CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Devi fare ciò che ti fa stare bene. Che sia catenaccio o no. Con buona pace dei piangina…

30 Ott 2017, 18:00 18 Commenti di

rino piccione(Gianni Barone) – Il rischio di cadere nel banale, dopo un trittico di vittorie più che convincenti, è a dir poco altissimo, quindi per evitare frasi del tipo “grande PARMA, grande cuore”, “vittoria del carattere”, “la squadra ha saputo soffrire”,” finalmente l’umiltà” , oppure per sfociare nel lessico tattico, da alcuni definito orribile, “bene la fase difensiva con uno schieramento offensivo meno piatto”, occorrerebbe fare grande esercizio di fantasia per formulare qualcosa di poco scontato o di veramente originale. Ma il calcio, lo sappiamo, è sempre meno terreno fertile per fantasie e fantasisti, il calcio è soprattutto pragmatismo, è crudele laddove ci si affida nei morfeo de santisgiudizi e al destino dei singoli protagonisti, ai risultati del campo, agli episodi, al fato o alla sfortuna, ma è meraviglioso quando tutto volge al meglio, quando si segna al primo minuto, quando si dimostra, nelle prestazioni, solidità, personalità ed equilibrio, quando cioè si fa di tutto fare bene e fare stare bene tutti. Un gioco di parole per dire che nel breve volgere di otto giorni, l’orizzonte cambia, quasi d’improvviso, le nubi si diradano, spunta il sole, e il mestiere di vivere il calcio da allenatore e da giocatore cambia nel cambiamento di giudizio personale e generale. D’Aversa fa bene a dire criticate me, ma non i giocatori, che lavorano, in questo momento risulta, obiettivamente, difficile farlo, però Roberto D'Aversa finale foto Jonathan Bellettispiegare e spiegarsi la metamorfosi, risulta difficile, aldilà dell’apice del banale che si può raggiungere con l’ottimismo smisurato o peggio ancora con il trionfalismo dell’ultima dell’io la avevo già detto e già previsto, in anticipo, prima che accadesse. Tutti sappiamo che non può essere così, il calcio è più imprevedibile nei giudizi che non nel gioco. Sfido chiunque nel dire che era prevedibile, nei fatti, uno sviluppo del genere del cammino del PARMA in questo campionato. Come si poteva fare ad immaginarlo, passare da una squadra lenta, impacciata, incapace di produrre movimenti offensivi pericolosi, ed in difficoltà nella gestione del risultato, ad una cinica, ermetica nella fase difensiva, abile nelle ripartenze, implacabile in zona gol. Come si poteva roberto insigneimmaginare che Insigne, fino a qualche giorno fa conosciuto, solo come fratello di Lorenzo quello del Napoli e della Nazionale, potesse segnare tre gol e diventare gran protagonista del gioco del Parma. Per non parlare di Mazzocchi e Gagliolo, due grandi terzini, capaci di resistere agli attacchi con grande applicazione, in questo caso il loro impiego frutto del caso o delle geniali intuizioni del tecnico? Parrebbe plausibile la seconda ipotesi, soprattutto, alla luce di quanto si sta vedendo, contro avversari tutt’altro che scarsi, i due stanno dimostrando, grande adattabilità ai ruoli esterni in terza linea. Quindi il parma avellino festeggiamenticosì parlo’ Roberto D’AVERSA”, dopo le critiche, e che continua anche dopo le vittorie, dovrebbe zittire tutti. Non si trattava di questione di moduli, ma d’interpretazioni, questo il succo del discorso, ma capire dove risiede la bontà del cambiamento delle prestazioni, ai più ancora sfugge. Di certo le critiche hanno smosso qualcosa, non può essere altrimenti, le critiche servono a qualcosa, portano a qualcosa, oppure portano solo bene (fortuna), aggiustiamola così, perché passare da essere sulla cosiddetta graticola, al secondo posto in pochi giorni, dietro o al fianco di gianni baronetutte la favorite, non può che passare che da un processo di cambiamento ed evoluzione, dovuto, agevolato o a accelerato da una serie di fattori anche esterni, al gruppo o alle normali dinamiche che si sviluppano all’interno dello spogliatoio. Lo spirito con cui la squadra scende in campo è sicuramente diverso rispetto a prima, il fatto di avere un po’ adattato il gioco, le proprie mosse, a quelle che sono le caratteristiche e i difetti dell’avversario, depone certo a favore di chi a saputo, con umiltà, calarsi nella parte e nel clima del campionato cadetto. Affrontare un’Entella che si schiera a specchio (sempre con buona pace di chi definisce orribile questo modo di esprimersi), o un Foggia che vorrebbe fare la partita e non ci riesce, o un Avellino che la mette sul piano anche parma avellino undici crociatofisico, e riuscire ad indirizzare nel verso giusto la partita è sintomo di maturità, di personalità, ma anche di umiltà. Con la presunzione non  si vada nessuna parte, ma neanche facendo i piangina quando qualcuno richiede cambiamenti, non solo di moduli (ahinoi, sempre la solita storia dell’inesattezza dei termini) o di uomini, ma di applicazione dei principi, e propone flessibilità e movimenti improvvisi e imprevedibili, si riesce a crescere e a risolvere i problemi. Sta di fatto che grazie alla lotta, alla battaglia, nel senso buono del termine, alla fame agonistica, si ottengono le prestazioni e le vittorie, che sono del gruppo, di chi gioca, ma anche di chi non gioca, perché obiettivamente fa dezispecie che nelle ultime due partite, abbia convinto una formazione che si è potuta privare delle prestazioni di due giocatori del calibro di Dezi e Scaglia, senza dubbio un lusso per la categoria. I due vanno sfruttati di più e meglio, perché un centrocampista incursore come Dezi o un attaccante esterno mancino (non un tezino) come Scaglia, servono sempre. Per superare sempre il seguente dilemma: meglio avere centrocampisti che sanno attaccare o attaccanti che sanno difendere?  Sarebbe meglio avere tutte e due di queste situazioni, però nella scelta non si sa cosa sarebbe più proficuo. Di sicuro i giocatori citati, finora non sono stati messi nelle condizioni di rendere al gagliolo foggia parmameglio, Gagliolo sulla sinistra garantisce più copertura, e Munari nel clima di lotta in mezzo al campo, emerge per fisicità e temperamento, ma ciò non toglie che si possano studiare e trovare nuovi assetti sempre nella logica di un calcio italianista che guarda alla doti e ai difetti di chi s’incontra. Ad un noioso e sterile possesso palla, anche i più incalliti esteti del calcio moderno, potranno gradire un bella riconquista della palla e un rapido contropiede verso la porta avversaria. Lo spettacolo lo si può fare anche cosi, l’importante è non vergognarsi di ciò che si fa e di ciò che si è. Tutti i bei discorsi sul calcio propositivo, in un campionato duro come il sandreani italianostro, si vanno a fare benedire, l’importante è fare ciò che risulta più utile in determinati momenti, e per dirla alla Capareza “Devi fare ciò che ti fa stare bene” senza pensare che sia catenaccio o meno. Constatare che si è subito un solo gol in tre partite non è bello, no EH caro? Quindi avanti così che di questo passo, non è che fra un po’ Lorenzo, quello del NAPOLI, sarà ricordato come l’Insigne fratello di Roberto quello del PARMA? Paolo Corsanici, co autore con me del libro del 2006 “Il Metodista-Storia della Tattica calcistica”, al termine di Parma-Pescara, aveva cosi vaticinato “Che non sia Insigne, impiegato tra le linee, la chiave di svolta del gioco del PARMA?”  Che sia proprio cosi? In omaggio a Sandreani e con buona pace dei  piangina… Gianni Barone

