocare là ed è stato bravo il Mister a valorizzarlo”

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“Secondo me il Pordenone, a livello organizzativo, ha qualcosa in più del Venezia, che viceversa ha forse giocatori di più qualità davanti, che possono risolvere la partita in un qualsiasi momento, ma come struttura di squadra il Pordenone ieri mi ha impressionato molto”

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“La rivoluzione sul mercato? Diciamo che è stata una cosa un po’ particolare, non mi era mai capitato, come è accaduto nel mese di novembre se non sbaglio, che venissero esonerati allenatore e direttori, e quindi è stata una cosa un po’ particolare anche per noi. Io non la chiamerei rivoluzione, quanto aver cercato di migliorare il tasso tecnico della squadra. Parma ha delle ambizioni importanti, la proprietà vuol cercare di vincere, e ha cercato di fare il massimo sul mercato. Quelle sono state le indicazioni del Mister e le intenzioni del Direttore: questo non significa che con i nuovi acquisti andremo in B tranquillamente, perché non è assolutamente così: i nomi non fanno la differenza, io ho fatto la Lega Pro in un anno in cui la Cremonese aveva comprato tutti i giocatori dalla serie B ed era poi uscita ai play off contro il Sud Tirol. L’allenatore era Torrente. Lo so perché m’aveva chiamato, ma avevo rifiutato…”

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“I campionati sono lunghi, l’importante è star davanti alla fine. Non penso che sia un caso che il Venezia riesca a vincere tante partite alla fine, perché davanti ha dei giocatori importanti e di qualità che possono risolvere la partita anche alla fine, come è capitato a noi ieri. Quando dico che il campionato è lungo non lo dico tanto per dire, per esser tranquilli o per mettere lo scudo davanti o accampare scuse alla fine: lo penso veramente. Noi dobbiamo ancora andare a Padova e il Padova è a tre punti da noi: ci sono anche le altre squadre che sono forti e che vogliono vincere, come vogliamo vincere noi. Quindi stiamo con i piedi per terra e lavoriamo…”

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“La partita di ieri, nel secondo tempo, è stata così per tanti episodi: nel senso che noi stavamo perdendo, giocavamo in casa sotto la Curva, quindi è normale che vai anche sopra ritmo, perché vuoi cercare di strafare per pareggiare la partita e poi vincerla perché per noi era fondamentale. Non voglio dire che sarà difficile, in futuro, ripetere un secondo tempo così, ma noi cerchiamo di migliorarci ogni giorno per arrivare a fare 90′ così. Quello è l’obiettivo: poi tenere un ritmo del genere per 90′ non ci riesce neanche la Juve che è la squadra più forte d’Italia. Noi ci proviamo, e vogliamo farlo. Noi ci divertiamo quando schiacciamo gli avversari. I nuovi già inseriti? Io con Scaglia ho fatto due allenamenti, ma per me è un giocatore straordinario, come è ottimo Nunzella. Non dimentichiamoci che Nunzella ha fatto molto bene. Io ho fatto due soli allenamenti con Scaglia, ma ho giocato sulla stessa fascia: non possiamo che migliorare sintonia, così come con gli altri giocatori.”

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“Se ero informato del risultato del Venezia? Ero là a gufare… (ride, ndr). Non l’abbiamo vista insieme, però ci abbiamo sperato, perché se il Venezia avesse pareggiato in casa con l’Ancona, noi avremmo potuto recuperare due punti. E’ normale che guardiamo i risultati degli altri: sarei ipocrita a dire di no: però non penso che questo poi influisca sulla prestazione, perché comunque noi dobbiamo andare in campo per cercare di vincere e fare più punti possibile. Quindi questo non penso che questo adesso possa essere un aspetto negativo che possa influire”.

