CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Il potere logora chi non ce l’ha… Ma per marcare il temibile Guazzo servivano proprio tre centrali?

13 Mar 2017, 12:00 17 Commenti di

il potere logora chi non ce l'ha(Gianni Barone) – “Il potere logora chi non ce l’ha” : non so se basta citare uno dei più famosi aforismi di Giulio Andreotti (che fondò nel ’58 le maschere d’antan mantuane, progenitrici degli odierni steward), per fotografare questo momento no del PARMA, fatto di due pareggi consecutivi contro squadre di bassa classifica, nel vano tentativo di ridurre le distanze dall’ormai robotico Venezia che non perde un colpo. Servirebbe altro per capire come mai il PARMA, tanto brillante ed efficace nel primo e secondo periodo della gestione D’Aversa, si sia infilato in un imbuto di prestazioni poco convincenti condite da una gianni-barone1.jpgdifficile gestione del vantaggio come è successo nelle ultime due partite, in casa col Forlì, e in trasferta a Mantova. Tutti sono concordi nell’affermare che l’emergenza dovuta agli infortuni non c’entra niente con l’involuzione del gioco espresso, ultimamente, dai giocatori del PARMA. Ma siamo proprio sicuri che sia così? Lo sappiamo: la rosa è di qualità e chi va a sostituire gli infortunati è da considerare all’altezza, ma qui non si discute della qualità, ma delle caratteristiche diverse, dell’adattabilità e soprattutto del cambio di sistema di gioco operato quando si è trattato di rimpiazzare le mezzale titolari (Munari e Scavone) che avevano garantito solidità, mantova parma lucarellicompattezza e soluzioni offensiva alternative, risultate anche efficaci e redditizie in termini di realizzazioni. Era proprio necessario , dopo cinque turni in cui si era vinto con Pordenone, Sambendettese, Albinoleffe, Feralpisalò e pareggiato col Venezia, passare, o meglio tornare, alla difesa a tre? Al momento pochi hanno dato importanza a questo passaggio di sistema dalla difesa a quattro a quella a tre, questo ritorno al passato ha lasciato critici, analisti, e tifosi quasi indifferenti, questo perché D’Aversa aveva ormai abituato tutti ai cambiamenti tattici anche nel corso della stessa gara e tra una fase e l’altra. non basta aver ragioneQuindi l’aver perso contatto col Venezia in classifica in seguito ai due ultimi pareggi, con Forlì e MANTOVA appunto, per molti non si può attribuire  certo a ragioni di natura tattica. Ma ne siamo proprio convinti tutti? O qualche perplessità dopo la gara di MANTOVA potrebbe emergere ed  essere presa in considerazione e analizzata?  Tornando sempre ai famosi aforismi di Andreotti “Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che la dia” o te la tolga aggiungo io. Quindi, analizzando la partita col Mantova, qualche dubbio sul passaggio (ritorno) al 3-5-2 Sandreanipotrebbe trovare spazio, non credete? Innanzitutto già passare dal 3-4-3 col Forlì, che qualcuno sostiene chi io abbia approvato, al 3-5-2 per ovviare all’assenza di Calaiò e di un suo sostituto naturale, non convince del tutto, perché se col Forlì, Scozzarella era parso un po’ in difficoltà, contro il MANTOVA per sessanta minuti, schierato da mezzo sinistro è risultato decisamente fuori ruolo. Le motivazioni, di tale impiego risiedono, però, nell’idea, più o meno condivisa, di far controllare il trequarti avversario (Di Santantonio), – attenzione ribadisco trequarti e non trequartista: poi chiarirò la differenza – da un incontrista come Corapi, schierato, di fatto al centro, con compiti anche di metodista. Ecco vedere Corapi e Scozzarella Mantova ParmaScozzarella defilato a sinistra, Giorgino a destra con Scaglia alla spalle di BARAYE, Mazzocchi e Ricci sulle fasce a faticare a saltare l’uomo, e Iacoponi, Lucarelli, e di Di Cesare a marcare in tre il pur temibile e in forma Guazzo, oltre a non avermi fatto divertire, mi induce a qualche riflessione, ovviamente, di natura tattica sugli svantaggi e le difficoltà dell’impiego del 3-5-2 in presenza di schieramento avversario con una sola punta e un trequarti, cioè un centrocampista e non un fantasista (trequartista vero e proprio) a supporto. E cioè a dire che ieri si è verificato quanto segue. Primo punto: se i due esterni non salgono a partecipare alla manovra, si rischia l’inferiorità numerica a centrocampo e gli avversari, hanno punti d’appoggio laterali liberi per cui la squadra è costretta a subire, abbassarsi e chiudersi. Secondo punto: bisognerebbe avere o trovare tra i tre centrali difensivi, quando gli avversari si dispongono con una sola punta più un trequarti, uno che vada a marcare quest’ultimo, per evitare di marcare in tre la punta opposta (Guazzo appunto), senza costringere il Matteo Guazzo Mantova Parmametodista, un po’ sui generis come Corapi, ad abbassarsi e marcare, rischiando di impoverire la manovra e di perdere il metodista come punto di riferimento nelle due fasi, poiché portato fuori zona da una marcatura a uomo obbligatoria o contingente. Nel caso specifico bastava avanzare uno dei tre difensori (più Di CESARE che Lucarelli, forse) e lasciare agli altri due il compito di occuparsi dell’unica punta, in questo modo non vengono alterati gli equilibri, poiché l’uomo in marcatura sul trequarti, opera nella zona dell’avversario e cerca di stare Di Cesare Mantova Parmain pressione, ma se e quando occorre rientra sulla linea difensiva con corsa all’indietro nell’imbuto. TERZO punto: si ha difficoltà ad attaccare, quando la palla viene riconquistata molto bassa, e si è costretti a lanciare lungo per la pressione o la densità avversaria. Quest’ultima cosa si è verificata sia prima e soprattutto dopo il gol del vantaggio, proprio perché i due esterni raramente sono riusciti a supportare gli attaccanti. Lo so: siamo di fronte a particolari, però una squadra come il PARMA non può e non deve sbandare, come è successo nel finale di gara, quando il coraggio del tecnico GRAZIANI di gabriele graziani mantova parmamandare in campo un giocatore offensivo e insidioso come Sodinha, per poco non viene premiato. Siamo certi che, nelle prossime gare, D’AVERSA saprà proporre una squadra, sicuramente, più convincente, dal punto di vista tattico, di sicuro tornerà al suo prediletto 4-3-3 che possa valorizzare appieno le doti e le potenzialità di giocatori come Scozzarella (centrale e metodista nel centrocampo a tre) e Scaglia come attaccante esterno. Non crediamo che le affermazioni del mitico Bonimba, sul PARMA siano da Luca Savarese e Roberto Boninsegna Mantova Parmaprendere in considerazione, quando parla di un PARMA deludente e incapace di lottare per il primo posto. La squadra, il tecnico, hanno il dovere di crederci, lasciando da parte ogni recriminazione, si ha ragione nell’affermare che il finale di campionato del PARMA, sarà sicuramente all’altezza della situazione. Ma secondo voi aveva proprio ragione, Andreotti, quando diceva che il potere logora solo chi non ce l’ha, e se capitasse il contrario? Con un Venezia pago e rilassato, vittima di logoramento a sua volta? Vedremo chi avrà ragione o chi troverà qualcuno che gliela dia, i soliti ciocolaté sono avvertiti. Gianni Barone

