CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / VINCERE NON E’ TUTTO: E’ L’UNICA COSA CHE CONTA – Il video integrale dei festeggiamenti in Piazza all’arrivo del pullman

19 Giu 2017, 08:00 8 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Questa volta i titoli si sprecano in mezzo alla soddisfazione di un risultato sportivo che va ben aldilà dei confini del campo e coinvolge un’intera comunità, perché parrebbe ovvio affermare che si tratta di un’affermazione figlia di tanti equivoci, tanti sacrifici, tante speranze, ma è frutto di un’idea che è nata e maturata in circostanze non propriamente felici e ha preso corpo anche attraverso lo scetticismo di chi non ci credeva abbastanza o di chi per forza non provava a crederci e soprattutto ha trovato realizzazione al termine di quella che doveva essere una cavalcata gloriosa e invece si è trasformata in una kermesse lunga ed estenuante con tanto di muri tipo classiche ciclistiche del Nord, da superare, e lastricata a tratti da quel pavè sul quale è più facile cadere che non reggersi in gazz parma pag 1piedi. Eppure in mezzo a tante insidie la barca non è affondata ha percorso una rotta lunga di esperienze e perigliosa di avventure, ha affrontato di tutto, i lestrigoni di un campionato insidioso, i ciclopi di avversarie che davano tutto e anche di più, e ha dovuto vedersela anche la furia di un Nettuno rappresentato da un Play off estenuante. Dopo quarantaquattro giorni, giornate, partite il Parma ha raggiunto la sua Itaca, quella a cui, se non ci fosse stato il fallimento di mezzo, doveva approdare già due anni fa, di questi tempi. Ma la storia di questi due anni ha rappresentato al meglio ciò che occorrerebbe fare quando si cade e si tenta in ogni modo, lealmente, di rialzarsi in fretta senza lacrime, recriminazioni o vittimismi inutili. Lo sappiamo che come affermava Roberto Gervaso “Crogiolarsi nelle vittorie non è meno pericoloso che recriminare nelle sconfitte”, ma di questa stagione fino a poco tempo fa, molti ricordavano con facilità e con cinismo più le sconfitte che non le vittorie.  Sempre facile questo mestiere e senza tirare in ballo il luogo comune del carro dei vincitori su cui tutti tendono a salire, occorre ricordare che tra i tanti volti, su cui Roberto D'Aversa finale foto Jonathan Bellettiindugiavano le inquadrature della diretta tv, che apparivano festanti, forse in qualcuno di loro si poteva individuare chi era il destinatario degli strali del tecnico D’Aversa, che pur in un clima di festa, non ha certo dimenticato e non si è certo risparmiato quando ha con decisione ha voluto affermare “E’ stata una stagione dove tutti avrebbero dovuto remare dalla stessa parte, purtroppo non è stato così, ma ora le voci fuori dal coro dovranno ricredersi. Una maglia come quella del Parma è pesante, ma questi play off hanno dimostrato come nessuno avrebbe meritato la promozione tanto quanto noi”. Avrebbe, il tecnico del PARMA, voluto, se avesse potuto, fare anche nomi e cognomi di chi si è dimostrato ostile da sempre, alla sua gestione, ma il protocollo e l’euforia glielo hanno impedito, in ogni caso il suo d'aversa critichemessaggio colpisce l’ipocrisia, la leggerezza e l’incompetenza che talvolta accompagnano, fuori e dentro, le vicende sportive di una squadra di calcio. Le critiche per chi le subisce paiono sempre ingiuste e non si rivelavano mai costruttive, viste sempre dalla parte di chi ne è l’oggetto, chi le formula pensa sempre di far bene e talvolta di essere in grado di fornire stimoli o motivazioni a far meglio salvo poi scordarsi tutto quando le stesse (critiche) si rivelano immotivate e senza senso. Fa parte del gioco, qualcuno obietta, per stemperare il clima e per condurlo verso direzioni più concilianti, comode in ogni caso utili a riportare serenità all’ambiente. Ma in momenti come questi di “venni, vidi, vinsi” (in italiano), non servirebbero tante spiegazioni e rubando una massima di Julio Velasco, verrebbe da dire che “chi vince festeggia e alessandro lucarelli dopo parma alessandria intervista a caldochi perde spiega”, per meglio rendere l’idea di un momento in cui tutti, non sappiamo ancora per quanto, si è d’accordo nel descrivere le dimensioni dell’impresa a metà tra la favola e il miracolo. Però il Capitano Lucarelli, ancora prima di ragionare sul suo futuro, non ci sta e senza mezzi termini riporta tutti indietro di qualche tempo, quando i dubbi sulla professionalità