CARMINA PARMA, di Luca Savarese / GRAPPA AMARA E UN DOLCE RICORDO

16 Apr 2017, 11:00 7 Commenti di

2017-03-13-00-01-22(Luca Savarese) – Dopo quel guazzabuglio di Parma-Ancona, sperando che si conosca presto la verità, senza mettere il dito nell’ennesima piaga (nemmeno a Pasqua sai risorgere Parma!) vorrei condividere con voi un ricordo, riaffiorato riscoprendo e rivivendo un opuscolo, quello di Parma-Degerfors. 28 settembre 1993, Coppa delle Coppe. L’altro giorno lo hanno trovato le mie mani, dopo un massiccio ripulisti dai miei bauli fisici, due grosse cassette in cuoio, della memoria. Appena l’ho visto, non ci credevo: mi sembrava che il Parma mi stesse cercando per comunicarvi qualcosa, per darmi una carezza. Si, lo spirito di questa squadra è così forte che attraversa i muri per farsi sentire, sorprendere i suoi amici e tifosi, con cose piccole che ci mettono un secondo a diventare grandi. Basta una foto, un ciondolo o una spilla, arriva un vecchio libello che mica pensavi di avere e alla fine ci perdi altro tempo, guardi e riguardi e capisci chi, da bambino, hai deciso di amare, cosa hai voluto seguire. Il giorno prima ecco il polverone di Parma-Ancona, il giorno dopo ecco un polveroso opuscolino di Parma-Degerfors. Come se quel ritrovamento, prezioso, mi volesse dire: “Luca, non credere a quanto si sta dicendo sul Parma adesso e su un presunto caso opuscolo parma degerforsdi calcio scommesse. L’unica cosa sulla quale puoi scommettere è che il club che hai scelto di abbracciare quando avevi 8 anni, nel 1992, è davvero grande, di dura cervice. Tante ne ha vissute e molte ne vivrà, ma la sua grazia, non smetterà di un lembo”. Non so quelle pagine chi me le abbia date e come siano finite nella mia valigia di oggetti da tenere. Non potevo averlo preso io. Avevo 9 anni nel 93 e non frequentavo ancora l’Ennio né da solo e né con il senior. Non può nemmeno avermelo dato Gabriele Majo, perché, all’epoca non lo conoscevo ancora. Un alone di mistero, tuttora lo avvolge, qualcosa di fiabesco. Però concreto, sfogliabile, fotografabile. Insomma ben diverso da quel mistero da giallo senza blu di Parma-Ancona. Quelle paginette, curate da Giorgio Gandolfi, raccontano non solo di un Parma che tremare l’Europa faceva, parma degerforsma dove la serenità era di casa ed i volti rilassati. Il Parma ha sofferto troppo negli ultimi anni: il crack Parmalat, lo scandalo Ghirardi, l’onta della D, digerita e primo mastice per una nuova ricostruzione. Poi quest’anno ecco l’avvicendamento tecnico, il fuori Apolloni e  company e dentro D’Aversa e soci. Diversità di vedute in seno alla nuova società, insomma vicende che ci possono stare quando il condominio è nuovo, bello e delicato da gestire. Il problema ora viene dall’esterno. Le altre campane e le persone di vari media extra moenia parmensi, devono ripensare il Parma e cambiare approccio nei suoi confronti. È facile pensare male perché le cose in quel contesto determinato crociato negli ultimissimi anni sono andate di male in peggio. Occorre che l’opinione pubblica si rialleni a  parlare bene del Parma, poi sarà eventualmente la magistratura a fare il proprio dovere. Ma il cicaleccio ripetuto e a priori nei confronti di una creatura ovunque simpatia e ammirazioneappena nata, è di cattivo gusto e inopportuno. Proprio all’interno di quel benedetto libricino, è eloquente il titolo di un paragrafo: “Ovunque simpatia e ammirazione”. Non ovunque sospetto e facili accuse. Queste sfibrano, queste fanno perdere concentrazione e punti e uscire, alla lunga, da un presente di rinascita per buttarti negli spettri di un recente passato brutto, fosco, ma ampiamente superato. È amara la grappa in quel di Bassano. Decisamente più dolce quel programma di Parma-Degerfors piovutomi tra le mani. Un altro Parma certo, un altro tempo, dove la musica non era una colonna sonora di un film di Dario Argento. Luca Savarese

Carmina Parma, In Evidenza, News

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7 Commenti a “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / GRAPPA AMARA E UN DOLCE RICORDO”