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17 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Il potere logora chi non ce l’ha… Ma per marcare il temibile Guazzo servivano proprio tre centrali?”

  1. Ciccio7 says:

    Condivido l’analisi dell’articolo…siamo andati in campo forse con una squadra troppo rinunciataria! A centrocampo abbiamo sofferto con 3 piccoletto che a livello fisico fanno troppo fatica e scozzarela mezz’ala è un uomo in meno.se poi aggiungiamo i due esterni assolutamente non all’altezza della categoria,figuriamoci di giocare in una squadra che vuole vincere il campionato!! Mi dispiace fare paragoni con il Venezia ma i loro esterni valgono il doppio dei nostri…

  2. THE ROCK says:

    Domanda da UN MILIONE DI DOLLARI.
    Gioca meglio il Parma di Apolloni o questo di D’Aversa che a gennaio s’è fatto comprare mezza squadra scegliendo in ogni ruolo i giocatori che gli mancavano?
    Se all’epoca,Apolloni avesse potuto fare la spesa prendendo chi voleva e facendo giocare BARAYE nel suo ruolo naturale, , saremmo con lui ancora in corsa per il campionato?
    BELLA DOMANDA VERO RAGAZZI?
    Ultima domanda ma questa è facile facile.
    Trovate qualche differenza tra il gioco di Apolloni e quello di D’Aversa?
    Per me sono due gocce d’acqua.

  3. Davide says:

    Peccato la media punti di D’Aversa sia il doppio e Apolloni facesse giocare Baraye a centrocampo..dai su basta sparare cazzate a vanvera.

  4. Robin Hood says:

    Ma che cavolo serve sapere la media punti.
    La certezza è una sola:
    siamo out fisicamente e mentalmente.
    e senza Calaio’ siamo morti.
    Non è abbastanza chiaro?
    Mi chiedo come si possa sperare di fare i playoff con scioltezza
    con una squadra di zombi.
    Andiamo a lourdes…in pellegrinaggio è la cosa migliore.
    D’Aversa ma….che dire algà da tesar….

