CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Cercasi una squadra non trascendentale, ma almeno normale. Cioè continua…

17 Apr 2017, 00:00 28 Commenti di

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Tutti, tifosi e critica, vorrebbero vedere una squadra non trascendentale, ma almeno normale, perché con la regolarità, la continuità, la normalità appunto, si vincono anche i campionati, come nel caso del Venezia, dove gli eroi non hanno vissuti calcistici eclatanti, ma si chiamano Moreo, Marsura, Soligo (Carneadi di successo ora), invece il Parma spiazza tutti batte il PADOVA, solo ora derelitto dopo quattro stop consecutivi, ma riesce nell’impresa di farsi battere dalle squadre meno in forma del torneo, facendo di fatto resuscitare, nella settimana giusta non vi è dubbio, l’ennesimo LAZZARO della situazione, dopo l’ANCONA in serie negativissima da 7 turni ecco che anche il Bassano, due punti in dieci partite, al cospetto dei Crociati trova la giornata del riscatto. Non c’è che dire lazzaro-resurrezionequesto PARMA non finisce più di stupire, qualcuno ha definito, certe partite della squadra di D’Aversa, INCOMMENTABILI, nel senso che sfuggono ai normali canoni della critica per come vengono interpretate e per il modo sorprendente con cui vengono perse. Eh si non si sa cosa dire, i tifosi pretendono l’impegno, la lotta su ogni pallone, il sudore appiccicato alla maglietta, e invece si verifica che si finisce per trovarsi in  balìa di avversari, sulla carta, abbordabili – solo sulla carta beninteso –  perché il campo rivela una mollezza, una asfitticità (lo so: è termine che non esiste, però, al di là del fatto che io sia un Cattivo Cittadino, rende bene l’idea…) una passività disarmanti e bassano virtus parma finale coi crociati dai tifosisenza precedenti. Io, nel calcio come nella vita, non sono per le sentenze definitive, perché il bello di entrambe le cose sta proprio nell’avere, sempre in agguato o pronte dietro l’angolo, risposte  per stupire e smentire tutto e tutti, ma di fronte a prestazioni come quella di BASSANO, è difficile anche essere critici ad ogni costo, indubbiamente c’è qualcosa che ci sfugge e che sfugge anche ai protagonisti, una sorta di demone invisibile (passatemi  il termine forse un po’ forte) che paralizza movimenti e pensieri insinuandosi subdolamente nelle pieghe delle partite che la squadra dovrebbe affrontare con la  tranquillità e con la consapevolezza di potercele e dovercela
gianni munari dopo bassano parma 15 04 2017fare. Tutti si aspettano il salto, non diciamo di qualità, ma di personalità ed ecco che si ripiomba nel tunnel del non capire il perché di certi atteggiamenti, e del non riconoscere, nel caso del tecnico, la propria squadra e propri giocatori. Questo non può essere il vero PARMA, per quanto si dimostra brutto e sorprendente, però anche se non siamo in presenza, come lo stesso Munari ha candidamente ammesso, di fenomeni del calcio, perché diversamente sarebbero in rose di categorie superiori, qualcosa di completamente diverso dovrebbe essere offerto. L’atteggiamento che vale più della Roberto D'Aversa conferenza stampa del 15 04 2017 dopo Bassano Parmatattica, la personalità che scarseggia, l’identità che viene meno perché forse non è esiste, sono tutti importanti elementi che non trovano adeguati riscontri o parziali giustificazioni  per quanto si assiste, anche dopo una settimana difficile, come quella appena trascorsa, eppure ci troviamo nella condizione di dover fare la guerra con qualcosa d’ignoto, di misterioso e non basta cambiare l’obiettivo, prima il Venezia, poi il PADOVA, ora il Pordenone, per trovare le motivazioni, si tratta di mulini a vento, contro cui, donchiscottianamente, ci si scaglia per trovare una forza che non emerge dalla debolezza bassano virtus parma undici crociatodell’ennesimo passo falso, dell’ennesimo colpo a vuoto, dell’ennesimo tentativo di riscatto di una stagione che doveva essere trionfale, ma si sta rivelando non ancora fallimentare, ma sicuramente difficoltosa e problematica. Questo in quanto nessuno riesce a spiegare il vero motivo di tanta insicurezza, di tanta variabilità, di tanta improvvisa piattezza. Una squadra che doveva spaccare il mondo, il campionato in modo FAGGIANO FRATTALI BASSANOfragoroso