WHATSAPP GATE, L’APPELLO – AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE – ORE 15.48: UDIENZA TERMINATA, SI ATTENDE LA SENTENZA

09 Ago 2018, 15:00 85 Commenti di

Come già accaduto in occasione del primo grado del processo sul WhatsApp Gate, StadioTardini.it cerca di proporVi, “ripetendo” le dirette testuali di altri siti le fase salienti dell’udienza in Corte d’Appello.

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Foto dell’arrivo di Emanuele Calaiò da Gazzetta di Parma

Secondo quanto riferito da Mattia Zucchiatti su SportFace il primo a prendere la parola è stato il legale del Palermo, ammesso come terzo interessato:

ORE 14.47: “Si comincia con le parole dell’avvocato del Palermo, club ammesso al processo come parte interessata: la società siciliana ritiene che il Parma debba scontare la penalizzazione ricevuta nel campionato di Serie B passato e non nel prossimo campionato di Serie A, con evidente beneficio proprio del Palermo” (SportFace)

ORE 14.57:  Paolo Rodella, avvocato di Emanuele Calaiò: “Quello commesso dal mio assistito non è un illecito sportivo. I quattro messaggini inviati con le emoticon arrossiscono rispetto ai procedimenti per illecito sportivo celebrati in passato, dove c’erano le pistole, gli zingari e tanto altro. Chi manda un messaggio con quelle emoticon non sta trasmettendo un messaggio serio: voi ce lo vedete Calaiò inviare un messaggino da illecito sportivo sdraiato sul lettino dello spogliatoio del Parma? Non sarà una considerazione giuridica, ma secondo me basta questa immagine: non può essere un illecito sportivo, neppure tentato. Faccio appello alla sensibilità di una visione sostanziale dell’accaduto: possiamo discutere sulla opportunità di questi messaggi, possiamo censurare il “cazzeggio”, ma non può mai essere considerato un illecito sportivo”. (SportFace)

ORE 15.00: Emanuele Calaiò: “Non ho mandato i messaggi con un secondo fine, lo posso giurare sulla vita dei miei figli. Se avessi voluto alterare una partita, non lo avrei fatto con dei whatsapp, ma potevo recarmi direttamente a La Spezia, sono pochi chilometri. Io queste cose non le faccio, sono una persona corretta e l’ho sempre dimostrato nei venti anni in cui ho giocato. Sono sempre stato un esempio per i giovani, una persona limpida: vorrei finire la mia carriera come l’ho iniziativa. Spero crediate alla mia buona fede”. (SportFace)

«Dispiace sia stato infangato il mio nome e quello della mia famiglia per dei messaggi, non ho mai pensato di mandare messaggi per un secondo fine. Lo giuro sui miei figli, io sono una persona corretta, sono sempre stato un esempio per i giovani per la mia professionalità». E’ lo sfogo di Emanuele Calaiò innanzi ai giudici della Corte d’appello federale della Figc nell’udienza di II grado sul caso dei messaggini inviati dall’attaccante, condannato in primo grado a 2 anni di squalifica, a dei suoi ex compagni di squadra allo Spezia. 
«Speravo di non dover arrivare a questo punto per difendermi da una cosa che non ho mai fatto – ha proseguito Calaiò rivolgendosi alla Corte – Vorrei finire la mia carriera come l’ho iniziata, professionalmente, correttamente e con la limpidezza che mi ha sempre contraddistinto. Se avessi voluto alterare una partita, sicuramente non lo avrei fatto con Whatsapp ma da Parma a La Spezia sono un’ora di macchina e sarei andato lì di persona». 
«Voglio uscire pulito da questa situazione – ha concluso quindi Calaiò -tutti quanti siamo stati parecchio danneggiati e sbattuti in prima pagina. Ne abbiamo passate abbastanza». (Gazzetta di Parma)

ORE 15.16: L’avvocato del Parma Eduardo Chiacchio: “Non si può assolutamente parlare di illecito, perché non è stato percepito come tale dai calciatori dello Spezia. La società Parma deve restare immune da qualsiasi sanzione”. (SportFace)

ORE 15.40 : La procura della Figc: “La condotta di Calaiò già configura la fattispecie del tentato illecito. Avevamo chiesto la penalizzazione nello scorso campionato di Serie B, ma in subordine nella stagione 2018/2019: così avete deciso ed è previsto dal codice”. (SportFace)

