CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SINE CALZA, SINE DERETRO E SOPRATTUTTO SINE PEPAS… RICORDANDO LA MALDESTRA COMBINE DEL 74-75

12 Giu 2018, 00:00 4 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – “Sapendo taci”, diceva Solone, uno dei 7 Savi, della filosofia greca, non pensando minimamente alla vicenda sms PARMA-SPEZIA: eppure il suo monito potrebbe, benissimo, essere accostato sia a chi ha inviato – ingenuamente, improvvidamente – i messaggi, e sia a chi li ricevuti, e che per non incappare in omessa denuncia, li ha rivelati, più per sprone del solerte team manager, che non per propria onesta volontà. Oppure si potrebbero scomodare, per la vicenda in corso, altri due savi, Cleobulo e Pittaco di Mitilene, che dicendo, nell’ordine “Essere avidi di ascoltare e non di parlare” e “ Ciò che stai per farlo non dirlo”, ci riportano a ciò che sarebbe stato opportuno fare per evitare tutto questo intreccio (plot nel gergo della narrativa) con tanto di apertura di inchieste e di fascicoli immediatamente chiusi se si presta fede allo spiffero di ieri di Repubblica (spifferi, spifferi: sarebbe bene che tenessero chiuse le finestre in Procura. O al limite che accendessero un condizionatore se proprio vogliono del fresco, tanto lì paga Pantalone, non un qualsiasi pioccione figlio di ciabattino). Se poi vogliamo proseguire l’opera cultural-divulgativa con altri due dei restanti dei 7 saggi di cui spezia parma verso archiviazionesopra, accostandoci a Chilone, avremo “La tua lingua non corra davanti al pensiero” e, sfiorando Biante, ci troveremo a dire “Odia il parlare svelto” (dei messaggini, attualizziamo noi).  Tanta saggezza per nulla, verrebbe da aggiungere, visto come sono andate le cose e come si aggiusteranno, si spera, nel migliore dei modi possibili. E visto che siamo in tema, di saggezza antica, per terminare la parata dei Magnifici Sette (il riferimento non è ai fondatori di Nuovo Inizio, a tal guisa ribattezzati da Nevio Scala ai tempi antichi, ma non lontani del Parma biologico), potremmo rischiare un “”La cosa più bella al mondo è la tranquillità”, attribuita a Periandro, e terminare con l’imbarazzante, vista la situazione, frase di TALETE, “Ricordati degli amici”. Speriamo di no, verrebbe da suggerire per il futuro, in casi come il nostro: prima di una gara importante, i due calciatori del PARMA, spezia locandineavrebbero dovuto, dimenticarseli, gli amici, per non incappare in grane sportivo-giudiziarie, e per non inciampare, sul niente , come è purtroppo accaduto.  E per non farci mancare niente qualche palata di saggezza, anche per un certo tipo di stampa, che fa del giornalismo, mero titolismo da mostro sbattuto in prima pagina senza tanto riguardo, con il già citato Cleobulo con la sua “Ottima è la misura”, completando con Biante quando affermava””La maggioranza degli uomini è cattiva”. Ora ci siamo: le citazioni sono finite, ma la rabbia per aver incrinato una favola rimane. Un’impresa, un miracolo, una fiaba, appunto, da ricordare, da tramandare, e da raccontare e rileggere all’infinito, che viene di botto, infangata, a causa di qualche parola, non ben interpretata, non ben capita, non tanto chiara, sicuramente. Dalla favola alla fabula, intesa come sviluppo reale di una vicenda, come in letteratura, in cui l’insieme degli elementi di una storia considerati nel loro ordine logico (fabula appunto) non coincidono con l’intreccio (plot appunto), dando origine ad una serie di anacronie, nel nostro caso incongruenze, nel successivo sviluppo della trama che può assumere vari caratteri a seconda delle varianti. Mi spiego meglio (arcivescovo): se in letteratura si hanno salti all’indietro o avanti, nella narrazione, a secondo dell’invenzione dell’autore, qui abbiamo salti in avanti e all’indietro, nell’interpretazione, non dei fatti, che non sembrano minimamente emergere, ma delle parole, affidate a chi non aveva l’intento di corrompere, o per lo meno di cercare di cor sport procura incalzaalterare l’equilibrio e il risultato di una gara.  Eppure, come già sottolineato domenica, nei titoli e sottotitoli dei giornali, le sentenze sono già state emesse, anticipate da qualcuno. Nel frattempo la trama del romanzo deve, giocoforza, assumere una linea, ci si deve incamminare verso un genere tipo una trama sentimentale, in cui il buono, spesso, debole, trionfa, oppure una trama apologetica, in cui l’eroe buono e forte, vince dopo aver superato una serie di pericoli, ostacoli, o ancora un trama di maturazione, di riscatto, di prova, di degenerazione o di rivelazione. Chissà, sembra tutto semplice, tutto un gioco: sembrava la solita estate con il calciomercato, che qualcuno aveva annunciato senza cuore, con partenze dolorose dei protagonisti della promozione, invece imprevedibilità, incidente o rivelazione, arrivo di nuovi personaggi, svelamenti, colpi di scena, in poche parole rivelazione di alterità, cioè ingresso di un’altra realtà che getta luce nuova sull’apparenza. Sono arrivati i punti di svolta, usati con sapienza e sagacia per dare alla narrazione, faggiano festeggiatointerrotta, una nuova identità. La focalizzazione non è più fissa, ma variabile e multipla e soprattutto è esterna all’ambiente Crociato. Non è e non sarà una storia piatta, con sensazioni di vuoto, quella del PARMA, non sarà un racconto a soggetto che narra un fatto che non ha esito e quindi senza movimento. I movimenti qui ci saranno, e saranno tanti, più