  1. GALLO DI CASTIONE says:

    Adesso però mollatemi la storia.
    Quel simpatico giornalaio pennivendoli partenopeo è passato da centinaia di giocare con vittorie di centinaia di migliaia di euro cadauna a migliaia di piccole giocate effettuate da pensionati e studenti incaricati dalla malavita organizzata.
    La SNAI ha precisato che le giocate secche sono state pareggiare dalle giocate sulle multiple e lo stesso giornalaio in cerca di gloria e notorietà (che ora dovrà affrontare qualche causa civile) alla domanda precisa se le giocate don state centinaia (1° articolo) o migliaia (2° articolo) ha risposto che ci sono state centinaia di giocate con migliaia di euro vinti.
    Le indagini sono state aperte perché una ricevitoria ha bloccato due giocate da 100 € cadauna.
    Stiamo quindi parlando di fuffa e non credo che le indagini andranno avanti.
    Altro discorso è l’umiliazione che la squadra ha inflitto ai suoi tifosi esimendosi dal giocate le ultime due partite.
    Il rischio reale è che gli appassionati non tifosi perdano entusiasmo e Molino la squadra nelle sue paturnie.
    Per fortuna che nel breve ci è un derby e a seguire i play off che daranno ampia possibilità di riabilitazione ai giocatori e alla squadra tutta.
    Aspettiamo quindi risposte positive negli appuntamenti che contano facendo un reset di questa settimana del piffero che ha inquinato immagine e feeling del Parma.

    • THE ROCK says:

      Gallo di Castione le risposte positive ci saranno ma sarai anche tu che dovrai coltivare queste risposte positive non mettendo pressione ai giocatori incitandoli sempre perché ora sono in difficoltà e hanno bisogno anche di te, della tua vicinanzae dei tuoi applausi.

    • jdm says:

      ieri sera non erano mica tanto d’accordo i professionisti della penna su td

  2. Luca says:

    Se pensano di staccare fino ai playoffs si sbagliano di grosso. No perchè arrivare alla fase finale con tot. sconfitte di fila e poi riattaccare la spina non credo sia una cosa facile.

  3. THE ROCK says:

    Luca c ma cosa hanno fatto di male questi ragazzi per avere dei tifosi disfattisti come sei tu?
    Ma non ti rendi conto che giocano per te?

  4. GALLO DI CASTIONE says:

    Noi. Siamo i tifosi che vanno gioiosamente allo Stadio col vino e la mortadella e che applaudiamo anche una sconfitta se la squadra ha giocato per come è capace
    Ci sentiamo traditi quando la squadra non gioca.
    Ora questo può succedere per una partita non affrontata col giusto impegno ma il ripetersi del non gioco ci fa venire brutti pensieri. Allora ci viene il desiderio di capire se i giocatori ce l’hanno con qualcuno e fanno apposta oppure se son delle persone con scarsa dedizione al loro lavoro.
    In fondo siamo noi che paghiamo per vederli allo stadio o in televisione e se smettiamo di farlo perché non ci piace lo spettacolo anche per i giocatori si mette male.
    Però ripeto che si possono fare perdonare nelle prossime partite e riaccendere il nostro entusiasmo che non vede l’ora di riaccendersi.
    I tifosi delusi aspettano il riscatto ansiosi di tornare ad applaudire. Tutto molto semplice e lineare. Le complicanze se le strighino loro. Noi vogliamo vederli giocare.

  5. Gabriele says:

    Hanno sicuramente scarsa dedizione al lavoro.
    Tanti perculavano d Aversa quando ripeteva quasi quotidianamente il concetto di “atteggiamento” invece il problema è tutto qui, puoi insegnare moduli e schemi ma se hai giocatori che tendono al cazzeggio c e poco da fare.
    Sono pagati bene e puntualmente (fino a prova contraria) si allenano in una struttura da serie a e giocano con 10k spettatori, andavano presi provvedimenti già tempo fa.
    A Parma si è dimostrato che esiste uno zoccolo duro che si abbona comunque, non si chiede di arrivare primi o secondi ma di essere rappresentati.
    Sul resto mi limito a dire che aspettiamo fiduciosi i provvedimenti di archiviazione sportiva e non, il numero e l entità delle giocate serve per aprire o meno una inchiesta (che qua è già stata aperta) poi la cronaca insegna che eventuali responsabilità vengono accertate seguendo denaro, telefonate e testimonianze. Non credo ci saranno novità a breve

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