CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA SOLITUDINE DELL’ALLENATORE (IN COPPIA)

04 Ago 2017, 13:00 24 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Il calcio vive di certezze, questo ce lo dobbiamo mettere in testa, gli spazi per i dubbi e per le domande sono ridotti al minimo. L’epoca delle domande elementari è decisamente finita, chi tenta di capire o di spiegarsi il perché ci si trova in un posto (ipotetico) piuttosto che in un altro, all’interno del pensare calcistico, è bandito ed è oggetto di attacchi e critiche, talvolta, esagerate e immotivate. Chi ha l’ardire di porsi domande del tipo “Quando comincia il tempo e dove finisce lo spazio”, nonostante si tratti di concetti abbastanza cari ed importanti, è destinato ad essere deriso o peggio ancora a diventare l’oggetto dello scherno da parte di una schiera di benpensanti superficiali, che odiano le lezioni e chi cerca in qualche modo di fare opera di divulgazione, di una materia, che tutti transizioni negativecredono, erroneamente, di conoscere fino in fondo. Vorrei sapere: ma che fastidio da, chi cerca di capire e chi cerca di spiegare e di spiegarsi le cose senza pretendere di avere la verità in tasca? In un mondo in cui occorrerebbe tornare alla semplicità di un gioco dove gli schemi, nel suo sviluppo, non esistono, ecco che spunta qualcuno che se ne infischia, che non approfondisce, che non cerca, in nessun modo, di rispettare i pensieri e i metodi degli altri. In questo mondo semplice e geometrico, dove, forse, non c’è più niente da inventare, ecco che emergono gli attori che recitano un ruolo di estrema e perenne solitudine: gli allenatori. Ve ne sono di tutte le razze e di tutte le dimensioni, tutti di un pezzo, vertical, diagonal, allenatori/geometri, allenatori/filosofi, allenatori/etici, allenatori che se ne fregano, allenatori che cuper ghirardici provano, ambiziosi, presuntuosi, umili, arrendevoli, di carisma, allenatori che vogliono vincere le scommesse (nell’accezione buona e migliore del termine s’intende), allenatori vincenti, allenatori perdenti, e/o di successo, onesti padri di famiglia, predicatori, santoni e via di questo passo l’elenco potrebbe diventare quasi infinito. Però, ciò che accomuna tutte queste varie categorie di allenatori è la solitudine, senza dubbio, la solitudine nel costruire, nel preparare, nell’approntare, nel prendersi carico, nel metabolizzare, nel tentare, nell’azzardare, nel cadere, nel risollevarsi, nell’accettare le volontà altrui, nel tentativo ultimo di resistere a ogni tipo d’intemperia fisica e mentale. Un allenatore è solo fino a quando non si confronta con prandelli-giovati-pin.jpgla squadra , diceva Prandelli, e poi e poi, verrebbe da aggiungere, perché, a volte, nemmeno la moltitudine riesce ad avere la meglio sulla solitudine. Eppure la forza la si vede nei momenti duri e di difficoltà, la solitudine è dura finché dura e poi c’è lo spazio per la riflessione, per l’analisi e finalmente per il dialogo. Un dialogo aperto in uno spazio tempo (concetti tanto preziosi per la didattica della categoria) che proietta verso nuove sfide, nuove dimensioni, verso nuove scommesse (e daglie…), sempre nel senso buono del termine. Le parole sono importanti ma diventano trappole, quando non si ha più la forza di accettare, di subire e di reagire. Allenatori soli, ma non sempre, adesso esistono gli staff, il lavoro di squadra (lavoratori thiè, direbbe Alberto Sordi), ma la responsabilità è sempre unica, le sconfitte hanno pochi padri che siano in grado di accettarle o di ammetterle. Ma in altre parole, nelle storia, vi sono casi di allenatori che non possono, in onore ai regolamenti, neanche ammettere di esserlo. Quali direte voi? Semplice quando uno pur essendolo non può pubblicamente dichiarare di esserlo. Quando per mancanza di licenza o di patentino idoneo per la categoria, si ha bisogno di un prestanome, di un tutor, renzo ulivieriforse, meglio? Casi in cui viene concessa una deroga a patto che si provveda, entro breve, a regolarizzare il tutto, leggi frequentare il corso allenatori, del livello indicato, e superarlo alla prima sessione d’esame utile. Allenatori in coppia, in cui il primo tace, non appare, lasciando le incombenze formali al secondo che garantisce, a tempo determinato, la corretta gestione del team. Allenatori in seconda che sono i primi, allenatori titolari che in realtà fanno i secondi, in perenne confusione di ruoli. Tutto questo per la forma e per il rispetto di regole, codici e codicilli. Per allenare in serie A, serve il patentino di 1^ categoria UEFA PRO, per allenare fino alla serie B, Legapro e squadre Primavera serve quello di 2^ categoria UEFA A, poi per allenare nelle categorie dilettanti, serie D, Eccellenza, Promozione e categorie giovanili professionistiche esclusa la Primavera entraineurserve quello di allenatore di base UEFA B, infine per la prima e seconda categoria basta quello di allenatore dilettante, per la terza categoria invece basta la salute, la buona volontà e un paio di scarpe nuove, con le quali, come cantava Nino Manfredi, puoi girare tutto il mondo e accompagnarti da te… per rendere la vita meno amara (s’intende). Quindi nella storia vi sono stati casi come quello di Ancelotti ad inizio carriera con il fido Ciaschini, come garante