CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Il Parma frena, ma non sbanda. Avanti tutta con il 3-4-3 per sfruttare le doti di Scaglia

07 Mar 2017, 15:00 5 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Brusca frenata, inaspettata, del Parma nella corsa al primo posto, con un pareggio subito solo nel finale al cospetto di un avversario, il Forlì, vero ammazzagrandi dell’ultimo scorcio di campionato. Infatti la squadra romagnola, ben guidata dal tecnico Massimo Gadda – eccellente regista dal grande senso euclideo quando giocava – nelle ultime giornate ha battuto nell’ordine, in casa, Reggiana (2-0), Venezia(1-0), Padova (1-0) e in trasferta  la Sambenedettese per 2-1, quindi il pareggio con il PARMA  non è certo da considerare un risultato tanto sorprendente: brucia solamente costatare come sia maturato, cioè al termine di gara che era stata gestita
bene e poteva essere chiusa meglio. Purtroppo si tratta di passo falso, a metà secondo il tecnico D’Aversa, intero D'Aversa rai sportsecondo critici più severi (gufi da salotto tv, ciocolaté),  per un quarto  secondo gli ottimisti e per  tre quarti, se vogliamo, per chi ha la voglia e la pazienza di analizzare anche tatticamente la partita. In effetti lo schieramento iniziale ha sorpreso un po’ tutti, non tanto sulla scelta del sistema di gioco (3-4-3), inedito finora nella gestione D’Aversa, quanto nella scelta e nell’impiego di certi giocatori. Ad esempio al commentatore tecnico di RAI Sport Mario Somma, già allenatore e ammiratore di Scaglia al Brescia, è piaciuto l’utilizzo di quel sistema, lo stesso utilizzato dal suo e dall’attuale LATINA, che valorizza le doti di  Scaglia schierato da esterno Scaglia Barayedestro d’attacco a piede invertito, ma ha suscitato qualche perplessità il posizionamento degli uomini nella linea difensiva a tre, lui avrebbe preferito Di Cesare centrale  e Lucarelli a sinistra essendo  il capitano un mancino, in quanto per sfruttare l’ampiezza nella prima impostazione avere un destro a sinistra, Di Cesare appunto, non sempre aiuta. Inoltre lo stesso SOMMA si è stupito di come non si sfrutti nei calci piazzati la potenza e la precisione del sinistro magico di Scaglia, infine io aggiungerei che Scaglia, poteva rimanere in campo fino alla fine, se non vi fossero stati problemi fisici tali  da giustificare la sua sostituzione. Tornando alle scelte iniziali, D’AVERSA ha optato per il 3-4-3 proprio per sfruttare i vantaggi tipici di questo sistema e cioè: una maggiore sicurezza difensiva centrale che consente sempre, con un 3 contro 2, sia la marcatura che la copertura in profondità e in ampiezza; la doppia coppia di giocatori sugli esterni; e soprattutto la possibilità di avere più uomini costantemente nella zona Sandreanioffensiva, che si muovono a triangolo – proprio come in occasione del gol di BARAYE – sfruttando lo scaglionamento offensivo su due linee utile per avere sempre collegamento fra il centrocampo e l’attacco. Infatti i due esterni avanzati (Baraye e Scaglia) non dovevano mai partire tanto larghi, ma posizionandosi all’interno, grosso modo tra linea laterale e la metà campo in senso verticale, avrebbero dovuto creare problemi alla linea difensiva del Forlì. Di certo questo schieramento che porta superiorità sugli esterni potrebbe costringere da un lavoro particolare i due mediani, nella fattispecie CORAPI e Scozzarella, i quali , come lo stesso ex giocatore del TRAPANI ha Matteo Scozzarellaammesso, di tanto in tanto sembrava, quasi che si pestassero i piedi, proprio perchè veniva loro richiesto, non un lavoro d’impostazione, ma un non semplice compito d’interscambio di posizioni in fase d’interdizione della manovra avversaria. Lavoro non di non facile realizzazione soprattutto quando si è presenza di giocatori, sempre per ammissione dello stesso Scozzarella, con caratteristiche non uguali, ma simili. E’ ovvio che nell’economia della gara, sottrarre un play maker, a giorgino e carracompiti di regia e d’impostazione, per sfiancarlo in ruolo d’incontrista, a lui non particolarmente congeniale, si finisce per offrire agli avversari varchi centrali da sfruttare come in occasione del gol subito. Questi sono gli inconvenienti che si pagano a caro prezzo, aldilà degli aspetti mentali legati alla concentrazione che nel finale tende sempre a calare. Però questo sistema, abbandonato poi nel finale dopo l’ingresso di Giorgino, potrebbe essere riproposto in quanto, come detto, può sfruttare le potenzialità di tiro di Scaglia, di dribbling di BARAYE e di movimento di Calaiò. In squadra cortafase di non possesso, però, è necessaria la densità tra linee, con squadra corta, altrimenti se gli avversari manovrano liberamente riescono a sfruttare il tempo per posizionarsi ed attaccare sulle face alle spalle degli esterni di centrocampo (Mazzocchi, Nunzella o Ricci), aprendo la linea dei tre difensori e sfruttando , ancora, eventuali inserimenti centrali.  Sempre che vi sia pressione continua sulla palla che se riesce, tutta la squadra ne risente positivamente, viceversa in caso contrario si è costretti a retrocedere e a dare campo agli avversari. Sfortunatamente tutte le ipotesi negative si sono verificate, nei eziolino-capuanominuti finali, fatali, della gara di ieri con conseguenze, che per ora, non pregiudicano ancora le speranze di ottenere l’obiettivo finale. Partite storte come quelle col Forlì, ci possono stare, ma non devono pregiudicare la compattezza di un gruppo, che lo ricordiamo, non perde da 13 partite, e che ha consapevolezza e potenzialità decisamente superiori alla media. Il campionato non è ancora deciso, con buona pace di ciocolatè, e dei soliti soloni menagramo che dai salotti tv si affrettano a recitare de profundis definitivi e inappellabili per questa e per la prossima  stagione. Domenica per il Parma c’è un rigenerato MANTOVA, col Principe Goleador, ma il Venezia deve fare i conti con il sempre ostico MODENA che il vulcanico Eziolino CAPUANO ha reso molto concreto , difficile da attaccare e da superare. Staremo a vedere, e per il momento buona pistolettata tattica a tutti. Inclusi i ciocolaté.   Gianni Barone

