CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Segnati in B ben 96 gol in 3 giornate: 33 in più dell’anno scorso. Parma in controtendenza: 2 gol fatti, 1 subito

12 Set 2017, 17:00 9 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Un dato: nelle prime tre giornate di campionato si sono segnati, in B, ben 96 gol: 33 in più rispetto all’omologa giornata dello scorso torneo. Questo cosa significa? Che finalmente anche dalle nostre parti, si è deciso di intraprendere la strada del gioco propositivo, offensivo, d’attacco?  Che finalmente il difensivismo, il gioco sparagnino che aveva contraddistinto per decenni il nostro calcio, ad ogni livello, è morto e sepolto ? Oppure c’è dell’altro? Indubbiamente questa serie B, pirotecnica, sotto l’aspetto delle reti segnate, finora, diverte, fa divertire, e concilia il desiderio di molti sportivi di avvicinarsi con maggiore convinzione alle partite, però, visto che non eravamo abituati, a tanto splendore, non è che ci troviamo un po’ storditi? Tanti interrogativi, inutili, qualcuno obietterà, però calaiò parma bresciadavanti a ben tre 5-1 ed altrettanti 3-3 per non dire dei diversi 4-1, un po’ di stupore  e qualche riflessione potranno pure essere consentiti. Intanto il dato è generale e non coinvolge tutte le squadre, ad essere proprio sinceri, dalle nostre parti, intense come partite del PARMA, tutta questa abbondanza di gioco offensivo e di segnature a ripetizione non si è assolutamente visto, siamo fermi a tre gol in tre partite (2 fatti e 1 subito), quasi tutti su calcio piazzato senza ricorrere ad azioni sfolgoranti tali da far stropicciare gli occhi agli spettatori. Così il record gol di tre gol in tre partite è condiviso con gli sportivi di CARPI, nel loro caso tre gol fatti e zero subiti, che garantiscono alla compagine emiliana, di stazionare, tra la sorpresa generale, in filippo-inzaghitesta alla classifica. Meglio stanno, si fa per dire, quelli che hanno assistito alle partite del VENEZIA, con solo due gol in tre partite, tutti a favore. D’altra parte le vagonate di gol che hanno visto protagonisti, nel bene o nel male, il Pescara di Zeman (18 gol , 10 fatti e 8 subiti) e del Foggia di Stroppa (14 gol di cui 3 fatti e ben 11 subiti) rappresentano l’eccezione: speriamo, mi perdoni Morosky, non diventino normalità. Poiché, rovesciando il discorso, assistere a tanta dissennatezza difensiva, non è che sia il massimo, ma sull’altare dello spettacolo ad ogni costo, per qualcuno, questa situazione, potrebbe apparire non dico divertente, non dico accattivante, non dico… e zeman 1987 parmabasta. Vedere tanti gol, concilia e riconcilia, un po’ tutti, con questo sport tanto amato, ma in mezzo a tante prodezze non è che la percentuale degli errori difensivi sia già abbastanza fuori portata? In effetti in alcune partite – e non solo in quelle di Foggia e Pescara – si è assistito e vere e proprie sagre dell’errore della fase difensiva, con giocatori avversari completamente liberi di giocare e di concludere, e molte in occasioni di attacchi con difese, beninteso, schierate, e  non in occasioni di azioni di rimessa o di ripartenza. Questo sta cominciando a far serpeggiare qualche malumore tra le schiera degli esperti tecnici da microfono e da studio televisivo, che lamentano già scarsa attenzione alle fase difensiva, da parte di numerose formazioni, fino ad arrivare alla conclusione, come affermato dai vari Luca luca marchegianiPellegrini e Luca Marchegiani di SKY SPORT, che si sta perdendo l’abitudine e l’abilità nella marcatura individuale da parte di molti difensore del nostro calcio. Ci troviamo forse all’alba di una fase, non dico moderna ma post-moderna, che privilegia tante cose meno la vecchia, e mai abbastanza digerita marcatura a uomo all’interno dei moduli a zona espressi dai vari sistemi di gioco di cui tutti ormai, crediamo, di conoscere ogni segreto. Ma in effetti in questa fase, ed alcuni gol della terza giornata lo testimoniano, assistiamo a marcature allentate per non dire assenti, all’interno dell’aree di rigore, che una volta venivano violate con meno frequenza. Ad esempio il gol dell’ex crociato Cerri del Perugia contro il Cittadella, rende l’idea sull’assoluta mancanza di applicazione in fase di marcatura