CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone – INZAGHI GLI HA RUBATO L’IDEA…

23 Ott 2018, 00:00 21 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Era nell’aria, prima o poi sarebbe dovuto accadere, non poteva durare così a lungo: così qualcuno avrà pensato dopo l’esito finale della gara vinta al Tardini, da una LAZIO, che come titolava il giornale locale, e come molti hanno articolato diffusamente, ha sconfitto il PARMA, sul proprio terreno, non quello fisico dell’ENNIO (come molti romantici amano definirlo), ma quello della pura mentalità calcistica, acquisita, nel corso delle ultime brillanti affermazioni in campionato, e cioè : il contropiede. Eh si, ironia della sorte, il PARMA, viene battuto, piegato, con una tipica azione di rimessa, in ripartenza, dopo aver battuto, non bene, un calcio piazzato, e dopo a non aver piazzato bene la squadra, con marcature o coperture adeguate. E questa è senza dubbio una notizia, dopo che tutti, compresa l’intellighentia giornalistica di prim’ordine, si erano convinti, della bontà della matrice italianista, assunta dal gioco della compagine allenata da Roberto D’AVERSA, ecco che arriva la doccia fredda, la mazzata: subire un gol in contropiede per chi ne INZAGHIaveva così tanto beneficiato, nel recente passato, brucia. Soprattutto in casa di chi aldilà delle etichette, più o meno scomode, più o meno gradite, aveva fatto del proprio atteggiamento, speculativo, una bandiera, e suona come una doppia sconfitta. Di certo, qualcuno nel segreto dello spogliatoio avrà pensato, e avrà sussurrato fra sé e sé “Ma Mister, ma non dovevamo essere noi quelli che dovevano stare abbottonati, che non dovevano concedere alcuno spazio, e che alla prima occasione, su un calcio piazzato loro, ripartire e colpire in velocità?”. Si dovevano essere, loro a farlo, però, qualcuno, per dirla alla Petisso Pesaola, ha rubato l’idea a D’Aversa, ed ha colpito con freddezza e precisione. Questo qualcuno ha un cognome e un nome: Inzaghi Simone, il più piccolo, ma non per questo inferiore e sprovveduto, della dinastia piacentina, prima di giocatori d’attacco, e ora di allenatori bravi anche nella fase difensiva, e soprattutto, nell’arte, non diciamo del catenaccio, per evitare roberto d'aversa parma laziomoti di protesta o contumelie, ma del puro gioco di rimessa, tanto caro ai nostri avi, e tanto inviso ai profeti del calcio attuale propositivo fino al midollo. Un Parma, che regge l’urto, che sa difendere e poi, d’improvviso si distrae e permette alla squadra del giovin Inzaghi di piazzare la botta vincente. Eravamo stati, ahinoi, buoni profeti, quando in sede di presentazione, avevamo affermato che Inzaghi, non era un presuntuoso, al pari dei suoi colleghi (scienziati) Andreazzoli (Empoli), Maran (Cagliari in ogni senso), Ballardini (Genoa), che avevano affrontato la gara coi Crociati, in modo tatticamente sbagliato, concedendo, spazi e tempi a go go, per la ripartenze di cui sopra. Il quale Inzaghi, ha badato bene, a non cadere nel tranello, ordito, dal suo giovane ed esordiente collega D’Aversa, restando fedele alla sua idea di non concedere nulla e, di converso, abile, di sfruttare, lele adanile debolezze altrui. Questo è il calcio signori, avere ideee (con tre e finali) direbbe il talent Sky (di sicuro il migliore) Lele Adani, che non vuol dire necessariamente, saper solo attaccare e basta: il calcio è capire e conoscere l’avversario, è aspettare, non essere ripetitivi, e sapere quando è l’ora di ripartire e colpire, il calcio è sapere fare i cambi giusti al momento giusto, ed è soprattutto capire che all’interno di una partita, vi sono due partite, una che dura settanta minuti, che è quella preparata, canonica, con equilibri tattici e non solo, ed una che dura venti minuti, più recupero in cui può succedere di tutto, a livello d’imprevedibilità, episodi, in cui le squadre sono stanche, l’energia e la lucidità vengono meno, e in