CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Volontà e potenza. Volli, e volli sempre, e fortissimamente Arciere

01 Giu 2017, 14:00 2 Commenti di

luca savarese(Luca Savarese, video dal canale ufficiale You Tube del Parma Calcio 1913) – Parma-Lucchese, come già rimarcato nei giorni scorsi su StadioTardini.it dal presidente della Corale Verdi Andrea Rinaldi nel suo bell’articolo,  si può anche leggere come Giuseppe Verdi contro Giacomo Puccini, come se i due grandi musicisti, parmigiano e lucchese, si fossero in segreto dati appuntamenti tra le maglie di questo quarto di finale d’andata del Play Off della Lega Pro. Quasi stufi di essere statue non si negano, coi loro spiriti, un giretto al Tardini di fine maggio e di fine primavera. Poi ad un certo punto, il compositore dell’Aida si rende conto che il Parma ha dalla sua un percussionista di livello, capace, con i suoi talentuoso colpi, di rimettere in sesto una melodia che pareva persa, di far tornare gli applausi laddove stavano iniziando i fischi.

calaiò esulta dopo 2-1 alla luccheseL’orchestra parmense alla fine ha battuto quella lucchese grazie al percussionista Calaiò. Sfumano dalla scena gli eroi musicali di ieri, rimangono i protagonisti di oggi: l’Arciere, Scozzarella che entra fresco e pennella quella palla per il percussionista, Munari che nel primo tempo gli offre la chiave di volta con un sinistro no look per il pareggio. E’ con l’orchestra allestita appositamente a gennaio che il Parma vede più serenamente la gara di ritorno.

finale parma luccheseAlla compagnia picciola si aggiunge l’assist da serie A di Scaglia nella gara contro il Piacenza di una settimana fa. “Fatti non fosti per stare in Lega Pro, ma per seguir virtute e serie B…”, sussurra questa piccola ciurma a tutta la masnada. Da non trascurare anche l’operato degli altri musicisti come Nocciolini e Baraye, di quelli pronti ad esplodere come Edera, che quando entrato ha spesso saltato l’uomo creando, con il suo sinistro educatissimo, la superiorità numerica. La Lucchese ha buoni giocatori: Fanucchi, con quell’andatura caracollante che ricorda le azioni di Lamberto ingresso squadre in campo parma lucchesepandoro Zauli, Nolè, sempre pronto a vivere i contrasti, Capuano (che con Calaiò aveva giocato assieme a Catania) e l’argentino Espeche in grado di apportare esperienza e grinta, ma non vi è un genio che sfrega la partita come una lampada e da un lembo di niente ti pesca fuori il tutto del gol, anzi di due gol. Il Palio di Siena non lo vincono le contrade più organizzate, ma chi azzecca l’accoppiata fantino-cavallo. Se poi hai un purosangue come Calaiò in formazione, magari potrà anche non arrivare la promozione diretta, ma nell’appendice dei Play off, la paura principale è delle squadre che se lo devono trovare di fronte, non di chi ha il scambio gagliardetti parma luccheseprivilegio di averlo con sé. Round 1, davanti alla Lucchese, non è stato facile, tutt’altro. I ragazzi di mister Lopez erano disposti più o meno come il Piacenza: un 3-5-2 capace di diventare 5-3-2. Il Parma soffre terribilmente gli avversari che giocano con questa diatesi, la sua di quando, con Scala, cullava e nutriva il sogno serie A. Così i rifornimenti sono pochi nella prima fase e gli affanni parecchi. Li vivono soprattutto Iacoponi e Corapi. Il Parma ha l’acqua alla gola ancor prima di tirare fuori la lingua.

parma lucchese undici crociatoIl rigore procuratosi e trasformato da Jacopo Fanucchi, classe ’81, ha l’effetto di una doccia fredda in serate del genere: ti sferza, ti scuote, ti sveglia le qualità e scioglie i muscoli troppo tesi. Qui il Parma mette in campo tutta la sua cifra prima motivazionale poi tecnica. Calaiò e Munari si erano fin lì resi protagonisti di due colpi di testa, ma uno era risultato troppo forte, l’altro troppo debole. Allora radunano le forze e le mettono insieme: Gianni con la sfrontatezza di una rock star disorienta, non guarda l’Arciere ma lo serve al bacio. Emanuele mette giustezza al suo mancino e carica la prima meraviglia. Scozzarella ed Edera, puntualmente messi, nella ripresa fanno vedere quanto sia importante giocare nella metà campo avversaria. Scozzarella poi gioca con il contagiri simile a quello di Verratti, disegna una palla per la lampada dell’Arciere, che la sfrega veloce di testa. Nobile è battuto da una rete nobile.

capitan calaiò con la maglia della luccheseIl Parma più che rileggere Nietzsche ed Alfieri, nella prima sfida ai toscani, ha provato a reinterpretarli: non volontà di potenza, ma volontà, anche se nata dopo lo schiaffo lucchese, di fare e non subire la partita e la potenza di un’orchestrina niente male ed allestita apposta per suonarle a molti. Volli, volli e fortissimamente Arciere. Quello che la pur apprezzabile Lucchese non ha, quello che in pochi a questo punto possono contare di avere, quello che in una calda notte di fine maggio torna a far doppietta e a spegnere le zanzare di qualche paura. Luca Savarese, video dal canale ufficiale You Tube del Parma Calcio 1913

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2 Commenti a “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Volontà e potenza. Volli, e volli sempre, e fortissimamente Arciere”

  1. albano says:

    bravi ragazzi. con un po’ più di fortuna si poteva già chiudere il discorso qualificazione ma buon risultato comunque. domenica devono far loro la partita e un goal lo piazziamo in 90 minuti.
    avanti!

  2. Luca says:

    Sarà, ma giocando come ha giocato ieri la Lucchese farà vedere ben poco del suo presunto talento. Il Piacenza mi aveva fatto una più bella impressione.