stretta, in occasione di ribattuta, all’interno dell’area di porta. Questo e tanti altri casi possono indurre ad Alberto-Cerri_Jos-Mauri.jpgindividuare la tendenza di molti tecnici – e nella serie B di oggi ve ne sono molti che sono giovani, quindi post-moderni, (sabini) – ad abbandonare il criterio, secondo il quale, anche se si è in presenza di coperture a zona quando si entra nel cosiddetto imbuto difensivo, le marcature devono diventare individuali, personali, a uomo in poche parole. Questa tendenza alla copertura a zona integrale in ogni parte del campo e in ogni momento della partita genera gran parte degli errori difensivi che portano a marcature multiple in molte gare di questo campionato. Infatti non sempre vengono, in fase difensiva, rispettate due condizioni essenziali. Primo: essere tra l’avversario e la porta. Secondo: poter avere sotto controllo visivo in contemporanea avversario e palla. Nel caso in cui non sia Mauro_Sandreani e Gianni_Cerquetipossibile soddisfare in contemporanea le due condizioni, una volta, si consigliava di seguire l’avversario e per un brevissimo tempo di gioco non vedere la palla, per non rischiare di perdere il tempo d’intervento sull’avversario. Un tempo si ragionava così adesso forse non più: questioni di modernità oppure chissenefrega: tanto sono i gol che garantiscono lo spettacolo e fanno divertire. Io, col rischio di essere tacciato di vecchismo, antichismo, appartengo a quella sparuta schiera di persone che, per saper se si sono divertite o no, non hanno bisogno di apprenderlo il giorno dopo su una Gazzetta attraverso le cronache di un Grossi o di un Piovani, e che quindi preferirebbero vedere meno gol, meno errori, meno squadre lunghe sul campo e giorgino-e-piovani.jpgsbilanciate e con qualche attenzione in più nelle marcature personali. Senza tirare in ballo il passato, però, sotto questo aspetto questo discorso dell’attenzione difensiva sembra essere in questa serie B, curato da tre allenatori che lo scorso anno allenavano in LEGA PRO e cioè D’Aversa del Parma, un solo gol subito su palla ferma, Inzaghi del Venezia, zero gol subiti e CALABRO che guida l’attuale capolista Carpi imbattuto e con la rete inviolata. Sarà un caso, ma speriamo diventi normalità la tendenza a cercare di curare la fase difensiva, anche scapito dello spettacolo delle carovane di gol viste finora su calabro carpimolti campi della B. Spettacolo che è mancato assolutamente nell’ultima gara persa col Brescia, che nel secondo tempo andava sospesa solo se qualcuno lo avesse fatto notare all’arbitro con più decisione, ma visto che a tutti sullo 0-0 speravano di farcela, per convenienza si è giocato in condizioni impossibili e in violazione di un regolamento che prevede che sia l’arbitro – in proprio o su sollecitazione dei capitani –  a verificare il corretto rimbalzo del pallone su vari punti del terreno di gioco. La cosa non è avvenuta, nessuno dal campo e fuori ha insistito, e il PARMA ha perso la sua partita in un contesto non regolare. Difficile fare un’analisi tecnica, ma in federico-giuntivista della prossima gara contro un Perugia che non è parso trascendentale, pareggiando, nel posticipo col  Cittadella, ci attendiamo qualche soluzione offensiva in più o diversa, rispetto a quelle finora viste o non viste, in quanto la squadra dell’ ex Giunti pare non essere del tutto impeccabile, tanto per rimanere in tema, nella fase difensiva. Finora abbiamo visto un PARMA compatto che concede poco, ma in compenso crea pochissimo, qualcuno sostiene che con tutti quegli attaccanti, centrali ed esterni presenti in rosa, si pretenderebbe a ragione qualche tiro in porta in più. Che non si debba dare un occhio, per quanto riguarda roberto d'aversa novara parmala fase offensiva, a chi praticando lo stesso sistema – in fatto di gol segnati 10, e di soluzioni offensive, in ossequio a quanto sostenuto su queste colonne dal sempre valente Morosky, pare non avere in questo senso problemi – e cioè il tanto vituperato per la fase difensiva Zeman?  Ci lasciamo con questo interrogativo in attesa di capire se sia meglio, nel contesto di questo nuovo calcio, marcare (anche a uomo) oppure divertirsi e far divertire tutti, limitandosi ad allentate coperture e quant’altro? Gianni Barone