cui occorre essere determinati e decisivi, proprio in ordine alle idee. Allora capita che chi fino a quel momento non ha sbagliato niente, commetta errori ed ingenuità, concedendo punizioni o peggio ancora rigori, capita che chi non si scopre mai, per un attimo lo fa, in maniera fatale, e capita che le partite vengono decise, nel finale, dove, anche l’entità dei minuti concessi, per, il recupero, risulta letale. Questo è il calcio, che nei salotti, non viene mai spiegato e descritto bene o a sufficienza, questo è quello che il campo ci fa comprendere, quando ci accostiamo ad esso, senza la presunzione di sapere, sempre, o in anticipo, come andrà a finire. BIABIANY PARMA LAZIOUna sconfitta che ci può stare, molto dipende da come ci si trova, a livello di freschezza mentale e fisica, nella seconda partita, all’interno dell’intera partita, e soprattutto l’importanza dei cambi risulta a volte esiziale, sempre che si abbia la possibilità di avere in panchina gli elementi giusti, che non vuol dire essenzialmente avere dei campioni, quelli a volte servono davvero e a volte servono fino a mezzogiorno, l’importante è avere un allenatore che intuisca, come e dove intervenire, e poi, io lo continuo a ribadire: l’allenatore dalla panchina deve parlare, ma deve saperlo fare nel migliore dei modi, perché c’è sempre qualcosa di positivo da trasmettere a chi sta in campo, e che nei minuti finali, scemando la lucidità, ha bisogno di consigli e di essere guidato, pilotato, talvolta, playstationizzato (concedetemi il termine inventato al momento). Gli mister pasquale catalano incontro stampa raduno primavera 30 07 2018allenatori, soprammobili, che non perdono mai la voce, che il politicamente corretto definisce e ritiene dei modelli di equilibrio e fair play, lasciamoli a casa: credo sia, sempre preferibile, proprio nei momenti cruciali dell’incontro, chi si sbraccia, chi si sgola, chi partecipa, a chi se ne sta con le mani conserte. Quando la partita prende certe pieghe è utile, ad ogni livello, che ci sia qualcuno da bordo campo, che suggerisca il comportamento e l’atteggiamento nei momenti più concitati, il più delle volte decisivi, che dica in poche parole qualcosa di utile che non sia solo tifo. Una cosa che non capirò mai, sono i cambi effettuati, nei minuti di recupero, per perdere tempo, da parte di chi sta vincendo, che in realtà servono solo ad allungare il recupero e nulla più oltre a fare entrare in campo un giocatore scontento, che ne avrebbe fatto volentieri a meno. Agervinho d'aversad ogni livello la figura dell’allenatore in campo, assume contorni diversi e, a volte contrastanti, quando non risulta essere utile alla squadra, con proteste e con nervosismi, eccessivi quanto inutili. La figura del tecnico catenacciaro o meno assume contorni particolari, non solo in fase di preparazione della partita, durante la settimana, quanto non lo sia quella di saper gestire, con raziocinio ed efficacia, i minuti e momenti finali. Di questo non si parla mai, e non si parlerà nemmeno, nei prossimi appuntamenti, in cui la parola contropiede o  le espressioni gioco all’italiana, divenute molto di moda, per il commento delle vittorie del PARMA, saranno soppiantate dalle invocazioni al ritorno in squadra di un Gervinho, più che mai indispensabile. Siamo certi che di qui fino al prossimo impegno non si parlerà d’altro. E intanto, nel tentativo, che le ingenuità, cosi definite dal tecnico del PARMA, siano metabolizzate, auguriamoci, che nessuno abbia appreso la lezione di Simone Inzaghi, cioè quella di copiarci (o meglio rubarci) l’idea, sarebbe oltremodo, pernicioso oltre che oltraggioso per chi  stava per lanciare, tra le righe, lo slogan “Catenacciari di tutto il mondo calcistico italiano, unitevi” e non date retta a c.t. o a ex c.t impallinati di fresco, che predicano un altro tipo di religione che, a conti fatti, mal si addice, alla nostra indole (catenacciara?)… Gianni Barone

