PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / 1 pomeriggio in Tribunale, 2 pesi, 2 misure & 3 magliette nuove

08 Ago 2018, 13:00 81 Commenti di

parmaland serie A

mauro morosky moroni(Mauro “Morosky” Moroni) – In attesa del verdetto (di secondo grado) legato al ricorso presentato dai legali di Emanuele Calaiò e del Parma.Calcio.1913 (nonché dal Palermo, toh chi si risente, questi “sò proprio de coccio”, ma ci sono o ci fanno?), si va avanti con la preparazione, gli allenamenti, le amichevoli, le presentazioni dei nuovi calciatori (ma pure di quelli “vecchi”, diciamo stagionati anche se non ancora 40enni, ma sono convinto che, proprio questi, saranno colonne portanti, “quando giocheranno”, e metteranno in campo la loro esperienza, pelo sullo stomaco e grinta inossidabile, ricordatevi di quello che state leggendo e meditate), delle maglie, poi toccherà alla serata della squadra ed infine, sarà campionato, quello vero, quello dei tre punti che contano, un po’ come a briscola, solo che qui non servirà arrivare a 61, ne basteranno molti di meno: poi vi dirò quanti, ma con 42/43 ci dovremmo stare dentro!

cetilar* Cetilar * è ancora il first sponsor (logo davanti, anca parchè le col cag metta pù pìla), notizia ufficializzata stamani con un comunicato stampa (per il second e il back avevan fatto una conferenza nei giorni precedenti)

* Aon * è (ancora) il second sponsor (logo sul petto)

* Viva la mamma * Beretta della Piatti Freschi Italia è il back sponsor
(logo ed dardè), la Errea produce le magliette, Gianni fa le pizze e Sergio i toast, obladì obladà è Serie A!

E col majetti a sema a post (adesa ag manca sol i szugador da metreg dentar), vengono presentate una alla seconda magliavolta, con calma e grande suspence giusto per suscitare e stuzzicare maggiore curiosità tra i tifosi. Per certuni, il nostro è il mercato di povret, di gnaunbor, dei pagherò, pagheremo (e anche pagheromolo) e “te li prometto” e degli ormai immancabili “One + Seven Piocions”: già in tanti hanno scritto cose giuste, ponderate, realistiche e molto concrete; mi sto cominciando ad infastidire anche coi soliti refrain, frasi fatte e costruite, che non hanno più nessun valore al giorno d’oggi ed allo status attuale della Società, 3.enne (va ancora alla Scuola Materna di Collecchio) lo ricordo nel caso qualcuno avesse fatto sogni ancora più rosei dei miei:

  • il Parma è tornato dove gli compete: è una delle stron… mbettate più assurde che si possano sentire: non c’è scritto da nessuna parte che la Serie A competa a qualcuno per meriti sportivi, effettivi, vinti, non rubati, guadagnati sul campo, ma ora passati e, visto che questa macchina divora tutto e non si ricorda più di nulla, bisogna dimenticare i grandi trionfi precedenti, non cullarsi sugli allori del tempo che fu ma, guardare avanti, siamo piccoli ma… cresceremo, ve lo prometto!
  • noi siamo Parma, we are Parma e slogans simili, così come sopra, non hanno più ragione di esistere: siamo una piccola squadra, che l’ha combinata grossa, una dietro l’altra, tre promozioni non scontate, però guadagnate sul campo: non perché eravamo o siamo Parma, ma perché ci sono stati giocatori, ogni anno, abili e capaci per le varie categorie, duri, lottatori, qualcuno anche bravo tecnicamente, qualcuno, a volte, un lusso per la categoria del momento, ma gli obiettivi erano, vincere, vincere, e poi vincere: missioni compiute in tutti e tre i campionati con diversi livelli e coefficienti di difficoltà, sempre più elevati.
  • Credo che sia ora anche di iniziare a pensare positivo: nessuno di noi, a partire dal Direttore Majo, passando per tutti gli autori e commentatori, non ha la più pallida idea del budget preciso di spesa disponibile per il mercato, ma, soprattutto, di come poterlo raffrontare con le altre, le famose competitors: queste storielle, visto che io sogno e sono pure sull’albero delle prugne secche, non me le dovete raccontare né far leggere: cosa ne sai tu del Chievo? del Cagliari? Udinese? Spal? Bologna? Empoli? Frosinone? Genoa? Sassuolo? o Torino? Come sempre, bisognerà attendere l’ultimo giorno di mercato e aspettare ad emetter giudizi affrettati (meglio se affettati), un po’ di tempo servirà a tutte le componenti per conoscersi, inserirsi ed integrarsi, calarsi in una piccola realtà di provincia che oggi è si, l’ultima arrivata, ma, come spesso vado scrivendo, sarà il campo colui che emetterà risultati, sentenze, prove opache o positive, staremo a vedere! (Nota del direttore: che il budget del Parma per il calcio-mercato sia commisurato a quello delle competitors non è opinione mia, quanto un dato di fatto sullo studio comparato eseguito dalla Società su come operano le concorrenti: in base a questo si sono potuti fare una idea orientativa di quello che è l’ordine di grandezza delle cifre in ballo, e in base a queste hanno deciso la somma ritenuta idonea da investire sul mercato, pur con la consapevolezza – peraltro come già accaduto in passato – di poter “sforare”). 

Il Parma degli anni ’90 / 2000 non esiste più, nessuno lo rinnega, nessuno ne disconosce meriti, vittorie e grandeur anche in Europa, ma questo ciclo 25ennale è terminato, morto e sepolto nel 2015, coi suoi trofei, coi suoi calciatori, bandiere, uomini e dirigenti: punto!

gazzetta di parma stadioQuesto è un Nuovo Parma che, seppur piccolo e ancora “enfant” (ovviamente prodige), ha già fatto vedere di che pasta è fatto: si voleva la Serie A? Eccola, servita su un nuovo campo “rinverdito” da un buon restyling per essere pronto alla gran serata, quella del ballo delle debuttanti, così come ogni anno avviene: Serie A si voleva e Serie A sia, sotto a chi tocca!
Domenica 19 agosto ore 21.15 più recupero, si potrà iniziare a contestare, dopo la fine del primo tempo, al mio via scatenate l’inferno su squadra, singoli, Direttore Sportivo, Mister, Società e Presidente, sfogatevi bene, ma se volete la mia previsione, sarà una salvezza comoda e nemmeno tanto sofferta, parola di Profeta Morosky (per la serie soddisfatti o rimborsati!).

Lo sapevo che andava a finire così, come l’anno scorso: tanti nomi che sono stati veicolati, artatamente, solo per depistare me e qualche altro credulone: Silvestre, Rossettini, che parevano già nostri, hanno firmato contratti con altre squadre quindi ciò significa che erano false piste propinateci per lasciare coperti e nascosti quelli che erano/sono i vedottor faggianori obiettivi, non dichiarati, ma puntati!