ORE 15.45: L’obiezione di Pierluigi Ronzani, membro della Corte federale d’appello, nei confronti della Procura Figc: “Avete ricevuto la segnalazione sui messaggi di Calaiò prima della partita, avete mandato i vostri delegati sul campo per la gara, ma poi avete aperto l’inchiesta soltanto ventuno giorni dopo. Perché? Dovevate intervenire prima”. (SportFace)

ORE 15.47 – La replica della Procura Figc: “Non stiamo discutendo sul fatto che la gara sia stata alterata o meno, ma sul tentato illecito. E in ogni caso noi abbiamo rispettato i tempi previsti dal codice per l’indagine”. (SportFace)

ORE 15.48: Dopo poco più di un’ora, termina il procedimento di fronte alla Corte federale d’appello. La decisione dei giudici è attesa nel tardo pomeriggio.  (SportFace)

 

FONTI:

GAZZETTA DI PARMA

SPORT FACE

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

85 Commenti a “WHATSAPP GATE, L’APPELLO – AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE – ORE 15.48: UDIENZA TERMINATA, SI ATTENDE LA SENTENZA”

  1. Manuela says:

    Ma tutta qui la difesa? Anche l’ultimo boys avrebbe parlato meglio! Credo proprio sia un processo farsa a questo punto!

    • Gabriele Majo says:

      Manuela, purtroppo la sintesi in arrivo da Roma potrebbe non rendere bene l’idea di come stia procedendo il dibattimento, visto che si tratta delle frasi raccolte da un singolo giornalista (non abbiamo trovato altre dirette) che ovviamente punta su quello che più lo colpisce, ma vedo con molta sintesi.

      Al termine del primo processo, pur avendo seguito tre dirette testuali, avevo un po’ di dubbi su come fossero andate le cose. Il giorno successivo, leggendo una cronaca più particolareggiata e ricca sulla Gazzetta di Parma (che a Roma aveva un cronista navigato in cronaca e giudiziaria come Brugnoli, sia pure vice allo sport da circa un anno) ho ricavato tutt’altra impressione.

      Poi che questo processo sia una farsa lo sapevamo fin dal deferimento…

  2. Manuela says:

    Ok speriamo bene allora e aspettiamo la fine della farsa. Qui chi ci ha guadagnato finora sono solo gli avvocati.

  3. PASQUALE says:

    Spero che un giorno qualcuno si svegli e proceda in tutte le sedi competenti per difendere la dignità dei tifosi del Parma, da tre anni a questa parte costretti a subire di tutto, dall’essere stati aiutati in Lega pro, al calcio scommesse fino a quest’ultima vicenda. Ogni giorno c’è qualcuno che vomita merda sui giornali, manipolando l’opinione pubblica. Onore a quelli come me, che difendono sui social l’immagine della società dagli insulti dei tifosi di tutta Italia, facendo quello che non fa la società. E per favore, togliete il diritto di parola a Carra, il peggior rappresentante che potessimo avere. Parli dei suoi hobby, della sua famiglia ma non parli più in nome e per conto del Parma.

  4. Demo says:

    Majo è finito il dibattito? Non ci sono più aggiornamenti dalle 15,15..

  5. VELENOSO says:

    Il Parma comunque vada questa farsa di processo dove se non si viene assolti al 100% è una cosa obbrobbriosa e agghiacciante per la giustizia. deve difendersi nelle sedi opportune dalla merda che Zamparini ci butta ogni giorno addosso chiedendo un milionario risarcimento per danni subiti da lui.
    Ci ha diffamato e umiliato
    Per il Parma Calcio 1913 va tutto bene?
    Può permettersi una persona di diffamare senza che venga punita?
    Penso di no e allora caro Parma fuori le palle
    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_cool.gif

  6. Il Linguista says:

    Ma allora è presente anche la procura?

    • Gabriele Majo says:

      Prendiamo la cronaca in arrivo da Roma con beneficio d’inventario. Purtroppo senza esser presenti non si riesce a farsi una chiara idea.

  7. il Deca says:

    vi inviterei a riflettere su questo ultimo scambio:

    L’obiezione di Pierluigi Ronzani, membro della Corte federale d’appello, nei confronti della Procura Figc: “Avete ricevuto la segnalazione sui messaggi di Calaiò prima della partita, avete mandato i vostri delegati sul campo per la gara, ma poi avete aperto l’inchiesta soltanto ventuno giorni dopo. Perché? Dovevate intervenire prima”.

