IL COLUMNIST / D’AVERSA, IL MONTE PARNASO E LA SOMMA PRELIBATEZZA

06 Dic 2017, 01:00 6 Commenti di

il-columnist-luca-russo1-300x166(Luca Russo) – La Somma Prelibatezza era la pietanza più buona mai esistita. La ricetta segreta venne nascosta in Grecia, sul Monte Parnaso, nel luogo dove Zeus impera. Di questa leccornia troviamo traccia in una delle storie pubblicate sul numero 3236 di Topolino. Ma non è del famosissimo fumetto, attualmente edito dalla Panini Comics, che intendo parlarvi. Se accostassi il concetto di Somma Prelibatezza al calcio e vi chiedessi a quale squadra vi fa pensare, è probabile che vi vengano in mente il Manchester City di Guardiola, il Paris Saint Germain di Emery o, per restare al di qua dei nostri confini, il Napoli di Sarri e la Roma di Di Francesco. E io apprezzerei il vostro buon gusto. Aggiungerei, però, che c’è del prelibato anche nel modo di giocare del Parma di D’Aversa, che indubbiamente non sarà esteticamente valido come quello delle formazioni sopra citate, ma ne ha lo stesso fascino e la stessa riconoscibilità. E’ difficile guardare una partita dei Crociati e non pensare al calcio all’italiana di una volta: difesa ordinata e arcigna; linee di passaggio nemiche accuratamente intasate; avversario preso per mano e accompagnato alle soglie dell’errore, che viene indotto piuttosto che cercato; recupero della palla che ha luogo nel momento in cui i rivali sono abbastanza convinti di non perderla, e quindi impreparati a essere “insultati” con un contrattacco; rapido passaggio dalla fase difensiva alla fase offensiva; e, se ognuno di questi step è stato eseguito alla perfezione, gol. Perché, sia chiaro, serve perfezione pure per praticare il calcio speculativo di cui noi italiani tanto ci fidavamo prima che andassimo in fissa per il tiki taka. Un calcio, quello imbottito di sofferenze, strappi e ripartenze, in apparenza improvvisato e imperfetto. Ma che in realtà richiede parecchia applicazione e altrettanta organizzazione. Perfezione, per l’appunto. Perfezione in ogni lato del campo e in ogni istante del match. Ce lo hanno dimostrato i due assalti quasi pirateschi che contro la Pro Vercelli hanno permesso al Parma prima di trovare il vantaggio e poi di metterlo in cassaforte. Ci fosse stata una sola sbavatura nei movimenti e nei tempi di questo o quel calciatore o un difetto di trasmissione tra gli ingranaggi di squadra, quei due assalti avrebbero assunto le sembianze di due vuoti a perdere. Invece la perfezione di 20171205_170059cui sopra li ha fatti sfociare dove normalmente sfociano le ripartenze, ossia in rete. E’ infatti in contropiede che Baraye ha mortificato il tentativo di recupero di Konaté, costretto dunque al fallo da rosso che ha generato la punizione dell’1-0. Ed è in contropiede che Scavone ha ridotto ai minimi termini le velleità di rimonta dei Leoni. Ripartenza vincente in un caso. Ripartenza vincente nell’altro. Mentre Guardiola si difende con la palla tra i piedi, ovvero attaccando, D’Aversa va nella direzione opposta, e cioè fa della fase di non possesso il trampolino dal quale lanciarsi per poi attaccare l’imbarcazione nemica. Da una parte i professionisti del monologo, che non ammettono repliche. Dall’altra gli innamorati del botta e risposta, che della risposta fanno il mezzo per disinnescare la botta e innescare le proprie polveri. Lungi da me convincervi che uno spartito sia migliore dell’altro. Mi limito soltanto a farvi notare che il Parma all’italiana fin qui ha conquistato quanto segue: 9 vittorie, 2 pareggi, 6 sconfitte, 26 gol fatti, 16 gol subiti, 29 punti. E, soprattutto, il primato della B. Se è vero, come sembra, che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, per quanto mi riguarda il calcio proposto dai Crociati è bello eccome! A proposito, si dice che la ricetta della Somma Prelibatezza non sia mai stata trovata. Io non ne sono così convinto: a giudicare da come gioca il Parma, ho il sospetto che D’Aversa un salto sul Monte Parnaso lo abbia fatto. E non senza successo. Luca Russo

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6 Commenti a “IL COLUMNIST / D’AVERSA, IL MONTE PARNASO E LA SOMMA PRELIBATEZZA”

  1. Luca says:

    Però a volte non dovremmo speculare troppo sul risultato e difenderci. È solo una questione di evitare inutili sofferenze.

  2. gabriele says:

    Non è la prima volte che leggo o sento che giochiamo all’italiana, vecchia maniera, in contropiede.
    Non sono per niente d’accordo, non che sarebbe una vergogna ma perchè, al contrario sono dell’idea che la squadra cerchi di mettere in pratica concetti di gioco molto moderni.
    Si parla sempre di contropiede ma a ben vedere, come è giusto che sia, alterniamo fasi in cui si pressa alto ad altri momenti in cui la squadra si compatta all’indietro e difende corta e stretta. Pressare alto è difficile e dispendioso, c’è da lavorarci ancora molto forse manca un po di convinzione spesso i centrocampisti non seguono gli attaccanti.
    Però nel calcio di una volta insigne giocherebbe a sinistra e probabilmente gli verrebbe chiesto di andar sul fondo a crossare.
    Tutto cio cercando di guardare le cose per come vengono mediamente eseguite, ovvio che a volte è successo che ci chiudiamo troppo o siamo troppo passivi, gli errori però vanno ben distinti dalle idee di base

    • Siberianhusky says:

      Pressare alto è una cosa che il Parma non fa pressoché mai. Avendo grosse difficoltà ad attaccare difese schierate, il contropiede è la nostra arma offensiva di gran lunga più efficace assieme a schemi ben studiati sulle palle inattive. Quelli sì davvero moderni. I problemi iniziano quando si passa in svantaggio e gli avversari non concedono il contropiede.

  3. Nobiltà Crociata says:

    Ecco perkè il Cavaliere della Repubblica il Sig.Nereo Rocco

    Detto il Paròn aveva ragione !!!! quando gli dicevano vinca il

    Migliore il Triestino rispondeva speriamo di no il ke è tutto dire

    Naturalmente NON esisteva il Curriculum Vitae ma dei seri

    Professionisti capaci ke onoravono il calcio Italiano nel mondo

  4. Pencroff says:

    Il curriculum vitae, deduco dalla lingua, c’era anche ai tempi dei latini

  5. VELENOSO says:

    Io a Terni non ho paura della Ternana ma del PARMA
    Se il Parma gioca da PARMA
    possiamo vincere con tutti, anche in casa loro,
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    se invece non giochiamo da PARMA
    possiamo perdere da tutti anche in casa nostrahttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif

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