in virtù dell’eccellenza delle sua rosa, si ritrova ad intervalli più io meno regolari, a fare i conti con prestazioni al limite dell’imbarazzo per non dire di peggio, mettendo a dura prova la pazienza di tutti sia all’interno della società che all’esterno. Si pensava che l’avvento di nuovo tecnico, di un nuovo diesse, con il conseguente arrivo di nuovi titolati titolari, potesse lenire mesi di apprensione e di approssimazione tecnico tattica, invece, tranne alcuni isolati episodi, circoscritti a gare vinte con avversari di alta classifica, abbiamo assistito ad involuzioni ed ad implosioni di varia natura che hanno scaraventato tutti nella condizione di non possedere più nessuna certezza e nessuna consapevolezza di poter recitare, nel futuro prossimo, un ruolo importante in chiave promozione. Siamo passati dalla sicurezza di lottare per il bassano, arbitro e d'aversaprimo posto a quella di lottare per il secondo, in troppo breve tempo: chissà perché? Ora ci troviamo, fra sospetti di combine ed altre gravi insinuazioni a carico, a doverci confrontare con una realtà ostica, piena di dubbi, e per certi versi, ricca di contraddizioni e priva di ogni senso e di ogni plausibile spiegazione. Dall’interno i giocatori non si spiegano, il tecnico appare incredulo e non in grado di riconoscere i valori traditi in campo, i tifosi urlanti e incitanti si dimostrano sin troppo concilianti, ma il clima non è sicuramente sereno, mancano tre gare tutte delicate gianni munari bassano parma 15 04 2017 e che non abbia proprio ragione GIANNI MUNARI quando dice “Se siamo questi di oggi, sono preoccupato e anche tanto. Secondo me è questione di motivazioni. Non siamo fenomeni, altrimenti giocheremmo tutti in A. Se siamo in questa categoria, è perché abbiamo alcune lacune. Ognuno di noi deve concentrarsi su quanto possiede. Solo così si può vincere. Se sbagliamo anche le cose più semplici, però, facciamo fatica e si va poco lontano”, ammettendo di fatto che oltre alle energie nervose consumate, fuori dal campo, ci sia qualcosa di più strutturale che manca, alla base conferenza calciatori parma con lucarelli 2di queste ultime, e inspiegabili dèfaillance, sostantivo femminile che sta per deliquio o debolezza improvvisa. Una debolezza che nessuno ha voluto mai considerare od ammettere perché anche sinonimo di smarrimento e d’incapacità, cedimento, difficile da riscontrare, nella fattispecie, in una squadra di una società che si è posta, dopo la cavalcata vittoriosa dello scorso anno,  di raggiungere un obiettivo ambizioso, che tutti consideravano, ampiamente e facilmente munari ceparano trupo bassano parmaraggiungibile. Ma le parole di MUNARI, che stranamente la stampa locale ha omesso (i buoni giornalisti suggeriscono sempre di ascoltare le registrazioni integrali, anziché quanto riportato in sintesi sulla stampa), ci devono indurre a più di una di riflessione, in quanto tutti ipotizzavano un campionato non semplice, ma nessuno si poteva immaginare, nei gironi, epiloghi tutt’altro che scontati. Il Venezia che stravince il B più per debolezze altrui che non meriti propri; l’Alessandria che dopo aver dominato per otto mesi, il girone A,  si trova ad essere nell’ultimo mese vittima della Pillonpropria presunzione e costretta, dopo il sorpasso ad opera della Cremonese, a licenziare il guru della categoria, Piero Braglia, e sostituirlo, proprio a ridosso dei play off, con il quotato Bepi Pillon. E non parliamo del girone C in cui non vi è stato mai un vero padrone prima dello scatto finale del Foggia, ormai ad un passo dalla promozione diretta. La C, o Lega Pro, che dir si voglia non ha bisogno di fenomeni, e neanche di play off, lunghi e logoranti forse, per scongiurare i fantasmi del calcio scommesse, e per risolvere i suoi Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_ventoproblemi economici, ma questo è un altro discorso che tratteremo in un prossimo Cattivo Cittadino, non prima di aver ricordato che  tutti abbiamo mulini a vento contro cui rivolgere i nostri strali, l’importante sarebbe affrontare le nostre battaglie con serietà, onestà intellettuale, e non solo, e senza addossare ad altri le nostre colpe. Questo, credo, che anche i  ciocolatè  illuminati che seguono questa rubrica, lo possano condividere. Gianni Barone