    La replica della Procura Figc: “Non stiamo discutendo sul fatto che la gara sia stata alterata o meno, ma sul tentato illecito. E in ogni caso noi abbiamo rispettato i tempi previsti dal codice per l’indagine”.

    al di là del fatto che già di per se questo smonta la posizione del Palermo (per altro già risibile), sembra segnare un certo scetticismo della corte d’appello rispetto all’impianto accusatorio…sperem!

    Aspettiamo e vediamo…

    • Gabriele Majo says:

      Potrebbe esserci anche una seconda lettura meno idilliaca, perché se l’inchiesta fosse partita prima magari si chiudeva anche prima del cambio di stagione…

      A parte che non essendo presenti in aula non so dire tra chi e chi è avvenuto il battibecco, dal momento che la Procura Federale non risultava costituita.

      E in più anche la frase “così avete deciso” non ha senso, perché fa riferimento a una sentenza presa da altro tribunale

      • il Deca says:

        azz…da inguaribile ottimista non avevo pensato alla lettura meno idilliaca…direttore, mi perdoni, ma mi auguro che abbia torto :-)

      • il Deca says:

        in ogni caso, al di là della obiezione della corte che potrebbe nascondere la lettura meno idilliaca da lei suggerita, la risposta della procura sembra di per sè annullare la posizione del Palermo ” “Non stiamo discutendo sul fatto che la gara sia stata alterata o meno”

  8. VELENOSO says:

    Ma la procura non doveva rimanete fuori dalle palle?
    Alle 15.40 l’Inquisizione s’è tolta la maschera.
    Ci vogliono da innocenti condannare al rogo

  9. PASQUALE says:

    Ma come la Procura? Non è stato detto che non ci sarebbe stato un loro ricorso?

  10. Manuela says:

    Non resta che aspettare… altro che Processo di Kafka comunque!

  11. Demo says:

    Majo può fare chiarezza sulle ultima battute fra procura e corte? Ma la procura ha fatto appello oppure risponde ai ricorsi di parma e Palermo? Mi sono perso

    • Gabriele Majo says:

      Non posso fare chiarezza su una cosa che non è chiara…

    • Gabriele Majo says:

      Eccomi qua, mi sono documentato. La Procura era presente ma senza aver fatto ricorso. Diciamo che era una semplice auditrice che ha parlato solo in replica alla tiratina d’orecchi di uno dei giurati sulla tempistica (peraltro spunto sia in primo grado che in secondo grado rimarcato dall’avv. Chiacchio)

  12. luca tegoni says:

    Domanda tecnica, le difese di Calaiò e del Parma non potevano chiamare a testimoniare i giocatori del La Spezia?

  13. Gabriele says:

    Non credo che non presentare controricorso precluda il poter partecipare alla discussione in udienza.
    Anche a me ha colpito questo eccesso di sintesi delle varie fonti ma non può essere tutto qui è durata un ora l’udienza e per l’intervento di chiacchio cosi come riportato basterebbero 3 secondi

    • Gabriele Majo says:

      Sì infatti. Confermo che l’intervento di Chiacchio è stato ampio ed articolato e l’architrave della difesa Crociata è stata esposta con interezza e soddisfazione. Ora fiducisoi aspettiamo il verdetto.

      La presenza della Procura era come semplici auditori appunto per poter chiarire alla corte eventuali interrogativi, ma non avevano fatto ricorso, dunque non hanno chiesto nulla

  14. Luca says:

    Direttore, una domanda: sempre che non mi stia sbagliando, mi pare di aver letto che De Col e Calaiò si siano sentiti parecchio negli ultimi mesi, e sempre che non mi stia sbagliando mi pare altrettanto che De Col avesse invece dichiarato che non si sentivano da mesi.

    Allora la domanda che mi viene da farmi da ignorante è: ma che credibilità può avere un calciatore dello Spezia che in tribunale dichiara il falso? Perchè non si è utilizzato questo fatto come supporto alla linea difensiva del Parma?

    • Gabriele Majo says:

      Cerchiamo di non essere troppo idealisti e di stare ancorati sul pezzo, senza perderci in mille rivoli inutili.

      E poi dai verbali non risultava affatto che fossero estranei. Era stata la procura e il TFN, in modo sommario, a sintetizzare che si sentivano raramente. Comunque non sono argomenti pregnanti per vincere un processo.

  15. PASQUALE says:

    Non voglio credere che l’arringa di Chiacchio sia questa, altrimenti lo posso fare pure io l’avvocato. Ci sono più argomentazioni su questo forum che nelle dichiarazioni riportate.