del previsto e del prevedibile, e nonostante qualcuno speri e pensi il contrario, il cuore, la passione che a parole alimentano il tutto, saranno messi da parte. Emergeranno nuovi nomi, e con loro nuove emozioni, per scrivere un nuovo capitolo, una volta spazzati via i nuvoloni di sospetti, e di combine – mai verificate, né tanto meno pensate – che si sono momentaneamente addensate sopra di noi. La favola è finita: inizia, ancora una come noi nessuno maivolta, la dura realtà, in una serie in cui non si è più i favoriti, in cui molti guardano, non con sospetto, ma una dose rilevante di invidia, un record, che ora eliminato il Venezia dai play off, pone la squadra Crociata nella trama del calcio, quello ancora con un briciolo di cuore, in alto, in una posizione importante, nonostante i sospetti di questi ultimi giorni. Quale sarà il genere del racconto futuro è ancora tutto da scoprire e da scrivere, quale sarà il nuovo volto della squadra al momento non sembra essere ipotizzabile. Il calcio non fa sconti, non ha cuore, non conosce gratitudine, verrebbe da esclamare: la favola si è incrinata, il finale sarà aperto senza il classico lieto fine del tutti vissero felici e contenti. Tutto cambierà, fra pochi giorni, nuovi volti e nuove storie ci saranno per arrivare ad altri momenti conte mascettidi massima tensione, fisica, nervosa ed agonistica, e i protagonisti dell’ultima promozione, che non saranno confermati, rimarranno solo sugli almanacchi, perché lo spazio sul campo, per loro, non ci sarà più. Il racconto esistenziale sarà uguale a un licenziamento e a un amore finito, troppo presto o in fretta: non esistono ulteriori margini per il sentimentalismo.  Così va il calcio, cosi va la vita. MA FAN GOAL, verrebbe da dire che sarebbe poi la versione calcistica di “Ma va a fan zun zunz zun”di Amici miei , cantata dal Conte MASCETTI e soci. Mascetti? Mascetti Emiliano è stato bandiera e dirigente del Verona, ma nel 1974-75, all’epoca della combine Sereni-Mascalaito-Smersy, che costò ai Crociati tre punti di penalizzazione per illecito sportivo, era in servizio provvisorio a Torino. Lo emiliano mascettistesso, però, ci offre l’assist per ricordare quella vicenda che sarebbe stata anche buffa per l’ingenuità (toh, l’ingenuità…) e la caduta nel tranello di un giovin Porceddu… Faremo esercizio di sintesi di quanto narrato in: “Tutto il PARMA minuto per minuto 1971/1978”: “…scoppia un altro scandalo, questa volta più grave perché coinvolge direttamente la società, legato alla partita PARMA-Verona perduta dai Crociati per 1-0, ma pur tuttavia sospettata di essere stata preceduta da un tentativo di “combine” da parte di emissari parmensi. Tutto parte da una denuncia del Verona, qualche giorno prima della gara. Sulle prime sembra trattarsi di una montatura, ma con il passare dei giorni ci si rende conto che non è proprio così. Il PARMA avrebbe cioè messo in atto un’azione per prefissare un pareggio, particolarmente prezioso in un momento nel quale la squadra sta accusando un sensibile calo di rendimento, con diretto coinvolgimento in zona retrocessione. L’iniziativa – secondo l’accusa – sarebbe partita da un ex calciatore, Silvio Smersy, ormai fuori attività. Ma avrebbe trovato l’avvallo anche di un tesserato. Tutti negano, però. I dirigenti cercano di fare un po’ di luce, di capirci qualcosa, ma inutilmente. Sereni è fra i più categorici. Non sa proprio nulla. Il fatto poi che la squadra abbia anche perduto, pare allontanare ogni sospetto. Ma la commissione d’inchiesta acquisisce elementi decisivi, che chiamano in causa proprio l’allenatore Crociato, caduto in uno squallido tranello proprio pochi minuti prima dell’inizio della partita incriminata. Avvicinato nel corridoio degli s16srt02f2--140x180 (1)pogliatoi dall’allenatore veronese Mascalaito (imbeccato dall’inquisitore avv. Porceddu) affronta il tema pareggio e insiste perché “un punto va bene per tutti”. Frase ascoltata dallo stesso avv. Porceddu, che si trova nei pressi… Improvvisamente, e clamorosamente, il 26 Maggio, Giorgio Sereni invia al presidente della Commissione d’inchiesta avv. De Biase una “memoria” nella quale ritratta la propria deposizione negativa del 30 Aprile e ammette le proprie responsabilità nel tentativo di illecito. Spiega dettagliatamente l’andamento dei fatti: dice di avere ceduto, di sabato sera, nel ritiro di Monticelli, alle reiterate insistenze di Silvio Smersy per concordare un pareggio (l’ex Crociato sosteneva di aver già perfezionato i relativi accordi) e di essere caduto, ingenuamente nella trappola tesagli dall’avv. Porceddu e dal “collega” Mascalaito negli spogliatoi poco prima dell’inizio della partita. Nel contempo Sesereni-g.jpgreni esclude ogni responsabilità dei dirigenti; ribadisce di avere agito a titolo personale, in un particolare tensione, determinata dal cattivo andamento della squadra… Il processo si svolge a Milano. L’accusa chiede sei punti di penalizzazione per la squadra; due anni di squalifica per Sereni e la radiazione per Silvio Smersy. La società Crociata cerca in tutti i modi di uscire dalla difficile situazione: i suoi legali (avv. Parisi e Gaibazzi del foro locale; Masera di Milano) giocano la carta dell’assoluta, comprovata buona fede, ma non c’è nulla da fare. La sentenza commina tre punti di penalizzazione in classifica, due anni a Sereni e la radiazione per Smersy”. Sine calza. Oltre che sine deretro e soprattutto sine pepas… Gianni Barone

