CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Equilibrio o mediocrità infinita? Mucchio Selvaggio…

09 Ott 2017, 17:00 29 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Questa volta il titolo si riferisce più al campionato, in generale, che non alla prestazione del PARMA che, con buona pace anche dei critici più oltranzisti, avrebbe meritato ampiamente la vittoria contro un PALERMO ancora, incredibilmente, imbattuto e ancora più incredibilmente capolista insieme ad altre due squadre (Empoli e Frosinone) che avrebbero dovuto spaccare il mondo e incantare tutti per gioco e risultati, invece si trovano solo tre gradini sopra la squadra di D’Aversa. Una classifica corta, per non dire cortissima, dove le ultime sono a soli sette punti dalle prime, con in mezzo, per dirla alla Sandro Piccinini, un mucchio selvaggio, di squadre che alternano, con un moto da montagne russe, alti e bassi in maniera quasi incredibile. E Il Parma in questo mucchio (selvaggio) si trova proprio in mucchio selvaggiomezzo, con un cammino quasi regolare; un Parma, però, che a sprazzi dà quasi l’impressione di farcela a staccarsi da questa mediocrità infinita, che caratterizza questo torneo, ricco di gol, di emozioni, ma di pochissima qualità in termini di equilibri tattici, di capacità di organizzazione di gioco sia difensivo che offensivo, e di elementare applicazione di quelli che sono i principi di gioco, ahìnoi, finora molto disattesi da quasi tutte le compagini. I tanti gol fatti sono sintomo più di debolezze difensive che non di abilità e imprevedibilità offensive, se prendiamo in esame i gol del Parma, tutti segnati da azione da calcio piazzato, oltre alla capacità e all’abilità dei difensori (goleador) di D’Aversa, sono roberto d'aversa palermo parmafrutto, di converso, di errati piazzamenti, di dormite e amnesie da parte dei giocatori avversari. Ne consegue che, se da un lato, va premiata l’applicazione dimostrata dai Crociati, dall’altro, visto che gli episodi si stanno ripetendo quasi a ritmo di record, va denunciata la totale assenza di attenzione prestata dagli avversari del PARMA, proprio in occasione delle palle ferme. Ogni tanto guardare le potenzialità di chi si affronta, e cercare di porvi contromisure, (le giuste contrarie di colombiana memoria, rip.) non guasterebbe agli allenatori che si riempiono la bocca con le solite scontate frasi legate agli equilibri, agli approcci e da altre amenità che si possono anche tralasciare. Molti parlano di campionato equilibrato, avvincente, bellissimo, per il numero di gol, non vi è dubbio, io tirerei in ballo la mediocrità che si ventura italiasta palesando in maniera sin troppo evidente. La gente vuole lo spettacolo, qualcuno mi potrebbe rimproverare, d’accordo: però non stupiamoci poi se la Nazionale delude e le squadre italiane in Coppa non convincono, se non siamo in grado di capire che esiste un problema quando si segnano o si subiscono tanti gol, allora dobbiamo accettare tutto. A mio avviso l’equilibrio che sconfina in mediocrità dovrebbe allarmare più che divertire, poi si può discutere di tutto, ma non si venga a dire che questo sia un campionato bellissimo, perché aldilà  di tutto, non lo è. Si sono perse tante cose del nostro burgnich thohirpatrimonio calcistico, nessuno sa più difendere nell’uno contro uno in maniera adeguata, in area si perdono le marcature allegramente, il compito d’impostare il gioco, una volta deputato ai centrocampisti, ora è delegato, quasi completamente ai difensori, in nome di un calcio nuovo che stigmatizza, non si capisce per quale motivo, ma si capisce perfettamente che è l’effetto Barcellona, il calcio in verticale che è uno dei principi