IL BILANCIO DEL PARMA NELL’ANALISI DEL COMMERCIALISTA LUCA MAROTTA: “PERDITA SIGNIFICATIVA DOVUTA AL COSTO DEL PERSONALE, MA RIPAGATA CON LA PROMOZIONE”

06 Gen 2018, 00:00 63 Commenti di

stadiotardini_itLe analisi di bilancio del commercialista Luca Marotta, esperto lettore delle note contabili di società sportive, anni fa, ben prima del fallimento del Parma, furono tra i fiori all’occhiello di StadioTardini.it che cercava, senza mai sferrare colpi sotto la cintura ed obbediente ad etica e deontologia professionale, di fare un’adeguata  opera di divulgazione  su cosa stava avvenendo attorno e dentro la Società Crociata, con un metodo, ora, purtroppo, male imitato a posteriori dai non più dormienti guardiani dell’informazione che non perdono occasione di applicarlo – spesso, però, senza obiettività e buon senso, ma con dente avvelenato e stravaganti teoremi – alla nuova Società Parma Calcio 1913. La recente pubblicazione sul sito ufficiale www.parmacalcio1913.com, del Bilancio di esercizio al 30.06.2017 (con tanto di Nota Integrativa, Relazione sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione), ha offerto lo marotta bilancio parmaspunto al commercialista Luca Marotta per fare una serena e distaccata valutazione sul proprio blog, sull’andamento economico e finanziario del nuovo Parma che StadioTardini.it ripubblica volentieri non perché fiuti chissà quali pericoli come allora, ma felice di constatare come manchino elementi creativi per mascherare perdite e buchi (tipo cessioni di marchi…) e che i fisiologici alti costi sostenuti per raggiungere importanti traguardi sportivi, prevedibilmente oltre i ricavi nelle serie inferiori, sono stati interamente coperti dai soci attraverso versamenti in conto capitale da parte di Nuovo Inizio per circa € 6,5 milioni (oltre a un prestito di 0,75 milioni che, per legge, non poteva essere a tasso zero tra controllata/controllante) e un aumento di capitale a favore del nuovo socio di maggioranza per ulteriori € 3 milioni tra capitale e sovrapprezzo. Questi versamenti hanno assorbito ogni perdita: gli altri otto milioni versati dal nuovo socio cinese sono successivi al 30.06.2017, non considerati a bilancio e destinati a finanziare la stagione 2017/18 (budget stimato 9.5 ml) e determinanti per la cosiddetta “continuità aziendale”. Anche la stima del parco calciatori è estremamente prudenziale (“Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 1.128.773; mentre quello del settore giovanile ad Euro 7.200”) e tutt’altro che gonfiata, e in più, altro dato inusuale per le società di calcio, c’è pure una liquidità disponibile di circa 2 ml. Va infine riferito che i 4 milioni versati dai cinesi a Nuovo Inizio per l’acquisto delle quote non sono stati distribuiti, ma per scelta dei soci, destinati a futuri aumenti di capitale nel Parma Calcio, a conferma del pieno coinvolgimento e interesse nell’impresa. “Lo squilibrio economico”, come conclude il dottor Marotta, è dunque una sorta di “forma di investimento onde poter conseguire il successo sportivo necessario per poter accedere a competizioni che garantiscono maggiori ricavi”. 

marotta_luca.jpg(Luca Marotta) – Il bilancio 2016/17 della società PARMA CALCIO 1913 S.r.l. si è chiuso con una perdita significativa di Euro 7.292.940 a fronte di un valore della produzione di Euro 6.652.121.  Occorre evidenziare che tale perdita si è verificata nonostante la presenza di valori di fatturato che sono all’incirca il doppio di quelli presenti in media nella Lega Pro, in cui ha militato il Parma nel 2016/17. Il costo del personale ha superato il valore del fatturato determinano una situazione in cui i costi hanno prevalso ed hanno determinato la perdita significativa. In presenza di situazioni di squilibrio economico, che drenano liquidità, appare fondamentale l’apporto della proprietà volto a garantire la continuità aziendale.

Dal punto di vista sportivo, per la stagione sportiva 2016/17,  il PARMA CALCIO 1913 S.r.l. ha partecipato al campionato professionistico di Lega Pro. La Società ha conseguito, al termine della Stagione sportiva 2016/2017, la promozione dalla Lega Pro alla Lega Serie B, realizzando, pertanto, la seconda promozione consecutiva passando così in soli due anni dal campionato Dilettanti della Serie D alla serie cadetta. 

La società.

Nella Relazione sulla Gestione al bilancio chiuso al 30.06.2017 è scritto che il socio di maggioranza di PARMA CALCIO 1913 S.r.l. è la società ‘Link International Sports Limited’. Link International Sports Limited è una società di Hong Kong. Nella Nota Integrativa è scritto che in data 15 novembre 2017 il socio Link International Sports Limited ha portato la propria partecipazione complessiva al 60,00% del capitale sociale.

Nel mese di settembre 2017 la Società ha costituito, con partecipazione totalitaria, Parma Calcio Servizi S.r.l. avente per oggetto principale la gestione e manutenzione di impianti sportivi.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione di PARMA CALCIO 1913 S.r.l. è il signor Jiang Lizhang.

La Continuità Aziendale (going concern).

La Relazione della società di Revisione contiene un richiamo di informativa riguardante il fatto che il bilancio chiuso al 30 giugno 2017 mostra una significativa perdita d’esercizio. Nel richiamo è evidenziato che gli amministratori hanno motivato la redazione del bilancio nella prospettiva di continuazione dell’attività avendo considerato che successivamente alla chiusura dell’esercizio, il socio Link International Sports Limited ha effettuato ulteriori versamenti in conto capitale per complessivi Euro 8.000.000” , inoltre in considerazione della maturazione di perdite eccedenti il patrimonio netto contabile dopo il 30 giugno 2017, gli Amministratori hanno ricevuto dal socio di maggioranza Link International Limited una comunicazione nella quale confermava l’intenzione di fornire a Parma Calcio 1913 S.r.l. il supporto finanziario necessario a far fronte agli impegni previsti dal Budget aziendale relativo all’esercizio 2017/2018.

Secondo gli Amministratori la concreta manifestazione dell’impegno formalizzato dal Socio, nella comunicazione fatta agli stessi, costituisce requisito indispensabile per garantire la “continuità aziendale” della società.

Il giudizio della Società di Revisione non contiene rilievi in merito a quanto esposto sulla continuità aziendale.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

L’incidenza della Rosa calciatori sul totale dell’attivo è del 18,1%; quella delle immobilizzazioni materiali è del 2,8%.