Vi anticipo che dopo ferragosto scoppieranno un paio di bombe di mercato che lasceranno tutti di stucco, ma so già in partenza che, non andrà bene neppure quello, serviva quell’altro, più giovane, più bravo, più gol, meno qui, più la: eh no, basta, basta con le polemiche esagerate: i soldi, pochi o tanti che siano, non sono i nostri, qualcuno ha la delega per fare provviste riempiendo cantina e cambusa, al meglio possibile e, sempre quel qualcuno, deve stare attento come quando e per chi spendere il tesoretto e lui, lui si che lo sa come, dove e quando si compra!

Mercato & rosa in costruzione *: e in Coppa come sarà?

SEPE

Iacoponi    BRUNO ALVES  Gagliolo    GOBBI  (Dimarco)

RIGONI       STULAC      Scavone (Barillà)

Siligardi (Galano)   Ceravolo  Di Gaudio

Io credo che non verranno rischiati dal primo minuto i vari atleti che, ad oggi, risultano “infortunati e/o non disponibili” pertanto la formazione più probabile, di partenza, potrebbe essere questa esposta: ormai faccio confusione con quelli presi ma non annunciati, quelli annunciati ma non ancora presi, quelli che andranno, coloro che verranno, cavolo che casino, sembra la rotatoria di Via Mantova nell’ora di punta, non ci si capisce nulla.

Comunque, per non farla breve, mancano ancora:

  • 1 terzino destro
  • 1 centrocampista
  • 1 centravanti bon bomben
  • 1 jolly bon dapartut (tipo Nayngolan, ma con meno tatuaggi)
  • A disposizioneFrattali, Dini, Di Marco, Bastoni, Barillà, Biabiany, Da Cruz, Galano
  • Infortunati: Di Cesare, Munari, Scozzarella, Sierralta, Ciciretti, Dezi, Gazzola
  • In partenza?: Baraye, Frediani, Nocciolini, Scaglia, Di Cesare, Vacca

Eventi Parma Calcio 1913 *

  • 14/07: 13-0 PARMA-Val Venosta (amichevole)
  • 17/07: 6-1 PARMA-Naturno (amichevole)
  • 21/07: 3-1 PARMA-Foggia (amichevole)
  • 23/07: Sentenza Tribunale Sportivo Roma
  • 25/07: Ricorso in appello (entro 48 ore dalla sentenza)
  • 26/07: Sorteggio Campionato Serie A 2018-19
  • 28/07: 1-3 PARMA – Sampdoria (amichevole, Trento)
  • 04/08: Triangolare Sportitalia Cup a Carate Brianza con Folgore Caratese e Sassuolo : PARMA VINCITORE

* Prossimi Appuntamenti: *

  • 09/08: Verdetto della Corte Federale d’Appello (secondo grado)

Bene, dopo che le beghe giudiziarie saranno terminate, si comincerà a fare sul serio in quella che è la mia materia preferita: il calcio giocato, in campo, a Collecchio, all’Ennio ma pure in trasferta (anche se, per limiti di età, non vado più tanto volentieri in quanto comincio a sentire gli acciacchi ed il peso degli anni… luce).

  • 12/08: 3° Turno Coppa Italia: Parma vs Pisa (20.30)
  • 19/08: Campionato Serie A: Parma-Udinese (20.30)

** CAmpAgnA  AbbonAmenti – Serie A 2018-19 **

9065

Abbònati, abbonati al 07/08 : 8.617

IMG-20180807-WA0005Dalla Galleria Santa Croce in Via Gramsci 5, in attesa del gran buffet per il mio primo giorno di ferie, passo e chiudo, a voi Stadio Tardini, pomeriggio al fresco e alle 17 a Collecchio: sotto questo sole, bello pedalare, ma c’è da sudare, sotto questo sole, bello allenare, ma c’è da sudare! Eh si questa è la grama vita del calciatore…

vi saluto cordialmente,

Mauro “Morosky” Moroni

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Stadio Tardini

81 Commenti a “PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / 1 pomeriggio in Tribunale, 2 pesi, 2 misure & 3 magliette nuove”

  1. filippo1968 says:

    Il Parma degli anni ’90 / 2000 non esiste più, nessuno lo rinnega, nessuno ne disconosce meriti, vittorie e grandeur anche in Europa, ma questo ciclo 25ennale è terminato, morto e sepolto nel 2015, coi suoi trofei, coi suoi calciatori, bandiere, uomini e dirigenti: punto!

    Bravo Morosky !!!sante parole nessuno rinnega( ci mancherebbe) ma…..bisogna metterselo bene in testa …..quell era è finita!…

  2. Suplex says:

    Certo e dopo 20 anni il Parma è l’ultima Italiana ad aver vinto la Coppa Uefa. Ora nessun sogno di coppa, solo salvezza.
    In futuro?…

    NESSUNO MAI COME NOI

    FORZA PARMA!

  3. LucaB says:

    Ciao Moro ma quando dici dopo ferragosto intendi entro il 17?

    Concordo con quello che manca
    1 terzino destro
    1 centrocampista
    1 centravanti bon bomben
    1 jolly bon dapartut (tipo Nayngolan, ma con meno tatuaggi)

    e forse qualcosa in più…

    • Gabriele Majo says:

      Morosky aveva messo in correlazione la seconda sentenza del processo con possibili nuovi arrivi. Io, quale direttore, ero intervenuto per specificare che le due vicende non andavano messe in correlazione (anche perché sarebbe deleterio che il 10 mattina arrivassi tu a dirci che ancora non c’è stato alcun acquisto da serie A, peraltro dimenticandoti quelli già effettuati). Per cui, più ci si avvicina alla data di fine mercato più facilmente potranno esserci ulteriori entrate (magari accompagnate da uscite)

  4. Davide says:

    Paolo Grossi che non penso sia un tifoso reggiano o un contestatore anche stamattina nel suo articolo sulla Rudarola lascia trasparire una crescente preoccupazione per una rosa inadeguata ed incompleta. Il suo commento a chiosa dell’articolo su Galabinov (speriamo sia una riserva) è emblematico. Però se vogliamo essere superficiali e credere che la luna sia una formaggia per me va bene. Siamo a posto siamo i migliori ci salveremo perché….boh forse perché abbiamo una bella terza maglia. I buoni giocatori non servono sono dei poveretti gli altri a buttare soldi.
    Un pensiero su Cetilar. Grazie ancora. E ancora vergogna a quei pidocchi imprenditori del nostro territorio che manco in serie A allungano quel braccio retrattile per sponsorizzare la squadra. Tre sponsor manco uno parmigiano. La piocioneria è un male inguaribile.

  5. Michele says:

    mi spiace morosky, ma per acquistare 5 giocatori ci vorranno almeno 11 uscite per rientrare ne famosi 21 a meno che gli acquisti non siano under 96 oppure vengano dalle giovanili del Parma.