fondamentali di questo gioco, che non vuol dire necessariamente palle lunghe e pedalare, ma che significa cercare di arrivare prima possibile nei pressi della porta avversaria. Nel nostro campionato solo il Pescara  di parma_ac_-_1987_-_zeman_susic_apolloniZEMAN, prossimo avversario del Parma, e il Foggia di STROPPA, soddisfano in pieno questo principio, mettendo nella scala delle priorità, in fase di possesso, quella di conquistare spazio in avanti, per cui non solo i passaggi del possessore, ma anche i movimenti degli uomini senza palla devono soddisfare tale priorità. Poi se guardando la tabella dei gol subiti notiamo come queste squadre siano ai primi posti, capiamo che altri principi, in fase di non possesso, vengono palesemente ignorati. Rimanendo in tema di movimenti offensivi, ancora carenti, se non del tutto assenti, nella manovra del PARMA, ad esempio, occorre dire che quando due calciatori provengono da uno stesso settore angolare devono indirizzarsi in profondità contrarie (muoversi uno corto e l’altro lungo oppure uno stringe e l’altro allarga), in modo da aprire lo spazio di gioco e la possibilità di sandreani italiapassaggio in profondità  (lungo corto) oppure in ampiezza (largo stretto). Tutto questo per dire, sandreanamente, che insistere su una punta centrale Calaiò, e due punte esterne, a rotazione, che si muovono in un’unica direzione, sta diventando controproducente. Qualcuno suggerisce una disposizione meno piatta con due punte centrali che incrociano e un trequartista alla spalle (ruolo ideale per BARAYE), che ispira oppure una sola punta con alla spalle il solito trequartista (si potrebbe provare Scozzarella) e due attaccanti esterni che effettuano i movimenti di cui sopra. Le soluzioni ci sono basta avere la yves baraye palermo parmavoglia e il coraggio di adottarle. Persino Castori, neo allenatore del Cesena, quello che in squadra non vuole i fighetti, solitamente attento più alla fase difensiva, al suo esordio vittorioso contro il quotato (per nomi che compongono il suo organico in avanti vedi Gilardino e Granoche) Spezia, ha messo in campo uno schieramento 4-2-3-1 in cui il trequartista centrale alle spalle dell’unica punta Jallow, era LARIBI, solitamente regista davanti alla difesa, un po’ alla Scozzarella. Provare oltre ai calci piazzati, nelle rifiniture, anche questo tipo di soluzioni, non farebbe certo male.  Sempre in attesa del recupero di Ceravolo che di sicuro obbligherà il tecnico a qualche scelta diversa nelle ottiche (per dirla alla Bertoletti, che non è Bartoletti) di un cambiamento di assetto. Per il resto la squadra sta attendendo ancora bartoletti-marino.jpgil miglior DEZI, finora delegato a compiti che non ne esaltano in pieno le potenzialità, anche lui sarebbe più utile a supporto dell’attacco che non sfiancato in ruoli più idonei a gente come Munari e Barillà. Non bisogna tacere dell’errore madornale sul fallo fischiato alla fine di PALERMO-PARMA, che ha negato il gol al PARMA perché è incredibile che ciò sia avvenuto. Ma come si fa?  Altro che VAR e moviola in campo, con questo episodio occorre che si arrivi a far diventare gli arbitri parlanti a fine gara, per poter dare spiegazioni su situazioni limite come quelle successe allo Stadio Barbera. Bravo comunque D’AVERSA, nel dopo partita a non far polemiche (apparenti) e limitarsi ad un sibillino “… Ci sono poi interessi che condizionano. Dispiace per le polemiche che forse possono anche portare dei vantaggi…” che pochi hanno colto, ma che rende bene l’idea di ciò che non dovrebbe assolutissimamente capitare. Gianni Barone (Le foto di Palermo-Parma sono tratte dalla fotogallery del sito ufficiale www.parmacalcio1913.com)