Le disponibilità liquide incidono sul totale dell’attivo per il 31,9%. I crediti incidono per il 28,7%.

STATO PATRIMONIALE

Il totale dei debiti finanzia l’86,5% dell’attivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,13 (2,74 nel 2015/16), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, determinato applicando il principio di continuità aziendale, è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,71 (2,38 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

La Rosa Calciatori.

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 1.128.773; mentre quello del settore giovanile ad Euro 7.200.

Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 1.400.000; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 271.227.  Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori settore giovanile 9.000; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 1.800.

Il calciatore col maggior valore lordo di acquisto risulta SCAGLIA LUIGI ALBERTO con Euro 400.000.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2017 è positivo e ammonta ad € 727.936; mentre, nel 2015/16 era pari a € 2.220.874.

La variazione è dovuta alla perdita dell’esercizio pari a € 7.292.940; all’aumento di capitale sociale per € 150.000,00; dopo l’azzeramento dello stesso che era pari a € 642.286; all’incremento della riserva sovrapprezzo azioni per € 1.930.724 a Versamenti in conto aumento capitale per € 1.928.575 e a Versamenti a copertura perdite per € 753.863.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale sociale, nel mese di marzo 2017, l’Assemblea dei soci ha deliberato l’azzeramento del Capitale Sociale in conseguenza delle perdite maturate e la ricostituzione dello stesso nella misura di Euro 100.000 interamente versato. Nel mese di maggio 2017 è stato deliberato un aumento di capitale di ulteriori Euro 50.000 attribuito per Euro 45.000 a Link International Sports Limited ed Euro 5.000 attribuito alla società Parma Partecipazioni Calcistiche S.p.a.

Successivamente alla chiusura dell’esercizio 2016/17, il socio Link International Sports Limited ha effettuato ulteriori versamenti in Conto Capitale per complessivi Euro 8.000.000.

In data 15 novembre 2017 il socio Link International Sports Limited ha acquistato dalla società Nuovo Inizio S.r.l. una ulteriore quota pari al 30,00% del capitale sociale portando la propria partecipazione complessiva al 60,00%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,13.

Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari a 11,6%. Il ricorso al capitale di terzi risulta prevalente. In altre parole, l’11,6% circa dell’attivo è finanziato con il capitale proprio, non viene quindi fornito da banche, fornitori di merci, dipendenti ecc. e non è sufficiente a coprire l’attivo immobilizzato.

Grado Copertura Patrimonio Calciatori

Indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri ed è pari al 64,1%. Questo vuol dire che l’investimento nella rosa calciatori è stato in parte finanziato col capitale di terzi.

La Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta, intesa come differenza tra disponibilità liquide e debiti finanziari come debiti verso banche e debiti finanziari verso soci è positiva.

Le disponibilità liquide diminuiscono da Euro 2.196.583 a Euro 2.003.060 e sono costituite al 30 giugno 2017 dalle disponibilità bancarie per Euro 1.996.442 e da denaro e valori in cassa pari ad Euro 6.618.

I debiti verso banche ammontano ad Euro 31.888 e sono costituiti dal saldo conto anticipi su fatture.

I Debiti v/controllanti ammontano ad Euro 753.424 e comprendono la voce “Soci C/ prestiti fruttiferi” per € 750.000 e la voce “Altri debiti Vs. Controllanti” per € 3.424. Il prestito di Euro 750.000 è stato erogato nel mese di maggio 2017 dal Socio Nuovo Inizio al fine di sostenere il fabbisogno finanziario a breve. Il tasso praticato è pari al 3,40% su base annua.

Il saldo tra crediti e debiti verso Enti del settore specifico risulta negativo.

I Crediti verso enti-settore specifico al 30 giugno 2017 ammontano ad Euro 38.527 e sono costituiti da crediti nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti, Lega Italiana Calcio Professionistico e verso società di calcio professionistico.

I Debiti verso Enti settore specifico ammontano ad Euro 527.202 e riguardano: Lega C/Campionato Euro 7.202; Pro Vercelli F.C. Euro 80.000; Trapani Calcio  Euro 130.000; Virtus Entella S.r.l. Euro 30.000; Latina Calcio Euro 150.000; Novara Calcio S.p.a. Euro 130.000

I Debiti.

I debiti in totale ammontano a Euro 5.433.007 (€ 1.192.260 nel 2015/16) e finanziano l’86,5% dell’attivo. L’importo maggior riguarda i Debiti v/fornitori che ammontano ad Euro 2.047.348, tra cui spiccano i debiti verso Fornitori Vari, che aumentano da € 619.101 a € 1.189.059.

I Debiti tributari ammontano ad Euro 623.067 e riguardano principalmente i debiti verso Erario per Ritenute Reddito Lavoro Dipendenti per € 577.784 (€ 7.525 nel 2015/16). Nella Nota integrativa è specificato che i debiti relativi alle ritenute ed alle altre imposte si riferiscono alle normali scadenze di legge.

I Debiti Vs. il Personale Calciatori aumentano di € 415.245, da € 58.213 a € 473.458.

Il Rendiconto finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per € 193.523.

RENDICONTO FINANZIARIO

Tale variazione negativa è dipesa da un flusso negativo della gestione reddituale per Euro 4.342.409; dal flusso negativo derivante dall’attività di investimento per Euro 2.436.428 e dal flusso positivo dell’attività di finanziamento per Euro 6.585.314.

L’Aumento di capitale a pagamento ha apportato un flusso positivo per Euro 5.800.003.

La Gestione Economica.

La prima voce contabile da cui partire nelle valutazioni della gestione economica è il fatturato netto, perché la prima misura del successo del business è il volume delle vendite. Il salto di categoria, dai dilettanti ai professionisti, ha determinato l’aumento del fatturato netto dell’82,6%, da 3,1 milioni di Euro a 5,66 milioni di Euro.

Tuttavia il risultato netto, che è il dato di sintesi della gestione economica più immediato, evidenzia una perdita di € 7.292.940; mentre nell’esercizio precedente era di € 1.679.126. Anche l’EBITDA, ossia il risultato operativo prima di ammortamenti, interessi e tasse, risulta negativo per 6,6 milioni di Euro.

CONTO ECONOMICO

I Ricavi.