    • Gabriele Majo says:

      Purtroppo è stata una cronaca molto succinta e superficiale.

      Secondo quanto raccolto da me personalmente al termine posso assicurare che invece l’intervento dell’Avv. Chiacchio è stato chiaro ed essenziale colpendo nel segno. Aspettiamo il verdetto fiduciosi, ma per come si è svolta l’udienza non si possono prevedere peggioramenti rispetto al primo grado, ed anzi, questa è una mia sensazione, si avvalora ancora di più la possibilità della derubricazione

      • VELENOSO says:

        Peggioramenti?
        Lei temeva addirittura peggioramenti?
        In cuore suo l’aveva anche messo in preventivo. dica la verità se l’ ha esposto ora.
        Un punto di penalizzazione è L’ASSURDO DEGLI ASSURDI

        • Gabriele Majo says:

          Io non ho mai temuto peggioramenti, ho persino discusso con altri meno ottimisti di me.

          Ma non è una questione di ottimismo o pessimismo. Quando vai sotto giudizio sei sottoposto ad opinioni altrui e non alle tue. E tutto va messo in preventivo.

          Io vi sto scrivendo da due mesi ogni due per tre che la soluzione è la derubricazione, spero alla fine di questa giornata che sia così. Però dovevo mettere in preventivo che potesse anche andar male qualcosa. In udienza non è venuto fuori alcun fatto che possa portare a una sentenza peggiorativa. Dunque qualsiasi sia il verdetto non potrà che essere migliorativo. Ma la mia unica piena soddisfazione sarà con la derubricazione. Anche un solo punto mi infastidirebbe, pur essendo 4 in meno dei 5 attuali.

      • PASQUALE says:

        Sinceramente non sono molto bravo in questo campo per espormi, quindi vorrei capire da cosa evince l’ipotesi della derubricazione.

        • Gabriele Majo says:

          Questa stessa Corte poco meno di un anno fa aveva derubricato da art 7 ad art 1 il caso di Delle Rive (peraltro più grave rispetto ai messaggini di Calaiò essendo andato a pietire l’avversario direttamente sul suo campo d’allenamento). Allorché Chiacchio abbia accennato a questa sentenza l’insieme dei giurati all’unanimità ha detto che se la ricordavano bene avendola scritta loro. Dunque non c’è ragione di credere ora che vogliano smentire loro stessi

  16. VELENOSO says:

    Chiacchio sarà anche bravo…….
    L’anno scorso una società di cui non ricordo il nome con.il presidente reo confesso e quindi con responsabilità diretta è stato assolto e noi invece…….
    In questo processoo burlesco, se non veniamo assolti a180 gradi c’e qualcosa di molto ma molto LOSCO
    Mi ci gioco le palle

    • Gabriele Majo says:

      Direi che dopo questa udienza la possibilità di una sentenza positiva ci siano tutte. O per lo meno si è celebrato, secondo quanto abbiamo raccolto, un processo meno superficiale rispetto al primo grado, con la possibilità di sottolineare tutti gli aspetti salienti: e che gli stessi cinque giurati in coro abbiano detto che si ricordavano perfettamente la sentenza Delle Rive scritta da loro è un sicuro segnale positivo. L’avessero rinnegata sarebbe stato diverso: e in quella sentenza il capo d’accusa di Delle Rive passò appunto da tentato illecito a semplice slealtà sportiva

      • Demo says:

        Sul riferimento a delle rive non ho letto nulla! È stato quindi accennato a quel fatto da Chiacchio?

        • Gabriele Majo says:

          Certo.

          Purtroppo la cronaca qui sopra riportata non fa in alcun modo testo. Lo avevo vissuto già in prima persona dopo il processo numero 1, quando almeno c’erano altre tre fonti che incrociate davano già un minimo di più l’idea di come siano andate le cose.

          Ora, dopo essermi documentato direttamente, posso dire che si è trattata di una udienza soddisfacente, nello svolgimento con tutti i vari punti chiave rimarcati (ed ascoltati). Aspettiamo fiduciosi l’esito

          • Demo says:

            Ha capito quindi il motivo della presenza della procura?
            Come interpreta la frase della corte alla procura :”dovevate intervenire prima e non dopo 21 giorni”

          • Gabriele Majo says:

            Ti ho già risposto sotto un altro commento: la Procura era presente diciamo come “uditrice”, infatti non è che ha portato avanti richieste o fatto ricorsi, ma semplicemente risposto ai dubbi della Corte.

