Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / L’OMBRA DEL BARBERA

09 Ott 2017, 15:00 2 Commenti di

palermo parma esultanza dopo gol(Luca Tegoni) – Quando l’ombra della copertura della tribuna del Barbera oscura interamente il prato finalmente il fuoco delle immagini rimane stabile, ma ormai la partita sta per terminare e il piacere della visione si concentra in pochi minuti, quanto basta, comunque, per ammirare una stupefacente rovesciata del nostro Capitano che colpisce la traversa della porta avversaria. Ancor più stupefacente è la conseguente azione che viene bloccata dall’arbitro ancora prima della sua conclusione in rete di Gagliolo che mai avrebbe immaginato di marcare due volte in una sola gara. Il fischio dell’arbitro rimane incomprensibile a coloro che, come me, sono davanti al video. Forse è Nocciolini l’unico che può avere indotto l’arbitro a fischiare, quando tocca, con gentilezza, almeno così pare, un avversario. Peccato, tutto sommato, avremmo anche meritato di vincerla.

Sembra che la mancanza di continuità, intesa come gioco e, soprattutto, punti sia la regola che accomuna tutte le squadre. In questo campionato non ci sono svolte, ogni partita non c’entra niente con le precedenti, quello che importa è avere gambe e fiato fino alla fine della partita e fare pochi errori.

È circa il decimo del primo tempo quando Dezi, nella propria metà campo controlla male il pallone che gli viene sottratto, la palla arriva tra i piedi di Nino La Gumina. A questo punto mi aspetto che almeno un difensore, per esempio Lucarelli che gli è davanti anche se arretrato di qualche metro, cerchi di contrastarlo, invece niente, tutti fermi e il giovane del Palermo ha così il tempo di sistemarsi agevolmente il pallone per poi tirare con il piede destro verso il palo alla sinistra di Frattali. Direi che il tiro non fosse particolarmente irresistibile ma purtroppo a nulla vale lo slancio del nostro portiere e così si parte male. Uno a zero per il Palermo.

La partita è rapida anche se molto fallosa e buona parte delle fasi di gioco risultano caotiche. Un po’ meglio e più incisivo il Palermo un po’ peggio il Parma nonostante due buone occasioni capitate a Calaiò che non riesce a superare il portiere che è bravo a parare soprattutto nella seconda.

Il Parma, nel secondo tempo migliora decisamente e quantomeno ha il sopravvento del possesso palla. La partita rimane sempre rapida e, mentre il Palermo cala la propria prestanza fisica, il Parma la migliora e cerca di vincere la partita. Arrivare al tiro su azione rimane ancora un grosso problema ma ci sono sempre i calci di punizione e d’angolo. “Quelli preparati il giorno prima”. E ci sono, soprattutto, il piede educato di Scozzarella e la foga di Gagliolo che sorprendono la difesa del Palermo impreparata e incapace di opporre resistenza alla violenta incornata che porta il Parma al meritato pareggio.

Mancavano gli ovski, ma non è detto che avrebbero fatto più e meglio di chi ha giocato e comunque l’Italia di venerdì non era più forte del Parma di ieri. Anzi è stata inguardabile. Il Parma ha avuto il merito, almeno nel secondo tempo, di giocare per vincere. Se questo spirito accompagnasse i giocatori e l’allenatore per tutti i novanta minuti di tutte le partite non servirebbe parlare di sistemi di gioco o di tatticismi, o di ruoli sbagliati. Si chiama voglia di vincere, non “atteggiamento” , “le parole sono importanti!” (cit).

E adesso avanti Zeman, che ci ha sempre fatto divertire.

Parma pareggia a Palermo uno a uno.

(La foto è tratta dalla gallery di www.parmacalcio1913.com)

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2 Commenti a “Viaggio di sola Andata, di Luca Tegoni / L’OMBRA DEL BARBERA”

  1. Vekkia Nobiltà says:

    Meglio NON pensare all’Italia o meglio NON vederla adesso

    Bisogna ke dall’alto cominciono nel dimettersi x incapacità

    Pùò essere ke aspettano x essere cacciati amorevolmente

  2. Luca says:

    Ma perchè la VAR non c’è anche in B? Non ho proprio capito cosa abbia fischiato l’arbitro ieri.