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9 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Segnati in B ben 96 gol in 3 giornate: 33 in più dell’anno scorso. Parma in controtendenza: 2 gol fatti, 1 subito”

  1. Luca says:

    Si possono coniugare entrambe le cose. Il Bayern che vinse la Champions nel 2013 era solido e spettacolare allo stesso tempo.

  2. morosky says:

    Ciao Gianni, si, lo confermo per l’ennesima volta:
    sono un tenace ammiratore di Z. Zeman, dapprima come uomo, PERSONA, e poi come allenatore insegnante di calcio:

    una 20 ina d’anni fa ebbe il coraggio, la faccia e le palle per denunciare un certo sistema, il SISTEMA: e da li fu bollato dai poteri forti !!

    Non ha mai vinto nulla ? nemmeno con Lazio e Roma ?
    nemmeno con squadre discrete ?
    forse non avrà vinto coppe o scudetti ma…
    il suo primo Foggia anni ’90, il suo primo Pescara 2012, il suo secondo Foggia in Serie C …..fecero e diedero spettacolo…

    prende troppi gol ? si, vero !
    ma sai quante partite in Lega Pro ho visto l’anno scorso ? partite di m…nutella, in cui le squadre si rifiutano di giocare, si chiudono e non fanno nulla per vincere ..!!

    preferisco perdere sul campo, dopo aver giocato..o tentato di farlo..piuttosto che vincere 3-0 a tavolino …per assurdo !!

    la mentalità del boemo è questa, allenamento, sudore, fatica, gradoni, ripetute, corsa, resistenza, velocità, attacco, corsa, lavoro, gradoni ..fatica…attacco attacco…

    3 partite, 10 gol fatti e 8 subiti…..farà parlare di se questa squadra di giovani sconosciuti, così come erano sconosciuti, nel 2012 i vari

    INSIGNE, IMMOBILE e VERRATTI …che veniva dalle giovanili del Pescara stesso …
    i giovani sconosciuti, SE BRAVI, vogliono fatti giocare….e lui lo fa…
    prima o poi i risultati arrivano …e, allo stadio, si vede giocare , non a calci ma, A CALCIO..SIGNORI, A CALCIO …

  3. Robin Hood says:

    Quindi Luca tu paragoni il Bayern al Parma,
    e il campionato cadetto italiano e meglio della Bundesliga?

    Avanti signori, il Circo Orfei è aperto…..

  4. Gabriele says:

    Spettacolo e divertimento sono concetti molto soggettivi, come quello di bel gioco oggetto di un altro bell’articolo in passato.
    Non ho mai creduto che lo spettacolo sia direttamente proporzionale al numero di gol segnati, anche perchè a volte, come evidenziato dall’autore, una rete è la conseguenza di grossolani errori che hanno poco di spettacolare.
    A mio parere la squadra sta lavorando bene sugli equilibri, fase difensiva molto buona, c’è invece da lavorare parecchio su quella offensiva e i giocatori nuovi che finora abbiamo visto poco o niente potranno dare un grosso contributo

  5. gianluca barazzoni says:

    vincere rivare prima 2 posto cisiamo viceremo caponato forza forza parmahttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gifhttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

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