CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Dilemma: si deve cambiare allenatore o è l’allenatore che deve cambiare?

08 Feb 2018, 00:00 34 Commenti di

Daniele Faggiano Bar Sport 05 11 2018(Gianni Barone) – Il Direttore Sportivo Daniele Faggiano ha parlato ai tifosi, attraverso TV Parma (clicca qui per rivedere la puntata integrale) – poi trascritto dalla Gazzetta di Parma e quindi copia-incollato da tutti (o quasi) gli altri, a cascata – e ha parlato alla squadra nel segreto dello spogliatoio. Dilemma: avrà detto le stesse cose? Ci auguriamo di no, o per lo meno, si spera che alla squadra sia stato detto dell’altro, oltre a quello che tutti hanno colto, non con stupore, dal teleschermo; cosa non è dato sapere, anche se sarebbe interessante provare ad intuirlo. Ai tifosi, sostanzialmente, ha detto dobbiamo fare meglio, dobbiamo essere più cinici e lottare di più, dobbiamo metterci più attenzione perché abbiamo regalato due reti per disattenzione, dobbiamo tirare di più in porta, non lo facciamo spesso, non ci proviamo. Tutto questo sarà stato detto anche alla squadra oppure oltre a ribadire che tutti devono fare meglio, tecnico compreso, avrà aggiunto qualcos’altro? Chissà? (Come direbbe Piovani). Di sicuro avrà faggiano bar sportdetto che non serve chiedere di cambiare allenatore, come qualche oltranzista pretende, ma occorre cambiare qualcosa, sì, sotto molti aspetti, anche nelle convinzioni tecniche e tattiche dell’allenatore, in quanto sin qui, come da noi ripetuto, da diverse settimane, e leit motiv ora ripreso anche dalla Gazzetta, per voce di PAOLO GROSSI, lo schema tattico predominante, monotematico, ha prodotto poco o niente sul piano offensivo e sul piano delle realizzazioni a fronte di una fase difensiva da considerare di tutto rispetto. Quindi avrà allargato il concetto espresso davanti le telecamere del provare a tirare in porta con maggiore insistenza, anche  se il semplice invito a farlo, dovrebbe essere accompagnato da una serie di soluzioni, anche tattiche, che permettano la piena e completa attuazione di questo tipo di concetto, d’idea, quello del tirare in porta appunto, abbastanza scontato e mi aspettavo un parma daversolapalissiano nelle intenzioni ancorché di difficile attuazione alla luce delle ultime, non convincenti prestazioni in trasferta. Sarebbe sin troppo semplice, si potrebbe pensare, che sia solo questione di provare a farlo, quando nel calcio, lo sappiamo, le situazioni di gioco non vanno solo provate, e studiate, teoricamente, in allenamento, ma vanno scovate con i tempi di gioco di una gara al cospetto di avversari che fanno di tutto per sporcare e forzare le giocate ideate e preparate a priori. Quando si parla di applicazione troppo scolastica, si parla di questo non vi è dubbio, si lavora in allenamento su determinati schemi senza opposizioni attive e spesso si tralasciano i ritmi, le velocità, che in partita diventano importantissimi. Non basta ritenersi allenatore offensivo solo perché si schiera un tridente d’attacco, in maniera piatta, prevedibile, senza sincronismi, senza movimenti opposti, senza manovre d’inganno,  senza smarcamenti gianni baronefuori linea. No! Non basta il numero degli attaccanti per arrivare al tiro con frequenza e quindi al gol con regolarità ed efficacia, serve ben altro che va escogitato, intuito e non capito mai abbastanza. Serve qualcosa oltre alle solite cose astratte che riempiono la bocca le cronache e i commenti da festival di chi segue e di chi scrive di calcio. Alla squadra andrebbero dette cose che anche noi non sappiamo, ma che un dirigente e un allenatore di squadre professionistiche dovrebbero sapere, o almeno saper scovare o inventare. Se si prende il calcio a 5 di alto livello, quante intuizioni si vedono in una partita da parte di un tecnico, quanti aggiustamenti, quante novità, quanti cambiamenti tattici e di pensiero tattico. Il pensiero tattico che dovrebbe risiedere in ogni giocatore che va in campo, che su sollecitazione, attua decisioni, prende iniziative, opera scelte; il quale pensiero dovrebbe essere instillato da quelle che sono le idee di un allenatore. Nel calcio troppo spesso, ci si abitua al fatto, claudio ranieri boysche le partite vanno preparate prima e basta, e che durante la gara non si dovrebbe intervenire se non in casi eccezionali. Troppo spesso, per