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D’AVERSA: “NON POSSIAMO ESSERE QUESTI: SBAGLIATE LE COSE PIU’ ELEMENTARI COI GIOCATORI PIU’ RAPPRESENTATIVI. NON C’ERAVAMO CON LA TESTA. STA A NOI RICONQUISTARE I TIFOSI” VIDEO

MUNARI: “ABBIAMO FATTO L’ENNESIMA PARTITA CHE NON DOVEVAMO FARE: ABBIAMO SBAGLIATO SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA, MA VI ASSICURO CHE LA VOLONTA’ DA PARTE NOSTRA C’ERA”

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28 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / Cercasi una squadra non trascendentale, ma almeno normale. Cioè continua…”

  1. jdm says:

    ah pu continue cha csi’ ,mai visto continuare a far schifo come da agosto di quest’annno.

    no perché se ti son piaciute le vittorie con Lumezzane albino sud tirol forli’ etcetc alora mi arrendo e vado a disquisire di pesca con afro carboni

  2. Simone T. says:

    Certo, perché il Venezia immagino abbia dato spettacolo quest anno. Il Barcellona della lega pro vero jdm? Ma basta con sta storia vincere non basta. Basta eccome, il problema è che siamo secondi, forse…. Tutto il resto sono chiacchiere da bar

  3. Luca says:

    C’è un grave problema di personalità in questa squadra. Non appena vinciamo un paio di partite, ci crediamo subito dei fenomeni. La grande squadra sa invece essere sempre umile.

  4. Vekkia Nobiltà says:

    Cercare una squadra continua in aprile !!!! mo mama ke sgrisor

    Fuori i maroni !! lottare e sudare ragass etor ke motivazioni dai là

    FORZA PARMA !!!!

  5. Stefano says:

    Ad oggi nel Parma vedo una serie di problemi che sono :
    1) squadra legata alla voglia di giocare e/o stimoli dei titolari
    2) scarsa competitività nello spogliatoio, cioè i titolari sono sicuri del posto e le riserve sanno che rimarranno tali qualunque cosa facciano
    3) scarsa unità di spogliatoio, con un giocatore, miglietta, fuori rosa, altamente scontento degli attuali allenatore e DS.. A lui potrebbero dare ascolto i vari corapi, Giorgino,coly,garufo.
    4) involuzione dei giovani, da febbraio in poi prestazioni dei vari Mazzocchi, ricci, saporetti e simonetti in netto calo..

    Per vincere i playoff, vero obbiettivo stagionale, è importante mettere una pezza a tutti i problemi sopra elencati, perché le partite saranno tante in poco tempo e servirà una rosa in cui tutti siano in forma e coinvolti mentalmente

    • THE ROCK. says:

      I problemi nella testa dei giocatori glieli abbiamo creati noi con i nostri fischi evi giornalisti con i lorocarticoli per apparire.
      Attualmente il Parma è poca cosa è una nullità. è in tilt.
      È in stato confusionale, forse non sa nemmeno di essere al mondo.
      NON SPARIAMO come rincoglioniti SULLA CROCEROSSA ma aiutiamo questi giocatori in crisi d’identita’ a trovare il bandolo della matassa.