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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29 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Equilibrio o mediocrità infinita? Mucchio Selvaggio…”

  1. Gabriele says:

    Interessante l idea di mettere un trequartista dietro 2 punte, bisognerebbe solo (si fa per dire) individuare chi mettere trequartista e chi davanti

    • joe says:

      io a inizio Campionato dissi che per me..il modulo migliore per questa squadra fosse il 4-2-3-1 modulo che ti permette di giocare con una punta forte (Ceravolo quando starà bene) e Calaiò come trequartista ( in questo momento è il ruolo che può per me ricoprire vista la sua dote tecnica) che andrebbe ad esaltare tutte le sue qualità tecniche e la sua gran visione di gioco…
      Se invece si dovesse giocare con le due punte io giocherei con Calaiò trequartista e Baraye-Ceravolo punte…
      Fino a quando non ci sarà Ceravolo non saranno soluzioni fattibili…

      Visto il rendimento pessimo di Nocciolini e lo dissi dopo la Cremonese, sarebbe meglio fare un pensierino a Rossi ( con contratto fatto in base agli infortuni) che potrebbe darti una grossa mano dal punto di vista di velocità e tecnico…

      • morosky says:

        Ma, sai joe, si potrebbe giocare in tanti modi..anche con questo ma con accorgimenti tattici diversi in modo da non costringere gli attaccanti esterni a fare i terzini sui loro terzini marcatori…
        il punto è che, spesso, con questi numeri legati ai sistemi di gioco ci si scorda che giochiamo sempre 11 contro 11: na volta se i terzini si sganciavano in modo sistematico li andava a chiudere un mediano e l’ala, quando questi rientrava in difesa, era dall’altra parte così facevano 70 andare, 70 a tornare e 40 per andare sull’altra fascia a marcarlo …
        … il punto è questo …
        se devi marcare MESSI, SUAREZ E NEJMAR oppure BALE, RONALDO E BENZEMA …considerati pure MARCELO da una parte e CARVAHAL non so si scrive….
        LA COSA SI COMPLICA…
        in questa squadra, a parte Scaglia, non ricordo uno capace di crossare dalle fasce …senza tirare basso o contro l’avversario..
        INTENDO I CROSS FORTI, TAGLIATI CHE VANNNO DALLE PARTI DEL DISCHETTO …fuori dalla portata del portiere..magari pure a rientrare ..
        TUTTO SI Può FARE ED IL TEMPO PER PROVARE LO HANNO …dopo 2 mesi e mezzo dalla preparazione…con due sedute al giorno…altro che tempo..

  2. Luca says:

    In un campionato così livellato verso il basso basterebbe davvero poco per spiccare il volo. Cambio modulo e via.

  3. morosky says:

    Trequartista lo potrebbero fare in tanti, Scozzarella, Dezi stesso ma pure Siligardi ..Baraye….dipende come si vuole o può giocare a metà campo e, soprattutto, con chi ?
    A me non dispiacerebbe un centrocampo con …
    SCAVONE DEZI BARILLA
    Scozzarella o Siligardi a supporto dei due…
    BARAYE E CALAIO

    quando entrerà CERAVOLO dovrà fare nuove scelte, forse diverse e, cmnq…ruotare al meglio tutti i piedi buoni ..oltre che i corridori portaborracce…

  4. Pietro says:

    Siligardi dietro Di Gaudio e Ceravolo . Centrocampo Dezi Scozzarella Barillà . Difesa Iacoponi Di Cesare Gagliolo Scaglia. In porta comincio a non essere così entusiasta di Frattali , ma l’altro non lo conosco e quindi.. Ecco, così si punta sicuro ai playoff

  5. jdm says:

    dico solo questo,10 partite (compreso bari ed empoli amichevole)

    0 gol degli attaccanti se non su calcio di rigore 0 gol su azione

    capocannonieri tre difensori centrali,portiere che gioca piu’ palloni coi piedi da mediano basso di tutte le categorie professionistiche,poi uno si domanda se la percezione della realta’ non sia veramente una costruzione personale della propria mente o un algoritmo predeterminato da un creatore