fortuna, non è così: infatti l’allenatore oltre ad urlare il proprio tifo per la sua squadra dovrebbe essere in grado di fare e dire altro. Cosa? Spero che Faggiano lo abbia scoperto e lo abbia detto ai suoi giocatori e al suo allenatore, per non dare nessun tipo di alibi. Di sicuro speriamo abbia detto che, visto che in rosa vi sono ben 9 attaccanti, occorre inventarsi, in ogni momento qualcosa, di nuovo per rendere il gioco meno prevedibile, e mettere in difficoltà gli avversari, aprendo, con i movimenti opportuni, gli spazi per andare al tiro, in quanto i giocatori devono prendere iniziative muovendosi per non dare punti di riferimento. Per fare questo si possono fare scambi di posizione in movimento smarcamenti di qualità nel proprio settore di MOVIMIENTOcompetenza. Il calcio è movimento (o movimiento), ci insegnavano i maestri di un tempo (e giusto un anno fa, in questa rubrica, elogiavamo D’Aversa per la sua applicazione moderna di questo concetto antico, ma sempre funzionale), e senza movimento non c’è gioco di squadra, inoltre la squadra non deve fare un gioco che sia troppo stereotipato e conosciuto, tipo gli uno contro uno di Di  Gaudio, deve avere varietà di manovra in modo da creare difficoltà agli avversari, in pratica bisogna avere varie soluzioni offensive, occorre stimolare i giocatori di fantasia, visto che ne esistono più di uno nell’organico del PARMA. Tutto questo da non confondere con l’improvvisazione, anche la fantasia e il caos (Fascetti docet), vanno organizzati. E il primo D’Aversa era un maestro del “troppo casssino organizzato”.  Lasciare i vari Insigne , Ciciretti o Siligardi, confinati su una fascia, serve a poco, anzi è controproducente per la squadra e per il morale e l’autostima dei giocatori interessati e interessanti. (Baggio, Signori, Sacchi, Mazzia, Mondonico docent). Questo e tanto altro, spero che Faggiano, abbia detto alla squadra e al suo allenatore per poter far scaturire quell’idea, di cui sopra, che nel calcio sarebbe tirare, bene, e di più in porta. Riuscirci, però, pare non sia così semplice come lo è a parole, non basta allenarsi da fermo e nelle situazioni statiche, come troppo spesso si vedono già a partire dai settori giovanili. Serve ben altro. Cosa?  Noi potremo solo intuirlo senza zeman castorisaperlo. Di sicuro occorre che l’allenatore cambi di continuo qualcosa. Io, nella mia breve esperienza di dirigente di società dilettantistica, ebbi a che fare con un allenatore, quasi maniaco, del 4-3-3: non lo voleva mai cambiare, diceva che lui s’ispirava Zeman, come spesso facevano e fanno in tanti tra i dilettanti e nei settori giovanili, e che la sua idea avrebbe prodotto risultati positivi. Morale: al termine del girone d’andata si trovò al penultimo posto e qualcuno mi suggerì l’esonero, io, però, preferii invece confermarlo, chiedendogli, per favore, di cambiare sistema. Lui lo fece e passò al 4-4-2 o 4-2-4 o 4-2-3-1, trovò più equilibrio e con una squadra di piccoletti, vinse il girone, e poi la semifinale e la finale del campionato provinciale.  Parliamo di calcio giovanile, ma ci fu qualcuno che dimostrò poi d’intendersene, quando allenava il PARMA, anni Ottanta, disse che il calcio è uno ed è lo stesso in ogni categoria: occorre essere svelti di gamba, bravi di piede, ma soprattutto svelti e bravi di pensiero. Ecco il pensiero ora va al PARMA e a ciò che il direttore avrà detto e a ciò che l’allenatore sarà in grado di cambiare: io insisto Calaio e Ceravolo, insieme, e con l’aggiunta di Ciciretti e Insigne, a loro volta insieme. Eh si poi, si dirà, chi corre all’indietro e chi marca, e chi farà il lavoro del Gattuso o del Bonini di turno? I poveri SCAVONE e MUNARI, devono tenersi pronti permanuel-scavone-brescia-parma-primaveraché il lavoro sporco spetterà a loro, sempre se si vuole cambiare e migliorare qualcosa. Poi alla fine saremo tutti d’accordo, sull’approccio, sull’atteggiamento, sulla mentalità, sul carattere, sull’intensità, sul cinismo e non dimentichiamoci le trite e ritrite forza, grinta, e cativeria (sempre e solo con una t sola, mi raccomando!),  perché l’importante non è cambiare l’allenatore, ma che l’allenatore cambi qualcosa che è nelle sue competenze. TATTICA direte voi, io l’ho già, detto anche troppe volte. Ma ogni tanto ad insistere ci si becca. O no? Eh? O no? Gianni Barone