  6. Nico says:

    Io, ben lungi dall’essere illuminato da alcunchè, trovo che questa “malattia”, che ad un certo punto prende le squadre in genere, e che a Parma è quasi una “ricorrenza” annosa, quindi ancor più inspiegabile, non sia però casuale.

    Ci sono esempi ovunque. Quando la squadra piano piano peggiora e sembra non raccapezzarsi più, tanto da sbagliare le cose semplici (e riferito a questo Parma attuale lo dice Munari, ma ancor peggio, lo dice D’Aversa). allora sta succedendo davvero qualcosa.

    Non credo sia solo, come ripetuto all’infinito, un problema di testa.. oppure è alfine la testa che si perde, che soccombe, perchè non è più sostenuta, accompagnata, da qualcosa d’altro che ci vuole nel calcio ..cioè il saper cosa fare coi “piedi”

    Non è solo la psicologia che ci può soccorrere quando cerchiamo una spiegazione. Quasi tutti, se non tutti, sono dei “veterani” del calcio. Non saranno da serie A, ma nemmeno dei bambini all’oratorio. Gli anni hanno sicuramente fornito a loro, come a noi comuni mortali, gli antidoti a tante presunte “pressioni” che vengono dal mondo esterno..

    Poi, se la tiri fuori come scusa tutte le volte, dopo tutte le partite, se arriva la volta, come con il Bassano, che la scusa ha una sua plausibilità, ormai non ci si crede più (… al lupo al lupo, recitava la favola di Esopo)

    Quindi andiamo oltre? o continuiamo a raccontarci che non si impegnano, che sono molli, che qui, che là?
    Anche D’Aversa dovrà assumersi la sua responsabilità o no prima o poi?.. perchè sino ad ora ha solo dato la colpa ai giocatori, in un modo o nell’altro.
    E non mi sembra per niente giusto.

    Le esperienze con Marino e quella con Cagni a me ricordano molto, forse troppo, quello che sta succedendo ora. Già ho citato, in altro post, le famose parole (famose per me) di Morrone in serie B, con Cagni: non riusciamo a fare un passaggio di 3 metri.. sono o no le stesse cose che si sono sentite or ora?

    Poi se si vuole semplificare al massimo..
    siamo più in difficoltà con le squadre più deboli perchè con loro dobbiamo FARE gioco
    con le grandi (si fa per dire) ci viene più facile perchè ci APPOGGIAMO al loro gioco.

    Quindi? Per me manca il gioco.
    Poi quando hai il gioco è con quello che bagni la maglia. e tutto il resto.. come il generico correre..

    A me viene da dire: Ma dove corri se non sai dove andare?

    Morale .. si potrebbe pensare che non voglio D’Aversa. Ma non è proprio così. Il punto vero è che Vorrei che FINALMENTE si prendesse atto di quello che manca per porvi rimedio ed in fretta. Perchè la sola cosa di cui mi importa è il Parma.

    Perchè se si continua a cercare le risposte sul lettino dello psicologo “non si va da nessuna parte”

    Per affrontare e risolvere i problemi bisogna avere il coraggio di riconoscerli.

    un piccolo appunto:
    Se Munari, parlando di sè e dei compagni, dice che “dobbiamo fare al 100% quello che sappiamo fare ”
    io mi domando : vuole dire che adesso cercano di fare quello che “proprio bene non sanno fare”?

    • Stefano says:

      D’aversa ha sicuramente i suoi limiti, però in lega pro non puoi avere allenatori completi.. anche Inzaghi che ha vinto il campionato ha i suoi limiti..

  7. Paolo esse says:

    E’ tutta colpa dei social, dei giornalisti e dei tifosi,
    L’hanno prossimo con soli 10 over in rosa sarà tutto più facile, ma i 180 over in esubero della lega pro dove andranno a giocare tutti in Cina e in India?