    Ah per la cronaca per me mancano ancora 6 giocatori:
    1 terzino destro
    1 difensore centrale d’ esperienza(abbiamo trattato Silvestre e Rossettini e adesso non ci serve più?)
    1 mezzala di qualità(Grassi)
    1 centrocampista di quantità
    1 ala sinistra(è vero che Faggiano ha preso mille ali ma sono tutte destre compreso Biabiany)
    1 punta centrale

    • massari says:

      Concordo con quanto da lei scritto (a parte il difensore centrale d’esperienza dove penso possa bastare Alves)
      Per rendere più esaustivo il commento i 10/11 giocatori da mandare altrove fanno parte di questa lista.

      baraye
      barillà
      ceravolo
      dezi
      di cesare
      di gaudio
      frediani
      gagliolo
      golfo
      munari
      nocciolini
      scaglia
      scavone
      scozzarella
      siligardi
      vacca

      Metterli fuori rosa costerebbe alla società qualche milione di euro.
      Le chiedevo un’informazione i giocatori in esubero possono essere venduti nei campionati minori dove è ancora aperto il mercato, anche dopo la presentazione della lista definitiva? Grazie.

    • Gabriele says:

      Allora mi sa che di dovrai accontentare..
      Mi permetto solo di dire che il mister ha una diversa concezione di ali rispetto alla tua ragion per cui biabiany (ammesso sia in grado di giocare ancora in a) lo puo mettere tranquillamente a sx, anzi per lui meglio sx di dx

      • Michele says:

        biabiany l’ala sinistra non l’ha mai fatta(ci ha giocato 5 volte, ed ha 30), per far giocare le ali a piede invertito bisogna che il giocatore sia dotato di un bel tiro, cosa che a biabiany è sempre mancato. Non a caso giocava a destra perchè gli piace andare sul fondo a fare il cross.
        Il calcio non è una scienza esatta dove un ala con piede destro possa giocare a sinistra se al mister piace averli a piede invertito. biabiany ad oggi ha sempre giocato a destra, sia come ala che come centrocampista, alle volte ha fatto la seconda punta, ma l’ala sinistra quasi mai..

    • Siberianhusky says:

      Da acquistare, a parte movimenti dettati dall’esigenza di avere in rosa giocatori cresciuti nel vivaio, restano 2-3 elementi.
      Sono quelli che dovranno fare la differenza e per i quali la società investirà cifre adeguate.
      La priorità è il centravanti, poi un’altro attaccante e dopo il centrocampista.
      Si dovesse puntare su un solo prospetto occorrerà farlo sul centravanti…della Nazionale maggiore.
      Con la rosa attuale sarebbe già sufficiente

      • Michele says:

        Si per retrocedere a Novembre

        • Siberianhusky says:

          In effetti le avversarie dirette metterebbero paura anche a Real Madrid e Barcellona, visto l’inarrivabile livello tecnico che hanno raggiunto grazie a campagne acquisti sfarzose.

  6. Davide says:

    Da PPC che se si vanno a leggere i nomi ci sarebbero fior di imprenditori in tre anni non è arrivato neanche uno sponsor per i pulcini. Certo che sganciare 500 nicchi euri e fare il socio l’e comda. Meno male che qualcuno a Pisa e in India è un po’ più di larghe vedute.

  7. vekkia nobiltà says:

    lo sponsor parmigiano forse nelle braghette torna

    non faccio nomi x conflitto di interessi e non solo

    ma certamente il grande majo ne sa di più sicuro

  8. PASQUALE says:

    “Vi anticipo che dopo ferragosto scoppieranno un paio di bombe di mercato che lasceranno tutti di stucco” —AHAHAHAHHAHAHAHAHAHH …… di stucco dallo schifo. Questi cinesi non hanno neanche gli occhi per piangere.

    • Gabriele Majo says:

      Penso di aver ripetuto ormai sino alla noia che è concettualmente sbagliato attendersi trasfusioni da parte dei cinesi, i quali, guidati dagli italiani che comunque gestiscono il management, osservano i principi promulgati all’avvento del Nuovo Inizio, di una gestione sana in cui ricavi e spese siano in equilibrio. Ciò non toglie che da detto principio dapprima solo i Magnifici 7, più Lizhang dopo, lo abbiano abbastanza derogato, ragion per cui oggi c’è qui chi scrive di tanti esuberi da smaltire… Ecco, proseguendo con quel trend, con i costi che ci sono in serie A, sarebbe un attimo ripiombare in certi drammi all’origine del nostro recente viaggio nelle serie inferiori. Un tifoso “educato” dovrebbe capire che non si tratta di spendere o no money o altre corbellerie di questo tipo piuttosto diffuse nel calcio: si tratta di gestire con cognizione il giochino, consapevoli dei propri mezzi e della volontà di voler comunque restare nel massimo campionato per via dei ricavi consistenti che esso offre.

      • PASQUALE says:

        Non ci vuole un esperto per capire che con questa politica stanno mettendo su una squadra che molto difficilmente si salverà. Si ritorcerà contro. Mi ricorda la squadra della retrocessione con Di Carlo. Dopo, la scusa del processo che ha rallentato tutto la devono usare con chi ha gli occhi chiusi e non capisce nulla di calcio. Ogni trattativa si fa o a parametro zero o in prestito . Quelli bravi si pagano e Faggiano è costretto a scappare quando gli viene chiesto una cifra superiore ai 2 milioni. Potrebbe durare fino a dicembre il mercato, la forza economica quella è.

        • Gabriele Majo says:

          E dagli! Non è una questione di forza economica, ma di volontà.

          Andrei piano anche con paragoni azzardati che non stanno in piedi: anche perché il Parma “ghirardiano” che retrocesse aveva star stra-pagate e ci giocammo la salvezza andando a prendere Cristianone Lucarelli (non certo arrivato a prezzo di saldo), favorendo così l’involuzione tecnica di Corradi 2.0 che si era sbloccato proprio poco prima dell’apertura del mercato invernale.
          Peraltro il voler mantenere in serie B quell’organico parecchio dispendioso fu all’origine dei primi problemi economici, rimasti irrisolti nonostante i salti mortali di Leonardi, della gestione del bresciano. Ennesima riprova che non basta spendere, ma servono buone idee ed ambiente sano. Lei Pasquale, è troppo abituato al calcio tradizionale con gente che prima o poi schiatta: ecco, la volontà del Parma è quella di potersi garantire nel tempo una continuità. E per farlo serve restare a questi livelli, evitando i classici passi più lunghi della gamba, che nel calcio di serie A ti basta poco per farli, rischiando di perdere i sudati risparmi di una vita da milionario. Guafrdi il povero Piazza che a Reggio Emilia credo abbia sputtanato non meno di 5 milioni in 2 anni, per poi doversene tornare a casa come un fesso ed aver fatto ricominciare dai Dilettanti la squadra granata nell’anno del Centenario.
          Poi, se vogliamo dircela proprio tutta, Ghirardi si era illuso di avere chissà quale tipo di intuito perché aveva indovinato pochi mesi prima Ranieri: purtroppo altre scelte di tecnici a seguire non furono altrettanto felici, prima di tutte Di Carlo scelto perché aveva gli “occhi della tigre”, secondo il Ghiro, che aveva passato in rassegna una decina di allenatori prima di puntare su di lui, passando da un gentleman come Ranieri a uno decisamente meno aggraziato (ed esperto) come Di Carlo che ci miese un nano secondo a trovarsi contro tutto lo spogliatoio non certo formato da educande ma da alcuni elementi di spiccata personalità, per non dire peggio.