e sull’onestà dei protagonisti erano stati resi pubblici, anche in mancanza di riscontri e prove. Chi allora appoggiò la tesi della combine per la sconfitta con l’Ancona, oggi avrà ben poco da festeggiare, ma il capitano non retrocede nelle angella e mazzonesue convinzioni quando dice “Quest’anno ci hanno dato dei falliti, dei venduti, dei senza palle, ci hanno appellato come una squadra indegna, ma potevamo contare su un gruppo importante che nelle difficoltà non ha mai mollato e ora riscuotiamo quanto meritiamo. Dopo la sconfitta con l’Ancona il gruppo si è ricompattato ancora di più e da lì abbiamo provato a dare una svolta alla nostra stagione”. Riuscendo nell’intento, occorre aggiungere, anche se di svolte, ve ne sono state più di una nel corso della stagione, SCALA CAMPEDELLI APOLLONIpartendo dal cambiamento dell’area tecnica, che seppur criticato, da qualcuno, nei modi, nei tempi, nei termini, oggi appare come qualcosa di azzeccato, opportuno e soprattutto programmatico in vista della stagione prossima che già incombe in termini di tempo e di operazioni di mercato. Perché se si pone lo sguardo, in maniera tecnica, sull’organico del Parma, non si può che affermare che lo stesso, nella sua radice, risulta già ben strutturato e valido come base di partenza per il campionato di serie B, e che ora gli obiettivi da raggiungere, per completare la rosa, non sono poi tanti, numericamente parlando. Le voci di mercato, finale parma sotto la curvacon le quali, già da oggi bisogna fare i conti, parlano di un PARMA alla ricerca di una punta di valore per la categoria, e si è fatto il nome di CAPUTO dell’Entella, e di un centrocampista centrale molto esperto e muscolare come Troiano sempre dell’Entella. E’ ovvio che a fronte delle tante riconferme e dei rinnovi di contratto già annunciati, dovremo registrare anche qualche partenza eccellente, leggi Scozzarella, molto richiesto, e anche se molti non vorrebbero, anche Calaiò? Ma di queste questioni di sicuro ce ne occuperemo più avanti, nel frattempo, torniamo a parlare di vittoria, dopo la convincente finale, sotto ogni aspetto, al cospetto di un’Alessandria apparsa dimessa e deludente e quasi mai in grado Calaiò intervsitato da Sky in Piazza Garibaldid’impensierire un Parma, maturo e volitivo, forse come non mai in stagione, un Parma che ha finalmente giocato da PARMA, com’era negli auspici del suo tecnico, ed  è riuscito ad annullare tutte le potenzialità dell’avversario legittimando in questo modo la promozione, dopo le perplessità emerse all’indomani della vittoria ai rigori col Pordenone. All’inizio si parlava di titoli legati alla vittoria e noi aggiungiamo anche ai sogni che occorre avere per raggiungerla, oltre che alla considerazione che hanno gli altri e che si ha di se stessi uniti al lavoro e all’ intelligenza con cui si affrontano, non solo le singole partite, ma interi campionati. Ecco che le parole di parole di un grande campione dello sport come Michael JORDAN, appaiono più che mai opportune in questi momenti: “Con il talento si vincono le partite – diceva il gradissimo del basket – ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”. Il Parma non ha vinto il campionato, anche se si è visto consegnare medaglie e Coppa, ma ha ottenuto la promozione vincendo i play off più lunghi e più duri della storia del calcio italiano recente e non, ci dicono che formule del genere esistono anche altrove, verificheremo. Quindi in CONSEGNA COPPA E FESTEGGIAMENTIossequio a chi ci ha creduto già due anni fa partendo dalla D, Lucarelli e vice presidente Ferrari, su tutti, scomodiamo due grandi della storia sull’argomento vittoria. Nelson MANDELA diceva “A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mollato mai”, qualche anno prima invece da un’altra parte del mondo gli faceva eco il Mahatma GANDHI con questo suo azzeccato monito “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci”. Né più né meno di quello che è capitato al PARMA, in questi due anni culminati nei grandi festeggiamenti piazza garibaldifesteggiamenti dell’altra notte dopo la finale di FIRENZE che salutiamo con le sarcastiche parole di Ennio Flaiano “Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori”. E concludiamo così, escludendo dal giudizio una gran parte dei tifosi, i ciocolatè, ovviamente in questo clima di festa, per una volta, si possono collocare dove credono sia meglio e opportuno per loro.  Alla prossima. Gianni Barone

