CARMINA GESTO di Luca Savarese / DATEMI UN PUNTO D’APPOGGIO E VI SOLLEVERO’ IL MONDO

07 Set 2017, 14:00 2 Commenti di

Luca Savarese(Luca Savarese) – Negli sport con una palla, sia che la si usi con i piedi o con le mani bisogna buttarla dentro (calcio, basket, pallamano, pallanuoto) o spedirla al di là di una rete (pallavolo, beach volley, calcio tennis): vero, sacrosanto, ma occhio all’antico adagio: quel “primo non prenderle”, vale sempre. E’ fondamentale fare gol, fare canestro, ma è decisivo evitare di subire una rete, andare sotto canestro per fare il bracconiere dei palloni altrui. In fondo è una questione di equilibrio, tra il darci dentro ed il non permettere all’avversario di darci, lui, dentro. Gaetano Scirea e Claudio Gentile, Franco Baresi e poi Fabio Cannavaro (che bunker con Thuram in quel Parma delle stelle) ed Alessandro Nesta sono stati, nelle steppe del pallone, i buttafuori scelti di cere praterie: fiutavano l’arrivo dei lupi e subito li allontanavano dal tesoro delle aree piccole. Difendere non è una cosa scontata, ma è l’architrave dell’offendere. Ieri l’Ital Basket, nella terra del muro del pianto, ha innalzato un muro, indispensabile per andare avanti, vitale per vanificare l’attacco georgiano. Lo ha costruito lui, Gigi Datome, nato in Sardegna, terra di nuraghi e fortificazioni: sguardi per italbasketquello che si ha ma occhi ben puntati sui pirati. Il pirata georgiano di giornata, si chiamava Shermadini, che a pochi istanti dal gong sfruttava i molti suoi centimetri (2,17) per andare a buttarla nel canestro italiano. Ma la flotta azzurra mica era battuta, dietro c’era l’ultimo barricadiero, il doganiere che aveva previsto tutto: Gigi Datome, 2 metri e 3 cm di stoppata, la mano destra come un grande cartello di stop alzato contro la mano destra del nemico georgiano, che doveva rinunciare ai suoi sogni, al suo bottino e fermarsi, per forza, cessando il suo impeto, spezzando il suo salto. Datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo, diceva Archimede. Datome un punto d’appoggio e metteremo la paura un po’ più in là grida l’Italia del basket, mentre batte la Georgia e si prepara a scrivere una nuova pagina a partire dalla prossima sfida contro la Finlandia. Nello sport e nella vita e’ bello attaccare, ma è maestoso difendere. Luca Savarese

Carmina Parma, News

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2 Commenti a “CARMINA GESTO di Luca Savarese / DATEMI UN PUNTO D’APPOGGIO E VI SOLLEVERO’ IL MONDO”

  1. Davide says:

    Cavolo vedendo le foto mi è venuta una sincope. Forse è un sogno o sono in preda a un’allucinazioni lisergica ma allora anche da Pedrignano esce qualche spiccio a favore delle palle invece che dei polli??? Cavolo peccato sia la palla sbagliata. Speriamo non ci abbiamo rimesso il posto dei dipendenti o non sia a rischio l’azienda e quindi il nostro territorio per questa pazzia spendacciona contraria all’austerità confindustriale.

  2. Luca says:

    Fortuna che c’è stata quella stoppata o sarebbe stato comico perdere da +17 contro la Georgia. Questa Nazionale è solo i tiri di Belinelli quando è in giornata.