SENZA ZEMAN / POCHI ALTARI E TANTA POLVERE: ORA IL BOEMO HA BISOGNO DI UNA PALINODIA

06 Mar 2018, 11:00 2 Commenti di

zeman 30 anni dopo Gazzetta di Parma(Luca Savarese) – “E la sigaretta…” cantano i The giornalisti nella loro Sold Out. I giornalisti quelli veri, in queste ore stanno riempendo cartelle sull’ennesimo esonero dell’ennesima versione di Zeman. Venditti, anticipando future ispirazioni ed accostamenti, la incise nel 1999: La coscienza di Zeman. Quante tonalità ha avuto negli anni: rivoluzionaria, accusatoria, creativa e ultimamente infelice, come quella parte della filosofia hegeliana. Esonerato dal Pescara, laddove aveva vissuto una delle sue pagine più felici, portando, nel 2012, la compagine abruzzese al ritorno in A, lui tiratore d’arco, Verratti, Insigne, Immobile, le sue frecce prelibate. Zeman ha avuto un inizio: l’agosto delle sorprese del 1987, quando, in Emilia, col Parma, comprese che il suo calcio era in grado non solo di battere il Real Madrid, ma di abbattere molte barriere ed imporsi presto (fotomontaggio a lato dalla Gazzetta di Parma). Foggia il suo piccolo grande capolavoro, poi l’odi et amo o il m’ama o non m’ama (come preferite) consumatosi a Roma con le due romane; più che dei segni duri sono stati dei sogni d’oro, fatti qua e là, tra la nube di una sigaretta e la caducità di imprese folli: scalpo alle grandi in una notte di fine estate, meriggi e miraggi, mare, ma visto solo nel week end. Ma non chiedetegli di essere feriale. Forse il suo studio prevede poche ma indimenticabili e solenni sbornie e poi l’eterno ritorno dell’uguale, di squadre che forse stremate, smettono di sognare. I gradoni, caro Zdenek, non bastano più. Quando le società ultimamente lo hanno richiamato, Cagliari, prima del nuovo inizio a Pescara, sempre Luca Savareseriproponevano e riaccarezavano quell’antica utopia, il governo dei filosofi, le idee, che voilà, mettono la materia in fuori gioco. La materia, più compassata del solito e senza un necessario updating che non ha prodotto un boemo 2.0, ha finito, a Pescara, per mettere lui stesso fuori dai giochi. Zemanlandia è finita? Non possiamo ancora dirlo del tutto, certo è che la sua terra ora è arida ed abbisogna di nuove acque, di nuovi usi di vecchi materiali. La sua arte?Un non finito michelangiolesco che però ogni tanto si è preso la briga di far finire qualche dominio, di far crollare qualche certezza. “Attenzione, non ti suggerisco di cercare altri praticanti dell’arte. Voglio consigliarti di trovare compagni dotati di abilità diverse, giacché il cammino dell’arco non è differente da qualsiasi altra strada intrapresa con entusiasmo”, avvisa Paulo Coelho nel recente Il cammino dell’arco. Ecco, cosa potrebbe fare il boemo, aspettando di tornare ad invertire le cose, leggere questo libro. Luca Savarese

Carmina Parma, News

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2 Commenti a “SENZA ZEMAN / POCHI ALTARI E TANTA POLVERE: ORA IL BOEMO HA BISOGNO DI UNA PALINODIA”

  1. Luca says:

    Ultimamente è molto vissuto di rendita. Tolto Pescara nel 2012, non ha combinato granché.

  2. Davide says:

    Almeno a Pescara dopo 9 mesi di nulla per esoneralo non hanno bisogno che il Congresso del Popolo di Beijing comunichi col Ponte Caprazucca inviando Marco Polo con un dispaccio.