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5 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Il Parma frena, ma non sbanda. Avanti tutta con il 3-4-3 per sfruttare le doti di Scaglia”

  1. THE ROCK. says:

    Se esludiamo la partita interna col Modena CON TUTTE e sottolieo CON TUTTE ultimamente abbiamo sempre penato.
    Anche le vittorie scaturivano da un rigore o. da un gol fortuito.
    Addirittura in certe partite non si tirava mai in porta e si vinceva lo stesso con un fortuito episodio.
    Poche volte il Parma l’ho visto vincere e convincere e allora mi sono posto un problema.
    Non è che questa è una squadra fatta solo di nomi altisonanti e basta?
    Una squadra che dopo aver fatto un gol si chiude in difesa CON TUTTE se ovviamente è in vantaggio, nonostante giochi in casa, dimostra di avere paura dell’avversario e di non avere personalità.
    Una squadra che NON ha autostima che si sente INCONSCIAMENTE inferiore all’avversario FA POCA STRADA.
    Con un pubblico così il Parma dovrebbe volare invece quel tifo amico, INCREDIBILE MA VERO, sembra favorire gli avversari.
    Abbiamo fatto più punti fuori casa che in casa e questo la dice lunga sulla bontà di quello che ho detto.
    Quanto tempo rimarremo in Lega Pro?
    Speriamo poco ma se non centriamo la promozione il prossimo anno presumo che anche la proprietà comincerà a defilarsi e in Lega Pro potremmo rimanerci, molto ma molto più del previsto.
    Se D’Aversa con una rosa così non vincerà il campionato penso che il prossimo anno tutto verrà messo in discussione.
    Come fare per sapere se la società vuole smobilitare?
    SEMPLICE BASTA VEDERE se verrà fatto ilcontratto di BARAYE.
    Se gli faranno il contratto significherà che anche la società NON MOLLA, se invece lo lasceranno andare significherà solo che la proprietà vuole smobilitare perché in gioiello come BARAYE va chiuso in cassaforte perché lui a Parma È UNA STAR e in questa categoriace è UN TOP PLAYER, lui qui sta bene e vuole rmanere ovviamente con un contratto adeguato alla sua bravura.

  2. Gabriele says:

    Complimenti, bello leggere di calcio invece che le lamentele di gente isterica per un pareggio. Scaglia non mi è piaciuto ieri e, più in generale, credo che qui a parma non abbia dato ancora il meglio, lo aspettiamo fiduciosi

  3. Luca says:

    Ieri non ho capito proprio la posizione di Scaglia. Galleggiava tra centrocampo e attacco (a volte sembrava giocasse da trequartista). Lui dovrebbe giocare da ala pura.

  4. Chicco says:

    Io credo che alcuni tipo the rock debbano andare a vedere la regia invece di scrivere sempre contro il Parma

  5. Nico says:

    Se D’Aversa sono almeno 2 partite che ripete che non sono riusciti a fare quello che avevano preparato, se i giocatori dicono che arretrano troppo, se il Mister propone un modulo diciamo nuovo il 3 4 3 con tutte le buone ragioni e intenzioni però poi si lamenta che non è riuscito, se non riusciamo ad imporre il nostro gioco, se ancora il centrocampo non si esprime al meglio nonostante gli innesti e importanti, io delle domande me le faccio e forse ingenuamente cerco delle risposte e lo faccio senza per questo meritarmi di entrare nel gruppo dei menagramo da salotto (addirittura!!!) o dei ciocolatè.

    Non è che perchè mi domando cosa non va, dato che addirittura persino l’allenatore lo dice, nego quello che è stato fatto sino ad ora. Faccio quello che un tifoso normalmente fa cioè cerco di capire perchè la mia squadra di cui mi importa eccome!!!! non dà quello che ci si aspetta come GIOCO. I risultati li vediamo e apprezziamo tutti, questo però non toglie che il gioco non ha continuità, che si fa fatica. Se uno rimane perplesso (e lo esprime) davanti a certi balbettamenti di gioco allora non capisce niente? O addirittura non è un tifoso ma uno che porta sfiga?

    Per il futuro poi nessuno può saperlo ma se non andiamo in B penso che qualcosa verosimilmente cambierà se non altro perchè non credo che i vari Scaglia, Scozzarella, Di Cesare e Calaiò per esempio resterebbero ancora in legapro. Mi sbaglierò su tutto ma dico la mia anche se sono un ciocolatè