CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL RITIRUS INTERRUPTUS, LA CICCIA E IL NUOVO CHE ARRANCA, MA NON AVANZA. ADDIO A GIANNI ERILLI, ICONA DEL TIFO GENUINO ALLA PRAMZANA

15 Feb 2018, 13:00 11 Commenti di

(Gianni Barone) – Nel linguaggio comune e nel magistero cattolico le cosiddette pratichegianni barone di ritiro spirituale sono dette quell’insieme di meditazioni e di preghiere in un’atmosfera di raccoglimento e di silenzio. Nel calcio la cosa non è esattamente uguale quindi, senza scomodare gli Esercizi spirituali con i quali Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, intendeva ogni modo di esaminare la coscienza, meditare, contemplare e pregare, il ritiro lampo del PARMA, durato, solo, 3 giorni, è da intendersi come qualcosa di decisamente positivo? O no? Eh? O no? Scomodando invece le celeberrime decisioni dei vulcanici presidenti, anni 80 Rozzi (Ascoli) e Anconetani (Pisa), i quali con la formula del ritiro, spesso annunciato da dichiarazioni furibonde alla stampa dovute a prestazioni negative, intendevano scuotere le proprie squadre, il ritiro del Parma, assume i connotati di una normale pratica di assunzione di responsabilità di fronte ad una situazione giudicata seria, ma non grave. Quindi nulla a che vedere con il tentativo di margheritonirisollevare la squadra come nel film “Mezzo destro, mezzo sinistro”, in cui l’allenatore argentino Fulgenzio, interpretato da Leo Gullotta, si trova alle prese con l’indolente Margheritoni, impersonato dal mio sosia Andrea RONCATO, quello del PARMA, a detta degli interessati, e di certa stampa, è da considerare un modo per ritrovare tranquillità, lucidità, e, aggiungiamo, noi, mettere al riparo, squadra e società, da critiche e soprattutto richieste della piazza di ricorrere al  malcostume  (cit.) del cambio di allenatore. Poi la coincidenza, della fine del ritiro, con la ricorrenza, di San Valentino, festa degli innamorati, ha fatto venire in mente, il ritiro della NAZIONALE olandese, prima dei Mondiali 1974, che vide l’apertura totale a mogli e fidanzate, perché, in controtendenza con l’epoca, venne stabilito che l’attività sessuale olanda 1974(principale spauracchio per il rendimento dei calciatori) non avrebbe influito negativamente sulle prestazioni calcistiche, anzi… Nel nostro caso, solo una coincidenza, perché le motivazioni del benedetto ritiro, risiedono, lo ripetiamo in un altrove, abbastanza remoto, e poi si è giunti alla decisione, prima di iniziarlo e poi di terminarlo anzitempo (evitiamo di far credere che la cortezza del medesimo fosse stabilita da prima, grazie, perché non abbiamo l’anello al naso, benché piercing e tatuaggi ora siano assai diffusi dalle nostre parti…), in un clima non di ultima spiaggia, e non di fallimento completo del progetto, che solo qualcuno vede vacillante, quindi l’inizio e la fine dichiarati con molta semplicità e con molta tranquillità, la stessa che cicciaavrebbero dovuto acquisire i calciatori nel corso del ritiro stesso. Si torna, alla normalità, dunque – con tanto di mangiata di ciccia alla brace di fine ritiro della squadra in un agriturismo sotto il Prinzera, là dove Majo da giovane andava a misurare la VDC non solo delle antenne, ma anche della fauna locale – perché, oltre al non volere pronunciare, per nessun motivo, la parola crisi, i dirigenti e il tecnico continuano a considerare la stagione ancora rimediabile, e ci mancherebbe con quell’organico che si ritrova, sarebbe impossibile arrendersi così in fretta. Nel frattempo c’è da varare un nuovo attacco, alla luce di quanto emerso nelle ultime partite, un nuova idea di gioco offensivo, non più poggiato sul  debole piedistallo di un 4-3-3, che ha deluso e fallito, checché qualcuno ne dica, sempre nel lecito, e checché qualcuno pensi, non sia esattamente così. I fatti non si discutono, il ritiro e gli allenamenti non servono solo a lavorare tanto, nel qual caso il ritiro agriturismosarebbe stato più lungo, ma a lavorare bene.  Si tratta di un nuovo, inteso come assetto, che al momento non avanza, ma al contrario ancora arranca, in quanto le soluzioni non sembrano ancora essere quelle giuste o quelle definitive: il progetto iniziale va corretto non solo nelle scelte degli uomini, ma nelle idee, perché non si può sperare di continuare così, con un attacco asfittico che non segna e IMG-20180215-WA0017non tira in porta con frequenza. Qui non ci sono calciatori indolenti alla Margheritoni da raddrizzare, qui il Fulgenzio della situazione, cioè il tecnico, deve scovare o inventarsi qualcosa di nuovo e lo deve fare in breve tempo, perché ogni partita è sempre quella della verità, quindi speriamo che l’isolamento, breve, abbia permesso a tutti di liberarsi di quel qualcosa