Ricavi da gare in casa prima squadra risultano pari a € 1.243.583 e sono costituiti da: ricavi per Gare Campionato per € 278.248; ricavi per Gare Amichevoli e tornei per € 26.179; ricavi per Abbonamenti per € 791.674; Biglietti omaggio per € 53.099; Biglietti museo per € 3.699; Ricavi merchandising per € 90.684.

Nel corso dell’esercizio sono stati aperti al pubblico il Museo del Parma Calcio ed il punto vendita per l’official merchandising all’interno dello Stadio Tardini.

I Proventi da sponsorizzazioni sono pari ad Euro 999.287. Tali proventi sono composti dai corrispettivi pagati dagli Sponsor Principali (main, second, back sponsor) per € 734.219 e dai corrispettivi pagati dallo Sponsor Tecnico per l’acquisto del diritto ad apporre il proprio marchio sulle divise da giuoco ufficiali della Società per € 250.000.

I Proventi pubblicitari ammontano ad Euro 2.089.162 e riguardano essenzialmente ricavi da cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra.

I Proventi commerciali e royalties risultano pari ad Euro 64.753 e si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dall’attività di licensing.

I Proventi da cessione diritti televisivi pari a € 143.643 sono costituiti da proventi radio – televisivi e da diritti di archivio concessi a terzi.

Gli Altri proventi gestione calciatori pari a € 585.581, sono principalmente costituiti da contributi provenienti dalla Lega Pro.

Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 1.136.904, riguardano principalmente l’indennizzo assicurativo a fronte dei premi erogati ai calciatori per la promozione in Lega Serie B.

I Costi.

Il costo del personale, a seguito del salto di categoria, dai dilettanti ai professionisti, subisce un incremento esponenziale da € 993.497 a € 7.184.555. Si può tranquillamente affermare che la perdita è dovuta essenzialmente a tale voce, che rappresenta il 51,54% dei costi della produzione e assorbe tutto il fatturato netto.

L’incidenza del Costo del Personale indica il grado di rigidità economica della società. Quanto più è basso quanto più mostra la capacità della società di essere in equilibrio economico, ovviamente molto dipende dal volume di fatturato, che tanto più è elevato, tanto più, in proporzione, può determinare un volume elevato di costo del personale. Nel caso del Parma si nota lo “splafonamento” del costo del personale rispetto al fatturato. Tale circostanza potrebbe essere anche interpretata come una specie di investimento fatto per conseguire più facilmente la promozione ed accedere a competizioni che garantiscono maggiori introiti.

L’ammortamento della rosa calciatori ammonta ad Euro 273.027 e rappresenta l’1,95% dei costi della produzione. L’importo di Euro 271.227 si riferisce all’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori e l’importo di Euro 1.800 si riferisce all’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori del settore giovanile.

I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci aumentano da € 507.845 ad Euro 578.536 e riguardano acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico per la prima squadra, settore giovanile e squadra femminile.

I Costi per prestazioni di servizi aumentano da € 2.389.965 ad Euro 3.475.001. Tali costi comprendono le manutenzioni e riparazioni occorse allo Stadio Tardini ed al Centro Sportivo di Collecchio, oltre ad i Costi vitto, alloggio, trasporti per gare, servizio biglietteria, controllo ingressi, retribuzione dell’amministratore delegato, che è costato € 103.750, spese amministrative ed assicurative e il premio versato alla compagnia assicurativa per la copertura del premio promozione in Lega Serie B.

Tra i costi per godimento beni di terzi, pari ad Euro 689.391, figura la voce “Canone di affitto e locazione” per € 349.859.

Gli oneri diversi di gestione aumentano da € 447.817 ad € 1.320.177.

La gestione finanziaria è negativa per € 4.432, a causa degli interessi passivi ed altri oneri finanziari, che ammontano ad Euro 4.432 e sono interamente costituiti da interessi passivi, di cui Euro 3.424 verso il socio Nuovo Inizio S.r.l.

Il Risultato prima delle imposte evidenzia un importo negativo per Euro 7.292.940.

Conclusioni

Lo squilibrio economico verificatosi nel 2016/17 è dettato dall’insufficienza dei ricavi rispetto al volume dei costi.

Si potrebbe ipotizzare come fondata l’equiparazione dello squilibrio economico ad una forma di investimento onde poter conseguire il successo sportivo necessario per poter accedere a competizioni che garantiscono maggiori ricavi. La conseguenza di quanto sopra è la necessità che la proprietà garantisca la continuità aziendale con il proprio supporto finanziario. Infatti, nella nota integrativa è ribadito il concetto che gli amministratori hanno ricevuto dal socio di maggioranza ‘Link International Sports Limited’ una comunicazione attestante “l’intenzione di fornire a Parma Calcio 1913 S.r.l. il supporto finanziario necessario a far fronte agli impegni previsti dal Budget aziendale relativo all’esercizio 2017/2018”.

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Stadio Tardini

63 Commenti a “IL BILANCIO DEL PARMA NELL’ANALISI DEL COMMERCIALISTA LUCA MAROTTA: “PERDITA SIGNIFICATIVA DOVUTA AL COSTO DEL PERSONALE, MA RIPAGATA CON LA PROMOZIONE””

  1. an vedi nando says:

    nulla di nuovo cose risapute ………..non ci vogliono commercialisti per dedurre 1) che i vecchi soci bravissime persone e grandi industriali non capiscono di calcio (lo hanno detto loro stessi cedendo le quote ) 2)il parma calcio appare come un agenzia di collocamento piu che una squadra di calcio mai visto in lega pro societa’ strutturate cosi con addetti stampa allenatori vari delle giovanili accompagnatori massaggiatori multipli amministrativi direttori spotivi multipli(minotti galassi ne bastava uno poi faggiano con piazzi eccc in totale 4 ) presidenti vari chi delefgato chi no (scala) ecccc insomma piu personale non calcistico che calcistico ………oggi in serie b addirittura due addetti stampa uno per le giovanili cose da real madrid !!! nessuno si offenda non e’ quello il problema ma quante persone girano attorno al parma calcio per un tozzo di pane …..sarebbe meglio spendere per i giocatori unici che possono dar ritorni e meno per il personale vario non sto ad aelencarlo tutto sicuramente e sovradimensionato almeno in d e in lega pro lo era.
    . Tanto per capirci inn serie D con 700.000 maxino 1.000.000 di eur si viene promossi noi solo la pedita e’ superiore del 30% figurianoci il budjet in serie d era 5 volte quello delle altre promosse…….anvedi nando !!! son bo anche mi di essere promosso ma buchi su buchi (chissa quest anno !! ) il progetto non puo’ andare avanti molto bata un inghippo non essere promossi in A ed e un bagno di sangue ….insomma urge gente che sappia di calcio …………..