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / “Movimiento, Movimiento”: il Parma di D’Aversa sembra una riedizione postmoderna della Juve socialdemocratica di Heriberto Herrera

Cattivo Cittadino, News

Autore

The author didnt add any Information to his profile yet

34 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Dilemma: si deve cambiare allenatore o è l’allenatore che deve cambiare?”

  1. Luca says:

    Articolo che non fa una grinza. D’Aversa è il massimo esperto dell’applicazione scolastica di un modulo: i giocatori restano fermi nelle loro posizioni e non si muovono da là. Chiaro che poi creiamo poco e di conseguenza segnamo anche poco.

  2. Simone T. says:

    Si fa prima a cambiare allenatore

  3. lukfur says:

    Ottima disamina tecnico / tattica
    Purtroppo è da ottobre che si docono sempre le stesse cose, Daversa deve cambiare, inventarsi qualcosa, dare più connessione ai reparti, più movimenti atti a smarcare giocarori…. il risultato è nullo purtroppo… DAversa non è in grado di cambiare perchè non è capace….
    Non si può chiedere ad uno che ha 4 in matematica di risolvere equazioni differenziali di 4o grado…. non si può prendere una Panda e fargli fare un GP di Formula 1 chiedendole di trasformarsi in una Mercedes….
    Di folgorati sulla via di Damasco ce ne è stato uno solo 2000 anni fa….
    Si vedeva subito, dopo 4 o 5 giornate che DAversa non era in grado di fare di più…. ha vivacchiato su qualche episodio fortunate, salvando la panchina dopo Pescara solo con qualche fortunosa vittoria su 3 derelitte squadre (Ascoli, Entella, Avellino).
    Pertanto…. se si vuole andare ai play off adesso… bisogna cambiare guida tecnica…. ci vuole Guidolin… basta parlare… bisogna agire

  4. jdm says:

    per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande ,ci vuole un cinghiale ! ,ops gia’ fatto ahahahah

  5. lukfur says:

    Ricordo che questo è il terzo “buco nero” di DAversa in un anno di gestione tecnica del parma…. il primo l’anno scorso in primavera (ricordate Ancona????) I l secondo in autunno (Brescia, Salernitana, Perugia, Pescara) ed adesso siamo al terzo….
    Questo tecnico non ci porterà da nessuna parte!!!!!!!
    E’ inutile sperare che DAversa cambi qualcosa….. BISOGNA CAMBIARE LUI!!!!!
    Se sei bravo nel tuo lavoro, si vede fin da giovane… basta guardare Simone Inzaghi

    • Lele says:

      Ti ricordo solamente che Ancelotti a Parma era criticato in ugual misura come tu ora scrivi di D’Aversa.
      Dicevano che era giovane, lo criticavano ad oltranza per schierare Crespo, non aveva voluto Baggio perché doveva cambiare il modulo…ecc…
      Davvero lukfur prima di scrivere pensa….pensa….
      Probabilmente (dico probabilmente) non hai mai giocato a calcio.
      E’ indiscutibile che il gioco di D’Aversa non convince ma vedrai che il tempo cambia sempre le persone ed il loro modo di lavorare. Il Parma ha scelto di continuare così, non ti so dire il perché, ma una ragione ci deve essere.
      Io credo nei magnifici 7 che, a quanto mi risulta, hanno ancora molta influenza, specie nella gestione tecnica.
      Vediamo, ma non se ne può più delle critiche.

      • Siberianhusky says:

        È vero che le persone cambiano nel tempo, bisogna vedere però quanto tempo ci mettono. Paragonare l’Ancelotti di 20 anni fa all’attuale D’Aversa è una forzatura. I professionisti devono essere preparati alle critiche. Portando all’estremo il tuo ragionamento uno come Sacchi, giocatore dilettante, mai avrebbe potuto allenare ad alto livello. Se la società ha deciso di continuare con questa guida tecnica, visto che è una scelta totalmente deputata alla proprietà, i tifosi hanno comunque la possibilità di esprimere critiche, che in questo spazio sono quasi tutte costruttive

      • Jdm says:

        Infatti con ancellotti non abbiamo vinto un cazzo e non aveva scozzarella

  6. lukfur says:

    Basta poi con la storia della doppia neopromossa…. è una balla!!!! quello che conta sono gli obiettivi e gli investimenti.
    Abbiamo una rosa molto ampia di 27 giocatori, tutti mature ed esperti, che conoscono bene la serie B e la serie A. Tutti giocatori di fascia alta di serie B e giocatori da serie A.
    La maggior parte di loro gioca insieme anche da più di un anno…. si dovrebbero trovare a memoria….con 9 attaccanti in rosa dovremmo inoltre fare 4 gol a partita almeno…
    Tutti ben pagati, comprati spendendo tanto quanto Empoli Palermo e Frosinone…. pertanto ci sarebbe da aspettarsi risultati simili, ed adesso dovremmo essere a combattere con loro in classifica, non a 10 punti di distanza.
    Ricordate che l’anno scorso DAversa ha preso 10 punti di distacco dal Venezia con una rosa tecnicamente meno valida?

    • Gabriele says:

      Io non sono d’accordo il venezia era decisamente superiore e lo ha dimostrato, questo perchè una squadra non è la somma dei singoli. Il venezia era stato costruito molto meglio, giocatori complementari tra loro e con caratteristiche in linea con il tipo di gioco che si vede in lega pro.
      Analoghe considerazioni valgono anche per la rosa attuale, aver fatto la serie a 5 anni fa non ti rende un attuale giocatore di serie a, tanti giocatori hanno ancora ingaggi elevati ma sono nettamente in fase calante,senza contare il fatto che sono nomi messi assieme senza una adeguata idea di fondo, ci siamo trovati senza ceravolo e davanti non facevamo reparto, idem in mezzo dove sono arrivati dezi barilla e vacca e per essere decenti bisogna che giochino i 3 della lega pro altrimenti non ne prendiamo una di testa e corriamo a vuoto.
      Si può fare meglio, dall’allenatore ai giocatori stessi ma per quello che si è visto finora se copri i nomi sono in pochi a poter dire valgo l alta classifica di serie b figuriamoci la a

  7. Ludovico il Moro says:

    Tutti o quasi tutti a voler la testa di D’Aversa!

    Potete insistere tanto quanto volete, ma resterà fino a giugno.

    E’ inutile perdere tempo a scrivere a destra e a manca.

    La società (quale? non si sa) ha deciso di continuare con

    questo “spumeggiante” allenatore…..

