SCAVONE: “SE LA SQUADRA SEGUE L’ALLENATORE? NON VALE NEANCHE LA PENA RISPONDERE PERCHE’ E’ UN PROBLEMA CHE NON CI SIAMO MAI POSTI” (VIDEO)

04 Ott 2017, 17:00 6 Commenti di

Manuel Scavone(www.parmacalcio1913.com) – Al Centro Sportivo di Collecchio, prima dell’allenamento pomeridiano odierno, il centrocampista del Parma Calcio Manuel Scavone ha parlato in un appuntamento con la stampa:

“Del pareggio casalingo di venerdì scorso con la Salernitana ne abbiamo parlato anche nei giorni successivi alla partita. Purtroppo, nel calcio si verificano gare così. Abbiamo visto nell’ultima giornata di campionato che non solo a noi è accaduto di essere recuperati dagli avversari dopo un vantaggio acquisito. Non penso che da parte nostra ci sia stato un problema di approccio al secondo tempo, perché all’inizio della ripresa abbiamo avuto le occasioni per chiudere l’incontro. Gli episodi, poi, ci sono girati anche un po’ male, perché Sprocati ha fatto un gran gol che ha dato coraggio alla Salernitana. Effettivamente, poi, abbiamo commesso degli errori. Li abbiamo analizzati. Quanto è successo ci deve servire da lezione. Ormai è capitato ed è giusto capire dove abbiamo sbagliato per cercare di evitare nuove situazioni simili”.

“E’ normale che tifosi e addetti ai lavori facciano le loro valutazioni. Noi sappiamo il percorso che stiamo facendo. Con una vittoria venerdì scorso, saremmo stati a dodici punti, là in alto alla classifica con le prime della classe. Non vedo così negativo il nostro percorso. E’ normale che ci sono stati alti e bassi e che in alcune partite potevamo fare meglio. E’ indiscutibile. Però, credo che stiamo facendo un percorso di crescita. Nelle ultime gare, secondo me, abbiamo migliorato alcune cose che in precedenza avevamo sbagliato. Di conseguenza, vedo il bicchiere mezzo pieno e un percorso di miglioramento. Se la squadra segue l’allenatore? Non devo neppure rispondere a questa domanda: non c’è assolutamente motivo per ribadire che questo problema non esiste. Non vale la pena rispondere, perché è un problema che proprio non ci siamo mai posti. In questo inizio settimana abbiamo analizzato, insieme allo staff, la partita con la Salernitana, in cui per gran parte siamo stati protagonisti di un’ottima gara mettendo sotto gli avversari ed essendo andati vicino al terzo gol. Poi, nell’ultima mezz’ora, abbiamo commesso tante sbavature e tanti errori. E’ stato giusto esaminarli, in vista dei prossimi impegni e del nostro cammino cercando di migliorarci. E’ capitato venerdì con la Salernitana che ci siamo fatti recuperare, ma non dimentichiamoci che con il Venezia siamo andati in vantaggio e abbiamo mantenuto il risultato senza concedere occasioni agli avversari e che a Novara abbiamo sofferto tantissimo per un secondo tempo dei padroni di casa ad altissimo livello con quattro attaccanti schierati. Con la Salernitana è stato un caso, anche se sicuramente abbiamo anche le nostre responsabilità. Sono cose che, nell’arco di una stagione, possono capitare. L’importante è che non si sottovaluti il problema, che abbiamo analizzato, e che non si verifichi ancora”.

“Personalmente in questo avvio di stagione sono partito con un infortunio patito durante la prima gara di campionato, poi mentre stavo ritrovando la forma mi è stata comminata l’espulsione con annesse due giornate di squalifica per un mio errore. Ora sto ritrovando continuità, grazie alla fiducia che mi sta dando il mister. Spero di poter continuare su questa strada. In Serie B i risultati non sono mai scontati, ogni fine settimana, in ogni turno. In ogni giornata può succedere di tutto. Noi venivamo da tre sconfitte consecutive. Abbiamo vinto a Venezia e fatto un punto in casa. E’ normale che si recrimini per il vantaggio di due gol che avevamo con la Salernitana venerdì al Tardini, però l’importante in questo campionato è dare continuità ai risultati. Adesso dobbiamo andare a Palermo e cercare di raccogliere altri punti per stare aggrappati alle prime posizioni. Il Palermo è allenato da Tedino, che abbiamo conosciuto l’anno scorso quando era alla guida del Pordenone. Sappiamo del suo valore e del valore della squadra rosanero e di tutta la sua rosa. Sarà una sfida difficile, che stiamo preparando bene per cercare di fare punti in Sicilia. I giocatori del Palermo assenti per la convocazione delle rispettive Nazionali? Non è un tema che ci riguarda, intendo noi calciatori, che dobbiamo pensare solo al campo. Sappiamo comunque che la rosa del Palermo è importante al di là di chi sarà a disposizione e di chi scenderà in campo. Siamo consci che sarà una sfida difficile ugualmente. Il campionato di serie B è sempre stato equilibrato negli ultimi anni, anche l’anno scorso sono state promosse squadre che all’inizio sulla carta sembravano inferiori. Sappiamo che nulla è scontato in Serie B. Al principio di questa stagione sapevamo che c’erano piazze importanti, con le retrocesse dalla Serie A e le stesse neo promosse dalla Lega Pro. E’ un campionato tosto con società dai budget importanti per costruire i propri organici. Mi aspettavo un torneo incerto, e secondo me ne vedremo delle belle”.