  2. Alessio says:

    Signor Nando, an veda che il costo del personale cui accenna il commercialista Marotta, non è certo relativo a quello modesto degli impiegati, bensì a caciatori e tecnici. E in questo vi è una evidente analogia con le precedenti analisi che tale professionista aveva proposto su questo sito qualche anno fa, perché anche nella bella epoque di Ghirardi e Leonardi il sintomo del malessere della gestione economico finanziaria era evidenziata dall’alto costo della produzione rispetto ai ricavi. La differenza, appunto, sono i ricavi, perché lo scandalo fu riuscire a fallire a fronte di 40 ml di entrate annue garantiti dai diritti tv. Entrate, ovviamente, ben diverse rispetto a quelle che ci sono nelle serie minori, dalle quali i milionari avevano e hanno una certa fretta di uscire proprio perché san perfettamente che la differenza tocca a loro smenarla (perché mica pensano, come chi c’era prima, tanto paga Pantalone…). La chiave di lettura è appunto quella suggerita dal commercialista Marotta, e cioè quella dell’investimento notevole al fine di ottenere il più rapido passaggio alle categorie maggiormente remunerative. Se gli industriali e ora i nuovi partner orientali ci smenano la pila (e non lasciano buchi e macerie come i predecessori), tifosi e territorio non possono che dire grazie. E la differenza sostanziale col passato sono appunto i soldi concretamente profusi e non quelli del Monopoli.
    Lei ragiona sul budget della D. Ma pensa che il Parma sia il Roccacannuccia? Un conto è una squadra minore qualsiasi, che so l’Altovicentino, che tenta il passaggio di categoria, un altro conto era il Parma che tenta di tornare là dove gli compete. Se le perdite sono calcolate (più o meno) ma soprattutto ripianate, non ci resta che dire grazie. Poi che abbiano mangiato dei gatti vivi con una buona dose di fortuna è un altro discorso e che ci rischio di bagno di sangue (per loro, non certo per la comunità, perché a noia ripeto che la differenza è che lor signori i soldi ce li mettono dabo’) se qualcosa non quaglia (manca promozione) è pure oggettivamente vero.
    Lascerei perdere la falsa modestia sul loro sedicente non saperne di calcio (scusa utilizzata da ferrari ai tempi del ribaltone per giustificare il ritardo nella ricostituzione della leadership tecnica) dal momento che ne san così talmente poco da aver ottenuto di nuovo carta bianca dai soci investitori stranieri per proseguire il programma (anche tecnico) intrapreso.
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  3. VELENOSO says:

    Lo sapete perché Insigne sembra aver perso lo smalto?
    Semplice non c’è Calajo con cui s’intendeva a meraviglia.
    Fatelo giocare con un centravanti vero con Calajo o con un altro centravanti e vedrete che Insigne ricomincerà a segnare.

    • Luca says:

      Vero, per una volta concordo con te. Poi a me piacerebbe vederlo non largo, ma proprio seconda punta. Per me è il suo ruolo ideale.

  4. jdm says:

    sempre in tema poison man

    • VELENOSO says:

      Ma io non sono mai in tema, non seguo mai il gregge.
      Voglio essere libero
      Dico quello che penso e se poi vengo cestinato pazienza, si vede ho detto una cazzata ma la libertà no, a quella non rinuncero’ mai

      • jdm says:

        e se fosse solo fuori dal contesto del topic ? pensa te che mi tira a mano la liberta’ ,beva meno ,in liberta’ ma beva meno

  5. jdm says:

    comunque e’ bellissima ,perdita significativa ,ma ripagata dalla promozione ,complimenti per la trasmissione

  6. Domenico says:

    Resta il fatto che se non ci fossero stati i cinesi avremmo chiuso
    le saracinesche….ma si può spendere 7 milioni in calciatori
    per una lega pro? (Tutti calciatori da categoria inferiore)
    Società mal gestita…

    • jdm says:

      vi fanno una corso a parte per i titoli ? docente qualche illusionista mentale ci giurerei

    • Alessio says:

      Questa è una grossa inesattezza. Il disavanzo per la stagione in Lega Pro è stato ripianato dai “magnifici 7” con un ml a testa, più una parte dei cinesi. Per cui non è assolutamente certificato in alcun modo che senza i cinesi avremmo chiuso le saracinische.

      Saracinesche che si sono alzate, tra lo scettiismo e l’ostracismo generale, grazie alla iniziativa di Marco Ferrari che ha raccolto con sé gli altri sei imprenditori con la i maiuscola che hanno fatto sì che la sua pazza idea potesse decollare.

      Lasciamo perdere che lungo il cammino l’idea iniziale sia stata via via modificata (del progetto “biologico” non mi pare sia rimasto molto, e certe successive ricette ricordano molto il passato, ma con la sostanziale differenza che ora quando c’è da cacciare la pila la pila viene cacciata e non si fa finta e non si pesa su dipendenti/fornitori) però i risultati raggiunti danno ragione a questo gruppo di lavoro, che non a caso ha raccolto la piena e totale fiducia dei nuovi investitori che, ad esempio, hanno rimosso il proprio uomo di fiducia nel Cda Crespo, affidandogli differenti mansioni, ma non di portafoglio, e lasciando la gestione al management scelto da Nuovo Inizio.

      I sette milioni spesi in calciatori e tecnici (ma sono inclusi anche – come specificato dal cugino di Dallara – anche gli ingaggi e premi pluriennali cui han diritto i dirigenti di origine romagnola e il vecchio staff tecnico) non saprei dire se siano molti o pochi: ma avendo conseguito il risultato e avendo lor signori pagato di tasca propria, senza pesare sulla economia del territorio o su dipendenti e fornitori, direi che sta bene così e possiamo evitare di storcere il naso, ma magari dire grazie, parola così poco diffusa da queste parti…

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  7. CuginoDiDallara says:

    Non dimentichiamo nel conto dei 7 milioni di costi aziendali “tecnici” (giocatori, allenatori, staff) oltre 1 milione relativo al vecchio staff biologico. Più che mal gestita, direi che a Gennaio non è stato lasciato nulla di intentato per cercare di raddrizzare una barca costruita male d’estate. Sino a che pagano di tasca loro e non lasciano buchi, come dice Alessio, vale il famoso detto contenti loro, contenti tutti…

  8. Domenico says:

    Sì ma per quanto tempo i cinesi pagheranno?
    Forse sarebbe ora di inserire in società gente competente…

