IN LAGUNA SI CAMBIANO… GONDOLIERI: VIA VECCHI E CARDONE, ECCO ZENGA E BENNY CARBONE

12 Ott 2018, 19:00 11 Commenti di

Luca Savarese Inter Parma(Luca Savarese) – Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Molto probabilmente, Giuseppe Ungaretti, quando ha scritto questa poesia, nel 1918, lapidaria ma efficacissima, dal titolo Soldati, già pensava alla sorte che molti anni più tardi avrebbero avuto gli allenatori, foglie alla mercé di alberi che da un momento all’altro, se le scrollano di dosso. Così, dopo il clamoroso Nostos di Ventura, dal dramma svedese al nuovo giallo e blu dei mussi volanti clivensi, in Veneto, a strettissimo giro di posta, si registra un altro avvicendamento tecnico: escono Vecchi ed il collaboratore Cardone ed entrano Walter Zenga e Benny Carbone. La classifica, in effetti, languiva: 4 punti dopo 6 turni, sedicesima piazza. No, non certo quello che il passionale ed attento pubblico AllenamentoCardone1-750x330veneziano si aspettava, specie dopo l’ottima cavalcata dello scorso anno che aveva visto gli arancionverdi uscire di scena per un posto in A solo al penultimo atto del play off contro il Palermo, poi battuto in finale dal Frosinone. Così Tacopina, ha voluto cambiare strada. Un volta erano i telefoni del diretto interessato a squillare ed a portare buone nuove, oggi invece, anche i cambi di panchina sono un po’ figli della socialcrazia (lanciamo qui un neologismo, chi lo userà ricordi il nostro copyright, please…). Insomma, anche Facebook ed Instagram sul pezzo h 24, vogliono la loro parte e le loro porte… Così il Walterone nazionale, già nella serata di giovedì, aveva postato una story che sostanzialmente annunciava la sua firma con i lagunari. Ma, a Walter, si sa, ogni tanto le walter zengacose, vedi quel pallone di testa di Caniggia nella semifinale di Italia 90, scappano un pochino di mano. Ma poi, del resto è un portiere, ecco il pronto colpo di reni: story cancellata. E comunicazione ufficiale non scavalcata, per un pelo o per un palo? Nella giornata di oggi ecco l’annuncio ufficiale da parte dei canali della società arancionverde. Prima però di analizzare l’apporto che potrà dare il nuovo duo, va fatto un plauso al lavoro svolto da Vecchi assistito da Beppe Cardone, sempre caro dalle parti di Parma, come capitano di quella salvezza del 2005, come allenatore delle giovanili e volto amico. Non era facile prendere la squadra che Inzaghi, di corsa verso Bologna, aveva lasciato ad un passo dalla massima serie. Senza una pedina fondamentale come Leo Stulac, approdato al Parma. Senza un motorino sempre utile alla manovra ed in fase realizzativa come Marco Pinato andato al Sassuolo e senza un terzino dalle scorribande certe come Cristiano Del Grosso stulac inter parmafinito a Pescara. Loro ci hanno provato, anche se questa volta le acque, tra le calli impervie del campionato di B, per il Venezia, sono straripate prima. Ma sia Vecchi che Cardone hanno due grossi salvagenti. Proprio l’ex capitano del Parma ha dimostrato più volte di vivere queste situazioni come esperienze e non come fallimenti. A loro, a lui, l’augurio di una imminente novità. Walter invece torna a duettare con Benny Carbone, i due che si sono conosciuti all’Inter a fine anni novanta sono amicissimi, come ci ha anche raccontato Benny quando lo abbiamo intervistato come “Uomo in due maglie” prima di Inter-Parma (e che ha portato anche un po’ di fortuna ai colori crociati…). Lo scorso anno, a Crotone, ce l’hanno messa tutta, ma non sono riusciti a salvare la formazione pitagorica dal purgatorio della B. Ora, ripartono da Venezia. Caronte e Cerbero? No, semmai due gondolieri, curiosi di riportare l’unione in alto, a giocarsela a viso aperto con tutte. Piazza San Marco e il ponte di Rialto sono avvisati: l’Uomo Ragno, è tornato… Luca Savarese

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11 Commenti a “IN LAGUNA SI CAMBIANO… GONDOLIERI: VIA VECCHI E CARDONE, ECCO ZENGA E BENNY CARBONE”

  1. Luca says:

    Godo un po’ per Tacopina. Alla fine la sua ossessione anti-Parma lo ha fatto sprofondare. Che rimanga in B, anzi no. Che ritorni in Lega Pro.

  2. Pencroff says:

    Ma chi as’nin frega ed Tacopina! An so gnan chi l’è e gnanca al voj saver, va’ là là.

  3. Lukfur says:

    A causa della sosta…. Non si sa di cosa scrivere….

  4. Davide says:

    Il giocattolo si è rotto…e il money siculo americano è finito

  5. Pencroff says:

    Azzi loro

  6. PRINCESS says:

    tutti ricordiamo ( o solo io?) esimi commentatori di questo spazio che prendevano a modello quella società. Ovviamente per denigrare i nostri dirigenti.
    Il tempo è galantuomo: noi in serie A a metà classifica, il Venezia in difficoltà in serie B e i commentatori non possono neanche più scrivere buongiorno, travolti dalla loro incompetenza e arroganza.

    • Douglas says:

      Buongiorno Princess ….
      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif
      Forsa Paerma
      Forza Italia ( hanno fatto molto bene Ieri )
      Han merecido los tres puntos ..
      They Deserved to Win ..
      El Straje’

  7. lukfur says:

    A mio modesto avviso il Venezia era stato costruito bene da Perinetti con ottimi giocatori (vedi Stulac…) e ben allenati da Pippo Inzaghi. La stagione in C ed in B sono stati eccellenti dal punto di vista del rapport soldi investiti / risultati. Ora che I due succitati personaggi hanno preso alter strade, come pure molti giocatori, il venezia è diventato una squadra da medio-bassa serie B.

  8. albano says:

    ottima analisi di Lukfur.
    il Venezia ben gli chi vada con questa rosa sarà da decimo a quattordicesimo posto.
    comunque si rafforza l’ idea che Stulac anche se non lo si ricorda in ogni partita per giocate spettacolari è costante, utile e fa il cosiddetto lavoro oscuro bene.
    i km percorsi a partita direi che non sono a vuoto.
    inoltre con il gioco (o non gioco… e adesso un po’ ci scherziamo… del ns Mister) questo giocatore diventa pure fondamentale. del resto mi pare che anche pippo non ha mai avuto un gran calcio da far vedere, quindi con queste tipologie di moduli, schemi etc Stulac direi che intanto è davvero importante qua da noi.

  9. Davide says:

    Tacopina senza Perinetti è come Lupin senza Gigen. Il Venenzia funzionava con quei due. In C ci hanno massacrato con avversarsi che con loro si scansavano e a noi chissà perché ci picchiavano. Per non parlare degli arbitraggi tutti a loro favore. Andato via Perinetti e accasatosi da un altro “galantuomo” come Preziosi Tacopina costretto a competere nel lecito si è scoperto inadeguato.

  10. Pencroff says:

    Tacopina & Perinetti non sarebbero un casso qui da noi se non ci fosse il barber, al secolo il Davide al piociò, il ragioniere mezze maniche dalla tastiera facile come la pistola di Clint Eastwood e Lee Van Clif, per non parlare di Tuco