  6. Simone T. says:

    Quello che non capisco è come mai tutti si rendono conto che urge un cambio modulo, tranne uno, un certo D’Aversa. Ecco, io quello che non sopporto di alcuni allenatori (vedi D’Aversa e Ventura) è la cocciutaggine nel continuare a riproporre lo stesso modulo anche se non hai gli interpreti adatti e sopratutto alla luce delle prestazioni a di poco insufficienti di tutta la squadra. Un allenatore che allena nei professionisti deve essere in grado di mettere il campo una squadra in più modi, altrimenti non mi spiego a cosa serva il corso di allenatori di Coverciano. Quando tutti ti chiedono la stessa cosa, quando il capocannoniere della tua squadra è il centrale, o meglio i centrali difensivi e si segna solo su calcio piazzato, mi chiedo per quale assurdo motivo non cerca di trovare altre soluzioni. La situazione è parecchio irritante e spero che il prima possibile, chi preposto per farlo, prenderà i giusti provvedimenti, perchè la fola del “siamo ancora all’inizio, c’è ancora tempo” l’abbiamo sentita già troppe volte, e le altre squadre non ci aspetteranno ancora per molto.

  7. Davide says:

    Cmq Tedino è veramente brutto. Se fossi uno sponsor scapperei via. In giacca e cravatta è peggio di Cosmi e Iachini ed è un bel dire.

  8. albano says:

    forse l’ obbiettivo è entrare nel guinness dei primati finendo il campionato senza che una punta vada a segno su azione. poi verso metà stagione assisteremo ad un suicidio di massa del reparto offensivo visto la frustrazione patita http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_smile.gif

  9. Gabriele says:

    Mah secondo me l’unica cosa da eliminare è l’ossessione di non lanciare mai e fare possesso palla nella nostra metà campo, non c’è la qualità per farlo, sbagliamo e prendiamo gol o quasi. Lo scorso anno non era cosi
    Si può provare anche ciò che scrive l’autore ma credo cambierebbe poco, trequartisti non ne abbiamo lo può fare forse dezi , davanti se consideriamo Ceravolo va bene anche 433 il problema è senza, calaiò prima punta andava bene in lega pro, in carriera ha sempre dato il meglio con un altro attaccante vicino

  10. morosky says:

    Quoto e condivido al 1.000% : in azienda esiste il problem solving, la capacità di un dirigente-comandante di risolvere le cose, nel breve termine: bene, c’è qualcosa che non quadra ? vendite ? ricavi ? performances ? flussi e cicli gestionali sottotono o non consoni al budget ?
    Il preposto si deve industriare per capire cosa e dove non funziona : l’obiettivo, non essendo il no profit, bensì l’utile in bilancio, è quello di migliorare tutti gli asset, ottimizzando e conformandoli alle varie fasi o momenti di mercato: costi, ricavi, produzione, ecc ecc

    Nel calcio è come in azienda: ci sono obiettivi di budget e di rusultati, gli uni legati agli altri: acquisti, cessioni, gestione ordinaria, costi fissi, tasse, così come ci sono le entrate, ticketing, sponsor, diritti tv, proventi da merchandising ecc ecc ..
    di pari passo con gli obiettivi, di budget e di performance, ci sono i risultati sportivi…parziali e finali .
    Oggi, dopo 8 gare, i risultati sono inferiori alle aspettative ( c’è chi ha parlato di promozione, di consolidamento, di play off…ognuno ha detto la propria in società ): dalla campagna acquisti è stata attrezzata una squadra per salire in Serie S, gli altri possono dire e pensare ciò che vogliono, i fatti sono questi: e questa rosa ha i valori, nelle proprie corde, per riuscire a farlo..
    i punti e la classsifica sono magri, il rapporto gol fatti ( dai difensori) e subiti non è ottimale ma ….si può e deve migliorare..
    SERVE QUINDI UNA STERZATA, VIRARE ROTTA IN MODO TALE DA MIGLIORARE QUANTO SOPRA:

    sistema, giocatori, grinta, corsa, tecnica, velocità…tutto deve migliorare …gli interpreti sono questi…la bacchetta è questa e questa deve imprimere il proprio spartito ..
    se no quand a riva al cines, col ca ghe cmanderà….dopa ghe al ches ca sia trop terdi….QUESTO E’ QUANTO ..quindi , ognuno deve migliorare la propria performance, staff tecnico, società e , ovviamente, a maggior ragione ..I CALCIATORI …primi interpreti del loro destino e fortune …oltre che della squadra

  11. morosky says:

    ..quando la ESSE si trova vicina alla A …succede che …salire in serie S ..mi sembra proprio un errore di battitura ..
    se ci sei batti un colpo ..

