CALAIÒ A PALLA IN TRIBUNA: “NON CI DEVONO MANCARE FAME E ATTEGGIAMENTO DA SQUADRA PROVINCIALE, PERCHÉ NON SOLO CON LA TECNICA SI RIESCONO A VINCERE LE PARTITE” (AUDIO)

17 Mag 2017, 18:00 2 Commenti di

Alessio Paini Emanuele Calaiò(www.parmacalcio1913.com) – L’attaccante del Parma Calcio 1913 Emanuele Calaiò è intervenuto in diretta oggi, mercoledì 17 Maggio 2017, a Palla in Tribuna, la striscia quotidiana diffusa sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma tutti i giorni della settimana corta dalle 14.30 alle 15 intervistato dal conduttore Alberto Rugolotto. “Siamo abbastanza carichi perché abbiamo voglia di fare bene e di andare in Serie B tramite i Play Off: non sarà un cammino semplice, e questo cammino passerà da Piacenza e sarà un derby. Guardiamo una partita per volta, senza pensare al futuro. Nella settimana durante la quale abbiamo avuto un turno di sosta abbiamo caricato un po’ di più per mettere benzina sulle gambe, per cercare di essere pronti fisicamente e mentalmente per questo derby di andata e ritorno. Tutti quanti ci auguriamo di passare il turno per poter affrontare le altre gare che precedono la finale di Firenze. Non è che abbiamo fatto dei carichi di lavoro eccezionali, ma avevamo bisogno di farci una settimana a Collecchio per curare i minimi particolari, per recuperare i giocatori in questo momento con minore freschezza e lucidità. Questa settimana ci è servita parecchio sia fisicamente che mentalmente, perché siamo arrivati a fine stagione con risultati altalenanti, per via del fatto che l’aver rincorso il Venezia per tutto il Campionato ci aveva fatto perder qualcosa mentalmente. E’ normale che qualche sconfitta che c’è stata sia dipesa molto dalla stanchezza fisica e mentale, perché non siamo una squadra di giovanissimi e in più molti giocatori, quasi sempre gli stessi, han fatto tante partite, per cui non è stato facile recuperare. Quindi questa settimana ci è servita per toglierci tutte le scorie dell’ultimo periodo. Questi Play Off vanno affrontati con un atteggiamento da provinciale, come se ci dovessimo salvare, che è quello che a noi in alcune partite è mancato. L’atteggiamento, come dice il Mister. Noi non dobbiamo affrontare le partite pensando di essere il Parma con ogni gara da vincere 3 o 4 a zero. Noi dobbiamo comportarci come una provinciale, come una squadra all’ultima spiaggia, con la stesa cattiveria, con lo stesso atteggiamento, chiusi, ben compatti, per poi ripartire. Anche perché, come si è visto negli anni, i Play Off e i Campionati non si vincono solo con i nomi, perché in questa categoria ci vogliono anche carattere, temperamento e personalità. Dovremo avere lo stesso atteggiamento del Derby, perché avevamo fatto un’ottima partita, su un campo difficilissimo, con grinta e con cuore e cuore e grinta è anche quello che dovremo mettere nei Play Off. Le avversarie? Mi preoccupano tutte, ma nello stesso tempo non temo nessuna: come dicevo prima, tante volte i Play Off non li vincono le squadre con una rosa importante, perché magari ci sono squadre che hanno raggiunto i Play Off che non se lo aspettavano neanche e quindi giocano spensierate e senza pressioni, con entusiasmo e gente giovane che corre, e quindi si rischia perché con questi Play Off è come se si iniziasse un altro campionato, mentre in questo finale di stagione quello che hai nelle gambe, hai… Non è che puoi fare chissà che cosa o una preparazione diversa… A me preoccupano di più le squadre come Piacenza o Cosenza o Albinoleffe che non hanno niente da perdere e sono senza pressioni, con entusiasmo e freschi e magari rischiano di vincere la partita con squadre che hanno venti punti in più in Campionato. Bisogna stare attenti soprattutto a queste squadre, perché sono convinto che una sorpresa arriverà alle Semifinali. Abbiamo visto che Padova, Arezzo e Catania – squadre e città importanti – sono uscite, quindi non devi sottovalutare niente. Una squadra che è esperta di Play Off e gioca un bel calcio e che non è facile da affrontare, per esempio, è il Matera, che ha un allenatore che ha vinto un gran numero di Campionati in serie C e sa come si affrontano i Play Off. Io starei attento al Matera, che ha avuto un campionato altalenante, però ai Play Off potrebbe essere fastidiosa. Sono sincero: io preferirei affrontare più le grandi che le piccole. Se mi sono tenuto i gol per i Play Off? Spero di sì’, ma devo fare un mea culpa, un esame di coscienza per le ultime partite che ho fatto. Mi devo prendere delle responsabilità anch’io, come è giusto che sia, perché un attaccante deve fare i gol e a me in queste ultime partite un pizzico di lucidità mi è mancata. Ma devo anche dire che ho tirato la carretta per un anno intero: 40 partite quasi mai senza esser sostituito, e al di là del fatto che è normale che agli attaccanti capitino dei periodi di black out, penso che sia dal punto di vista mentale che fisico il fare una stagione a rincorrere, facendo tanti gol e tanti punti, lottando, sgomitando e rincorrendo tutta la partita, alla fine arriva un momento, anche con i primi caldi, in cui non solo io, ma anche chi gioca davanti come Nocciolini e Baraye, sia normale che perda un po’ di lucidità. Spero che ora che inizia un altro campionato tutto si sia azzerato e di poter dare una gioia alla mia squadra, ai tifosi e a tutta la città, e di regalare non dico tanti gol, ma almeno delle prestazioni sul mio livello abituale come avevo dato nei primi mesi qui. Il Piacenza? Da oggi cominceremo a vedere dei filmati per evidenziare le caratteristiche che ha: sicuramente il Mister avrà estrapolato qualche gara di campionato e la loro ultima partita col Como. E’ una squadra molto compatta, di categoria, che domenica ha giocato col 5-3-2, che si chiude per poi ripartire perché ha due attaccanti, uno altissimo, di due metri, e un altro piccoletto, molto rapido, quindi dobbiamo stare molto attenti ai contropiede. E’ molto importante, a livello tattico, la partita, perché c’è anche da considerare che noi, con due pareggi, potremmo passare il turno, quindi potrebbe darsi che il Mister ci dica di fare una gara di attesa per poi ripartire in contropiede come già abbiamo fatto in altre partite precedenti. Quindi lo cominceremo a studiare, ma soprattutto la cosa che non deve mancare è la fame e l’atteggiamento da squadra provinciale, perché non solo con la tecnica si riescono a vincere le partite”.

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 LA CLIP CON L’INTERVENTO DI EMANUELE CALAIO’ A PALLA IN TRIBUNA (RADIO PARMA). INTERVISTA DI ALBERTO RUGOLOTTO

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2 Commenti a “CALAIÒ A PALLA IN TRIBUNA: “NON CI DEVONO MANCARE FAME E ATTEGGIAMENTO DA SQUADRA PROVINCIALE, PERCHÉ NON SOLO CON LA TECNICA SI RIESCONO A VINCERE LE PARTITE” (AUDIO)”

  1. Vekkia Nobiltà says:

    Rifacci esultare alla grande già da domenica bomber

    Butlà dentòr al mè ragas !!!! etor ke canelì e asprelì

    Avanti Crociati Vincere la prossima Battaglia

  2. Luca says:

    No, gara di ripartenza no. Non iniziamo a fare calcoli. In campo per vincere senza sè e senza ma.