che ha frenato, finora,  le prestazioni della squadra. E siamo alle solite cose, che mancano ad ogni partita: atteggiamento, mentalità, carattere, determinazione, furore e cattiveria agonistica, troppe per i gusti di chi segue, soffre e sostiene la squadra e che alla fine aveva considerato il ritiro qualcosa, non di inutile, ma di capzioso, cioè ingannevole e artificioso. Questo nella mente di chi non crede che vi siano soluzioni praticabili, e di chi crede che ci si debba rassegnare ad essere una squadra neopromossa (cit.) e come tale priva di ogni ambizione di promozione o primato. Ma anche la Spal e il Benevento, l’anno scorso lo erano neopromosse in B, eppure sono riuscite nell’impresa di stupire tutti, quindi potrà bastare avere preso gli specialisti in sorprese IMG-20180215-WA0018Ciciretti e Ceravolo per centrare l’obiettivo, o forse avrebbe dovuto prendere anche Puscas, già a segno a ripetizione con una squadra, il Novara, che non ha ambizioni? Chissà, intanto occorre creare nuovi presupposti di gioco, al di la di battute e dietrologie, occorre mettere a frutto tutto il lavoro, la concentrazione non dovrebbe mancare, dopo gli esercizi (spirituali), di questi giorni, speriamo che il premio di San VALENTINO, (ricorrenza, quella della Festa degli Innamorati che in questo 2018 coincideva col Mercoledì delle Ceneri, dunque con l’astensione dalla carne e dalle carni: magari sarà stato per quello che la beccata sotto il Prinzera l’han fatta di martedì sera) riesca a sortire gli stessi effetti avuti dalla Nazionale olandese anni 70, in termini di flessibilità tattica, corsa, agonismo, e voglia finalmente, di stupire e di dimostrare tutto il proprio valore. I ritiri dovrebbero servire a ritrovare tutto questo, non sono punitivi come intendevano Rozzi e Anconetani, devono essere necessari e brevi e non devono essere considerati, dannunzianamente, come buen retiro, locuzione spagnola che sta a significare, ritird'annunzioo in luogo appartato e tranquillo, dove si cerca e si riesce a trovare un temporaneo riposo. Qui di riposo forse non se ne avverte il bisogno, nel frattempo occhio all’avversario, prossimo l’Empoli, e occhio al suo allenatore Andreazzoli, che in omaggio ad una sorta di malcostume imperante nel calcio (cit.), ha sostituito Vivarini dando un nuovo impulso al gioco e ai risultati della sua squadra, portandola al primo posto. Di contro il PARMA, deve cambiare assetto il 3-4-2-1 di domenica scorsa non ha convinto nessuno, nemmeno chi lo ha ideato e schierato, mancheranno Scavone e Scozzarella e con Dezi, Vacca, Munari e Barillà, a crisidisposizione si può giocare sia a 2 o a 3 in mezzo, dipende cosa si vuole fare in davanti, con Calaiò, Ceravolo, Insigne, Ciciretti sarebbe augurabile vederli, tutti e quattro in campo in contemporanea, per metter un po’ in ansia gli avversari. Ma sarà così? Certo servono attributi e coraggio: il propositivismo, pur nel rispetto dell’equilibrio, non può essere gianni erillisolo a parole… Non è chi ci toccherà vedere ancora il solito tridente largo senza grinta, senza idee, e senza movimenti, perché se così fosse, la parola crisi che fa timidamente capolino nel titolo di Tuttosport di quest’oggi, potrebbe essere pronunciata con forza, sabato sera, da chi di dovere, con conseguenze che la lascio alla libera immaginazione di tutti. Nel qual caso il brodino del ritiro fatto per ritrovare compattezza ed unione, oltre che per dar qualcosa in pasto alla piazza incazzata per rabbonirla (anche se il ritirus interruptus non si sa quanto possa esser stato goduto dagli indignados e in tal caso sarebbe un autogol), potrebbe, benissimo, andare, farsi benedire, con buona pace di tutti, gesuiti della carta stampata in testa. In conclusione consentitemi di piangere la scomparsa di Gianni Erilli, non solo icona del tifo genuino alla pramzàna degli anni 90, ma anche istruttore e osservatore di giovanissimi atleti del territorio, tra cui, temporibus illis, pure lo scrivente che lo ha avuto come allenatore quando giocava negli amatori. Erilù, come lo chiamavamo affettuosamente ai tempi delle radiocronache dell’epico Parma di Scala, una volta era sullo stesso aereo che ci stava trasportando in una non ricordo più quale meta europea per una gara di Coppa: la partenza dell’aeromobile dal Verdi di Parma non fu tra le più soft e lui esclamò a gran voce, tra il sorriso di tutti: Di vé, autisté (rivolto al pilota…) prendile meglio le curve! Speriamo che l’autista che lo ha portato in Cielo, dopo 77 anni di vita, abbia meglio controllato le turbolenze… I suoi funerali si svolgeranno domani, venerdì 16 Febbraio 2018, alle ore 10.15 nella Sala del Commiato del Tempio di Valera, indi al cimitero della Villetta. Rip. Gianni Barone

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11 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL RITIRUS INTERRUPTUS, LA CICCIA E IL NUOVO CHE ARRANCA, MA NON AVANZA. ADDIO A GIANNI ERILLI, ICONA DEL TIFO GENUINO ALLA PRAMZANA”

  1. jdm says:

    porca miseria il baffo ,era un po che non lo vedevo ,r.i.p.

  2. artemio says:

    baroni, ma interrompere il ritiro non è da ciocolatè?

  3. plantigrado says:

    la storia della beccata di ciccia non è bella: prima si prendono per il culo i tifosi con la fola del ritiro, poi lo interrompono dopo tre giorni e mentre sono ancora in ritiro i giocatori vanno a mangiare e si fn fotografare sorridenti mentre azzannano la ciccia

  4. Ludovico il Moro says:

    Certo….mangiare, bere e un bel selfie..

    Ma il trio lescano: Malmesi, Carra e Pizzarotti a Collecchio

    che fanno? I provini per uomini e donne over????

  5. Nobiltà Crociata says:

    Gianè tiferò anke x te mitico….Ciao

  6. lukfur says:

    Sabato, a seconda di cosa succederà in campo si capirà che fine farà questo “progetto”:
    1 – se si perde D’Aversa verrà esonerato, il ritiro non è servito a far cambiare opinione ai giocatori, che continuano a essere contro il mister
    2 – Se si pareggia ma con prestazione mediocre, come sopra
    3 – Se si pareggia ma con una ottima prestazione, allora significa che il ritiro è servito a far cambiare idea alla squadra, ed allora il “progetto” verrà portanto ancora Avanti (continuando questa agonia, non si si per quanto)
    Quindi sabato più che il risultato conterà l’atteggiamento dei giocatori, se il mister è riuscito a convincerli, questa agonia andrà ancora Avanti, fino al prossimo buco nero (e dato che per finire il campionato ne mancano ancora 16…. sicuramente un altro ne avremo).
    Altrimenti, se il mister non sarà riuscito a riconquistare I giocatori ed a serrarne I ranghi…. la società ne prenderà atto…. e da lunedì ci sarà un altro mister….
    Sono convinto comunque che qualche telefonatina in queste ultime settimane sono state fatte, ed il sostituto in caso è già stato individuate (Mandorlini? De Canio? Guidolin?). Perchè se si cambia mister adesso, deve essere buono pure per l’anno prossimo (sia esso in serie A. o per tentate di nuovo la promozione)

  7. Davide says:

    Paperino è li fino al 30/06, poi torna a Paperopoli.

  8. Luca says:

    Cambiano i giocatori, ma l’allenatore rimane e rimane anche il gioco pessimo. Acquistiamo tutti brocchi o forse c’entra qualcosa l’intoccabile d’Aversa?

  9. Ludovico il Moro says:

    Davide ti confermo già che Paperino sarà riconfermato per un altro
    biennio…

  10. Davide says:

    Allora Paperone gode a darla vinta a Rockerduck