IL DS FAGGIANO A ‘PALLA IN TRIBUNA IN TV’: “L’ANNO SCORSO C’È STATA QUELL’ANSIA DI VINCERE CHE NON CI HA AIUTATO: VORREI CHE POTESSIMO LAVORARE CON LA TESTA LIBERA, SENZA FISSARCI SU UN OBIETTIVO PRECISO”

11 Lug 2017, 13:00 6 Commenti di

Faggiano a Palla in Tribuna in Tv(www.parmacalcio1913.com) – Il Direttore Sportivo del Parma Calcio 1913 Daniele Faggiano, ieri sera, lunedì 10 Luglio 2017, è stato ospite in studio della seconda puntata di “Palla in tribuna in Tv”, il contenitore estivo calcistico del lunedì sera di Tv Parma, in onda dalle 21.15, condotto da Giuseppe Milano.

Ecco una sintesi dei suoi interventi:

“E’ un mercato duro e difficile come tutti: è facilitato perché il Parma è una società ambita, ma nello stesso tempo non ci dobbiamo far prendere dalla foga che avevamo a Gennaio. Io, in conferenza stampa, avevo detto che avrei voluto che il 70-80% della squadra partisse per il ritiro: ma nello stesso tempo se le cose non quadrano io aspetto. Leggo dei numeri che fanno piacere, ma il nostro budget è comprensivo dei costi del Settore Giovanile, degli stipendi dell’anno scorso, dei premi, eccetera: e poi non va speso tutto oggi… Non bisogna fare passi indietro, ma cercare di andare avanti e costruire. Essere sempre ambiziosi, ma per me è ambiziosa anche una squadra neo-promossa che si vuole salvare: non è certo il nostro caso, però dobbiamo sempre guardarci dietro, e poi piano piano realizzare qualcosa. Il budget che abbiamo fatto dobbiamo rispettarlo: si può sforare dello 0,05%, ma non posso volare di più. Se devo prendere cinque o sei giocatori, pagando dei cartellini, debbo centellinare i soldi a disposizione. Devo stare attento a fare operazioni esose per i nostri parametri. Adesso aspetto: tante volte delle operazioni che adesso sembrano impossibili più avanti andiamo può essere che capiti un’occasione. Prima della partenza per il ritiro spero di portare 4-5 giocatori, però non ho questo assillo: il mercato è lunghissimo, fino al 31 agosto e può succedere di tutto. Certo non mi faccio prendere con le mani al collo come era successo a Gennaio. I giocatori che abbiamo preso fino adesso li avevamo seguiti durante l’anno e riteniamo possano esplodere. Sono degli arrivi con un margine di rischio minimo. E’ tutta gente che può fare bene e può dare una mano. Vedremo dopo il ritiro il da farsi, ma tanto dipende da loro. Barillà è un ottimo innesto? Speriamo: io l’ho avuto e so quello che ci può dare. E’ una mezzala che può giocare sia a destra che a sinistra, alle volte può fare pure l’ala, ha un bel calcio: in serie B è un giocatore rispettato, io ho cercato di portarlo subito a casa. Spesso i primi colpi di mercato nessuno se li ricorda, ma per noi è un giocatore importante: assieme a Scavone compongono una coppia importante a sinistra come mezzali. Il portiere Nardi? Secondo me lui è stato penalizzato dal fatto di non avere una struttura fisica importante, però è un portiere molto reattivo, ha dei piedi che non hanno in tanti in quel ruolo. Tra l’altro è un ’86 e siccome la proprietà mi aveva chiesto di non prendere giocatori più anziani, e io avevo già un accordo con un altro portiere di cinque o sei anni più grande, perché dobbiamo stare attenti alla lista, e uno deve rimanere fuori lista, anche se la puoi cambiare 40′ prima di una gara; e poi ho quasi concluso per un portiere del 97… Sono contento che arrivino messaggi positivi per Frattali, non perché l’ho portato io, ma perché era uno di quelli più bersagliati dopo Parma-Ancona, ma lui ha le spalle larghe e ha parato i rigori che ci han portato in Finale. Il mercato, non solo per noi, ma anche per gli altri, è un po’ sornione… Serve un attaccante che segni? Non dimentichiamoci di Baraye, Calaiò, Nocciolini: Baraye, per tenerlo, abbiamo fatto un sacrificio perché era a scadenza, Calaiò – e quando ripenso al cross che ha fatto per Scavone mi viene la pelle d’oca… – ha un contratto, ma sono tutti giocatori che in B me li chiedono… Emanuele è convinto di restare qui. Corapi è confermato. Edera è a scadenza col Torino, gli sto parlando, non è una situazione semplice perché ha un altro anno col Torino e da noi in prestito secco non potrebbe venire, se non rinnova prima da loro. Se ce lo dessero sarei contentissimo… Messina? Non è nostro: lo avevamo in prestito, con diritto di riscatto, che non abbiamo esercitato, però abbiamo un accordo di massima con l’Atalanta che lo potremmo prendere, dando poi una percentuale sulla futura vendita: comunque ne parlo domani (oggi, nda) con il procuratore per vedere dove mandarlo a giocare. Altri in uscita? C’è qualche problemino perché quando vieni promosso poi non ti piace andare a giocare in una qualsiasi altra squadra. Io non ho fretta: abbiamo una squadra di ragazzi per bene… Dobbiamo stabilizzarci in questa categoria: arrivare a Gennaio e poi vedere dove saremo, senza fasciarci la testa, perché l’anno scorso c’è sempre stata quell’ansia di vincere che non ci ha aiutato mai e siamo andati contro tutto e tutti: è successo di tutto l’anno scorso, compreso certe invenzioni. Vorrei che potessimo lavorare con la testa libera, senza fissarci su un obiettivo preciso. Non dobbiamo sprecare risorse, se no poi arrivano le sorprese: io combatto ogni giorno con tante società che bussano alla nostra porta perché hanno bisogno di soldi per iscriversi o per andare avanti. Io non vorrei arrivare a queste situazioni: voglio sempre che bussino da noi e non noi che passiamo dagli altri… Il Settore Giovanile? Con l’avvento di Piazzi, poi è rimasto Pizzi, e in più stiamo inserendo altre professionalità nell’organigramma, stiamo cercando di costruire un progetto a lungo termine: per ora Collecchio non è di nostra proprietà, bisogna fare dei lavori perché il convitto è un grosso impegno, ma nel nostro piccolo cercheremo di prendere una decina di giocatori da fuori, ma non di più perché vitto, alloggio e poi seguirli fuori negli spostamenti a scuola comportano utilizzo di personale che va pagato e tutto rientra in quel budget totale…”. 