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4 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / SINE CALZA, SINE DERETRO E SOPRATTUTTO SINE PEPAS… RICORDANDO LA MALDESTRA COMBINE DEL 74-75”

  1. VELENOSO says:

    Prima titoloni in prima pagina
    dei giornali per vendere più copie
    Fango a gogò su di noi
    Merda di fogna sulla societa’
    Combine di qua
    Combine di là
    Combine in su
    Combine in giù
    Il Parma indagato etc etc.
    Ora che sembra tutto dissolversi
    su questi SMS di cazzeggio gogliardico
    solo trafiletto……… a fondo pagina
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  2. VELENOSO says:

    Non ci vogliono in serie A
    Il Parma verrà deferito e condannato
    per aria fritta, per gogliardate
    Ci sopportano in serie B
    Siamo troppo puliti per stare in
    questo mondo calcistico puzzolente
    Il prossimo anno ne inventeranno un’altra
    È giunta l’ora di togliere il disturbo
    da questa fogna di calcio.
    RITIRIAMO LA SQUADRA DAL CAMPIONATO

  3. Luca says:

    Stiamo scrivendo articoli sul nulla. Ma vi rendete conto che stiamo a discutere su 2 SMS? Tra l’altro, al giorno d’oggi è pure una cosa vetusta.

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