          • PASQUALE says:

            Se per Lei questa squadra è da salvezza, allora stiamo parlando di due sport diversi. Se la politica societaria permette a Faggiano di costruire praticamente la squadra più scarsa del campionato o di certo tra le tre peggiori, allora la politica del risparmio è totalmente sbagliata. Poi , se si retrocede, avremo almeno i conti a posto e noi tifosi potremo festeggiare la salvezza del bilancio. Ma dico io, dovevano venire questi dalla Cina per dire che bisogna gestire solo gli introiti? Basta un solo imprenditore a fare da garante ed un bravo manager. Il resto è pubblicità.

          • Gabriele Majo says:

            Io non ho le sue sicumere tecniche che le permettono di sancire con estrema sicurezza che se non siamo la peggiore squadra siamo tra le peggiori tre della serie A.

            Nello stesso tempo ho la piena sicurezza nell’affermare che il mercato non è ancora concluso e che quindi in ogni caso le valutazioni fatte ad oggi se le porta via il vento.

            Ho la matematica sicurezza, poi, nell’affermare che se disgraziatamente dovessimo retrocedere non avremmo affatto i conti a posto e non ci sarebbe una benedetta mazza da festeggiare, visto che i conti quadrano se a pari uscite corrispondono pari entrate: e circa 30 ml di ricavi in meno sarebbero ben pesanti. Tutte cose che vanno valutate e considerate durante quella che è la fase di consolidamento.

            Nessuno è andato in Cina a cercare un ricco scemo che sputtanasse soldi per il suo puro divertimento: è stato trovato un partner che grazie al proprio investimento ha consentito al neonato Parma di procedere sparato nella sua marcia alla conquista della serie A, ma tutto questo nel rispetto della mission iniziale che è quella di un “Mai più un caso Parma”.

          • PASQUALE says:

            Non capisco l’utilità di cedere la maggioranza ad uno che sta a migliaia di km di distanza e che comunque vuole una politica di autofinanziamento. Ha senso se è uno che ti fa la differenza. Un socio così non serviva, in quanto la società si deve finanziare da sola e servono solo le garanzie dei soci, cosa che in 7 bastano e avanzano. Un Lotito qualsiasi basta e avanza. Personalmente, i presidenti che ci mettono i soldi per veder vincere la propria squadra non li chiamerei mai ” ricchi scemi”. Il Parma ha un brand grazie a Tanzi. Ferlaino a Napoli è più amato di De Laurentiis. Moratti e Berlusconi come Cragnotti e Sensi e Cecchi Gori vengono rimpianti ancora. Io non dico assolutamente che si debbano rovinare ma , parliamoci chiaro, basta fare una semplice ricerca in internet per rendersi conto della forza imprenditoriale di alcuni dei soci, come Barilla e Pizzarotti e non credo che se in 8 vanno a versare una ventina di milioni complessivi, giusto per permettere un mercato tranquillo, rischierebbero di distruggere le loro imprese, che fatturano miliardi nel caso di alcuni e centinaia di milioni in altri. Quindi , fermo restando che sono liberi di non metterci altri soldi, dato appunto che sono soldi loro, non mi si venga a dire che rischierebbero di rovinarsi. Chi si è rovinato nel calcio è perchè ha fatto il passo più lungo della propria gamba, no perchè ha gestito la società facendogli fare il passo più lungo in rapporto agli introiti. Un esempio è il Sassuolo, che fa il passo più lungo rispetto ad un’altra società con 1000 tifosi ma Squinzi lo fa perchè finanzia in rapporto alle proprie possibilità e la Mapei, che fattura più di 2 miliardi (la sola Barilla 3,5 miliardi circa), di certo non rischia il dissesto per finanziare 26 milioni.
            Piuttosto ci sarebbero altre difficoltà, ossia ci sono soci che ,avendo pari quota con un Barilla, dovrebbero finanziare in egual misura, solo che sono molto piccoli a confronto e non sarebbero in grado di reggere il passo, pena la diminuzione della loro quota, fino all’azzeramento. In pratica, sono una zavorra, di fronte a cifre più consistenti.

          • Gabriele Majo says:

            Come ho già avuto modo di ricordare se il Parma ha raggiunto la serie A grandi meriti vanno anche al Socio Cinese: tenendo per buone le cifre, che non ho verificato personalmente, ma che sono state rivelate pubblicamente da speak person della Società, se in 3 anni per raggiungere dalla D la serie A sono stati investiti 30 milioni e 18 sono arrivati dall’oriente, direi che è già una buona proporzione e un grazie di cuore dovrebbe essergli rivolto da tutti, vieppiù considerando il contesto particolare che si è creato DOPO la lunga gestazione e definizione dell’accordo di cessione: come noto, infatti, rispetto a quando l’operazione di cessione della maggioranza delle quote era stata studiata, c’è stata la nota stretta del Governo cinese, proprio sul settore specifico del calcio, con tutte le complicanze del caso che si sono aggiunte, ma che non gli hanno impedito di onorare fino in fondo, anzi di più, gli impegni presi. Come noto tutti i quattrini investiti da Lizhang sono finiti nelle casse del Parma e non c’è stata spartizione tra i soci fondatori, in modo tale che ogni risorsa fosse appannaggio del Parma.
            Chiaro, dunque, che le condizioni ideali che c’erano all’inizio siano via via mutate per le circostanze sopra ricordate.
            Nel particolare momento storico che stiamo vivendo, come ho ripetuto a sfinimento, il Parma – qualsiasi sia la composizione societaria – ha bisogno di consolidarsi nella categoria, per cui per circa 2-3 anni vanno evitati voli pindarici. Il tempo di gettare le basi, fare le fondamenta.
            Se anche nella compagine azionaria sono presenti le multinazionali parmigiane da Lei citate, bisogna sempre ricordare che il calcio non rientra nel loro core business: la partecipazione, infatti, è avvenuta in condominio con gli altri che non sono affatto una zavorra, ma appunto la garanzia che si evitino le perniciose derive già conosciute.
            Poi, come in tutte le cose, le cose possono evolvere o mutare e il destino è nelle ginocchia di Giove. Al momento le condizioni sono queste, poi magari stanotte Raiola e Faggiano chiudono l’accordo per Balotelli e Kean e tutti questi ragionamenti cadono a carte quarantotto (ma non saprei quanto ci sarebbe da festeggiare, perché a fronte dell’eventuale arrivo di un calciatore di categoria superiore ci sarebbe da preoccuparsi per il costo decisamente fuori portata dell’operazione).
            Se Ferlaino è più amato di De Laurentiis saranno problemi suoi e degli ingrati Napoletani i quali, una volta che ADL uscirà di scena “defecheranno” sottile perché si sogneranno di vivere di nuovo la piacevole realtà di essere la seconda forza italiana con finestra sulla Champions League.
            Tralascio gli altri da Lei citati, ma non posso non risponderle su Calisto, che sarà stato anche un benefattore per i tifosi del Parma, ma che sappiamo bene essere stato al centro di uno dei più grossi crac mondiali (secondo me anche per pesanti colpe del sistema politico-economico del paese e non solo sue), per cui non è indicato additarlo a modello, vieppiù se la prima mission fondante di Nuovo Inizio era l’evitare che ulteriori padri padroni violentassero il Parma (e il territorio che ospita la squadra). A ben vedere lei mi pare persino un nostalgico di Ghirardi e Leonardi: del resto il Duo ci ha fatto stare per cinque anni dalla parte sinistra della classifica… Sì, ma a che prezzo?!? Lei, evidentemente, appartiene a quella tipologia di tifoso cui va bene se uno rovina sé stesso, la propria azienda e il territorio nel nome del Dio pallone. Io la penso diversamente: credo che sia possibile, a fronte degli alti ricavi che si hanno, consolidarsi nella massima serie senza dover ricorrere ogni volta all’elemosina di qualche presidente. E sarebbe anche lecito maturare, poiché non è bello ogni due per tre portare i libri in tribunale.
            Il caso di Squinzi, poi, è assai particolare: quando finirà il suo coinvolgimento diretto, chi gli succederà, con ogni probabilità, non si impegnerà come lui né profonderà le stesse risorse: insomma, i sogni di gloria sono destinati a finire. Con la multiproprietà, invece, si hanno maggiori possibilità di continuità nel tempo, che credo debba essere l’aspetto principale che non sputtanare soldi in due anni (vedi Piazza).