    Ora pur di dar tranquillità all’ambiente la triade:

    – Carra, Malmesi e Pizzarotti si fanno fotografare in tutte le

    posizioni.

    Siamo al Circo Orfei…

  8. Luca il lucano says:

    Un allenatore che non è in grado di leggere la partita, effettuate sempre gli stessi cambi, impuntarsi aul splito sistema di gioco cosa potrà mai fare?nulla! Avokte alcuni allenatori pagano per ben poco. Qui dopo 55 partite si possono contare sulle dita di una mano quelle che davvero sono piaciute a noi tifosi. Sbagliare è umano Persevare è Diabolico. Comunque D’Aversa è in una botte di ferro, visto che domenica vincerà sicuramente e a noi co vorrà molto per buttar giù la pillola,non basterà un po di zucchero(gol) per cambiare idea.

    • jdm says:

      e se la prendessero via supposta ,o per la supposta via

      • morosky says:

        Ma la tua voleva essere una supposizione oppure proprio una SUPPOSTA …?
        no parchè,
        il supposti i van a fnir in tut brut sit,
        le supposizioni restano nell’aereo, al massimo, in tla testa …
        ma el supposti..al problema cag nè anca del grossi…
        e chi…in cla berca chi ..un quarchidon a glia bel toti…
        ..
        a ghe del suposti chi peren del testedi nucleerii
        etar che culli ed Kim Jong-un
        ..

  9. Davide says:

    Paperino, Gastone e Rockerduck

  10. lukfur says:

    Probabilmente si vincerà domenica, con fortuna, su una mischia in area come il primo gol contro il Novara…. E le solite banderuole si produrranno in lodi sperticate sulla grinta infusa dal grande condottiero alla squadra, sottolineando I grandi progressi sia nel gioco che nell’atteggiamento!
    La gente che esaltava DAversa dopo le vittoriette sulle derelitte Ascoli ed Entella, non si è resa conto che sono 55 partite che quest’uomo non riesce a dare un gioco e personalità alla squadra?
    Con tutti I soldi spesi…. si poteva prendere qualche giocatore in meno, qualche giovane in più, ma ingaggiare una guida tecnica degna di questo nome come Guidolin….

  11. LucaB says:

    Prepariamoci a prenderne 4 ad Empoli e 2 col Palermo…

  12. Gabriele says:

    Mezza Parma che invoca Guidolin.. lo sanno anche in Groenlandia che non allena più

  13. Marco77 says:

    Secondo me D’Aversa dovrebbe essere un po più spregiudicato, non dico di attuare il 4-3-3 di Sarri ma nemmeno il 4-5-1 sperando sugli episodi, abbiamo i terzini e le mezzale inchiodati, i due esterni, che dovrebbero fare a turno la seconda punta, sono sempre larghi, cioè noi nn attacchiamo mai , bisognerebbe attaccare con le tre punte più un terzino che spinge e le mezzali che si propongono, mai visto fare a parte sporadiche volte, ecco non so se questo è un fatto di giocatori che non sono preposti a questo gioco, o se è il mister che gioca apposta così

  14. Ludovico il Moro says:

    Ma secondo voi Guidolin verrebbe a Parma?

    – zero sghei…giocatori smessi e con una proprietà fantasma???

    ma per piacere….usate un po’ il cervello….

  15. numeri says:

    a cremona secondo tempo in bambola completa e nessuna sostituzione ne cambi di gioco,

    a brescia in panchina scozzarella unico capace di inventarsi qualcosa ed al suo posto entra Vacca che si fa notare solo x 2 falli da giallo in pochi minuti,

    francamente me lo auguro per il bene del Parma che non giochi più con 7 dico 7 distruttori / interdittori di gioco ( munari scavone vacca + 4 difensori incollati dietro) e 3 soli e lontani fra di loro attaccanti e poi ci chiediamo perché non tiriamo in porta…….

    in realtà io di 4 3 3 non ne vedo e non ne ho mai visto caso mai 4 5 1 fino ad oggi

    comunque i giocatori per disputare i playoff da 3° o 4° ci sono, per me Empoli e Frosinone hanno qualcosa in più e forse anche il Palermo che però ha qualche problema di altro genere.. per cui non fasciamoci la testa ma non perdiamo tempo o si cambia modulo e schemi in attacco o chiuso con questo tecnico troppo difensivista.

