I MIEI SOGNI PER UN CALCIO ITALIANO DIVERSO di Riccardo Schiroli

18 Mar 2017, 10:00 2 Commenti di

schiroli-slide(Riccardo Schiroli) – Lo sapete ma lo riconfesso: sono tifoso del Milan. Lo sono dalla nascita e lo sarò finché respiro. Quando mi occupo come cronista del Milan ho sempre il terrore di fare figuracce. Quindi, ho sempre cercato di occuparmene il meno possibile. Venerdì della scorsa settimana (al fine di scongiurare crisi familiari) mi ero registrato la partita tra Juve e Milan e mi sono messo a guardarla a tarda ora in solitudine, senza sapere il risultato. Visto l’ottimo Milan del secondo tempo, stavo pregustando il pareggio. Ma il tempo del recupero, sembrava non passare mai. Pensavo, con la parata di Donnarumma su Higuain, di aver tirato l’ultimo sospiro di sollievo. Poi ho visto l’arbitro indicare il dischetto del rigore.

Da qualunque angolazione si veda l’episodio, secondo me quello non è mai rigore. Ma bisogna accettare il fatto che l’assistente di porta era veramente a un passo dall’azione e quindi la sua valutazione. Anche il VAR (questo era uno dei dubbi espressi con il mio articolo sulla moviola in campo) non sarebbe mai stato utilizzato, di fronte a un arbitro che esprime certezza. Aggiungo che ho sentito anche pareri favorevoli alla concessione del rigore, quindi forse sono obnubilato io dal tifo.

Qui però mi voglio concentrare su quel che è accaduto dopo. I giocatori del Milan hanno protestato con animosità in campo. E questo è giustificato dall’adrenalina. Ammetto che non oso immaginare cosa avrei potuto combinare io, se fossi stato allo stadio. La differenza tra me e i giocatori del Milan, però, è che io sono un tifoso (come ho scritto sopra, non amo occuparmi professionalmente del Milan) e loro sono dei professionisti.

Se li posso giustificare per la reazione scomposta in campo, mi preme però censurare gli atti di vandalismo che avrebbero compiuto negli spogliatoi. Dico “avrebbero”, perché lo si è sentito, ma non mi pare che sia stata mostrata un’evidenza di questo.

Comunque, sintetizzo: un atto di vandalismo va censurato sempre, ma se è compiuto da professionisti strapagati, ancora di più. Anche perché non inciderà più di tanto sul loro status economico, rifondere i danni fino all’ultimo centesimo.

Sogno un calcio italiano nel quale si possa evitare il sospetto ogni volta che un arbitro sbaglia. Magari sarebbe anche bello se gli arbitri sbagliassero meno, ma questo è un altro discorso.

Sogno soprattutto un calcio italiano nel quale i comportamenti estremi siano censurati. Tifosi milanisti: unitevi a me, per dire ai giocatori del Milan che hanno sbagliato.

Sogno poi un calcio italiano nel quale i calciatori (del Milan o di qualsiasi altra squadra) si dissocino dai tifosi che tengono comportamenti violenti.

Sogno infine un calcio italiano nel quale i commenti siano dedicati al calcio e non a quanti errori siano stati commessi dai giudici di gara. Riccardo Schiroli

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2 Commenti a “I MIEI SOGNI PER UN CALCIO ITALIANO DIVERSO di Riccardo Schiroli”

  1. Vekkia Nobiltà says:

    Sogno un calcio Italiano dove i tifosi si dissocino dal marciume

    Ke circola nelle società sportive e NON solo !!!! ke skifo ci fate

  2. Luca says:

    Sogno un calcio italiano dove le società la smettano di coprire i violenti. Dobbiamo spezzare questa connivenza.