oppure quello clamoroso di Sandreani che con il tutoraggio di Stacchini, aveva vinto con il Padova il campionato in B e l’anno successivo, prima di ottenere a pieni voti, il diploma al Supercorso di Coverciano, aveva strappato allo spareggio ai rigori, una salvezza insperata. Lo stesso Sandreani che è stato uno dei primi e dei migliori commentatori sportivi della tv, prima di essere allontanato dalla Rai per le vicende di Calciopoli del 2006, nonché ispiratore di molte mie  pistollettate tattiche sulle colonne di STADIOMOROSKY.IT, pardon Tardini. Rimanendo in tema però, non si può scordare la vicenda che vide protagonista Mauro_Sandreani e Gianni_CerquetiMarco Giampaolo (attuale tecnico delle Samp) allorchè, alla guida dell’ASCOLI, ufficialmente come assistente tecnico di Massimo Silva, titolare della panchina (sic), esercitando di fatto la funzione di allenatore capo fu raggiunto da deferimento federale e da successiva squalifica per due mesi. Ora casi di questo genere non dovrebbero più capitare, forse per mera mancanza di controlli, in ogni caso nel prossimo campionato di B, sempre all’Ascoli vi sarà un tecnico (Maresca), sprovvisto di patentino idoneo, che sarà affiancato in panchina dal facente funzione Fulvio Fiorin (ex giovanili del Milan) in regola con la licenza Uefa. Anche in altre categorie o professioni, si sono verificati o si verificano tuttora, casi di maresca fiorin ascolipersone che esercitano senza l’iscrizione all’albo professionale, spesso quello dei giornalisti, per esempio, ma nel caso dei medici l’esercizio abusivo è punito financo con la reclusione. Per quanto riguarda MARESCA invece non ci dovrebbero essere problemi, la sua posizione è garantita da una deroga, in ogni caso, anche se nella giornata della presentazione del calendario di B, è stato sostenuto il contrario ufficialmente l’allenatore dell’ASCOLI sarà Fulvio Fiorin. Però nella storia e nei regolamenti vi sono altre situazioni di coabitazione sulle Trapattoni non dire gattopanchine vale a dire quelle relative ai Direttori Tecnici, cioè quegli allenatori che hanno raggiunto l’età di 65 anni e hanno svolto, per almeno 15 anni, l’attività come responsabile di prima squadra. Figure del settore tecnico, che per esercitare, stando ai regolamenti, hanno bisogno delle presenza di un allenatore di prima categoria (UEFA PRO) per guidare una formazione di serie A, quindi attualmente gente come Mazzone. Trapattoni, Sacchi, Vicini, se volesse allenare in A avrebbe bisogno di un tutor con abilitazione idonea? Paradossi di norme che, in passato hanno coinvolto tecnici provenienti Roberto_Claglunada federazioni estere, anch’essi equiparati nello status di direttori tecnici, famoso fu il caso di Sven Goran Eriksson che fu affiancato, nella sua carriera italiana, sulle panchine di Roma e Sampdoria, dai vari Santarini, Sormani e soprattutto dal mitico Roberto CLAGLUNA, (le cronache giornalistiche di allora sintetizzarono felicemente il tandem in Clackson) senz’altro il più titolato fra i prestanome della storia del calcio italiano con le sue tre promozioni dalla C1 alla B, ottenute con le squadre di Taranto, Ternana e Pistoiese. Però, mi viene da chiedere: ma adesso non è più come prima o no? Perché altrimenti allenatori settantenni come ZEMAN, che in fatto di solitudine è da considerare un luminare, visto che da sempre svolge anche il lavoro di preparatore atletico nelle sue squadre, come resisterebbero se avessero al loro fianco un tutor, un prestanome che dir si voglia? Di sicuro per loro, per lui, perchè di casi analoghi al suo non ve ne dovrebbero essere molti, in Italia nessuno, la solitudine non rappresenterebbe un problema. Anzi. Abbiamo visto, sempre nella serata dei calendari a Bari, in mezzo a tanti luoghi comuni, peraltro inevitabili, il ritorno di Emiliano MONDONICO (altro settantenne), che ha tessuto le lodi, oltre che della sua Cremonese, primo avversario emiliano mondonicodel PARMA in campionato, della categoria dei giovani allenatori che dalla B riescono da affermarsi poi in A. E quest’anno di giovani allenatori, giovani, interessanti, ve ne sono, diversi appartenenti alla generazione anni 70 (intesi come decennio di nascita) e non come età, ovviamente, la stessa che non dovrebbe (questa volta a causa di norme), Zeman escluso, permettere, ancora, di allenare in solitudine. La stessa solitudine che registriamo nelle parole di un accigliato Presedente Federale, TAVECCHIO, quando viene chiamato a commentare i termini e le cifre del trasferimento (del secolo chissà?) di Neymar al P.S.G, sempre troppo solo anche lui quando si tratta di trovare la strada per migliorare e moralizzare il nostro calcio. Ma agli sportivi interessa altro, mentre per chi si è addormentato ricordo che è giunta l’ora di svegliarsi, l’articolo sta finendo, e ci si può dedicare ad altre più interessanti letture tipo, per dirla alla Silvio Smersy (ex attaccante crociato anni 50/60), Il manuale di istruzioni della lavatrice , la cui lettura risulta più piacevole rispetto a quella di tanti giornali locali e sportivi, per non parlare, poi, dei siti tematici, come il nostro, per carità, sempre troppo… o troppo poco… Cosa ? Fate voi, barbosi, lunghi, soporiferi, poco interessanti… BUON RISVEGLIO a tutti, in ogni caso, ciocolaté inclusi… Gianni Barone