DAL PROFILO UFFICIALE FACEBOOK DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA DI MANUEL SCAVONE

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Stadio Tardini

6 Commenti a “SCAVONE: “SE LA SQUADRA SEGUE L’ALLENATORE? NON VALE NEANCHE LA PENA RISPONDERE PERCHE’ E’ UN PROBLEMA CHE NON CI SIAMO MAI POSTI” (VIDEO)”

  1. Gabriele says:

    Non è mica questione che non capita di essere recuperati ma che questi giocatori non hanno la mentalità oltre che alcuni limiti. Una volta non ne hanno voglia, l altra trovano una squadra di morti segnano 2 gol e fanno i presuntuosi..
    la maggior parte dei gol li prendiamo per voler giocare la palla e altrettanti ne potremmo prendere ma ci graziano.. proviamo qualcosa di diverso siamo pur sempre una squadra di b

  2. Lukfur says:

    Ormai sono più di 40 partite che la minestra in campo è la stessa (a parte rarissime occasioni come con la Reggiana al Mapei o la finale con l’Alessandria) e i discorsi sono sempre gli stessi.
    Considerando che 7 / 8 elementi della squadra su 11 giocano con il mister da dicembre gennaio ormai i limiti del mister sono evidenti, e la categoria superiore li ha messi tristemente in evidenza.
    Prova ne è l’attacco sterile, non per incapacità delle punte, ma perchè arrivano pochissimi palloni.
    L’incapacità di creare gioco degli schemi e modo di giocare del mister è ormai assodata.
    Il problema è che invece di cercare alternative e migliorarsi, si è sclerotizzato sulle sue posizioni…
    Sottolineo ancora una volta che il livello della serie B è notevolmente basso e non somiglia ad una A2 come molti erroneamente dicono, ma è una C+.
    Molto più simile alla C che alla A….
    Andiamo, la squadra è fatta di ottimi elementi, anche se un po a fine carriera, ma con un tecnico preparato e competente che prenda in mano la squadra a novembre, il salto diretto in A è più che fattibile…

  3. Lukfur says:

    Perchè conviene cambiare mister, investire su uno esperto e preparato per tentare il salto in A subito?
    1) sono ormai assodati i limiti tecnici e caratteriali di D’Aversa, inutile ripetere le stesse cose da mesi… con lui non si va lontano… massimo si naviga a metà classifica (i play off non li vediamo neache da lontano!!!)
    2) i costi di un nuovo mister verrebbero ripagati dai maggiori introiti disputando la A l’anno prossimo invece della B (ci si assesta in A, puntando alla salvezza, tanto con squadre tipo Verona, Benevento, Genoa, Crotone… basta veramente poco), meglio prendere 4 gol da juve inter e napoli in serie A che 3 dal Perugia in B
    3) l’anzianità della rosa…. alcuni giocatori quest’anno ancora possono dare un buon contributo, ma l’anno prossimo? pensate che Lucarelli (41 anni), Calaiò (36), Siligardi (30), Di Cesare (35), Munari (35), Iacoponi (31), Scaglia (32) , Scozzarella (30), Scavone (31), Barillà (30) possano fare meglio l’anno prossimo?
    Tutti questi over 30 avranno un anno in più, ma adesso giocano pure titolari. Significa che i giovani (in realtà i sostituti / alternative nel progetto tecnico di D’Aversa / Faggiano) non giocano o lo fanno poco. Pertanto l’anno prossimo la squadra sarà ancora da assestare, dovranno assimilare il nuovo gioco e si rischia un altro anno di transizione…. ed un altro anno di purgatorio
    4) gli stipendi alti di alcuni giocatori ed i pagherò di Faggiano. In A con i maggiori introiti sarà più facile ottemperare…

  4. morosky says:

    Buongiorno Lukfur,
    “purtroppo” sono d’accordo praticamente su tutto, purtroppo perché i fatti, i risultati ed il gioco non lasciano scampo al mister.
    Preciso che le partite sulla panchina crociata sono 36:
    22 campionato scorso ( escludiamo le prime 16 ), 6 nei play off, 1 coppa italia a Bari e 7 del campionato in corso, totale appunto 36 ma, è solo una questione di numeri, il dato quello è .!!!
    I punti chiave sono : sistema, uomini, gioco, mezzi risultati
    Qualcosa ho scritto nel mio articolo in uscita, molto di + nel prossimo ( in cantiere ) e, sostanzialmente, hai citato , con ordine, tutto ciò che non va, giustamente, per certi versi, dall’anno corso, per altri ancora , da inizio stagione ( ritiro compreso ) e quindi, sintetizzando, LE COSE DOVRANNO CAMBIARE : purtroppo, egli, non smuovendosi da quel 4-3-3 improduttivo ( gli uomini li ha scelti lui di concerto con la società ), dico purtroppo, sarà costretto a CAMBIARE altrimenti, nel breve, qualcuno CAMBIERA’ LUI …questa è la triste ma vera reale legge del calcio ( alla quale non mi sono mai adeguato volentieri ma, solo per una questione di principio e di scelte fatte a monte )
    Ti aspetto sui miei articoli, uno dovrebbe uscire ( in ritardo per problematiche personali ) oggi…il prossimo ..vediamo
    Ciao
    Mauro

  5. Luca says:

    Scavone, il problema è sciogliersi al primo ostacolo. Una squadra forte non sarebbe crollata così dopo aver subito il 2-1.

  6. Robin Hood says:

    Il problema è uno solo: troppa presunzione….
    Solita frase: noi siamo il Parma….tutto è dovuto!!!!
    Se cucù….caliamo le braghe una buona volta!!!
    Facciamo semplicemente schifo….