  12. Davide says:

    Per avere una vera svolta, soprattutto a livello mentale, serve che si chiarisca e si chiuda la vicenda societaria. E’ inutile che stiamo a raccontare che la luna è una formaggia, ad oggi manca totalmente la catena di comando. Se il potere forte è Carra siamo a posto, visto che lui stesso è confuso come uno che esce dall’Evolo dopo aver ciucciuato qualche spritz. Quando e se avverrà questo agognato (dai piocioni) passaggio societario, quando e se Crespo salirà in cattedra non solo formalmente, quando e se avremo una struttura definitiva, allora si potranno trarre bilanci, indicazioni e lo stesso D’Aversa sarà messo in tiro. Ad oggi posso solo dire che è assolutamente da pazzi inziare un campionato, soprattutto dopo un sucesso in questo modo, avendo fatto le cose a metà.

  13. Vekkia Nobiltà says:

    Nelle pagelle in dialetto sulla gazza di oggi manca un voto

    Vabbè tanto se giokiamo in 10 o 11 cambia poco con magoo

    Perdono soltanto il Grande Maletti….kietòr no ghe dubì

  14. morosky says:

    ErrATO, se ti riferisci a CALAIO’ è nella sesta riga del pezzo di BARAYE col cognome non in grassetto ..
    diciamo che manca SILIGARDI che una discreta mezz ora l’ha fatta
    ..SCAvONE E NOCCIO IAN SZUGHè 5 MINUD…

  15. Robin Hood says:

    Siamo diventati la barzelletta d’Italia.
    Non abbiamo un presidente da 1 anno…circa…
    La dirigenza attuale, Sig.Carra è tutto tranne un comandante!
    Non è all’altezza del posto che occupa. “Tròp fùrb”!!!
    I tifosi non hanno ancora capito,
    soprattutto quelli che scrivono sui social,
    (perchè mio nonno e mio zio hanno già capito da tempo),
    che il problema non è D’Aversa ne il modulo di gioco,
    ma la mancanza della Società.
    SVEGLIATEVI…….

    • jdm says:

      per via della visura camerale ,mi domando come mai avendo gia’ versato cosa debbano aspettare ,cosa gli fanno se il congresso vieta gli investimenti nel calcio di club europei ,una nota di accredito ? ,mitomania brutta malattia tot su e scapa via

    • morosky says:

      Io credo che in campo vadano i giocatori e in panchina lo staff tecnico…i risultati del campo, in questo frangente crociato, credo proprio che non c’entrino per nulla col Presidente: quelli di Foggia, Ternana, Pro vercelli , Ascoli e Cesena ci sono, vanno in tribuna, al campo di allenamento, sono presenti in sede e …quindi …???
      le loro squadre stanno arrancando nei bassifondi …

      per fare calcio giocato in questa Serie B che mi aspettavo + complicata e difficile, NON SERVONO GUARDIOLA, ANCELLOTTI, GUIDOLIN o ALLEGRI…
      servono i bravi giocatori e tecnici normali, normali significa che facciano giocare un calcio anche semplice , senza tanti stravolgimenti, sistemi o paroloni ad effetto..
      serve concretezza, agonismo, tecnica e buon senso tattico …
      poi, se hai qualche buono buono….aiuta a migliorare la squadra…
      tut chi ..