 

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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24 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA SOLITUDINE DELL’ALLENATORE (IN COPPIA)”

  1. jdm says:

    io dopo tanti anni penso che l’allenatore sia quello che a fine partita

    ci riempie le orecchie con gli episodi

    • morosky says:

      se per quello pure
      ” APPROCCIO, ATTEGGIAMENTO , PALLE INATTIVE, FASE DIFENSIVA E FASE OFFENSIVA …

      di frasi fatte e retoriche ne hanno in dotazione in quantità industriale, gliele insegnano direttamente a Coverciano e si tramandano da padre in figlio

      • jdm says:

        non mi piace essere prolisso ,ho detto episodi perché e’ la sublimazione di tutto quello che hai scritto tu

        ps per davide e gli altri anti idioma italiano : prolisso non prolasso

        • pencroff says:

          eh no, non scherziamo, ho avuto recentemente un prolasso e non è stato piacevole. A son caschè szo c’me na ciocarola.

          A volte i messaggi mi sembrano prolessi più che prolassi

        • il vero asso says:

          jdm= asso ma sei asso di spade quando ce’ sotto coppe o due di briscola ?

          • jdm says:

            noto una leggera afasia in te.
            per metterla giù in maniera leggibile usero’ questa metafora,sono un asso di denari valutato in euro che aspetta quello valutato in renminbi ,per adesso mi accontento della ex standa in via d’azeglio

  2. LucaB says:

    Chilù si clè bon bon be
    https://www.transfermarkt.it/giovanni-pinto/profil/spieler/397797
    man dit che vream ariver a 150 c’me eravam prima dal faliment parchè porta ben bon be.

  3. morosky says:

    STADIOMOROSKY.IT, pardon Tardini.