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“La partita di ieri era stata preparata proprio in questo modo, che Iacoponi non doveva spingere tantissimo, perché Gigi Scaglia ha un gran passo e un gran piede e il Mister voleva sfruttare le sue caratteristiche. Poi dall’altra parte c’era Nocciolini, che pure lui va all’uno contro uno; infatti il primo gol è nato da esercizi che facciamo in allenamento, su cambio gioco, apertura, e cross. Così è stato per il cross di Nocciolini che avevamo provato in settimana. Iacoponi, dunque, ha spinto poco perché così gli era stato chiesto, cioè di coprire in appoggio”.

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“Di Cesare? Ci ho giocato contro tante volte, e ci ho litigato anche tante volte… (sorride, ndr). Penso che parlino da sole le squadre in cui ha giocato: ha una grandissima carriera, è un giocatore che si fa sentire in campo. Ci ho litigato tante volte, perché, lo ammetto, anch’io quando gioco sono fastidioso, mi trasformo abbastanza… Non posso che parlarne bene: è un centrale difensivo, con grossa struttura, cattivo proprio sull’uomo…”

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“Serviva un difensore veloce? Non penso che la nostra difesa sia così lenta. Da quando è arrivato l’attuale Mister abbiamo subito pochi gol.Non ricordo che si sia dimostrata lentezza dei nostri difensori nei gol presi quando qualcuno ci attaccava in profondità. Abbiamo subito gol su episodi o su errori nostri, ma non vedo questo della velocità dei difensori un grosso problema…”

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“La Reggiana? Prima non l’ho citata tra le possibili competitor per la promozione, ma non l’ho assolutamente dimenticata, anche perché conosco dei giocatori che giocano là e sono assolutamente di valore. Se non sbaglio, addirittura, guardando la classifica, non è molto lontana da noi, tre punti, per cui basta sbagliare una partita e loro vincono, che sarebbero a pari punti, quindi… Il campionato è molto equilibrato, per cui non dobbiamo sbagliare. E’ fondamentale ogni partita, ad iniziare dall’Albinoleffe, test che non possiamo sbagliare.”

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“Che Calaiò sia un grande giocatore non debbo dirlo io, si vede dal campo, al di là della rovesciata o del colpo di tacco che giustamente i tifosi vedono, io vorrei spendere qualche parola per l’applicazione che ci mette in fase difensiva, visto che ci sta dando una mano, così come ci danno una mano Baraye e Nocciolini,quando perdiamo palla, subito a cercare di recuperare la posizione. Questo penso che sia un segreto che ci ha cambiato un po’ la mentalità con il nuovo Mister…”

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“Gli schemi su calcio d’angolo? Non posso rivelare i nostri segreti… Comunque sono delle situazioni che proviamo in allenamento: più che altro sono importanti dei segnali per quelli che sono in area per i tempi giusti per attaccar la palla…”

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“Sinigaglia? Sinceramente non lo conosco benissimo, quindi non vorrei sbilanciarmi a dire delle cose. Gli ho giocato contro alcune volte: è una punta abbastanza mobile, cui piace giocare con la squadra. Ma più di questo non posso dirvi…”

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“Guazzo? Sulle scelte io non entro in merito, perché non è assolutamente il mio compito. Io posso solo parlare bene, a livello di comportamento, di Matteo, perché si è sempre allenato bene e si è sempre messo a disposizione, non ha mai avuto una parola fuori posto da quando io sono entrato nello spogliatoio del Parma. Sotto questo punto di vista voglio difenderlo, perché mi sembra giusto…”

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“La nuova formula dei play off? Sinceramente non mi piace: l’hanno fatto, secondo me, per tener vivo il campionato fino alla fine, per non dare partite scontate, e per tenere tutte le squadre in ballo fino alla fine, a giocarsi qualcosa. E poi l’hanno fatto, secondo me, comunque per lo spettacolo, per il pubblico che ci sarà nelle partite di play off. Magari è un po’ ingiusto per quelle squadre che rischiano fino in fondo di giocarsi il campionato all’ultima giornata per vincerlo e poi di trovarsi a fare un sacco di partite per i play off e poi magari perderlo con quella arrivata decima…”