            La bacchettata penso possa esser letta in maniera positiva, come da Te suggerito prima (e se i giudici bacchettano la Procura anziché accarezzarlo può essere letto in maniera favorevole in orbita Parma), ma anche come pessimisticamente la intendevo io, per via dei termini. Ma da quanto abbiamo raccolto si è dibattuto ben poco circa lo spinoso tema della stagione in cui scontare le penalizzazioni, rimanendo sul tema dei messaggini, che per far capire bene di cosa si stesse parlando ci risulta siano stati distribuiti stampati ed ingrossati…

          • Gabriele Majo says:

            A Palermo la interpretano così:

            https://www.stadionews.it/caso-parma-quei-21-giorni-rischiano-beffare-palermo/

            “Caso Parma: quei 21 giorni che rischiano di beffare il Palermo”

            Non solo deposizioni degli avvocati e richieste delle parti. Nel corso dell’udienza d’appello (la sentenza è attesa per oggi) per il caso Parma-Calaiò emerge anche un duro botta e risposta tra i membri della Corte e la Procura Figc, messa nel mirino dai giudici per un ritardo di 21 giorni nell’istruzione del caso che potrebbe risultare decisivo per le sorti del processo e beffare il Palermo.

            Per la Procura Figc, dunque, i tempi dell’indagine e del deferimento sarebbero stati congrui così come la penalizzazione inflitta al Parma nel prossimo campionato (la c.d. “stagione in corso” – interpretazione però contestata dal Palermo) in quanto prevista in subordine nelle richieste stesse dell’accusa. Un ritardo di 21 giorni che ora però potrebbe trasformarsi nella beffa decisiva per il club rosanero.

  17. Simone T. says:

    Saranno ore lunghissime

  18. il Deca says:

    Direttorissimo, dove verrà pubblicata la sentenza? quale sito? giusto per cominciare a consumare il tasto “Aggiorna”… :-)

  19. Ciccio7 says:

    Direttore appena ha notizie o indiscrezioni ci dica subito! Vogliamo la frase “HABEMUS DERUBRICAZIONEM”!!

  20. VELENOSO says:

    Speriamo bene
    io sono fiducioso.
    Se il caso DELLE RIVE fa testo
    darci anche un solo punto
    di penalizzazione dalla stessa corte
    che ha assolto Delle Rive per un caso
    molto ma molto più grave del nostro
    significherebbe solo una cosa.
    che non dico per paura di essere
    denunciato
    Se la stessa corte assolve
    uno che ha rubato un auto
    e punisce buttand in galera
    uno che rubato una mela
    perché aveva fame e non
    aveva lavoro, amici miei qui
    C’È SOTTO QUALCOSA.
    di veramente ma veramente
    LOSCO
    ma io sono fiducioso.

    • il Deca says:

      Direttore, va bene la libertà di espressione, ma non si può bannare VELENOSO almeno fino all’emissione della sentenza?
      Si contraddice in continuazione (spesso nell’ambito della stessa frase), è ripetitivo e petulante, dietrologo come pochi…Insomma in una situazione normale uno lo tollera pure o al massimo chiude la pagina. Ma in questa situazione di tensione…Possiamo risparmiarcelo?

  21. Simone T. says:

    Gallina vecchia fa buon brodo

  22. Douglas says:

    Il vino nero con i anni fa meglio ….
    esempio = Ultimo Copa di Europa di Ancelotti con il Milan

  23. giorgio massari says:

    Direttore, se va male possiamo fare ricorso il Svizzera, dove il Milan è stato prosciolto dal veto di andare in europa?

  24. Ale says:

    La risposta del direttore mi piace! Io sono fiduciosa. La società è pulita.

  25. Ale says:

    Sarebbe una cosa rara, ma è la sola cosa giusta. Si sta parlando del nulla siamo puliti. La società è sana e pulita.

  26. Demo says:

    Majo che limite d orario possiamo dare? Entro le 20 30?

  27. Reizer84 says:

    Che lettura si può fare a questo tempo d’attesa per dare la sentenza? Positivo o negativo?

  28. Benni says:

    Anch’io

  29. Suplex says:

    Tolti i 5 punti di penalità

  30. Luca says:

    Com’è giusto che sia! Ora conquistiamoci la salvezza!

  31. Pencroff says:

    Giorgio Massari, va’ a girer va’