  16. Lukfur says:

    Se non prendiamo un buon allenatore Buonanotte. … con DAVERSA è già tanto evitare i play out…. Altro che play off.
    Ricordate l’anno scorso? In inverno andava anche benino…. si è poi complemente bloccata in primavera. …. ricordate Ancona? Beh…. Se fa come l’anno scorso…. Qui si fanno i play out non i play off

  17. VELENOSO says:

    Condivido Lukfur
    D’altra parte amici miei
    con questa società simbolica
    con questo allenatore della domenica
    con questi giocatori svernatori e non motivati
    con questa CURVA NORD rimbambita che applaude sempre
    L’ho sempre detto e lo ripeto anche ora
    la nostra missione quest’anno è
    SALVARE LA CATEGORIA.
    Volenti o nolenti
    amici miei
    E’ cosi’

  18. Benni says:

    Se dovessero perdere domenica spero non lo confermino, sarebbe assurdo

  19. Gian Marco says:

    Okay…usiamo il VAR , e riguardiamo il gol col Brescia, se al posto di Da Cruz ci mettiamo Di Gaudio e al posto di Ceravolo ci mettiamo Calaio’ non avremmo mai segnato .
    Di Gaudio avrebbe dribblato anke il guardialinee e la bandierina dell’angolo prima di crossare e Calaio’ non avrebbe mai scaraventato la palla in rete perché sarebbe arrivato 2 secondi dopo sulla palla.
    Ora se ci mettiamo da Domenica Ciciretti al posto di Insigne e mi rende al 70%, i 3 nuovi moschettieri potrebbero aiutare di molto D’aversa a salvare la sua panca ma LUI deve dimostrare che qualcosa migliori nel gioco d’insieme che deve essere più incisivo con gli inserimenti pure da dietro e con più uomini.
    Solo così aiuteremo Ciciretti e c. a dispensare un po di assist…speriamo siano solo da spingere in rete….

  20. Gian Marco says:

    …anche perché ora ha i 2/3 dell’attacco del Benevento salito in A
    ..se questi falliscono non potrebbe più avere alibi o quasi.

  21. giorgio massari says:

    COSA RESTERA’ DI QUESTO CAMPIONATO?

    Caro Gianni,

    “A PARLARE MALE DEGLI ALTRI SI FA PECCATO MA CI SI INDOVINA SEMPRE|”, così diceva un finissimo statista italiano.

    All’inizio i propositi erano ottimi, e i milioni stanziati pure.
    Tutto questo è un regalo alla città e ai tifosi, proclami , vogliamo che tutti possano sorridere ecc. ecc.,
    ma la realtà si scontra con i proclami di rilancio della squadra:
    se avessi questo, se avessi quello…….. potrei riempire
    lo stadio …..con prestazioni meravigliose, ..eccolo il nostro….accontentato, a parte alcune cappelle freudiane, …del nostro direttore, tutto secondo il volere del mister.

    Come diceva Mao, niente di nuovo sotto il sole, tutto nella norma, tutto ok. Ma ok, cosa?
    Tutti gli addetti ai lavori, a parte il MORO che ormai si sbilancia (finalmente! per la cacciata del mister, lo scrivo in minuscolo perchè piccolo , anzi piccolissimo è…..),
    parlano sottovoce, solo bisbigli…. mai nominando la parola licenziamento.
    Solito compromesso all’italiana vero? Tutti sul carro della società, che ha ormai le gomme sgonfie.