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18 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Devi fare ciò che ti fa stare bene. Che sia catenaccio o no. Con buona pace dei piangina…”

  1. Nobiltà Crociata says:

    Interessante la foto Morfeo e quello con il fiskietto in bocca

    Di cui NON ricordo il cognome perkè è passato troppo tempo

    Ma dai basta….era solo sudditanza psicologicahahahah

  2. Douglas says:

    Complimenti per il articulo …gran lavoro …
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  3. Luca says:

    Che sia una svolta come quella dell’anno della promozione dopo la cacciata di Cagni? (Qui D’Aversa è rimasto ed è rinato).

  4. il cinese says:

    ma basta cxon sta storia della tattatica ma basta !!!!!!!!!! sono solo numeri che usate voi giornaisti che avete tempo da perdere chi sa di calcio come D AVERSA ma non solo tutti gli allenatori dicono la stessa cosa gli schemi sono solo numeri cio che conta e’ appunto solo l APPROCCIO e la voglia di fare gruppo e squadra poteva giocare anche dezi e scglia non cambiava niente …………la realta’ che 20 squadre di serie B come valori sono molte vicine per cui basta avere la forma fisica migliore e fa la differenza LA VERA DIFFERENZA LA FA LA FORMA FISICA il parma prima non aveva la ofrza e la velocita’ per fare cio che gli chiedeva l allenatore adesso l hanno e allora il famoso 4 3 3 di d aversa funziona a meraviglia …………si vedeva prima il contopiede o ripartenza no !!!!!!! lo diceva d aversa di non farlo ? no e che non avevano la forma fisica per farlo per correr tanto e veloce tutto li ………appena perdono un po di tonicita vedrete si torna a perdere la serie B e cosi sono uguali le squadre chi e piu in forma sui 10 mesi di campionato vince ………se il parma e al 60% puo perdere con tutti se e al 90 % vince con tutti

  5. giorgio massari says:

    Caro Luca qui nessuno è piangina….
    Le prime 10 partite sono state uno strazio, non è d’accordo con me?
    Cosa è successo in quel lasso di tempo ad adesso?
    La dolce Euchessina ha fatto la sua parte, liberando la mente di certi personaggi del voler essere, e comandare?
    Non è che per caso c’è il piede nel sedere dei 7 magnifici 7, a qualcuno? http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wink.gif
    Un cavallo brocco non può diventare un purosangue se non per una grazia ricevuta dall’alto, o no?
    Forse che il nostro Patrono si è impietosito e ci ha messo una mano, o forse il Grande Ceresini dall’alto ha guardato giù, e vedendo la sua creatura ridotta in quel modo ha chiesto venia all’altissimo per tutti noi mortali tifosi del Parma?
    Ai posteri l’ardua sentenza del sapere come e dove .
    Dimenticavo del nostro Ceravolo. Aspettiamolo è un dovere, ma è stato un errore grave averlo acquistato rotto, per stessa ammissione dei suoi compagni l’anno scorso.
    E bisogna correre ai ripari subito, perchè il buon Calaiò non può reggere ancora per molto.
    Per oggi è tutto. Grazie.