    CASSIO —Gianni …sei un grande….mitico…

    p.s… io non mi addormento mai leggendoti …
    siccome sono “anziano” conosco molto bene parecchie di quelle cose che scrivi, riferite al passato, al calcio di un tempo, a tutte quelle situazioni, aneddoti e personaggi, anche pittorechi, che bazzicavano campi, panchine e sale stampa…

    Tra l’altro, seppur a ritmi diversi, I GIOCATORI BRAVI CHE C’ERANO ALL’EPOCA, GIOCHEREBBERO PURE OGGI, CORRENDO DI +. GIOCANDO + IN VELOCITA’ MA GIOCHEREBBERO E COME GIOCHEREBBERO …

    RIVERA
    MAZZOLA
    RIVA
    BONINSEGNA
    FACCHETTI
    BELLUGI
    MORINI
    GUARNERI
    PICCHI
    DE SISTI
    ROSATO
    CERA
    CHINAGLIA
    SALVADORE
    CORSO
    SUAREZ
    TRAPATTONI
    JULIANO
    DOMENGHINI
    BERTINI
    ANASTASI
    BULGARELLI

    va beh, ho fatto un pò di spleen ..revival…

  4. Luca says:

    Penso che soprattutto all’estero il vice allenatore conti molto. è un po’ il tattico della squadra. Basta pensare al povero Vilanova o a Clement.

  5. NANU says:

    MA TORNIAMO A GIOCARE A UOMO CHE E MEGLIO LI SPIAZZERESTI TUTTI E SI VINCEREBBERO I CAMPIONATI

  6. Douglas says:

    Buongiorno ,
    Dove si puó vedere online,,, streaming etc …fuori di Italia … Bari -Parma ?
    .in questi ultimi anni ho provato varie volte dalla Spagna a vedere qualche programma su Rai1 peró non è mai stato possibile. Il cartello che blocca la visione parla di paese in cui ti trovi e di diritti televisivi.
    I telegiornali di Rai2 e di Rai3 sono la unica cosa che riesco a vedere ed immagino che non sará possibile vedere la partita Bari-Parma.
    Ci sono alternative “no Rai”?
    Ho bisogno di un piano B…
    Grazie

  7. Gian Marco says:

    Chi si addormenta non ha 18 anni ma 56 e 45 anni di Partite del Parma sul groppone…stimo Baroni ma a volte i tempi e argomenti seppur interessanti non potrebbero interessare magari i giovani e i giovani vanno spinti all’interesse poco alla volta …cioe spunti qua e là non una mezza bibbia per volta…un Po indigesto specie se lo leggi di notte….cmq forza Baroni forza Parma….ps. io ho tempo solo di notte a leggere gli articoli sia ben chiaro….saluti

    • Giglio says:

      Più che la noia degli articoli farciti di un elenco di banalità spacciate per verità iniziatiche a me di questi articoli urta l’astio, iniziano e finiscono sempre cercando di spiegare con insulti e supponenza che chi ha commentato l’articolo precedente se non assolutamente concorde è un ignorante, una così spropositata sensibilità alle critiche o ai pareri che differiscono evidenziano la sofferenza du un narcisista incapace di restare al passo coi tempi, anche perchè parliamo di una materia relativamente semplice, non è che Barone si occupa di meccanica quantistica…

  8. nando says:

    per gli abbonamenti le scusanti sono un po ridicole la realta’ e’ che la campagna acquisti a scaldato solo morosky (non moroni ) alla fine chi sono di gaudio e giorno e ramos e nardi e pinto ma anche siligardi ormai sul viale del tramonto ……..vedevi se arrivava uno due buoni che cambiava la musuca .Dico io a vedere il parma ci vanno solo le commesse che il sabato non possono ? il parma club commesse e il club piu grosso ? perche il sabato dopo le 14 chi lavora ? le commesse se uno ha un negozio per 2 ore poi con lo stadio in centro una soluzione la trova poi parliamoci chiaro su 21 partite almeno 7 le faremo o la domenica qunado non c e la serie A o il venerdi o lunedi alla sera …..ci metti capodanno e vigilia insomma ammetiamo anhe che guidi l autobus mica sarai sempre di turno il sabato al limite un sabato al mese e puoi sempre cambiare il turno con un amico .La storia del sabato non regge quella della moda che e passata e piu credibile E POI DICO IO QUANDO ANDATE AL MERCATO A COMPERARE DAI CINESI GLI DATE I SOLDI IN ANTICIPO ? NO PRIMA VEDERE LA MERCE POI PAGARE !!!anche perche spesso i cinesi non fanno cambio merce poi con uno come carra manco alla visione merce io darei i soldi !!! Si arrivera ai 7000 e va gia’ bene cosi anche perche’ tra i vip non e piu di moda anadare a beccare nei salottino prima della partta