          • PASQUALE says:

            Lei dice che i cinesi abbiano problemi ad immettere soldi, a causa del governo cinese. Poverini, vorrebbero ma non possono. Bene, prima di loro, anche Suning è entrata nel calcio italiano e mi pare che sia cinese, o no? Dal bilancio dell’ Inter si evince che Suning ha versato circa 150 milioni in conto capitale, poi ha finanziato a debito per oltre 200 milioni (debito iscritto a bilancio ancora oggi ma naturalmente il creditore, Suning, potrebbe rinunciarci in parte qualora necessario all’ Inter), oltre a sponsorizzare in maniera diretta o indiretta l’ Inter, ancora oggi , un anno dopo la decisione del governo cinese. Evidentemente il modo lo hanno trovato, non a caso il fatturato nerazzurro è cresciuto grazie agli introiti dalla Cina. Ora, fermo restando che l’Inter ha un’attrattiva commerciale diversa, con le dovute proporzioni negli importi, Desports avrebbe potuto sponsorizzare o trovare sponsor cinesi, che guarda un pò, è anche il loro core business.

          • il Deca says:

            Buongiorno Direttore,

            devo dire che è molto bello leggere la storia del ghirardesimo e del suo fallimento dalle sue parole. non ha mai pensato di scrivere un compendio di quel periodo? Dall’acquisto di Ghirardi al fallimento? io lo leggerei volentieri…

          • Gabriele Majo says:

            Eh, i libri sono come i figli… Sono impegnativi…

            al di là di questo freno mentale, c’è da dire che sul web posso sbizzarrirmi con un tipo di scrittura abbastanza originale e fuori dagli schemi (sebbene demodè e lontano anni luce dalla dittattura della sintesi twitter style) mentre un libro, gioco forza, necessità di un certo tipo di struttura.

            Non solo: qui posso andare a memoria, un libro dovrebbe essere molto più rigoroso e preciso, sicché necessiterebbe non solo degli spunti della memoria ma di ulteriori verifiche…

            Comunque grazie per l’apprezzamento…

  9. Davide says:

    Anche a me piacerebbe portare fuori a cena Diletta Leotta andandola a prendere in Panda e portandola dal cinese del Parma retail. Non so se lei verrebbe però.

    • Gabriele Majo says:

      La differenza, però, è che il Parma in serie A c’è già ed ha tutta la voglia di tenerla (alle proprie condizioni), mentre Tu la Leotta la puoi vedere solo… sul telefonino…
      E comunque coraggio: io sono uscito con la Rosy andandola a prendere con la mia vecchia Tipo (che ha appena computo 30 anni)…

  10. LG says:

    Jose Mauri in uscita dal Milan, lui non bisognerebbe lasciarlo scappare anche in virtù della provenienza dal vivaio!!
    Sempre e solo forza Parma

  11. Ludovico il Moro says:

    Direttore guardi,
    quest’anno si può anche a badare al risparmio,
    con la crisi economica, la fame nel mondo ecc….
    ma l’anno prossimo tutti quei giocatori “noleggiati a parametro zero”
    o vanno riscattati o ti trovi a piedi da solo come un cane
    sulla Via emilia….veda lei….

    • Gabriele Majo says:

      Non mi pare che si stia seguendo la linea di accollarci impegni lunghi (come, invece, era accaduto nelle precedenti sessioni di mercato con Faggiano Superstar, grazie alla munifica disponibilità della proprietà che non lesinava – pur in deroga ai propri principi – pur di arrivare là dove ci compete e dove siamo arrivati, anche perché spendere 30 per arrivare a prenderne 40-50 non è un brutto affare). Adesso, però, la musica è cambiata: e fin da subito è stato lanciato il messaggio che ci si intende consolidare. Servono fondamenta per avere una casa solida. Quindi non sputtanare al vento soldi o trovarsi sul groppone contratti lunghi da onorare. La spiegazione di un certo tipo di mercato va anche in questa direzione. E’ vero che in A ci sono maggiori ricavi, ma ci sono pure maggiori spese: e sbagliare qualche operazione può esser deleterio.

  12. Luca il lucano says:

    Grande direttore!!!
    Io non capisco perchè vi accanite troppo, ma 3 anni fa dov’eravamo???
    Io voglio arrivare 17 ^punto [altre non sono chissà che]
    Io sono sicuro che ci riusciremo. Forza Parma
    Smettetela con il discorso dei soldi ecc. ecc. fate pena!!!

  13. massari says:

    Jose Mauri è under 22 non viene conteggiato nella lista dei 21+4 del vivaio, quindi ci saranno più società interessate, se venisse sarebbe certamente un buon sostituto non lo vedo come titolare.