    • Nobiltà Crociata says:

      Ma perkè Calaiò NON può reggere ancora x molto ????

      Avercene di calciatori ke si sbattono ancora alla sua età

      Lo stesso vale x Lucarelli ke qualcuno lo vuole in pensione

      Questi sono professionisti con le palle….etor ke canelì

      E x fortuna sono due Crociati ke onorano la maglia

      Forsa Pàrma !!!!

  6. Gabriele says:

    Gli episodi hanno sempre un incidenza incredibile sul risultato e sulle analisi successive, è comunque evidente che c’è stato sia qualche miglioramento nel gioco che nell’approccio dei giocatori, sono arrivati 9 punti difficili e importanti ora c’è la curiosità di misurarsi con una delle favorite. Peccato solo che quest’anno in casa ci sia sempre un clima da funerale, qua sali di categoria e scende il tifo

  7. Pietro.p says:

    Ma domenica dalla cuva non mi e sembrato da funerale.forse eri in tribuna o in sud . avanti cosi il resto son solo chiacchere. FORZA PARMA.

    • Gabriele says:

      Non so che concezione hai tu della curva, la mia non è guardare in silenzio mugugnare agli errori e applaudire alla fine, mi rendo conto che è tutto soggettivo e i problemi sono altri ma a tratti sembrava in casa l’avellino (gran bel pubblico complimenti)

  8. Gaio1974 says:

    Mah, sono stra-contento per le 3 vittorie e devo dire che alcuni giocatori sembrano improvvisamente rinati, Insigne su tutti che io per primo ho criticato parecchio nelle prime partite.
    Non mi convince ancora Scozzarella, che vi devo dire, ma io aspetterei ancora un po’ a dire che “abbiamo preso la coppia”, la prossima partita con il Frosinone sarà un bel banco di prova.
    I ciociari non sono nè l’Entella nè l’Avellino.
    Speriamo davvero che si sia trovata la quadratura, l’importante è non dimenticarsi di quelli in panchina, che non si faccia come l’anno scorso, sempre gli stessi 11 con cambi programmati a metà del secondo tempo.

  9. pencroff says:

    una partita di calcio è costituita da una serie di episodi.
    si gioca per creare episodi favorevoli, o sbaglio?
    qual’è il contrario di “episodi”?
    lo chiedo a voi che avete studiato

    • jdm says:

      il contrario di episodi e’ idosipe

      • pencroff says:

        Figa, a so andè a sarcher su internet la parole “idosipe”: nient da fer e a deva la colpa al me computer c’le vec (le un Ultravox). lesa e rilesa am so acort c’le “episodi” scrit al contreri!
        At sì un gran monel veh Jdm a tor in gir di vec bacuc c’me mi

  10. Gian Marco says:

    In risposta per intuizioni del mister….Gagliolo nel Carpi giocava spesso da terzino quindi non e’ un’intuizione con marchio di fabbrica e Mazzocchi lo ha scoperto solo grazie all’emergenza che ha colpito il Parma con molteplici infortuni dei difensori….parlo dell l’anno scorso.
    Per il resto credo che qualche cambiamento era d’obbligo nei schemi che erano assolutamente per i nostri colori deficitaria a meno che si sarebbe voluto suicidarsi nella sua testardaggine
    Comunque bene per lui e per noi che la macchina Parma tiene la carreggiata, consiglierei però una gestione più oculata di Calaio, sostituendolo più prontamente quando la partita lo concede..tipo a Foggia sul 2a 0 e provare uomini e schemi diversi….Baraye Siligardi Dezi…boh ci vuole un pochino di coraggio….anche perché se si fa male e qui scongiuri …dovra per forza ricorrere ad altre soluzioni .
    Forza Parma

  11. Pencroff says:

    Approfitto della presenza del Sig. Jdm per chiedergli un parere sulle ultime partite vinte dal Parma ed un pronostico sulla posizione di classifica a fine campionato. Grazie

    • jdm says:

      lo ripeto anche se non frega un cazzo a nessuno : da tranquilla salvezza a capatina ai playoff penso sia nelle corde di questa squadra,ma quello che mi interessa adesso e’ di chi minchia sara’ il parma ? ,il resto sono sofismi

  12. LucaB says:

    Esatto siamo a -2 e tutto tace….penso proprio che l annuncio ci sia domani per i morti…chi ha orecchie per intendere intenda…