  8. THE ROCK. says:

    Questa è una squadra che non ha il senso della misura.
    Quando vince si esalta, quando perde si deprime e questo perché manca di personalita.
    È una squadra fragile che non sa reagire.
    Se poi li fischiamo anche, questi vanno nel pallone.

  9. RISPETTO says:

    Scusate ma se invece di pensare a quale sia il problema del parma, proviamo ad essere una volta tanto sinceri e a dire che il parma non corre, non pressa, non fa un contropiede, non ha piu’ di 12/13 giocatori che possono competere per vincere i play off ……. Se non diciamo che strutturalmente siamo una società ancora molto giovane, inesperta, dove il direttore (CARRA) vendeva delle magliette fino a due anni fa, dove la proprietà, non è proprietà in quanto si nasconde sempre…….ragazzi senza dei paletti sicuri in ogni settore diventa difficile primeggiare….. Il parma per prima cosa deve farsi una società solida, con delle figure esperte, che abbiano stile, non lo stile di Faggiano che non me ne voglia ma mi sembra quello di una società dilettantistica….. dopo di questo dovrà cercare un allenatore in grado di fare divertire i tifosi perche sono anni che a parma il bel calcio non c’e’ piu’… ed alla fine prendere giocavi con voglia di emergere che darebbero veramente l’anima per questa maglia….i giocatori di serie a o serie b non servono, ce ne stiamo accorgendo con i vari munari, scozzarella, di cesare, frattali, e lo stesso calaio (molto discontinuo)….. Oggi possiamo solo finire dignitosamente un campionato che è stato vergognoso da luglio 2016 vincendo il derby che è rimasto l’unico vero nostro obbiettivo, perche’ signori scordatevi di fare molta strada lungo i play off con questa gente…..

    • Gabriele says:

      Se per lei questa è una stagione cosi fallimentare si vede che è abituato bene, chissà cosa scriveranno i tifosi di padova pordenone e reggiana che sono dietro, o quelli dell’alessandria che sta perdendo un campionato vinto ed ha appena cambiato allenatore per cercare una scossa.
      A me sembra che la proprietà sia vicina alla squadra, ferrari è sempre intervenuto, senza contare che gli investimenti ci sono stati eccome. Ricordiamoci anche che la proprietà è tale quando lascia lavorare i propri dirigenti.
      Per quanto concerne il progetto tecnico è chiaro che errori ne sono stati fatti ma può capitare, tra l’altro l’obiettivo non è ancora precluso.
      Io credo che chi si aspettava il primo posto è alquanto sprovveduto, cosi come chi crede di poter assistere ad un bel gioco in lega pro.
      Sarebbe molto meglio tener ben presente che qui a parma è già tanto che il calcio non sia scomparso 2 anni fa e che non scompaia nel caso in cui ci fossero sviluppi negativi nelle indagini in corso.

  10. Simone T. says:

    Figa jdm, atsì un suclò….parlo del Venezia perchè cerco di farti capire che il calcio spettacolare è inutile a questi livelli, perchè il Venezia senza dare spettacolo ha vinto a mani basse il campionato…ma forse questo è un concetto troppo complicato per te.,..

  11. Robin Hood says:

    Condivido in pieno il pensiero di RISPETTO.

    E’ ora di svegliarsi…………..

  12. Nico says:

    Pensare a quale sia il problema del parma invece è fondamentale secondo me, se non ci pensi come lo risolvi? Perchè io vorrei che si risolvesse.

    Se il parma non corre, non pressa, non fa un contropiede bisognerà pur chiedersi il perchè. Perchè abbiamo giocatori che non si impegnano? Troppo comodo e semplicistico dire che i giocatori non si impegnano, tra l’altro se fossi nei giocatori comincerei a sentirmi più che offeso.

    Questi qui sono SCESI in legapro perchè miravano alla B e anche alla A (come disse proprio anche Scaglia in una conferenza.. che il suo sogno era la A).. e non sono venuti qui per cazzeggiare, facendo passare il tempo, e quindi per fare una figura del cavolo.