    • LG says:

      Daccordo però voglio sperare che preferisca Parma ad altre piazze a sostanziale parità di trattamento.
      Sempre e solo forza Parma

    • DavideO says:

      Mah in realtà si parlava di Gazzola come uno dei candidati per i giocatori del vivaio, quindi l’età non credo sia un problema.

  14. albano says:

    intanto il Zampa pazzo ha una società a pezzi allo sbando totale. il presidente si è dimesso. prossimo fallimento prenotato.

    • Il Linguista says:

      Pensa che alcuni frequentatori di questa pagina ( pochi per fortuna, ma assai prolissi), esaltavano il suo potere e la sua condotta mediatica e farebbero a cambio con i nostri…

  15. filippo1968 says:

    salvare la categoria ad ogni costo questo è l imput…..poi serve un giocatore per reparto ma soprattutto uno che possa andare in doppia cifra li davanti…si dice lapadula uno che in a al milan ha dimostrato di saper segnare ed è uno che si sacrifica anche ….non so qual è il suo ingaggio ma come profilo tecnico e caratteriale sarebbe quello giusto.
    un saluto al direttore majo

  16. Luigi says:

    Sono settimane che leggo commenti sul mercato, preoccupazioni, io ritengo come diceva il compianto Boskov “Partita finisce quando arbitro fischia”… quindi i conti si tirano alla fine del mercato e solo dopo si può giudicare! Se guardiamo il Parma pensando al passato non ne usciremo mai fuori, dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e prima dei calciatori, dirigenti e allenatore dobbiamo farlo noi tifosi! Il Parma inizia in tutto ciò il suo campionato domani… Preoccupiamoci di questo… Ed incrociamo le dita sperando d’ottenere la giustizia che meritiamo! Buona serata a tutti

  17. Luca says:

    La bomba di Ferragosto è Balotelli? Mi basterebbe Quagliarella.

  18. Mr.Rom. says:

    proverbio cinese del giorno.
    Meglio uno Stanic che uno Stoickov.

  19. Simone T. says:

    La bomba è che il direttore è uscito con la Rosy, etor che bali.. Che invidia vaccio ca’

  20. Davide says:

    Comunque avere un ds che tutti i giorni dice che non ha soldi (anche oggi a radio Kiss Kiss) è mortificante. Siamo all’accattonaggio. Anche a livello di immagine non è dignitoso se io fossi uno sponsor scapperei via o direi di andare alla mensa di Padre Lino.

    • Il Linguista says:

      Ma se oggi (vedi sopra) hai fatto un’invettiva contro le aziende del territorio che non sponsorizzano… decidot…

  21. Davide says:

    Direttore lei con una Tipo caricherà la Rosy ma da un cattivo esempio di piociòneria :)
    E il braccio retrattile è una cosa che qui da noi non serve essendoci già in abbondanza.

  22. Pencroff says:

    Da sottolineare che il Direktor si riferisce alla Tipo vecchio tipo, miga alla nuova Tipo che è di molto migliorata…

  23. morosky says:

    9.687 …superato il monte ingaggi 2017
    6
    8
    7..
    ed ora a caccia dei 10.000 …prima della fine del mercato : perché lo sapete VERO che tra il 16 ed il 17..proprio agli sgoccioli LUI ARRIVERA’…..se è lungimirante verrà a giocare, anzi, tornerà in Italia, farà qualche golletto e si garantirà la maglia AZZURRA DELLA NAZIONALE, la NUMERO 9, visto che, sia tecnicamente che fisicamente, IN ITALIA, E’ IL + FORTE DI TUTTI QUANTI…e su questo non ci piove….questa garanzia, se gioca come sa, gli consentirà di tenere il 9 addosso almeno per 4 ANNI …..

    ….qualche soldo di meno..

    ( e capisco che non sarebbe un grande affare economico per lui ma nemmeno per il procuratore )..

    …una somma di buoni propositi dopo aver esaurito il periodo del BAD BOY ( trop test ed cas ) e….se darai due piedi a noi ( ma anche tanta testa ), noi daremo una mano a te…per riconsacrarti ..GRAN BON SZUGADOR …

    • Luca says:

      Devi bere meno….non abbiamo acquistato un giocatore che uno, e prendiamo Balotelli….

      • morosky says:

        Interessante leggere CHE non ABBIAMO ACQUISTATO UN GIOCATORE CHE UNO ….

        la pensiamo diversamente ma, MEGLIO COSI’…
        io non ne capisco molto di questo sport in mutande ..
        molto meglio l’altro….SENZA
        moro

    • morosky says:

      Sorry, errata corrige, erano ABBONAMENTI e non ingaggi…

      ….per il mio sogno , BALOTELLI rappresenterebbe il TOP ONE …

      … SE DOVESSE RIMANERE circoscritto a sogno, mi cullerò dolcemente con questo , in caso contrario ….gioirò in campo …
      e, a preoccuparsi, dovranno essere le COMPETITORS….
      staremo a vedere …

      a questo punto né BORRIELLO, né MATRI e nemmeno LAPADULA ….mi sono fatto la bocca su MARIONE e basta …

      as sentima tra na smana !!!

  24. morosky says:

    Per la serie Diletta, Rosy o altre girls NOTEVOLI sul genere..

    c’è molta + soddisfazione se salgono con te, uomo qualsiasi della strada ( ma StadioTardini è una garanzia in merito ) sulla “pandina o sulla “punto.a.capo”…

    IEN BON TUTT ED CARGHER COL SUV, 5.000 DI CILINDRATA,
    COL PORSCHE CARRERA, JAGUAR , o macchine similari da SBREGAVERSZI…..

    …piccole soddisfazioni crescono…vero Direttore ?
    per te Davide : presentati tranquillamente con la Pandina, la Diletta l’è na breva ragasza ma an so mia sla por gnir, l”è resteda in Serie B e ….nuetar a sema in categoria superiora….
    chi as perla ed D’AMICO, BERTINI, ..insomma …SERIE A…

    scherzo ragazzi …lo diceva pure Celentano..

    coi tuoi soldi hai comprato il suo corpo non certo il suo cuor …!!

  25. Demo says:

    Majo cosa dicono i giornali oggi? Soprattutto la gazzetta dello sport sulla sentenza odierna? Indiscrezioni?
    Rimango convinto nella derubricazione.

    • Gabriele Majo says:

      Buongiorno Demo,

      ho trovato esilarante “The Voice” (al secolo Alessandro Catapano giornalista rosa, portavoce dei federali) quando ha fatto Alice nel paese delle meraviglie scrivendo testualmente:
      “…Messaggi che il Tribunale Federale in 1° Grado ha ritenuto il tentativo di un illecito sportivo, sanzionato con due anni di squalifica e 5 punti di penalizzazione per il Parma, che ha salvato la Serie A appena conquistata solo perché la penalità – con una sentenza che di fatti ha stravolto il concetto di afflittività della pena – è stata assegnata al campionato da cominciare e non allo scorso”.