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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21 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone – INZAGHI GLI HA RUBATO L’IDEA…”

  1. VELENOSOl says:

    Ho rivisto l’azione di INGLESE quando non ricordandosi che il calcio è un gioco di squadra INGLESE CHE NON È ASSOLUTAMENTE IN FORMA, non ha passato la palla a Di Gaudio LIBERISSIMO A 5 metri dalla porta completamente libera, con il portiere dalla parte opposta e buttando alle ortiche un gol che se fosse andato sui piedi di Di Gaudio l’avrebbe,sicuramente buttato dentro. Era meglio di un rigore.
    Anche un pensionato col bastone d’appoggio l’avrebbe fatto è Di Gaudio non è un pensionato.
    INGLESE ha giocato male a Napoli e ha fatto pena, idem con la Lazio Perché non lo facciamo riposare?
    E poi buttiamo dentro Gervinho PORCA MISERIA.
    Più si tiene in panchina e più dovrà fare minutaggio.
    D’Aversa ha troppe paure.
    ha sempre paura che si faccia male.
    È come,avere una Ferrari e tenerla in garage per paura che si possa avere un incidente……
    Dai D’Aversa, fai l’uomo.

  2. Mr. Rom says:

    È vero che i cinesi mollano?

  3. LG says:

    E possibile avere una conferma se ad ora di pranzo di oggi è stata convocata una conferenza stampa per annunciare il ritorno del controllo del club in mano ai soci parmigiani?
    Sempre e solo forza Parma

    • Gabriele says:

      A lei grazie del contributo ma francamente stando ai fatti riferiti sia qui che altrove non mi pare che “lizhang lascia” sia una gran ricostruzione

  4. Gabriele says:

    Bravo, ci si è soffermati un po tutti sull’ingenuità di gagliolo (innegabile ma al tempo stesso scusabile) ma lei giustamente è andato oltre, l’errore nasce proprio dall’aver preso un contropiede evitabile.
    Dono invece meno in linea col suo pensiero sulla riflessione generale: ok inzaghi meno presuntuoso di altri (per me si tratta di un tecnico veramente bravo) però domenica il vero problema è stato la poca qualità/incisività davanti, troppo poco per segnare e fare risultato. inglese era sotto tono, siligardi non nella giornata migliore (continuo non loè mai stato) di gaudio.. lasciamo perdere.. oltre a non tenere mai piu di 60 minuti veramente poca roba
    Mi meraviglia infine che non abbia preso posizione sui cambi visto che sono entrati nel mirino di molti. a parere mio considerato che si era ancora sullo 0-0 ci stava dare l’occasione a chi è subentrato, anche per provare a contrattaccare oltre che difendere. purtroppo sia biabiany che ciciretti non hanno fatto bene

  5. Ludovico il Moro says:

    Ora voglio proprio vedere cosa succede….

    O si apre il portafoglio….o si chiude la baracca…

    • Gabriele Majo says:

      Se si paventa quanto anticipato dagli organi di stampa vuol dire che qualcuno ha aperto il portafoglio. E basta, per piacere, con queste continue intollerabili illazioni!

  6. Davide says:

    Notizia stupenda!!!!!E ho avuto sempre ragione nei giusdizi sul pioccinese!

  7. Davide says:

    Adesso però Crespo che vada a fare le telecronache su DAZN, le partite a calcetto sulla muraglia cinese e si faccia gli affari suoi. Questi “regali” li porti alla Lazio, all’Inter o ad altre sue ex squadre.

    • DavideO says:

      Non capisco perchè si debba dare giudizi a caso senza avere informazioni.
      Cosa ne sappiamo noi di come è andata o cosa succederà? (A meno che tu non abbia informazioni interne che noi non abbiamo)

      Magari hai ragione tu ed è un piocione il cinese e crespo ha fatto una stupidata a presentarlo. O magari il progetto è risultato impossibile a causa anche dei blocchi imposti dal governo cinese.
      E’ solo un’ipotesi senza fondamento la mia chiaramente.

  8. jdm says:

    ALLELUIA ,e si che conosce i calciatori uno ad uno compresi quelli del granada del lifan e del tondela un centinaio ,mo chi el pico della mirandola ? http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  9. LUCA says:

    Direttore è stato molto ermetico in questo periodo ma le voci ci sono da molto tempo, i cinesi hanno disatteso gli accordi e non hanno mai inserito capitale fresco…. adesso lo stadio lo potremo fare davvero se diventerà presidente chi sappiamo….

    • Gabriele Majo says:

      Patto riservatezza, avrebbe detto Taci, lo specialista della materia.

      Ma al di là dei vincoli che ho quale dipendente, anche da giornalista uno deve avere la coscienza di saper dare le notizie al momento giusto. Specie quando si tratta di situazioni delicate come questa. Anche certe intempestive uscite sui social, così come certe boffate agli amici sono oltremodo pericolose e rischiano di far saltare tutto.

  10. Davide says:

    Direi che era una situazione palesemente insostenibile e pericolosa nel medio periodo. Adesso gli espertoni che criticavano chi diceva semplicemente le cose come stanno e voleva fare aprire gli occhi (gli stessi che criticavano chi crticava Minotti e i biologici) possono riaccomodarsi in panchina.

  11. Davide says:

    Il cinese ha preso la squadra in C per due soldi, dopo di che non ha più mandato un borro bucato. Voleva speculare. I soci di minoranza hanno dovuto anticipare soldi di sua competenza e giustamente adesso va a fare con Cordon danni a Granada, in Partugal o dove vuole lui basta che se ne stia lontano dal Tardini.

  12. Davide says:

    E sui così detti blocchi non mi risulta che Zhang sia milanese o francese ma i soldi li manda. Tutte balle quelle dei blocchi, balle che infatti sono state tirate fuori dal fantasma del Milan

    • Siberianhusky says:

      In Cina le decisioni circa gli investimenti all’estero nel settore sportivo vengono ormai prese al più alto livello politico. Non esistono fondi all’estero dai quali attingere….e sappiamo il perché, visto a cosa va incontro laggiù chi commette reati economici.
      I soldi l’ormai ex maggioranza li aveva, ma l’ostacolo è stato insormontabile.

  13. Luca says:

    Per me la Lazio ci ha battuto solo perché più forte e perché noi eravamo senza attacco. La tattica c’entra poco.