    • Alessio says:

      Ma la gente competente chi sarebbe? Non va bene Faggiano, non andavano bene i biologici, non va bene la proprietà, non van bene i cinesi, salvo chiedersi fino a quando pagheranno? Non va mai bene niente… Lamentarsi così del brodo grasso mi pare piuttosto assurdo, a fronte del fatto che il progetto di ripartenza del Parma ha conseguito due promozioni in stecca.
      Chi srebbe la gente competente? Giovanni Corrado? Michele Piazza? Forse sarebbe il caso di accorgersi, dopo tre anni, che grazie alla start up di Ferrari il Parma è tornato nel calcio che conta a tempo di record con soddisfazioni enormi per tutti e alcun costo sociale di contrappasso come in precedenza.
      Nessuno può conoscere il futuro: ma ad oggi la situazione è questa ed è positiva. I cinesi hanno rispettato i patti e fin che la risposta del campo sarà pari alle attese problemi non ce ne saranno. Se le cose dovessero andar male, dal punto di vista sportivo, certo sarebbe un bel bagno di sangue, ma mica lo farebbe lei o qualche tifoso, ma coloro che hanno investito nell’impresa, mettendoci risorse proprie.

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    • VELENOSO says:

      Se tutti i tifosi fossero come te Domenico, fossi un cinese
      NON PAGHEREI PIÙ.

      • jdm says:

        sai cosa gliene fotte ai cinesi di domenico ? te lo dico io :una beata minGhia
        smetteranno di metterceli quando non avranno piu’ interessi nel farlo ,ho studiato alla spizzichi e bocconi io

  9. Luca C says:

    Tutti qui si dimenticano di citare una cosa importante! Il coraggio di Parma Calcio 1913 in questa “operazione trasparenza”. La pubblicazione di un bilancio così “disastroso” sul sito ufficiale dimostra una scelta di serietà e onestà nei confronti dei tifosi e degli investitori, unici in questo mondo del calcio malato. Hanno commesso degli errori, ovvio, hanno fatto tanti debiti. ma sono riusciti a “traghettare” il Parma dalla serie D alla B, e poi sono riusciti a trovare investitori che hanno ripianato le perdite e che ci riproietteranno nel calcio europeo. Il loro ruolo era chiaro fin dal primo momento, e ce lo hanno detto sempre con grande onestà, nessuno di loro voleva rimanere nel calcio. Lizhang e i cinesi hanno intenzioni serie, lo dimostrano i tanti milioni spesi per mettere i conti in ordine e hanno anche l’umiltà di non volere rivoluzionare la parte tecnica lasciando gli uomini della vecchia gestione e Carra come AD. L’unico contributo che possono dare i tifosi, oltre che sottoscrivere le quote del PPC è quello di dare il tempo alla nuova proprietà di lavorare e non fare loro troppe pressioni! Forza Crociati!

  10. NonFumoLaPipa says:

    Che poi tutto e’ relativo. Rispetto ad altre questioni cittadine – un esempio per tutti l’aeroporto – dove i nostri industriali han collezionato figure barbine, la ripartenza del Parma Calcio e’ brodo grasso. Sara’ perché ci si era cautelati per tempo con l’opzione cinese nel caso fossero spuntati i soliti “braccini” da parte dei soliti noti? Sara’ perché – contrariamente alla vulgata – sin dal primo giorno si sono tenuti fuori dalla porta i collezionisti di disastri dell’UPI? Ah, saperlo…

  11. VELENOSO says:

    Bisogna parlare a fine mercato.
    Anch’io spesso ho parlato a vanvera
    SBAGLIANDO.
    A fine mercato a bocce ferme
    saremo piu’ credibili.
    Ora sono tutte voci
    Porca vacca.
    Pardom
    Porco boia
    Ora anche sui bilancio sento cose allucinanti
    Calmatevi.
    Il Modena è sparito
    Non esiste più
    ECLISSATO
    FINITO.
    Poteva succedere anche a noi.
    Non è successo
    INGRATI.

    • jdm says:

      poteva un piffero a noi e’ successo due anni fa ,e’ una ruota che gira

      • Alessio says:

        Ruota che gira a velocità differenti…
        A Modena penso che non riuscirà in soli due anni di tornare là dove gli compete… E se qui è riuscito è solo grazie agli ex piocioni che, senza coinvolgere l’upi, ma coinvolti dallo startappista Ferrari, han dato vita a un modello vincente, checché se ne dica, sempre nel lecito…
        The Mentalist
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  12. Domenico says:

    Resta il fatto che dove l’Upii mette le mani fa disastri.
    A partire dall’areoporto, ponte nord, nuovo centro commerciale
    area ex Salvarani, nuovo supermercato al Cornocchio.

  13. Domenico says:

    Che il Parma funziona lo dici tu…perdita da 7 milioni di euro
    In un campionato di lega pro….
    Dillo ai 7 big che non fanno parte dell’Upi,
    secondo me si arrabbiano un po….

    • Alessio says:

      I 7 big, alcuni dei quali fanno parte dell’upi, ma che in questa iniziativa imprenditoriale non si sono affidati all’associazione, ma hanno liberamente inseguito la lucida follia di Marco Ferrari, non penso abbiano da arrabbiarsi per la perdita dei sette milioni sacrificati sull’altare di riportare il Parma là dove gli compete, che è poi l’oggerro sociale dell’impresa alla quale han volontariamente aderito.
      Se il Parma non avesse funzionato non avrebbe perseguito gli obiettivi raggiunti attraverso gli strumenti anche economici messi a disposizione dagli incredibilmente prodighi piocioni ravveduti
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      • jdm says:

        eh infatti appena han nasato le perdite ti saluto rosina ,dura eh non competere piu’ con l’altovicentino meglio farsi due spaghi al pomodoro e basilico ,ma mi faccia il piacere onorevole trombetta !

        Ferrari ha finito di tirare la gente per il giacchetto ,a s’e’ rot il bali giustamentte

    • Lupo says:

      Scusa Domenico ma non eravate voi biologici a dire che bisognava spendere e investire per il futuro? Che se il Parma voleva vincere la lega pro bisognava aprire il portafoglio?
      Ora che li hanno spesi non va più bene? Prova a chiedere al tuo friend Corrado di entrare in società e rilevare il 30% in mano ai tuoi antagonisti industriali. Almeno finalmente vediamo se i soldi li ha davvero o é un fuoco di paglia.