  5. joe says:

    è finita ma non è ancora finita!!!
    purtroppo in queste due partite c’è stata molta sofferenza e le abbiamo buttate via…
    non condivido il paragone Apolloni – D’Aversa proprio per la media punti e il fatto di non aver perso nessuna partita…
    ,,,credo che il problema vero e non penso sia un alibi sia quello di aver effettivamente perso energie rifacendo da zero la preparazione e rincorrendo una squadra che non sta perdendo un colpa..sia per bravura che fortuna (vedesi Modena- Venezia)..in più criticare la squadra dopo gli ultimi infortuni è veramente triste, non si può dire che la colpa sia di Faggiano o di D’Aversa, non sopporto chi critica Bassi che anche ieri in 3 occasioni ha salvato il risultato…ricordiamo che stiamo giocando con la stessa squadra che ha giocato all’andata…
    Credo che a noi tifosi non resti che tifare sino all’ultima giornata e poi valuteremo…

  6. Giorgio says:

    Condivido manca l’anima la voglia siamo molli sembriamo mammolette

  7. Luca says:

    Analisi perfetta. Rimane però un punto interrogativo: come facevamo a schierare il 4-3-3? Nocciolini non aveva i 90′ minuti nelle gambe.

  8. Vekkia Nobiltà says:

    Tanto di cappello alle parole dell’ex Senatore a Vita

    Aveva ragione eccome il politico Italiano con più incariki

  9. Luca il lucano says:

    scusate ma vi ricordate Iacoponi che durante la presentazione diceva di ispirarsi a Lichsteiner?me lo sto chiedendo dall’inizio come mai, se serviva un difensore centrale abbiamo preso il terzino di spinta.Poi se vuoi giocare con la difesa a tre schiera Di cesare a destra e saporetti a sinistra avanzando appunto iacoponi,ma al di fuori di questo anche altri sono fuori ruolo Scaglia§(che ancora non ho capito dove deve giocare,Scozzarella ieri mezzala sinistra.tutto troppo strano ma una cosa è certa anche i giocatori finito l’entusiasmo iniziale sono in difficoltà e questo anche vincendo molte partite tra l’altro risolte dai singoli.Ora speriamo di recuperare in fretta gli infortunati perchè nelle partite secche dei play-off non conta il nome ma corsa,grinta e determinazione,basti guardare un pò i play-off passati.con tutto il rispetto ma io al primo posto non ci credo più a meno di un tracoloo del venezia ma i play-off si però con un piglio diverso.WE ARE PARMA il resto sono solo chiacchiere.

  10. Gabriele says:

    Al di del fatto che con gli uomini a disposizione mi sembra fosse il modulo più adatto, non capisco quale sarebbe stata l alternativa preferibile.
    Se hai sensini gli puoi chiedere di uscire ed andare a prendere il centrocampista più avanzato, con lucarelli e di cesare era inevitabile che lo marcasse un centrocampista per quello ha messo centrale corapi e non scozzarella, poi quando è entrata la seconda punta ha cambiato..
    I problemi e i limiti attuali sono altri e sono ben individuati nelle prime righe del pezzo

  11. Pencroff says:

    Una cosa è certa: voi “veri tifosi” non ci prendete mai, entusiasti o depressi, produttori di saggezze e consigli più scontati dei saldi al Fidenza Village.
    Il calcio non fa per voi che cercate riscatti sociali nel medesimo.
    Impossibile ragionare con voi edonisticamente e sportivamente di calcio.

  12. Pencroff says:

    Perchè se dite una settimana che il Parma è superiore e l’altra che il Parma fa schifo, vuol dire che non ci capite molto nel calcio

  13. Domenico says:

    Buongiorno Pencroff a te sta bene giocare in questa maniera
    a me no!
    a D’aversa sono stati acquistati giocatori di categoria superiore
    con quale risultato?
    Come Apolloni o peggio….
    suvvia scendiamo dal pero….

    • LucaDena says:

      Ma come si fa a fare un ragionamento del genere??!!?!?!?!?!?

      Con la vecchia gestione (non si parla solo di Apolloni), ora avremmo già l’anima in pace dai primi di gennaio……..

      Siamo d’accordo che non stiamo giocando bene…ma questa squadra è imbattuta da dicembre…e siamo secondi (PRIMA ERAVAMO NONI)…

      Io per primo sarò deluso se non si centrasse la promozione, ma non mi sento di dire che questa squadra non ci abbia provato…QUESTA squadra…non quella la…