L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / RESTA UN PUNTO…

05 Nov 2018, 13:00 7 Commenti di

parma frosinone fine gara(Luca Tegoni) – Resta un punto. Un punto in più di Chievo, Empoli, Bologna, Udinese, Cagliari, Spal e Genoa. Era una giornata particolarmente propizia per aumentare il divario con le ultime in classifica, con le squadre che più o meno lotteranno per rimanere in serie A, le squadre che stanno a destra della classifica. Non è andata esattamente come ci si aspettava. Soprattutto nel risultato. La mancata vittoria, però, è compensata dalla sconfitta delle altre squadre. Quattordici punti dopo undici partite sono un consistente risultato.

Della partita c’è ben poco da dire. Povera di gioco e di emozioni, combattuta ma lenta. Salvata all’ultimo secondo da una bella parata di Sepe che devia in angolo un colpo di testa del frusinate dal nome strano (Vloet) destinato ad entrare in porta sotto la traversa.

Con un cielo cupo, stanco e svogliato, nemmeno piove, il campo è percorso in lungo e in largo da due squadre più propense alla difesa che all’attacco.

Non ci sono spazi da offendere, non ci sono corse da scatenare. Con un gioco basato sulla solidità della difesa per riconquistare palla e partire in contropiede, quando ci si trova di fronte un avversario molto attento a non sbilanciarsi, fare la partita diventa complicato come del resto abbiamo visto numerose volte l’anno scorso in serie B. La partita di Genova contro il Genoa, durante la quale il Parma è riuscito a ribaltare il risultato, appare, dopo nemmeno un mese, un unicum, qualcosa di straordinario che difficilmente si ripeterà, soprattutto se in campo non vanno i giocatori migliori auspicabilmente con discreta, se non buona, forma fisica.

La fase offensiva del Parma è parsa macchinosa e priva di inventiva; poca intesa nel reparto avanzato e una discreta confusione hanno tenuto lontano dalla porta del Frosinone ipotetici pericoli che la presenza di Gervinho dovrebbe generare. Se poi si trova anche il modo di giocare in dieci, per espulsione,a causa di una palla persa, direi per distrazione, e conseguente tentativo di recupero terminato violentemente sulla tibia di un giocatore del Frosinone allora si guarda più al punto ottenuto che ai tre disattesi.

Bene anche le sostituzioni eseguite con l’intento di dare maggiore compattezza alla difesa inserendo Bastoni e Grassi senza però rinunciare alla possibilità di segnare facendo entrare Inglese e mantenendo in campo Gervinho.

Un brutto zero a zero che ci fa avanzare in classifica e due giocatori importanti ritornati disponibili è comunque un risultato positivo che deve dare la tranquillità necessaria per affrontare la prossima trasferta di Torino. Luca Tegoni

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7 Commenti a “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PALLONE, di Luca Tegoni / RESTA UN PUNTO…”

  1. Douglas says:

    Buon análisis Luca …
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  2. Lele says:

    Finalmente un pezzo scritto come Dio comanda.
    D’accordo su tutto.
    Una partita non all’altezza ma giocata.
    Bravo Tegoni

  3. Toni says:

    COSA SIAMO? CARNE, PESCE O NESSUNO DEI DUE?

    Da tifoso del Parma della provincia di Caserta approfitto di questo spazio per condividere un pensiero con voi che percepite “l’aria calcistica” nei pressi del Tardini…

    Innanzitutto considerare il punto con il Frosinone come un risultato positivo e vedere il bicchiere mezzo pieno a mio avviso è da perdenti, ma credo che su questo siamo tutti d’accordo. Aldilà di questo, secondo voi questo Parma cos’è? Secondo me è una squadra “giusto per un anno”, non vedo una prospettiva futura, sia in termini tecnici che in termini societari.
    Gobbi, Alves, Ceravolo e tanti altri che sono in prestito non rappresentano nessun valore progettuale se non “giusto per un anno”… La società? Per quanto i magnifici 7 costituiscono un apparato di garanzia (questo gli va riconosciuto) in che modo vuole gestire il Parma calcio e con quali obiettivi? l’obiettivo sarà sempre la salvezza si è capito, però costruiamola con un progetto chiaro che nel tempo può portrare anche risultati diversi (vedi Atalanta che in passato lottava sempre per salvarsi).

    Mi scuso per la lunghezza, sempre Forza Parma

    • Douglas says:

      Tranquillo …..
      Piano piano va lontano …….
      Cordialmente ,
      El Srtraje’

    • luca tegoni says:

      gentile Toni,
      riguardo alla sua prima considerazione, non conosco l’opinione del resto del mondo ma almeno io non sono d’accordo. Il Parma deve rimanere in serie A e quindi ogni punto è guadagnato soprattutto quando le dirette avversarie non lo fanno.
      Per quanto riguarda la seconda considerazione condivido la prospettiva in cui si pone ma non la critica progettuale. Ad Agosto del 2015 a Collecchio si allenavano Lucarelli e pochi altri. Oggi siamo in serie A. Per vincere tre campionati consecutivi è stato necessario costruire tre squadre adeguate, ognuna diversa da quella dell’anno precedente. La società non ha avuto il tempo di costruire una squadra che si valorizzi nel tempo e anche quest’anno le difficoltà generate dal caso Calaiò hanno ridotto le capacità progettuali. La squadra allestita anche quest’anno è diversa dalle precedenti e probabilmente lo sarà anche il prossimo anno. Per gettare basi di crescita bisogna consolidare quello che si ha. Se poi aggiungiamo, tema a me caro, le norme che impediscono al Parma di avere in lista 4 giocatori di qualità (norma relativa ai tesserati cresciuti nelle proprie giovanili) vede come le difficoltà di allestimento e costruzione siano molte. Vero è che siano da superare. Con il tempo e i risultati anche il Parma avrà una sua prospettiva.
      Cordialmente

  4. lorenz says:

    eh si, a Empoli giocavano così bene e si divertivano così tanto che hanno deciso di divertirsi un po’ meno…

  5. Luca says:

    2 punti persi, ma anche un punto guadagnato con la parata di Sepe. Prendiamo questo brodino caldo e cerchiamo di migliorare alla svelta.

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