  14. Luca C says:

    I 7 ce lo avevano sempre detto, loro erano solo dei traghettatori. Se ci hanno lasciato in buone mani lo scopriremo tra un paio d’anni, ma il fatto che sian rimasti con il 30% ci fa ben sperare. La cosa che mi da più tranquillità, è che i cinesi abbiano ripianato il bilancio con soldi loro, e che ne abbiano messi altri a disposizione per la “continuità aziendale”. Se erano un bluff avrebbero lasciato il buco di 8 milioni ai loro predecessori. L’unica cosa che mi lascia perplesso è perchè non hanno preteso che Marco Ferrari, che è stato il vero regista del passaggio di quote, sia rimasto al posto di comando.

    • Alessio says:

      Signor Luca C,

      alcune precisazioni.

      Il ruolo di traghettatori dei 7 non mi pare fosse stato ufficializzato da loro; era, piuttosto, un pensiero comune nella considerazione che non si trattava di “imprenditori calcistici”, ragion per cui la sensazione, sommata alle iniziali esternazioni non sempre felici dell’ing. Dallara, era appunto quella che una vta arrivati ad un certo punto potessero salutare la compagnia. Immagino, però, che nella mente dell’ideatore della start up ci fosse il desiderio che i più facoltosi dei suoi compagni di avventura si potessero via via innamorare della creatura, conscio che la droga calcio può creare effetti anche nelle mento apparentemente più fredde.
      Quando si è arrivati a quel punto, però, chi avrebbe potuto o per certi versi dovuto, spiccare il volo, per x motivi non lo ha fatto, anche perché era abbastanza comodo fare il padrone, ma coi quattrini in condominio.
      La necessità di avere un socio di maggioranza che potesse garantire i capitali richiesti, ha fatto sì che si guardasse al mercato emergente estero nel sol levante, trovando, non certo grazie a Crespo, Lizhang.
      I soldi per ripianare la stagione in lega pro sono però stati messi solo in piccolissima parte dai nuovi: i magnifici sette ci han smenato 1 milioncino a testa, che per qualcuno è come cavarsi qualche spicciolo di tasca, per altri, pur stando bene, un po’ più impegnativo…
      Ferrari era e resta il centro di gravità permanente, non si preoccupi… Le cariche ufficiali non c’entrano niente. Chi è andato a trovare l’amico John in Cina? Raul… E guarda un po’ al suo ritorno si è data continuità al progetto tecnico sportivo di Nuovo Inizio col rinnovo di Faggiano.
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    • Stefano says:

      Sui soldi loro ho i miei dubbi, nel senso che gli 8 milioni bisogna vedere se arrivano dai conti di desport o sono frutto di diversi prestiti bancari e in questo caso servirebbe sapere cosa hanno fornito di garanzia per avere i soldi.. in fondo all’Inter anche la ricchissima suning ha emesso bond mettendo quasi tutta l’Inter come valore a copertura del debito

  15. morosky says:

    Ciao a tutti,

    so che sono fuori tema ( in italiano, la lingua che conosco appena appena ) ma, parto col dire che dei bilanci e dei soldi, nonché degli affari degli altri, non me ne importa molto + di tanto:

    io sono un appassionato di questa squadra, ammiro questa società, gli uomini che l’hanno fondata e coloro che stanno proseguendo il lavoro iniziato a luglio 2015, dirigenti e management…!

    Vorrei spendere una parola di GRANDE ED IMMUTATA STIMA verso Marco Ferrari che, nonostante abbia rassegnato le dimissioni ufficiali dal suo ex ruolo di Vice Presidente, io credo che la sua “mano-testa-impronta” sia sempre ben presente nel pacchetto direttivo dirigenziale: è solo una mia impressione e SPERO PROPRIO DI NON SBAGLIARMI .

    Fatta questa premessa vorrei continuare a parlare di calcio, di campo, di uomini, che vanno e vengono e, quindi, di calciomercato;
    ..
    RICAPITOLANDO, RIEPILOGANDO, anche considerando ciò che avevo detto e scritto già a luglio 2017, prima del mercato, oggi come oggi ( indipendentemente dalle voci, dai nomi o dalle palle scritte, raccontate, messe nei titoli dei giornali&siti ), in tema di rafforzamento, propedeutico alla promozione, diretta o meno, credo che ai Crociati, oggi come oggi, servano, prioritariamente – necessariamente, i seguenti profili, credo proprio INDEROGABILI:

    1 ATTACCANTE OVER ma pure 1 ATTACCANTE UNDER:

    il primo, non è una novità, servirà per dare ulteriore imput-peso-forza in attesa di Ceravolo ( indipendentemente dalle voci di una eventuale partenza di Calaiò )
    mentre il secondo, necessariamente in prestito secco, fino a giugno ( Pinamonti e Cerri io li avevo già nominati appunto a luglio, in tempi lontani ) giusto per non gravare né dal punto di visto delle liste over , né dal punto di vista squisitamente economico …!!

    1 CENTROCAMPISTA COMPLETO POLIVALENTE FACTOTUM, uomo leader, esperto, carismatico, lottatore e trascinatore…CI SIAMO CAPITI ??

    I rimanenti movimenti in uscita dovranno essere equilibrati senza sguarnire reparti, migliorandoli, non perdendo peso, centimetri e nemmeno qualità.

    continuate pure a disquisire su cifre, perdite, soldi, denaro non mio né vostro e giocate pure ai football manager coi soldi dei “NO PIOCIONS” oppure con quelli freschi e nuovi dei “CINESI”: vi state pure chiedendo se sono veri, falsi, sporchi, riciclati, lavati, avuti tramite garanzie ? …ma a noi…cosa importa ? sono passati in lavatrice ? in lavanderia ? e allora ?
    ciapa su e porta a ca…intant chi ragasz i magnen ..
    ..

  16. VELENOSO says:

    Dunque Morosky manca come dici tuvun centrocampista
    POLIVALENTE
    FAC TOTUM
    UOMO.LEADER
    ESPERTO
    CARISMATICO
    LOTTATORE e
    TRASCINATORE.

    Allora non stai proprio parlando di VACCA che il Parma ha quasi preso ( manca solo la firma)

    Lui infatti non è
    POLIVALENTE
    FAC TOTUM
    UOMO LEADER
    CARISMATICO
    LOTTATORE e
    TRASCINATORE.

    È tutto l’opposto
    Che ne pensi Morosky?