    Dire che i giocatori di serie A o di serie B non servono, poi, lo trovo paradossale..Davvero si pensa che una squadra di serie A o di serie B avrebbe problemi a battere l’Ancona? o anche il Venezia? Ma abbiamo o no presente, tra l’altro, a che velocità giocano in B e in A? Qualche squadra di legapro ha mai vinto la coppaItalia? Ci sarà un motivo.

    Allora mi domando..non sarà perchè qualcosa non va nel sistema di gioco adottato? Può essere che il sistema di gioco adottato non sia del tutto adatto ai giocatori che abbiamo? Forse ci entrerà anche questo, almeno un pò? io me lo chiedo.

    Se come dice l’allenatore non fanno quello che chiede, non fanno quello che provano in allenamento, se non riescono nemmeno a fare le cose semplici, allora sarà il caso o no di provare almeno a cambiare qualcosa nel sistema di gioco? E non continuare a dire che è lo stress. Perchè dopo un pò la scusa non regge più.

    Qualcuno come al solito mi dirà che ce l’ho con D’Aversa, ma è lui o no l’allenatore? L’allenatore deve cercare di far giocare al meglio i giocatori che ha. Sfruttarli per quello che sanno fare al 100% e fare in modo che ognuno faccia quello che sa fare e lo faccia al meglio, che tra l’altro come concetto lo vedo molto simile a quello che ha detto Munari (ma questa considerazione è solo mia)

    Sembra poi che arriveremo a perdere i playoff perchè non abbiamo riserve degne di questo nome.. chissà mai che portenti di riserve avranno gli altri!..
    Poi non è che faremo 100 partite .. Comunque sono solo mie considerazioni, miei quesiti..Se mi sbaglio tanto meglio

    Abbiamo una società che molti si sognano. Hanno fatto un mercato di gennaio lussuoso, a detta di tutti.
    Gli strumenti loro li hanno forniti eccome! comprese le strutture e tutto il resto.

    C’era tutto il girone di ritorno per rimediare. Almeno per rimanere sulla scia del Venezia ed arrivare ai playoff non umiliati da un distacco abissale che ci lascia più che preoccupati per il prosieguo del nostro campionato

    • Gabriele says:

      Si si, devono davvero sentirsi offesi i giocatori..ci manca anche questa..
      Ti faccio io un paio di domande sesarai cosi gentile da rispondermi perchè fatico a seguire il tuo ragionamento. Se non erro per te siamo ai livelli della gestione cagni etc, non c’è organizazione non si fanno 3 passaggi: come mai in alcune partite ci sono stati gioco e risultati e in altre no? mi sai menzionare una partita della gestione cagni paragonabile a reggiana – parma, venezia – parma (11vs11) parma – pordenone o padova – parma? ce ne sarebbero anche altre a mio parere ma scelto volutamente.
      Chiedo perchè a mio avviso l’allenatore ha capacità in linea con gli obiettivi mentre la squadra eccelle solo in conferenze stampa ridicole

      • Nico says:

        Le opinioni personali si chiamano così per un motivo cioè perchè sono personali.

        Sono d’accordo quindi che le nostre idee personali sono in disaccordo, in quanto per me, dare sempre e SOLO la colpa ai giocatori non mi sembra giusto e nemmeno corretto. Anche perchè se in una squadra c’è un responsabile, in primis, quello è l’allenatore. Se no faremmo senza, mi pare
        Non ho detto tuttavia che ha tutte le colpe ma non intendo nemmeno assolverlo

        Ho tentato anche di spiegare SECONDO ME perchè certe partite le giochiamo meglio, perchè delle domande me le pongo e cerco nel mio piccolo delle risposte che tuttavia non pretendono di essere quelle giuste, perchè i fattori da considerare, tra l’altro, sono molti

        Se poi per lei il problema è SOLO quello che noi abbiamo una schiera di giocatori lavativi, che non si impegnano, ne prendo atto, ma ripeto non lo condivido