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO REGISTRATO NEL BACKSTAGE DEGLI STUDI DI TV PARMA CON IL DIRETTORE SPORTIVO DANIELE FAGGIANO OSPITE DI “PALLA IN TRIBUNA IN TV”

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6 Commenti a “IL DS FAGGIANO A ‘PALLA IN TRIBUNA IN TV’: “L’ANNO SCORSO C’È STATA QUELL’ANSIA DI VINCERE CHE NON CI HA AIUTATO: VORREI CHE POTESSIMO LAVORARE CON LA TESTA LIBERA, SENZA FISSARCI SU UN OBIETTIVO PRECISO””

  1. Vekkia Nobiltà says:

    Bisogna stare attenti al budget e NON fare operazioni esose

    Dikiarazioni del DS oculate- centellinate da navigata esperienza

    Anke perkè in giro di calciatori alla Calaiò NON ne vedo anzi

    Quando ci sarà Parma-Pieve di Bono vedremo la situazione

    Prima del debutto nel secondo turno in coppa il 06/08/2017

  2. Douglas says:

    Bravo Faggiano,
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  3. jdm says:

    Faggio Bravano

    • mauro morosky moroni says:

      Ciao Assio come stai ?
      I tuoi mini commenti sono inconfondibili ..
      piccole perle di ironia…na specie ed thor pral…con grande maestria …cme stet ??

      • jdm says:

        nessuna tota pral…… considerazioni semiserie fra un sorriso amaro e l’altro ,che po dopa i perlen i perlen e as catema al quatordes d’agost a vedor chi bei spetacol in tri ,quest’anno siamo partiti mica tanto bene per svariati motivi,ma a neg vol mighe n’insgner a capirol il parche’ (lao tse)

  4. Luca says:

    Bravo direttore. Giochiamo il nostro campionato e vediamo come va a finire http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif