CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANTO CASINO SULLE DECISIONI ARBITRALI. DI CUI TUTTI DICONO DI NON VOLER PARLARE…

03 Apr 2018, 13:00 7 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Di norma tutti accettano le decisioni arbitrali solo dopo aver sfogato rabbia e disappunto in diretta tv per i presunti errori di valutazione degli episodi a loro sfavore. Prima, dunque, gli strali contro l’arbitro, poi il politicamente corretto riemerge per riuscire a recuperare credibilità, dignità e decoro. Maurizio Zamparini no. Lui il carico ce lo ha voluto mettere il giorno dopo, con una audio-dichiarazione al sito ufficiale dell’U.S. Palermo Calcio, con dei j’accuse francamente inaccettabili e che meriterebbero da parte della Procura Federale un immediato deferimento per violazione dei principi di lealtà sportiva, avendo egli insinuato, di fatto, che gli arbitri favoriscono il Parma. Più che legittima la risposta del sodalizio Crociato che di solito preferisce starsene fuori da queste beghe. Ma la misura è ricolma… Ma torniamo a questa notte: quello che è successo al Tardini, nel dopo gara, con le dichiarazioni a caldo dei due allenatori che ci restituiscono un clima e un costume che si ripete, ogni qualvolta vi siano episodi dubbi: tutti tedinodicono di non voler parlare (male) degli arbitri, del loro operato, degli episodi incriminati, ma poi, di fatto, tutti lo fanno. Bruno Tedino, allenatore del Palermo, ma ancora con il dentino avvelenato per la Semifinale Play Off di Lega Pro persa alla guida del Pordenone, con una certa caduta di stile, prima di affrontare i temi che hanno portato alla meritata sconfitta delle sua squadra contro il Parma, non si è sottratto alle polemiche, o forse le ha fomentate, proprio lui che in due stagioni contro i Crociati, prima con il Pordenone, e poi con il Palermo, coi Crociati sul campo (e vorrà pure dire qualcosa…) ha perso quattro volte e mezzo. E per mezzo, s’intende la gara di  andata quest’anno al Barbera, allorché fu annullato al PARMA, un gol di Gagliolo, parso a tutti molto regolare. Ed è proprio su quell’episodio, che D’Aversa, con un tono sereno, ma non troppo, ha voluto rispondere alle recriminazioni degli avversari, per un recriminato rigore non dato e quel gol concesso sia pure in presenza di una dubbia situazione di fuorigioco. E infatti il tecnico del PARMA, in diretta Sky, sollecitato dai coniugi Compagnoni-Leonardi (Vanessa), se ne è uscito con un “All’andata noi vanessa leonardinon avevamo fatto tutto questo casino”, riferito alle polemiche sul campo e fuori in occasione del primo gol di Calaiò, viziato a detta di Tedino da un evidente fuorigioco di Lucarelli, in quanto a suo avviso, non si può dire che la palla toccata da Jajalo (sempre ammesso che la stessa non l’abbia toccata MUNARI), sia da considerare retropassaggio… Tanto rumore, tanto casino, da parte di Tedino che poi aggiungere “ma io non voglio attaccarmi a queste cose”, eppure lo ha fatto, in barba ad ogni tipo di regolamento o casistica. Poi, lo sconfitto, ha però ammesso: “Abbiamo subito il movimento degli avanti del PARMA: ci hanno messo molto in difficoltà” , del resto il primo tempo della sua squadra è stato tatticamente da dimenticare. Come tatticamente era stato un disastro (per i suoi) la gara di Pordenone all’andata di Lega Pro. Proprio perché difendendo a sistema puro allegri e sacchi(come direbbe Sacchi quando non discute polemicamente con la sua bestia nera televisiva Allegri) tre contro tre , ha finito per favorire i Crociati in molte azione offensive. Poi, alla faccia dei sistemi di gioco (di cui di seguito parleremo) che non contano, ma che servono, nel caso del PALERMO, per cercare di riequilibrare la partita, e nel caso del PARMA, per difendere il risultato e per evitare di essere schiacciati verso l’area, abbiamo assistito al piacevole spettacolo dei cambi di assetto tattico (a gogò) da ambo le parti. Infatti al Palermo serviva più penetrazione, quindi spazio alle due punte centrali, con l’ingresso di La Gumina, al posto di una mezzala, passando dal 3-5-1-1- al 3-4-1-2; al PARMA, sul 3-0 e poi sul 3-1, serviva poter uscire dall’assedio avversario per ripartire: quindi parpaldentro Anastasio, quinto a sinistra, e Insigne, non seconda punta, ma dietro punta, come , dall’altra parte  Coronado nel primo tempo, per passare dal marchio di fabbrica 4-3-3 (4-5-1 in fase di non possesso) al più consono, per il momento specifico della gara, 5-3-1-1. Schermaglie tattiche irrilevanti, qualcuno potrebbe eccepire, ma senz’altro utili e necessarie per uscire da momenti di difficoltà, o di impasse per entrambe le formazioni. La tattica, non conterà a parole, ma serve ed eccome, sul campo quando il gioco si fa peso e tetro, ed occorre non vendere, ma non prenderla in qual posto, dietro (cantato in maniera molto prosaica ed esplicita da Guccini nella sua Avvelenata). E proprio il tecnico del PALERMO, aveva parlato di gara da affrontare con il veleno in corpo, che i suoi hanno dimostrato di possedere solo dopo il terzo gol del PARMA. Il quale Parma, aldilà dei cambi tattici di cui sopra, e degli episodi a favore, ha dimostrato compattezza, spirito di sacrificio e determinazione, difficilmente riscontrati in altre occasioni. Una squadra finalmente, viva, e in tuffo sotto la curvacattiva al punto giusto, che ha saputo prima mettere in difficoltà e sotto, una compagine forte e attrezzata come il PALERMO (un po’ troppo piena di stranieri per i miei gusti), e ha saputo, poi, resistere con tenacia, rischiando qualcosa, solo nel finale. Le scelta di MUNARI davanti alla difesa, a sporcare le giocate avversarie e la sua capacità di giocare semplice ad uno o due tocchi, sta risultando fondamentale, al punto che la rinuncia a un regista puro tipo Scozzarella o Vacca diventa quasi una risorsa che sulla strada dell’ equilibrio tattico di squadra, risulterà, nel il futuro prossimo, un qualcosa di irrinunciabile. Poi, come detto, vedremo qualche alternanza, in avanti, e ancora una volta l’importanza di avere soluzioni di gioco derivati da cambi di uomini e di  assetto, non potrà essere trascurata, quindi ben vengano i cambi sistemi di gioco su cui, noi giovanni di guidada tempo insistiamo. E a tal proposito, per correttezza di informazione e di divulgazione credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza sull’argomento, visto che le cose stanno andando bene per la squadra Crociata, e che qualche divagazione può essere consentita. Molti confondono i termini modulo e sistema di gioco, visto che su molti siti internet, e su Wilkipedia, i due termini sono confusi quasi ritenuti sinonimi. Non è così. Modulo è una cosa e sistema di gioco, è tutt’altro e solo chi ha frequentato e superato i corsi di allenatore, Master, UEFA A, UEFA B e C, non dovrebbe aver dubbi, in quanto i docenti di tecnica e tattica calcistica, nei suddetti corsi, sono molto espliciti in materia.  Il docente che ebbi io al  Corso  Uefa B, undici anni fa, Giovanni Di Guida (detto Gianni), a tal proposito quando qualcuno usava il erroneamente il termine modulo in luogo di sistema di gioco, s’infuriava quasi come Don Macchi di fronte alle ripetizioni e diceva che un allenatore non può WMcommettere un errore del genere; viceversa, tale errore era molto diffuso presso la categoria dei giornalisti, alla quale io appartenevo e appartengo, ma che all’epoca, con poca audacia non dichiarai in vista dell’esame che avrei dovuto sostenere per ottenere il patentino con il burbero istruttore piemontese (come me). Per ora, nella duplice veste di giornalista pubblicista e di allenatore UEFA B, mi corre l’obbligo di chiarire che il sistema di gioco non è in fase statica e poi diventa modulo (o viceversa) in fase dinamica, come qualcuno sostiene e come molti, ancora, credono. Ecco la definizione dei manuali di COVERCIANO: “Un sistema di gioco rappresenta e spiega la dislocazione di base, attraverso i compiti e le funzioni di giocatori in campo. E’ un concetto dinamico e non statico. Esso esprime il modulo di gioco (nel nostro caso quello a zona n.d.a) che si realizza sia per mezzo della posizione e dei movimenti preferenziali dei calciatori nelle due fasi gioco, sia per mezzo degli sviluppi tattici adottati”. Esistono numerosi e svariati sistemi di gioco  e cioè : 4-3-3, 4-4-2,-4-5-1, 5-3-2, 3-4-3, 4-2-3-1, 4-3-2-1, 4-3-1-2 tutti all’interno di un unico modulo quello a zona. Una volta esisteva e veniva praticato, molto dalle nostre parte il modulo a uomo, prima ancora vi era il METODO il SISTEMA, la doppia M ungherese (col centravanti manovra) la Diagonal brasiliana ecc. Questo è quanto: poi ognuno, all’interno della propria categoria di pensiero è libero di esprimersi come meglio crede, da parte mia spero di non aver troppo stufato o di non aver fatto, a mia volta, troppo casino. In ogni caso avanti così anche col Frosinone, con cambi di sistema di gioco, (q.b).quanto basta come il sale e il pepe nelle ricette e (q.s.) e quando serve, per rimediare, correggere e cercare di vincere. Gianni Barone

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7 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / QUANTO CASINO SULLE DECISIONI ARBITRALI. DI CUI TUTTI DICONO DI NON VOLER PARLARE…”

  1. Luca says:

    Questi ci davano per morti appena poche settimane fa (lo ammetto io stesso di aver dato per morta la squadra dopo le continue prestazioni comatose) e ora non riescono a capacitarsi di questa nostra risalita.

  2. Davide says:

    Sarebbe opportuno che qualcuno querelasse il magro Tedino, Lovisa e Zamparini. Ma sul serio. O l’anno prossimo sentiamo ancora Tedino e Lovisa menarla con la storia dei play off.

  3. albano says:

    sicuramente. se anche con il Frosinone avremo ragione (e non è impossibile visto che all’ andata meritavo sul campo il pari) più di qualcuno inizia ad aver paura e il secondo posto potrebbe davvero non essere un miraggio.
    comunque entusiasmo a mille.
    i singoli sono da primi posti come ho sempre detto e quindi ok;
    sulla squadra che avrebbe reso di più in primavera lo avevo previsto e auspicato considerando che energie erano state usate non troppe fino a poche settimane fa… quindi anche ok;
    non dimentichiamoci però che ieri il mister ha indovinato una delle poche partite fino ad ora dirette almeno in B…quindi CALMA a non sognare troppo.

  4. Gabriele says:

    Peccato che per queste inutili polemiche di allenatore e presidente si sia parlato poco o nulla della partita, sicuramente la migliore, un primo tempo quasi perfetto. Per certi versi paradossalmente fa anche arrabbiare perchè conferma la sensazione che questo gruppo – tutt’ora comunque in lotta – in molte partite abbia reso molto meno di cio che avrebbe potuto e soprattutto dovuto

  5. VELENOSO says:

    Se la squadra avesse sempre giocato
    con tale intensità anche contro le piccole
    a quest’ora saremmo in fuga.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  6. Gian Marco says:

    Empoli superiore
    Frosinone Palermo alla pari

    Perugia Bari Venezia Cittadella (quest’ultima gioca bene) inferiori
    Vedendo giocare gli altri per me e’ questa la classifica valori .
    Se diventiamo squadra vera (come l’ultima)e recuperiamo Ciciretti e Ceravolo forse siamo superiori alle seconde.
    E ovvio che vorrei che salissimo subito senza playoff ma giuro che buttare fuori Zampa e Ted ai play-off e vederli recriminare ancora per altri presunti torti non avrebbe prezzo….
    BARRA A DRITTA. !!! E dura recuperare ma crediamoci!!!

  7. Pencroff says:

    Se mia nonna avesse avuto le gambe di Claudia Cardinale sarebbe stata una gran figa