        Per inciso, se dico paradossalmente che potrebbero offendersi è perchè chiunque si sentirebbe offeso sentendosi dare del lavativo

        • Gabriele says:

          Ci mancherebbe che fosse un problema di diversità di opinioni, quello ci sta sempre, però mi sembrava che tu da giorni parlassi di non gioco, paragonando il tecnico attuale con i peggiori visti qui, per questo chiedevo e mi pare tu non abbia risposto (no problem).
          Anche io mi pongo delle domande, credo sia la cosa migliore e, vedendo il rendimento altalenante di questa stagione, con prestazioni ottime alternate e prove imbarazzanti, ritengo che non rientri nella discontinuità di routine ma lasci appunto intravedere una scarsa propensione all’impegno e a dare tutto. E speriamo siano solo lavativi

  13. Simone T. says:

    Grande jdm! Classico bullo da tastiera…. petto in fuori e schiera dritta davanti al monitor! Atsì propria un semo

  14. RISPETTO says:

    Sempre per parlare di scelte fatte con la pancia, il tanto criticato CANINI che peggio di DI CESARE non è sicuro, è andato a cremona vincerà il campionato e le sue prestazioni sono quasi sempre da migliore in campo…..ma a parma abbiamo fischiato fin CRESPO,,,,,,,
    Forse anche questo è parte del problema…. non abbiamo pazienza e la società non ha le palle….

    • Riccardo says:

      Lasciamo perdere Canini, ha avuto 20 partite per mettersi in mostra a Parma, si può avere pazienza con un ragazzino, non con un calciatore a fine carriera.

  15. Mauro "morosky" Moroni says:

    Beh, ti dirò ..su Canini preferisco sia andato a far del bene altrove…
    ..
    qui non ha certo brillato per prestazioni, esperienza, scaltrezza o velocità…ha brillato solo per fallacci inutili ( con giallo incorporato ) e
    per avere spesso messo in difficoltà la squadra..

    il motivo non lo conosco…anche perchè costui, non + di 3/4 anni fa era tra i migliori centrali del campionato ..quando era a Cagliari…
    e questo è un dato di fatto…inconfutabile …
    poi, a seguito infortunio, probabilmente ha avuto un involuzione che lo ha portato in discesa….
    mi spiace per lui..

  16. Nico says:

    guardi non la voglio fare lunga.. ma poichè dice che non rispondo mi vedo costretto a farlo di nuovo

    io quello che penso lo dico, non ho paura di farlo. Qualcuno me lo ha anche ricordato qui criticando le mie critiche.

    NON HO PARAGONATO gli allenatori ma la SITUAZIONE

    cerco di spiegarlo ancora:
    le parole di D’Aversa, NON MIE badi bene, sono :
    non riusciamo nemmeno a fare le cose semplici.

    Una frase preoccupante ma significativa che mi ricorda qualcosa di già sentito, come ho scritto nel post precedente e guarda caso un concetto espresso in momenti di crisi delle squadre.

    A mio parere il paragone può aiutare a capire che qualcosa non va e che forse non è vero quello che pensa lei, cioè che i giocatori sono dei lavativi, ma che c’è forse un disagio diverso.

    sull’allenatore le ho risposto… ed ora lo ridico:
    “Non ho detto che ha tutte le colpe ma non intendo nemmeno assolverlo”

    L’allenatore è quello che guida, che dà la fisionomia alla squadra, che imposta le tattiche di gioco, nel bene e nel male. Troppo comodo dare la colpa tutta ai giocatori quando le cose non funzionano.

    Ovvio che sono sempre mie opinioni personali

    • Gabriele says:

      Grazie della risposta, allora avevo capito male io, scusami (ti do sempre del tu).
      Si, siamo in un momento difficile,sono d’accordo anche io.
      Però a differenza di altri io parlo di momento difficile, non sostengo che si è peggiorati rispetto all’andata, solo per chiarire il pensiero

  17. mauro morosky moroni says:

    Nico at si al pu fort

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