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO INTEGRALE DEI FESTEGGIAMENTI IN PIAZZA GARIBALDI ALL’ARRIVO DEL PULLMAN CROCIATO DA FIRENZE

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8 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / VINCERE NON E’ TUTTO: E’ L’UNICA COSA CHE CONTA – Il video integrale dei festeggiamenti in Piazza all’arrivo del pullman”

  1. Mauro "morosky" Moroni says:

    Io non riesco a stare fermo molto tempo, non riesco a godermi il successo della promozione in Serie B:

    penso già al mercato, al giorno del ritiro ( 16/7 ), alla partenza per Pinzolo ( 17/7) ..alla prima gara ufficiale in Coppa Italia, 5/6 agosto, all’inizio del campionato cadetto…25/26 agosto…

    Vorrei, nel mio pensiero, che fosse allestita una squadra ringiovanita, rinforzata, completa, con rosa allargata ( 42 partite sono tante !! )…una rosa da poter fare un buon campionato di Serie B, senza proclami troppo elevati ( questo non significa rinunciare, a nulla ), una squadra da poter competere nei primi 10/12 posti…

    E’ come ripartire da ZERO avendo già una buona impalcatura, una solida base di qualità e di esperienza per questa categoria:

    aspettiamoci un buon campionato, manteniamo un basso profilo, con sana concretezza e realismo, un anno di assestamento, di rodaggio e di prova “costume”: come ci starà la raggiunta Serie B ??
    Larga, stretta , su misura ??

    Io conto molto ed ho grande fiducia nelle capacità “commerciali” del D.S. Faggiano: si è visto a gennaio scorso ( e il mercato invernale non per nulla facile, tutt altro ) …
    ..
    da quel gruppo di gennaio con qualche ragazzo della vecchia “prima” guardia si ripartirà con minimo 12/13 nuovi acquisti , in tutti i ruoli, ..IO HO GRANDE FIDUCIA E, MAI SCEMATO ENTUSIASMO …
    ForzaParmaCalcio1913…..B ….ANDIAMO ANDIAMO

    • Ciccio7 says:

      Grande sig. Moroni! Uno dei pochi che c’ha sempre creduto!! Entusiasmo contagioso!!

      • Douglas says:

        It is not my way to also take credit for saying ” Parma would win the league ” also with Mauro . but I did . When many were atacking brutally Parma . Parma did not win the league as we imagined , however they did the next best thing ..win the playoffs . This is all water under the bridge …Now it is time to enjoy that Parma is in B .. with great interest and optimism for the future ..
        Forza Parma

  2. Douglas says:

    Anche Io Mauro ho molto entusiasmo ….
    Forza Parma Sempre ….. Vamos… Vamos

  3. albano says:

    il campionato di B è lungo e sempre molto equilibrato.
    i pareggi sono tanti e i turni del martedì o mercoledì pure.
    D’ Aversa deve da subito (anche se i primi mesi saranno quelli più difficili visto che si prospettano diversi giocatori nuovi) deve dare spazio con rotazione a 18/20 giocatori costantemente se vuole raccogliere i frutti del lavoro in primavera.
    bisogna saper aspettare e lasciar lavorare anche se fino a Natale si occuperà stabilmente la parte destra della classifica.
    sul toto mercato come detto spero rimanga Faggiano.
    per i nomi direi che Cassano e altri profili simili lasciamoli dove stanno. puntare su giocatori giovani e provare qualche innesto di giocatori che stanno facendo bene in B tipo Coda che rivedrei volentieri.

  4. je suis farfallina says:

    E’ sempre un piacere leggerti. Ciao.

  5. Vekkia Nobiltà says:

    Grazie ai giocatori Crociati x averci regalato una Gioia Immensa

    Un saluto particolare al più ignorante in campo cioè al pù bò

    All’allenatore Tedesco faccio i complimenti x la promozione

    Ma è meglio ke ci risparmi certe dikiarazioni diciamo inituli

    Tipo le critike ci hanno rafforzato !!!! mo mama ke canelì

    Allora ripartiamo dalla Serie B con molte più critike dai là

    Scenda dal piedistallo Sig.D’Aversa è solo un consiglio

    Da tifoso del Parma di lunga data niente di personale anzi

    FORZA PARMA !!!! Grazie x la B….come Bagolò !!!! Mitici

  6. Luca says:

    Io ammetto di non averci creduto molto. A fine aprile ero proprio con il morale a terra a causa di quella sequenza di risultati negativi. Poi mettiamoci la formula da matti dei playoffs e il gioco è fatto.
    Felicissimo di essere stato smentito.

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