    Ricordo quanto dissero il mister e il director, all’inizio della stagione:
    VOGLIAMO REGALARE AI PARMIGIANI UN SORRISO….
    scusate, ma a chi…….. e soprattutto come?
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

    • morosky says:

      Ciao Giorgio,
      io mi sono sbilanciato anche per pungolare sia il Mister che il suo staff: per onestà intellettuale credo pure anche di avere già scritto, a parziale difesa e attennunanti al medesimo, quanto segue:

      1) CERAVOLO è mancato per tutto il girone d’andata = 21 partite

      2) CALAIO’ suo degno sostituto, è mancato nelle ultime 7 gare
      ( ricordo 4 pareggi, 2 confitte e 1 sola vittoria – Novara )

      3) DEZI, SILIGARDI, BARILLA’, DI GAUDIO: non hanno garantito le prestazioni normali previste dallo spessore tecnico e agonistico di questi giocatori; il loro rendimento ha inciso poco o quasi nulla nel campionato del ParmaCalcio

      4) INSIGNE, dopo quel filotto di 5/6 gare si è come smorzato, spento e non ha + combibato molto

      IO CREDO CHE QUESTE SIANO BUONE ATTENUANTI che vadano tenute in grande considerazione: ad oggi, dopo il mercato invernale, con tutti i giocatori disponibili, sani ed allenati, non ci POTRANNO PIU’ ESSERE SCUSE, ALIBI, ATTENUANTI:

      bisogna iniziare a dare la rumba su tutti i campi…CON UN ALTRO PIGLIO, CON TECNICA, CORSA E GRINTA, CON CATTIVERIA AGONISTICA E FURORE INFUOCATO….DAPARTUT, IN CA E FORA !!

      questo è quanto, se no si rimane in Serie B e i conti societari potrebbero, scrivo POTREBBERO, prendere una brutta piega…
      Riuscendo invece nel triplo salto consecutivo, cioè la terza promozione, dalla D alla A, si raggiungerebbe il paradiso calcistico ( non che sia meritato nè , tantomeno, di nostro divin diritto acquisito ….chiariamo subito ) e da li…si che si potrebbe iniziare il consolidamento , a quel momento sarebbe una frase saggia, non ora, non dopo queste due campagne acquisti…non raccontatemi questo che non ci credo nè crediamo !!
      Oh là..!!

  22. lukfur says:

    Non possiamo sempre contare sui singoli e sulle loro giocate estemporanee…. ci vuole un gioco, ci vogliono schemi efficacy, ci vogliono muovimenti che questo mister in 55 partite non è riuscito a dare…. e non cambia perchè di più non è in grado di fare, non per inesperienza (vedi Isimone Inzaghi con la Lazio) ma perchè non sa fare di più…. non puoi prendere una Panda e pretendere che faccia un GP di formula 1….
    Serve gioco, squadra…. si vede chiaramente che I giocatori quando prendono la palla non sanno cosa fare, allora cominciano con I passaggetti in orizzontale, dando tempo agli avversari di rischierarsi… così si deprimono, vanno in frustrazione, ed anche se entrano in campo belli determinati e cattivi, dopo 30 minuti sono frustrate e depressi, perchè non riescono a giocare con gli schemi non schemi di DAversa…
    Anche l’atteggiamento è colpa sua…. non ci rimane altro che mandarlo via…

  23. Davide says:

    Brunelli sta a cà toa e vergognati di venire ancora a Parma!

  24. Ruby Rubacuori says:

    (ANZA) – ROMA, 9 FEB – Enrico Boni è arrivato a Collecchio e ha firmato il contratto che lo lega, come allenatore, al Parma fino al termine della stagione. Boni è alla sua prima esperienza da allenatore professionista dopo una carriera da stimato opinionista. Tra i suoi collaboratori c’è Pino, che ha salutato i giornalisti presenti con un caldo “buonaseraah”, nel ruolo di preparatore dei portieri.

Commenta o rispondi (ricorda il numero di verifica)

http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif 
http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_scratch.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif 
http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cool.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_heart.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_rose.gif 
http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_smile.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_whistle3.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yes.gif 
http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cry.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_mail.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_sad.gif 
http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_unsure.gif  http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wink.gif