CARMINA LUCARELLI di Luca Savarese / A TU PER TU CON IL CAPITANO CHE GIOCHERA’ ANCORA UN ANNO COI CROCIATI: “QUI SONO RIUSCITO A DIVENTARE QUELLO CHE SOGNAVO”…

28 Giu 2017, 17:30 2 Commenti di

Savarese e Lucarelli(Luca Savarese) – Alessandro Lucarelli, lUlisse crociato, rinnova per un altro anno con il Parma ed il suo viaggio crociato continuerà anche nella prossima serie B.Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale…”, scriveva Eugenio Montale alla moglie di una vita. Il Montale del Parma si chiama Alessandro Lucarelli, non viene da Genova, ma da Livorno, una vita con la maglia del Parma addosso. Oggi, ha comunicato che guiderà ancora la barca crociata, appena riapprodata al porto della serie cadetta. Di mare, è livornese, se ne intende. Di maree, in questi nove anni col Parma (quella che comincerà a fine agosto sarà la sua decima stagione coi ducali) ne ha viste tante ed affrontate parecchie, da Capitano, uno che sa come si tiene il timone, uno che sa come si muovono certi tasti, uno che ha appena capito che la prua e la poppa gialloblù Crociate hanno ancora bisogno di lui e lui di questa nuova navigazione, capace, in soli due anni, di uscire indenne dai  Lestrigoni  della serie D e da Scilla e Cariddi disseminati nella Lega Pro. Insomma, temerario come Ulisse incisivo nei comportamenti e nelle scelte come Montale con i versi. Il 22 luglio festeggerà i suoi primi 40 anni. Ora possiamo dirlo, la festa sarà in ritiro a Pinzolo, dopo alcuni giorni tra Collecchio e il Tardini, divenuti ormai la sua Itaca.

Alessandro, in fondo solo un uomo di mare poteva donare un mare d’amore per il Parma?

Sai, si è creata un’appartenenza incredibile con la piazza, con la gente, un rapporto unico, quello che metto ogni volta che scendo in campo e che va che va al di là dell’aspetto puramente professionale, un di più che me lo porto anche in campo, davvero. Poi volevo portare a termine una cosa iniziata due anni fa. Onestamente dopo essere ripartito dalla D e dopo aver ingoiato bocconi amari, mi sarebbe spiaciuto, dopo aver apparecchiato, che poi si mettesse a tavola e mangiasse qualcun altro: son ripartito io, io ho fatto i sacrifici ed ora io la B me la voglio vivere”.

Dopo la promozione ottenuta – stremato, ma contento – nella sala stampa del Franchi, avevi detto che certo se il Parma fosse rimasto in Lega Pro forse avresti smesso, ma che con la serie B, appena arrivata, ti era venuta un po’ di acquolina. Ora, quell’acquolina, è diventata scelta?

Si alla fine è diventata una scelta: in cuor mio ho sempre pensato che una volta raggiunta la B avrei continuato, ma volevo che fosse una scelta ponderata e presa senza l’emozionalità del momento, per fare la scelta giusta con grande lucidità, mettendo in conto le possibilità sia negative che positive a cui andavo incontro. So quello a cui vado incontro, dopo essermi confrontato con chi comanda, con il Mister, dopo tutte queste valutazioni, ho scelto di continuare il viaggio sperando, dopo questi due anni di fatiche e di gioie, di concludere il discorso nel migliore dei modi”.

Nove anni fa, nel 2008, sei arrivato a Parma. La squadra era appena retrocessa in B, tu avevi 31 anni. Il 22 luglio ne compirai 40. Ma con quella maglia addosso il tempo passa diversamente o hai l’elisir di lunga vita?

Io ad oggi sto bene, posso non aver più quel dinamismo di dieci anni fa e quell’impatto di gamba, ma in questi due anni ho fatto 80 partite da titolare e nel giro di due mesi non credo possa aver un crollo. Mi sento bene fisicamente, ho grande voglia e grande fame, anche questi sono i motivi che mi hanno portato a continuare un altro anno”.

Dopo aver trasformato il rigore contro il Pordenone (video sopra dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913), nella sospirata semifinale, hai fatto una corsa liberatoria, saltando i cartelloni pubblicitari e andando a condividere i brividi con i tifosi. Non hai solo spiazzato il portiere avversario, ma hai anche, idealmente, messo a tacere i tanti mostri che in questi due anni hanno attentato alla vita del Parma?

Tutti i tifosi del Parma che c’erano a Firenze lo hanno battuto con me quel rigore, lo abbiamo battuto insieme, era decisivo, ci avrebbe spalancato le porte per la finale in quella che è stata la partita più dura del percorso Play Off. Siamo stati anche fortunati, lo ha voluto il destino che fossi io a presentarmi sul dischetto, ho pensato fosse giusto che lo tirassi io. E’ andata bene, non avevo mai tirato un rigore decisivo, un po’ di timore dentro di me ce l’avevo, ma sono andato sicuro: aveva molti significati quel pallone”.

Che sapore avrà la Serie B e poi il Parma tornerà anche nel gioco di calcio Fifa

Sono piccole soddisfazioni, anche il fatto di tornare in un semplice gioco fa capire che stiamo tornando e ci stiamo avvicinando al campionato che più ci compete. Dovremo però farlo con massima umiltà, non saremo sicuramente la corazzata da battere, ma ci presenteremo al nastro di partenza con grande entusiasmo e con grande voglia di far bene; l’ obiettivo ce lo creeremo di partita in partita. Questa, credo, possa essere la partenza migliore a livello mentale per una squadra seppur con un nome importante ma comunque neopromossa”.

Da piccolo, nella tua Livorno, tra barche, brezze e palloni, avresti pensato di essere così grande come lo sei adesso?

Non lo avrei pensato di essere grande in una città che non fosse la mia, Livorno, di cui sono sempre stato tifoso. Da piccino mi immaginavo con quella maglia, ma ho avuto la possibilità di giocarci un anno solo. Sono riuscito a diventare quello che sognavo a Parma. Sono arrivato magari in maniera anonima nel 2008, ma negli anni, mi sono conquistato la stima e l’amore della gente, che credo sia la cosa più importante come persona e come calciatore”.

Sei domande come il suo numero di maglia, 6 come 6 per sempre o quasi.

Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale… E scenderà ancora molti altri scalini, quelli che dai tunnel porteranno ai campi della prossima serie B. Il folle volo di Ulisse Lucarelli con la maglia e la fascia da capitano del Parma, continua. Luca Savarese

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2 Commenti a “CARMINA LUCARELLI di Luca Savarese / A TU PER TU CON IL CAPITANO CHE GIOCHERA’ ANCORA UN ANNO COI CROCIATI: “QUI SONO RIUSCITO A DIVENTARE QUELLO CHE SOGNAVO”…”

  1. Maria Teresa (Teresita) says:

    Grazie Luca Savarese per ia tua poetica intervista!

    Grazie al capitano Alessandro Lucarelli,” l’Ulisse crociato, il Montale del Parma che ha donato un mare d’amore per il Parma” e che ci ha fatto vivere immense emozioni, oltre che in questi nove anni, nella semifinale e nella mitica finale di Firenze!

    In bocca al lupo al Capitano e al Parma per questa nuova avventura in serie B!

    e…WE ARE PARMA!!….

  2. Luca says:

    Se succedesse di conquistare la terza promozione di fila a Lucarelli dovrebbero essere dedicate le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ha tentato di salvarci dal fallimento, è morto con noi e ci ha riportato in A. Capolavoro da film.