      Catapano si scorda o fa finta di scordarsi, alcune cose:
      1. Già prima del Processo Calaiò il TFN aveva inaugurato la nouvelle vague di assegnare penalizzazioni nella stagione di riferimento del processo e non del (presunto) reato compiuto, affibbiando 15 punti di penalizzazione al Foggia
      2. La Corte Federale di Appello (quella che oggi giudicherà il WhatsApp Gate in secondo grado) aveva già avallato, pur riducendo i punti da 15 a 8, il nuovo trend di penalità nella stagione nuova e non nella precedente
      3. A chiedere la penalità differita, sia pure in subordine, erano stati proprio i suoi amichetti investigatori o inquisitori, i quali, non presentandosi a questo rendez vous, vuol dire che sono pienamente appagati di quanto raccolto in primo grado. Che, diciamocela tutta, è un vero e proprio scandalo se torniamo con la mente a considerare – liberandoci di tutti gli altri fronzoli – quello di cui stiamo parlando e cioè tre sciocchi messaggini di Calaiò che una qualsiasi persona normodotata e in buona fede non può considerare un illecito sportivo (né un tentato e manco un atto preparatorio).

      Il titolo mi pare abbastanza equilibrato: Ricorso Parma e Calaiò. Il Palermo ci prova, sviluppato su un trafiletto da due colonnine.

    • Gabriele Majo says:

      Circa la derubricazione.

      Sono convinto anch’io – bella forza, dirai: sono due mesi che vai a dietro… – che quella sia la soluzione più razionale ed equilibrata. Però non è detto matematicamente che possa finire così. Anzi, c’è chi perfino scommette (solo virtualmente per paura di perderlo davvero…) il proprio stipendio che almeno due punticini ci resteranno attaccati.

      Ebbene. tale evenienza, sebbene la consideri ingiusta ed iniqua, purtroppo è nel novero delle possibilità, del resto come l’assoluzione totale.

      Il mio lodo, la derubricazione, è una sorta di equilibrismo tra giustizia ed opposte esigenze, oltre che un’assegnazione perfetta di una fattispecie di reato sportivo, appunto la “slealtà” rispetto al tentato illecito.

      Perché equilibrismo? Perché da una parte c’è l’input moralizzatore della Federazione che vorrebbe punizioni esemplari su due piaghe che affliggono il nostro calcio, gli illeciti e le plusvalenze fittizie. Come noto sono un Grillo Parlante, per cui non mi stanno antipatici i moralizzatori visto che lo sono anch’io, epperò bisogna saper moralizzare con intelligenza. Appigliarsi alle whatsappate di Calaiò mi sembra più che altro una porcheria che non un’opera moralizzatrice. La Guerra Santa verso gli illeciti, che è sacrosanta, dovrebbe essere combattuta sul serio sui casi di combine, ma una qualsiasi persona normodatata e in buona fede non può assolutamente leggere nelle incaute chattate dell’Arciere un tentativo di aggiustare la partita. Ergo, una punizione per illecito su quello che illecito non è si può rivelare un boomerang per i moralizzatori.

      Equilibrismo, poi, perché è naturale che una volta che c’è stata una delazione (altri la chiamano denuncia, anche se l’Avv. Chiacchio giustamente la inquadra come semplice comunicazione) da parte di calciatori (meglio: di una società di calcio), far finire tutto a tarallucci e vino sarebbe un deterrente per ulteriori spiate, viceversa in caso di condanna (con annessa penalità per la squadra ritenuta oggettivamente responsabile) ci sarebbe da scommettere che si moltiplicherebbero le “spiate”. Ma queste segnalazioni, a ben vedere, dovrebbero esser meglio valutate da chi le riceve.

      Equilibrismo perché sanno bene anche in Procura che “retrocedere” il Parma per la teenagerata di Calaiò sarebbe una porcheria spropositata: e il sentenza lo ha scritto lo stesso Tribunale Federale che sarebbe esagerato. Però, nello stesso tempo, per lanciare un segnale, c’era l’esigenza (Catatapano dixit e scripsit) che almeno un Tribunale condannasse il Parma. Almeno uno: mo, dunque, accontentati in toto essendo stati tolto appena un punticino rispetto alla hard richiesta subordinata: che poteva pretendere di più la Procura, che appunto evita di appellarsi essendo già appagata?) di condannare.

      Siccome su certe cose non si scherza, e appunto come monito a futura memoria, che Calaiò la pasci liscia ne dubito fortemente: ecco, dunque, che la derubricazione salverebbe capra e cavoli. Sei mesi a lui per semplice slealtà sportiva (art.1), così intanto medita, ma ha ancora la possibilità di chiudere onorevolmente la carriera; niente punti di penalità per il Parma, che non ha alcuna colpa, e procura, comunque già appagata per aver vinto il primo round.

      In diritto: esiste un precedente, quello richiamato dagli organi di stampa locali in questi giorni e di cui già ho accennato anch’io in articoli e commenti, quello, cioè del presidente dell’Alto Vicentino Delle Rive che erano andato a pietire clemenza niente di meno che sul campo d’allenamento dell’avversario. Ebbene: la stessa corte che tar poche ore giudicherà i messaggini, pochi mesi fa aveva derubricato dal 7 all’1 il Delle Rive, distinguendo tra atti preparatori a un illecito a tentativo. Sottigliezze da azzeccagarbugli, ma sarebbe abbastanza grave se la CFA smentisse se stessa poco dopo non derubricando il reato di Calaiò.

    • Gabriele Majo says:

      Ringraziando sempre per l’assist, passo all’esame del Corriere dello Sport Stadio: se il titolo mi era parso leggermente “squilibrato” a favore dei siciliani (“Il Parma a giudizio. Ora Palermo spera”), debbo dire che, pur essendo un po’ prevenuto – giacchè l’autore Tullio Calzone, al deflagrare della vicenda mi era parso un po’ troppo colpevolista con i suoi scritti – l’articolo presenta la vicenda in modo corretto, anche se forse avrei evitato il riferimento a un episodio che non rientra nel processo, e cioè il rigore sbagliato da Gilardino. Comunque si tratta di un articolo più di cronaca che non di commento.
      Acutamente Calzone osserva: “A indebolire fortemente le ragioni dell’accusa è il mancato appello della Procura Federale, evidentemente già soddisfatta delle sanzioni inflitte in primo grado”. Secondo il giornalista il “Parma richiede l’annullamento della penalizzazione oppure una riduzione sostanziale della pena”. In conclusione si legge: “Per quanto riguarda le argomentazioni difensive della Società emiliana esse tenderanno a dimostrare che, nella fattispecie, non sussiste alcuna ipotesi di illecito sportivo, essendo il comportamento dello stesso Calaiò, al limite, inquadrabile come violazione dell’articolo 1 del CGS.”