      • Douglas says:

        Bien dicho Mauro …..
        ” per fare calcio giocato in questa Serie B che mi aspettavo + complicata e difficile, NON SERVONO GUARDIOLA, ANCELLOTTI, GUIDOLIN o ALLEGRI…
        servono i bravi giocatori e tecnici normali, normali significa che facciano giocare un calcio anche semplice , senza tanti stravolgimenti, sistemi o paroloni ad effetto..
        serve concretezza, agonismo, tecnica e buon senso tattico …
        poi, se hai qualche buono buono….aiuta a migliorare la squadra…”
        Así es el Futbol …Calcio …ecc. ecc.
        Forza Parma … encima de todo …
        P.S. aspetto con mucho alegria el regresso di Ceravolo ….. puede ser ” La Puta Ostia di Bueno ”
        hermanos …para rematar la faena ( idioma de la corida Español …de los toros )

        • Douglas says:

          y intensidad de maximo nivel que hemos visto en el segunda parte del ultima gara …Parma voleva vincere …questo a mi.. mi piace …. he visto el hambre y la cofianza que tenia los jugadores que difende este Scudo di Parma ….

      • jdm says:

        ecco bravo appunto una cosa normale avere un proprietario presidente che va in tribuna a seguire la squadra col brucio al culo,si vede che qui a parma non siamo normali,quello che volevo sapere

  16. Nico says:

    “movimenti offensivi, ancora carenti, se non del tutto assenti, nella manovra del PARMA”

    Certo

    Ma il sistema tattico usato NON VIETA i movimenti in profondità, i tagli degli interni, le sovrapposizioni e così via.

    Mi chiedo se queste carenze sono frutto della volontà dei calciatori, o se è la volontà del tecnico, o se i calciatori non capiscono quello che D’Aversa vuole o se è lo stesso che non riesce a farsi capire

    Non è compito dell’allenatore fare in modo che lo sterile 433 fin qui proposto si evolva come dovrebbe, essendo per definizione un moltiplicatore di azioni offensive?

  17. CiFra says:

    4-3-1-2
    Frattali
    MAzzocchi Luca Di Cesare Scaglia
    Munari Scozza Barillà/Scavone
    Dezi
    Ceravolo Calaiò/Baraye
    restare agganciati alla zona playoff
    Palermo, Frosinone e Perugia di un altro livello
    a gennaio Mauri J., G. Rossi, MAtri/Pazzini, Calabria/Dodò un dif. cen. dalla A (che gioca poco)

  18. morosky says:

    si e po’ ?
    mi sembra un pochino fanta mercato molto complicato da condurre in porto …
    CALABRIA quasi titolare nel Milan ( Conti fermo per parecchi mesi ), e titolare under 21, ….ciao mare,
    MAURI anche a me piace ma, scende in Serie B ??? …al ciapa 500 mila allanno…e…come lui, fisicamente parlando, abbiamo Scozzarella, se passa una palla alta…CHI L’HA VISTO ..?? Giuseppe ROSSI, altro buon ex giocatore, è fermo da un sacco di tempo e ogni volta che riprende, è sfigato parecchio….
    DODO’ lè mej cal szuga con Dudu, al can ed Sivio..
    MATRI / PAZZINI sarebbero fattibili a gennaio ? sono entrambi in Serie A ..tieni poi presente che se entra un over, uno deve uscire …dritto per dritto…
    questo è quanto !!

  19. CiFra says:

    Calabria non sta giocando nemmeno ora che Conti è rotto: a gennaio torna pure lui, ora è chiuso anche da Abate e pure da Borini!!!
    Matri lo avevamo già preso e Mauri è ottimo come interno destro, non come regista: siamo la migliore squadra sui calci piazzati non vedo il problema di far giocare un piccoletto in più in mezzo al campo, ma uno che corre e si inserisce, che difende e che copre, che ha la qualità giusta, visto che giochiamo per forza palla a terra già con Frattali ci serve eccome! G. Rossi, in effetti, è un po’ un azzardo, ma qui prevale il tifoso romantico e nostalgico!!!
    Chiaramente dovrebbero essere quasi tutti prestiti con riscatto in caso di promozione (Matri e chiaramente lo svincolato G. Rossi anche definitivi). Over da cedere? Uno tra Scavone e Munari, Iacoponi, Nocciolini, Siligardi, il povero Corapi, visto che non gioca mai e ce ne sarebbero, ahimè, moltri altri!!!
    Forza Parma

  20. Pencroff says:

    Per andare a letto con una donna non servono Monica Bellucci o Charlise Theron, basta che i respiron, pasensia anca si g’han un enfisema

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