    • morosky says:

      Io, Vacca, non ce l’ho presente come giocatore…ho visto qualche partita del Foggia ma non mi è balzato all’occhio + di tanto…diciamo che, in quei frangenti non sarà emerso dalla massa ..PUNTO
      ..
      ho letto proprio ora della “quasi chiusura” del suo acquisto nel senso che dovrebbe arrivare a Parma nel brevissimo termine ma, come da scottature precedenti, fino a che non ci sarà il comunicato ufficiale della società, non do nulla per scontato:
      poi, a Collecchio, si vedrà come si muove in campo, l’unico solo banco di prova per un calciatore, il CAMPO
      Della sua dialettica ho già scritto, spero che sia migliorato sotto il profilo delle interviste…sarebbe utile e positivo solo per lui ma, questo non è un mio problema né mi interessa troppo..

  17. il cinese says:

    nopn so se piangere o ridere ma faggiano gia discutinile come ds di suo ha una sfiga tremenda oppure e’ un re mida tutto quello che tocca lui diventa oro !!!!!!! matri improvvisamente dopo mesi si mette a segnare …………..incredibile coda appena lo cerca faggiano inizia a dire non mi muovo da benevento e segna 3 goals in 2 giornate e ancora il benevenmto si frega le mani o il parma prende le seconda fregatura o nisba coda niene coda altro che riprendere ceravolo se lo tenga il parma ha detto vigorito ……..se non bastasse galabinov che manco sapevo chi fosse anche lu dopo mesi di panchina o tribuna a genova oggi gioca e segna at salut faggiano anche lui improvvisamente diventa titolare al genoa e invendibile …. insomma io se fossi un giocatore telefonerai a faggiano gli chiederei di interessarsi a me e cercare di comperarmi cosi sono sicuro di segnare

  18. VELENOSO says:

    Cinese forse non sai cos’è il malocchio.
    Quando questa forma di maledizione ti sarà più chiara
    allora capirai tutto.

  19. Pencroff says:

    Silenzio! Deve parlare il commercialista Marotta, che lui ne sa

  20. Domenico says:

    Ai giocatori di un certo livello tecnico non basta offrire un pacchetto vacanza. I cinesi non sono imprenditori sprovveduti.
    E lo conferma Carra in un’intervista rilasciata recentemente:
    “Abbiamo l’autorizzazione dal socio di maggioranza ad operare per cercare di lottare sino in fondo per provare a restare ai vertici del torneo cadetto”.
    Morale: spese folli per quest’anno non ci saranno.
    Scordiamoci un Coda o un Pazzini o un Matri o un Galabinov….
    A meno che grazie al blasone vengano gratis….
    (Come sostengono alcuni tifosi)
    Arriveranno giocatori svincolati o in prestito.

    • Alessio says:

      Sinceramente premessa e conclusione mi paiono in contraddizione…

      Se lei stesso cita l’A.D. Carra che ammette di esser stato autorizzato dai CInesi ad operare sul mercato per raggiungere l’obiettivo – il che tradotto in soldono significa aprire i cordoni della borsa – come fa, poi, ad asserire che arriveranno solo svincolati o prestiti? Sinceramente non capisco. Mi sembra un po’ in confusione…

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    • Lele says:

      Caro Domenico, ti devo smentire. Operazione Da Cruz attaccante (pure bravo) del Novara da circa 2ml. di euro. Se questo non è un investimento da soldi!!!

  21. Domenico says:

    Caro Alessio, Carra ha semplicemente detto che per mantenere la categoria cadetta non la risalita in A cercheranno di fare il possibile. Mi saluti Ferrari.

    • Alessio says:

      L’obiettivo dichiarato da Carra – e oggettivamente mi sembrava prudenziale a fronte dell’investimeto sostenuto sul mercato – è il raggiungimento dei Play Off. Immagino per vincerli, non per partecipare…
      Non credo che né i sette milionari né i cinesi desiderino scialare per il gusto di farlo o perché ne hanno: se come ha sottolineato il commercialista Marotta nel commentare un bilancio abbondantemente sanguinante di perdite un anno fa il fine era la promozione, lei crede che quest’anno, a fronte di un budget superiore, l’obiettivo sia fare un bagno di sangue per restare in B?

      Mi saluti Corrado

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  22. Luca C says:

    Sono convinto che quest’anno il Parma punterà con tutte le forze la promozione, raggiungere i 25 milioni dei diritti televisivi è di vitale importanza per una società con perdite così ingenti. La promozione consentirebbe inoltre di incassare in anticipo il cosiddetto paracadute (lo fanno tutte le squadre anche, anche la Juventus), per ulteriori 10 milioni. Se i cinesi non sono degli economisti suicidi devono investire molto in questa fase perchè un’altro anno di B non possono permetterselo.

  23. Domenico says:

    Il budget sarà innanzitutto coprire le perdite al 30 giugno 2018
    già stimate per circa 9 milioni ( e non sono pochi).
    Le ricordo che per poter avere una squadra competitiva nella serie maggiore Faggiano dovrà vendere o meglio svendere tutti i giocatori che ha in forza ora il nostro Parma.
    O vorrà fare come il Benevento?
    Basteranno i diritti televisivi? Me lo dica lei che sa di finanza.

    • Alessio says:

      A copertura dei 9 milioni ci sono già gli 8 pervenuti dopo la chiusura del bilancio scorso che hanno consentito la conitnuità aziendale, così come i milionari hanno ancora 4 milioni fermi per ulteriori aumenti di capitale. Se i cinesi hanno autorizzato Carra a fare altri investimenti eccedenti vuol dire che metteranno mano ad altre risorse.
      Per quanto riguarda la squadra competitiva in serie A ci ripenseremo una volta che l’abbiamo raggiunta, sempre mandando a memoria ben bene un concetto: noi tifosi godiamo dei successi sportivi delle nostre squadre, mentre per chi ci mette la pila la prima cosa è il raggiungimento dell’equilibrio economico. Voglio dire: se fino ad ora, sull’altare delle promozioni multiple per riportare il Parma dove gli compete si son fatti alle volte anche dei passi più lunghi della gamba, una volta raggiunta la serie A, con i bei soldoni che garantiscono i diritti tv, si potrà anche rifiatare facendo quel famoso campionato di assestamento a suo tempo tirato a mano da Faggiano… Cioè: non è che subito raggiunta la A poi si pensa alla Europa League e indi alla Champions.
      La serie A, con i ricchi introiti che garantisce, è l’ideale campionato, se non si è folli, per riuscire a mantenere un equilibrio economico.