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“il fallimento del vecchio Parma? Diciamo che purtroppo queste cose, nel calcio, succedono spesso. La situazione del Parma era finita sotto gli occhi di tutti perché era una squadra di serie A, dove non era mia capitato prima, perché credo sia stata l’unica sinora e quindi ha creato molto scalpore. Vorrei ricordare, però, che capita anche a tante società più piccole, dove ci sono giocatori che guadagnano veramente cifre molto più basse. Io una situazione del genere l’ho vissuta in parte a Bari, dove c’erano dei problemi in società: io l’anno dopo, fiutando questi problemi, ho lasciato quella piazza, e infatti l’anno dopo sono falliti. Già c’erano dei problemi l’anno in cui c’ero io: sono situazioni veramente sgradevoli per un giocatore”.

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“In questo momento il Parma è una società modello in Italia: dovrebbero essere tutte così: il problema è che sembra essere una cosa fuori dal mondo…”

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti a “SCAVONE A CALCIO & CALCIO: “IL CAMPIONATO È MOLTO EQUILIBRATO, PER CUI NON DOBBIAMO SBAGLIARE. E’ FONDAMENTALE OGNI PARTITA, AD INIZIARE DALL’ALBINOLEFFE””

  1. Luca says:

    Oh! Assomiglia un po’ a Sergio Ramos!

  2. Nicolo' says:

    Mi permetto di utilizzare lo spazio commenti di Stadiotardini.it per muovere una critica all’informazione parmigiana,
    sportiva e non solo. Ritengo infatti molto grave, anzi direi proprio assurdo, che nessuna tra le principali testate giornalistiche, cartacee o online, che operano sul territorio e che si occupano, avario titolo, del Parma Calcio, si sia degnata di citare, riprendere e commentare l’avvenuta intervista di Michele Angela a Pietro Leonardi.
    Io non faccio il giornalista di mestiere, e non sono nessuno per spiegare agli altri come si fa: sono solo un lettore e un tifoso del Parma. Però mi dispiaccio assai nel constatare un certo atteggiamento che molta parte dell’informazione parmigiana sta adottando, da qualche tempo a questa parte, nei confronti dell’avvenuto fallimento del Parma FC. Un atteggiamento teso quasi all’oblio, al far dimenticare quel che è accaduto, al non voler ritornare su quel periodo, sui quei fattti, in nome di un (a parer mio) mal compreso “non guardiamo al passato, andiamo avanti”. Non so se la mancata ripresa dell’intervista sia dovuta al non voler più tornare su vicende passate o se, invece (e per me sarebbe ancor più disdicevole), ci sono motivi legate all’ invidia per un colpaccio fatto da un giornalista concorrente a cui non si vuol dar risalto per meri motivi, diciamo così, di audience.
    In ogni caso, qualunque sia la ragione, io penso che se un personaggio come Leonardi, ritenuto (a torto o a ragione, si vedrà) tra i principali responsabili del dissesto finanziario della nostra squadra, torna a parlare in pubblico, in un’intervista televisiva rilasciata ad un emittente locale, sia assolutamente doveroso che, quantomeno, la cosa venga ripresa e commentata dalle altre testate. Invece, purtroppo, si è preferito far finta di niente, come se questa storia non riguardasse noi tifosi, e il motivo per cui oggi andiamo a giocare contro l’Albinoleffe.
    Dó merito a Stadiotardini.it di aver segnalato sul proprio sito che l’intervista in questione si sarebbe tenuta.

  3. Lapo says:

    Pàrma sottotono nei primi 30 minuti.
    Un paio di guizzi di Baraye e poco altro.
    Meglio l’Albinoleffe.
    Infortunio per Scavone.

    Direi necessario l’ingresso di Mazzocchi se il primo tempo dovesse finire così.