      • lorenz says:

        Veramente Catapano in un altro articolo scrive (spero che prima o poi scelga una posizione)
        “E invece, anche il prossimo anno, sarà B a 22 squadre, ma è l’unica certezza. Balata non ha ancora il lotto delle partecipanti e non può ancora fissare calendari e data di partenza. Oggi, se non altro, avrà qualche garanzia in più sulla partecipazione (poco probabile) dell’Entella, che discute alla Corte d’appello la richiesta di retrocedere il Cesena (che quindi non sarebbe “escluso”, facendo salvare il club ligure) per le plusvalenze con il Chievo, e su quella (probabilissima) del Palermo, che avanza ai giudici di 2° grado la stessa richiesta per il Parma. Ma è ovvio che entrambe, qualora venissero respinte, si rivolgeranno al Collegio di Garanzia”.
        Quindi per lui la presenza del Palermo in Serie A sarebbe “probabilissima”: Rivelazione? Profezia? O una cag….?

        • Gabriele Majo says:

          Dal virgolettato mi pare di capire che Catapano ritenga “probalissima” la presenza del Palermo nella prossima serie B, non A…

          • lorenz says:

            Si è vero, rileggendo meglio parlava di Balata il presidente della Lega B per cui ri riferiva alla partecipazione alla Serie B. Scusi avevo invertito il senso della frase.

      • Demo says:

        Majo le ricordo anche il caso Gianello.. in 1 grado squalificato 3 anni per tentato illecito e -2 punti di penalizzazione al napoli per poi essere derubricata in appello a slealtà. Avvocato di gianello? Avvocato Chiacchio.

  26. claudio says:

    caro sig.MOROSKY la leggo sempre con attenzione e quanto mi auguro che lei abbia ragione su quel calciatore che indossa o indosserà la maglia numero 9!!….non so come fa ad essere cosi convinto però me lo auguro davvero di cuore!

    • Siberianhusky says:

      Zamparini ha l’acqua alla gola…non gli restano che le sparate sconnesse dalla realtà. Giammarva si è dimesso. Ci sono le indagini….
      Per coerenza lo Spezia dovrebbe querelarlo, o no ?

  27. lukfur says:

    Ma la procura non può intervenire contro quell…. di Zamparini?
    Anche oggi fomenta la piazza dichiarando che la partita con lo Spezia era taroccata? Non vi è modo di procedure contro chi aizza la piazza e crea climi da terrorismo? Supponiamo che l’anno prossimo il Palermo arrive in A (e noni ci salviamo) oppure (facendo I debiti scongiuri) noi retrocediamo e l’anno prossimo ci troviamo in A o in B a giocare contro il Palermo… che clima ci sarà? se vi saranno scontri fra tifoserie, a chi dare la colpa? Ne è Zamparini responsabile per avere aizzato la piazza con dichiarazioni fuori di testa?

    • Gabriele Majo says:

      Hai ragione, leggi però quanto ho risposto anche al lettore Bruno.

      A bocce ferme bisognerà meditare su questi veleni zampariniani, anche se credo che i primi ad esser consapevoli che il patron stia giocandosi il tutto per tutto dopo le sue mosse avventate in stagione siano gli stessi sportivi siciliani

  28. il Deca says:

    Direttore, quando parlavo della storia del ghirardesimo non necessariamente parlavo di un libro. Anche una storia a puntate qui su stadiotardini.it sarebbe apprezzatissima…Ci pensi…Magari fra un’uscita e l’altra con la Rosy… :-)

    • Gabriele Majo says:

      Eh ma la Rosy è passata in giudicato ormai…

      Comunque preferisco tirar fuori i vari aneddoti e ricordi così tra le righe, senza nulla di preordinato, ma guidato solo dalla stretta attualità e dai vistri assist. A parte che sono ormai le ultime ore, poiché una volta conclusa la vicenda processuale me ne tornerò dietro le quinte

      • Nolan says:

        Questo lo riterrei un vero peccato Direttore,
        proprio perchè in queste settimane ci ha fornito numerosi spunti di riflessione sull’argomento spinoso dei Whatsapp ed anche sulle vicende del Parma Calcio. Tornerà a mancare quell’apporto di serietà e competenza molto apprezzato dal sottoscritto e da tanti altri nonostante alle volte io non sia stato d’accordo su alcuni suoi spunti. Nessuna piaggeria dunque, solo onestà intellettuale nel riconoscere una persona competente e preparata. Nulla da togliere alle altre “firme” del sito, ma sarebbe bello che almeno con cadenza settimanale proponesse un suo editoriale sulla notizia del momento.
        Mio consiglio personale.
        Saluti e Forza Parma!

        • Gabriele Majo says:

          Purtroppo anche a me mancherà questo ritrovato dialogo con i lettori, però se per riprenderlo ho utilizzato come giustificazione il cercare di fare una corretta opera di divulgazione sul processo, una volta che la questione sarà chiusa sarò… ingiustifcabile…

          Mi rimane il grande rammarico dell’occasione persa: perché quando accettati la proposta di lavoro al Parma prima della serie D si era parlato del mantenimento di StadioTardini.it, poi, però, sia all’esterno che all’interno c’erano state controindicazioni in merito a presunti conflitti di interesse…

          Del resto non potrei fare analisi “serene” ed “obiettive”, da dipendente, sulle notizie del momento…

          Comunque grazie di cuore per il suo apprezzamento

          • Mr. Rom says:

            Direttore tanto lo sappiamo che poi commenta la notte con indirizzi mail fasulli e nomi di fantasia. Il tutto con un complicato sistema di proxy e VPN per non essere rintracciabile e apparire come un lontano cugino di Stanic che scrive dalla Croazia. Majovic.

          • Gabriele Majo says:

            Ma no, sono troppo affezionato alle mie idee di cui vado orgoglioso. Nascondersi per esporle non fa per me

  29. Demo says:

    Sarà presente Calaiò e qualcuno della società all’ udienza Majo?

  30. Demo says:

    Majo ancora due considerazioni.. l udienza è pubblica? Ci sarà in quel caso la telecronaca da parte di qualche sito.. ma poi soprattutto ammettendo la mia ignoranza..visto che la sentenza arriva già dopo qualche ora com è possibile che in così poco tempo prendano una decisione?

    • Gabriele Majo says:

      Non sono molto preparato: ad esempio l’altra volta che l’udienza fosse pubblica l’avevo appreso appunto seguendo le dirette testuali di alcuni siti, che poi abbiamo riproposto anche qui.

      Credo che a rappresentare la Società ci sia l’AD Carra, col consigliere Avv. Malmesi.

      Calaiò credo sarà a propria volta presente.

      La relativa velocità d’esecuzione dipende dal fatto che anche in questo caso si tratta di un procedimento per testi: ricorsi, deduzioni e controdeduzioni stampati dovrebbero già esser stati divorati, in anticipo, dai giudici.

  31. giorgio massari says:

    Amici, “noi siAmo l’impossibile”.
    ricordatelo, nessuno mai come noi.

    Molti nemici molto onore.
    Tutti hanno paura di noi. SIAMO TORNATI.