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  24. Luca C says:

    E se dovessimo fare come il Benevento? Un solo anno di A ci farebbe entrare nelle casse 35 milioni, e se dovessimo retrocedere subito avremmo comunque un bel tesoretto da investire in serie cadetta. L’Empoli senza il paracadute mica si sarebbe potuto permettere Caputo e Donnarumma. L’importante è non allargare il buco e non fare passi più lunghi della gamba. I cinei non sono degli sprovveduti.

  25. Domenico says:

    Il paracadute lo si prende se si retrocede in b.
    Mica come dici tu Luca dalla b alla A.
    Quindi il Parma riceverà solo i diritti televisivi.
    Resta poi il fatto che con le nuove regole emesse dal congresso cinese non sarà così facile ricevere pila dal sol levante…
    Giusto mantenere un equilibrio economico, no a spese
    folli come nella precedente gestione!

    • Alessio says:

      In questo commento trovo volentieri un punto di contatto, nel senso che anch’io non sono favorevole alle spese folli, ma favorevole all’equilibrio economico.
      Va tuttavia rimarcato che, a differenza dell’ancien regime, i 7 milionari e i loro partner dagli occhi a mandorla, il grano lo hanno scucito di proprio e non han gravato sull’economia del territorio lasciando voragini.
      Contrariamente alle aspettative i “non piocioni”, incluso Dallara, non hanno lesinato e lo dimostra il bilancio rosso sangue in Lega Pro: ma l’obiettivo promozione è stato raggiunto e quindi l’investimento ripagato. La B è già più sostenibile della C, ma non è la destinazione finale: meglio la A, dove appunto i diritti tv garantiscono, se non si è pazzi, risorse adeguate per mantenersi senza dover ogni volta attigere alle casse dei mecenati.
      E’ chiaro che poi dovrà esser maturo anche il tifoso medio il quale dovrà accontentarsi di uno o più campionati di modesto cabotaggio, senza pretendere scudetti, europe lig o ciampions.
      Questo se, come tutti quanti auspichiamo, i sacrifici profusi saran ripagati con la Promozione. In caso di “bagno di sangue”, però, questo non deve assolutamente avere ricadute sul territorio, ma mi pare che il pericolo non ci sia, dal momento che siamo al cospetto di imprenditori con la i maiuscola con la testa sulle spalle, che non possono farsi compatire…
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  26. Luca C says:

    No Domenico, il paracadute viene erogato come anticipo sui diritti televisivi dell’anno successivo, quindi si prende in anticipo in previsione del mancato introito per una eventuale retrocessione. Per quello che riguarda i debiti non ha importanza l’entità fatta dai 7, ma il fatto che abbiano trovato chi li ripiana, e proprio perchè chi li ripiana non è uno sprovveduto punterà alla promozione immediatamente.

    • Alessio says:

      Signor Luca C, lei è forse Luca Cavalli che scrive su FB?

      I 7 non solo hanno trovato chi ripianerà i debiti futuri (i famosi 8 milioni che garantiscono la continuità aziendale, pur a fronte delle perdite previste di 9,5 ml della stagione corrente), ma di loro hanno scucito circa 1 milione a testa per il rosso delle prime due stagioni.

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  27. Domenico says:

    E chi ci doveva pensare il PPC? Suvvia….e meno male che sono arrivati i cinesi…grandi imprenditori ma gestire società di calcio zero assoluto. …ciao Luca dove sei sparito?
    Ti stiamo aspettando con altre vignette pungenti. …

  28. mario says:

    continuate pure la vostra diatriba ma una cosa e’ certa non c’e imprenditore parmigiano o cinese o di dove volete che puo’ continuare a mettere ogni anno 7-8 ml di eur a copertura perdite per cui il giochino non avra vita lunga se non gestito da validi professionisti e faggiano non mi sembra visto che non fa una plusvalenza manco a morire i suoi acquisti ceravolo (rotto) siligardi e dezi hanno affossato il parma ora sono svalutati e i vari frediani ramos giorno galuppini lescano eccc sono serviti solo ad appesantire i conti .Il punto e trovare un bravo ds che faccia vere plusvaleenza e la piazza la smetta di pretendere .Atal proposito io seguo il parma dal 1967 ebbene signori ho fatto tanta serie C e poca b prima dell arrivo di TANZI ma i giovani ricordano solo il parma di tanzi che ricordo a 80anni ancora a scontare una pena ai domiciliari ,in sostanza i successi sono stati raggiuntiu con i soldi del monopoli questo lo swcorda la piazza senza quel fattarello di poco conto ci scordavamo il grande parma e il blasone. Finisco perche tutti rimarcano i danni di ghirardi alla piazza e nessuno osa nominare tanzi ? erano soldi puliti quelli solo ghirardi ha fatto danni ? non ha fatto danni all indotto alla citta’ di parma ? vi rammento che con la legge marzano tutti noi italiani (almeno chi come paga le tasse ) abbiamo pagato per cui il grande parma e’ stata l unica vera squadra alla spagnola con azionariato diffuco

    • Alessio says:

      Sior Mario, finora, come illustrato dal commercialista Marotta, i padroni del Parma han speso (tanto) dovendo raggiungere categorie con maggiori ricavi. Ha spiegato chiaro e tondo che hanno investito in questo senso.
      Una volta raggiunta la A e i suoi milioni di diritti tv si potrà anche esser più oculati, sempre ammesso che non ci si faccia contagiare da manie di grandezza come i GhiLeo (e tutti i loro accoliti, quelli che poi li han biasimati a osteriori, ma che prima eran loro proni)…

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  29. jdm says:

    ti sbagli stai parlando della Juventus

  30. Pencroff says:

    Ma smettetela con queste ragionierate della Mutua.
    Sta tenti che adesa a sì anca gran economisti! Non c’è scienza umana sulla quale non pontifichiate. Avete fatto il soldè nel genio pontificatori?

  31. jdm says:

    io pontifico sulle scienze disumane

  32. Paolo says:

    I tifosi facciano i tifosi e i proprietari, i proprietari. Se si assumono debiti o indebitano terzi, saranno fatti loro. Se si vince , bene per tutti, se va male, però, paghino sul serio e.di persona. È imbarazzante vedere ogni anno società che spariscono lasciando buchi che ricadono sempre.sul cittadino italiano e sul tifoso. Quest’anno siamo a due: modena e vicenza. Poi?

    • Alessio says:

      Egregio, se si indebitano e pagano di loro sono appunto fatti di loro. La discriminante è il pesare sul territorio che non dve essere gravato da eredità di questo tipo.
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  33. Domenico says:

    È stato pure imbarazzante vedere il Parma fallire
    (per la terza volta).