    • morosky says:

      Buongiorno Sig. Nando ,
      ( io ho messo maiuscolo , nel dubbio non voglio rischiare ) come dicevo qui sotto, visto che sono stato tirato per i capelli delle ascelle ( in testa non ne ho, però, ho un pizzetto niente male, questo lo ha affermato la Sig.ra Rosina, quella del sito )
      ..io Le confermo che codesta spettabile CAMPAGNA ACQUISTI, SONTUOSO MERCATO DA SERIE SUPERIORE, a me personalmente SODDISFA MOLTO: a me Mauro morosky Moroni, nato a Traversetolo il 33 luglio di un anno bise-ciclostile nel primo millennio a.s. ( avanti silvio, si quello della Ruby ) …QUESTA CAMPAGNA ACQUISTI, RIBADISCO …soddisfa molto..

      oltre a quelli che ha citato lei io metto un PAIO DI CARICHI..
      DEZI e BARILLA’ ..li aveva dimenticati ?
      arriverà pure un puntero UNABOMBER…un BOMBERONE …
      DI GAUDIO mi hanno detto che non sembrerebbe così scarso, io non l’ho mai visto, se non 20 minuti a Pinzolo ( che non fanno testo ) ..
      poi, che LUCA SILIGARDI sia sul viale del tramonto sarà tutto da vedere ( 30 anni li compirà il prossimo 26 gennaio )..
      ..per ciò che concerne ramos è un giovane
      nardi sarà il portiere..rincalzo di Frattali e ..GIORNO …ebbene, questo ragazzo ha 24 anni, OVER, pure lui l’ho visto solo per 45 minuti, NON MI STUPIREI CHE TENESSERO LUI in luogo di qualcun altro + famoso e di nome …
      ..
      circa gli abbonamenti , guardi, se fosse per me..me ne sbatterei altamente : avrei piacere per la società che si arrivasse ai 10.000 ma…se il popolo, come dice lei, ha votato pollice verso…significa che …in luogo del Parma, andrà al cinema, a morosa. oppure ad altri lidi, divertimenti ..hobby..
      non sarà un problema ..
      andare al Parma è facoltativo, non lo ha ordinato il medico di base ( il mio è di basza ) ……ci ritroveremo in 7.000 ?
      8.000…?…sbraieremo di + noi presenti.. faremo una ola senza gli altri…ce ne faremo una ragione ..

      stia bene Sig. Nando

  9. FORZA PARMA says:

    Nando al sà tut lù

  10. Tommasone ciccione says:

    Eravamo già competitivi con la rosa della promozione. Per i play off ci siamo sicuro . Due / tre innesti vanno benissimo.

    • jdm says:

      di per se il tuo nick mi rievoca la violenza latente nel mio animo ,cosa eravamo noi ? competitivi gia’ con la rosa della promozione ? si par zugher a badminton http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

      • morosky says:

        no, stavolta, come sempre su questo argomento, an son mia d’acordi…

        già come siamo ora ..siamo competitivi…
        quando arriva il CENTRAVANTI ….saremo da PRIMI 5 POSTI ..l’ho già scritto, lo confermo e ripeto…
        PRIMI 5 POSTI …
        letto, approvato e sottoscritto
        s.e. & o.
        Mauro morosky Moroni

        • Douglas says:

          puo darsi …idea falso 9 …
          Jose Mauri

        • JDM says:

          quindi eravamo competitivi gia’ con la rosa della promozione.

          per me per giocare a badminton quindi ?

        • Douglas says:

          Verdad Mauro ..
          has dicho primer 5 puestos ..
          Y Yo he dicho primer 2 puestos ..
          Un Saludo ,
          Cordialmente ,
          Douglas

    • morosky says:

      Grande Tommaso…
      se la tua affermazione non è ironica…
      per quanto mi concerne …hai centrato l’obiettivo…
      è sempre il solito discorso…
      ora devo andare a replicare al signore di sopra ..
      con calma e cautela ma, visto che, già alla seconda riga sono stato tirato per i ( no ferma, io i capelli non li ho…cosa mi hai tirato ?? ?
      bravo T.c… comunque…approvo