CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / NON SONO IMPARZIALE

05 Dic 2018, 13:00 15 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – E dopo le parole sono importanti di PALOMBELLA ROSSA, e dì qualcosa di sinistra rivolto a D’Alema, ci tocca ricorrere ad un nuovo e restaurato NANNI Moretti, che parlando del suo nuovo film “Santiago Italia”, se n’è uscito con un perentorio ed inequivocabile Non sono imparziale riferito a chi governa attualmente: per noi, che ci occupiamo di calcio, questa frase potrebbe suonare stridula, inadeguata, stonata, inammissibile, proprio perché siamo in presenza di un gioco, uno sport, il calcio, che prevede un giudice, un arbitro, inappellabile, che decide e sancisce con precisione e regolare puntualità tutto ciò che si presenta e si verifica in ogni attimo di una partita. Essere imparziali è la regola numero uno di chi dirige qualcosa, quindi dire “io non sono imparziale”, oltre ad essere un atto altamente eversivo, presuppone una serie di motivazioni e di spiegazioni che, francamente, pochi potranno pubblicamente condividere o ammettere. Io non sono imparziale perché “il VAR non è ancora chiaro” come dice D’AVERSA, che pur non cercando alibi per la sconfitta contro il MILAN,roberto d'aversa milan parma press conference lo ammette subito dopo aver chiarito che vi sono stati episodi che non avrebbe voluto commentare. Io non sono imparziale, perché FAGGIANO dice “Prima non c’era il VAR e c’erano un sacco di polemiche, ora c’è e comunque non si riesce a capire proprio tutto”. Io non sono imparziale perché Totti, dopo Roma Inter dice “Chi c’era al VAR? Fabbri? Allora stava guardando un’altra partita”, riferendosi al rigore negato alla Roma, nemmeno rivisto al VAR appunto chissà perché? Io non sono imparziale, perché risulta difficile esserlo, proprio davanti ad episodi, come quelli di S. SIRO, che hanno visto protagonista, negativo il PARMA, e quelli già citati dell’Olimpico che hanno fatto scomodare addirittura il Pupone Totti, che non si presentava da una vita, del piero e tottida quando aveva smesso di giocare, per lo meno, davanti alle telecamere, di un dopo partita, per dire la sua sull’argomento. Argomento spinoso, quando ci si sente toccati, al punto che tutti gli appelli alla cultura, al buon senso, al fair play, si vanno a far friggere, tralasciando o affossando ogni ricorso al buonismo, al politicamente corretto, come suggerito ed imposto dai moralisti della prima e dell’ultima ora. “Stanno uccidendo Il o la VAR” qualcuno ha urlato e ha sentenziato, al termine della domenica calcistica, dal centro di un salotto televisivo, di una famosa emittente a pagamento, suscitando, stranamente, poche reazioni degli ospiti, e molte perplessità, credo, fra gli spettatori sportivi, seduti nel proprio salotto di casa. Ma come è mai possibile che ciò che era stato istituito per placare polemiche e contestazioni, faccia ancora così tanto discutere? Perché anche noi lo facciamo? E perché invece di iniziare con la provocatoria frase di NANNI Moretti, non abbiamo imboccato la strada delle cultura calcistica, che manca, cercando altri argomenti per commentare la partita del Parma? Troppi perché e troppi interrogativi, quando bastava citare il pragmatico, gattusoRino Gattuso, che limitandosi a dire “Siamo stati bravi a limitarli nelle ripartenze, ne abbiamo prese solo due” ci ha spiegato il perché e il percome al PARMA, non sia riuscita l’impresa di espugnare, per la seconda volta in stagione, dopo averlo fatto contro l’Inter, qualche mese fa, il Meazza di Milano. Il PARMA ha perso – qualcun altro ha aggiunto (Gazzetta di Parma, Grossi) – perché non ci sono alternative vincenti alla certificata dipendenza della squadra dalla vena di GERVINHO. Vero anche questo, o no? Eh? O no? E adesso la forzata assenza per qualche gara del top player dovrà offrire lo sprone ad uscirne dal tunnel della sua dipendenza (sempre Grossi ha infilato il dito nella piaga, prima ancora del verdetto medico di ieri, ricordando come nel precedentgervinho grossie periodo di mancanza di Gervinho il Parma avesse raccolto decisamente meno punti di quando c’era, provocando scorno in chi si aspettava, nella ripigliata del giorno dopo della prima firma, la celebrazione dei nostri eroi capaci di esprimesi alla pari dei rossoneri alla Scala del Calcio). Dispiace anche per il crac, ieri, in allenamento di Grassi, che però, come scrive il lettore di StadioTardini.it Davide nello spazio commenti non era già stato disponibile tempo addietro, ma in questo caso si potè sopperire senza che ci fossero particolari ripercussioni. Del resto Crociato 63 nelle pagelle in dialetto gli rimarcava che era troppo pulito (in campo). Dovrà sopperire qualcuno un po’ più sporco… Comunque la scoperta di nuove alternative di gioco, e la capacità di riproporre ripartenze efficaci sembrano essere in contraddizione tra loro, intese come soluzioni da praticare, da adottare, da riscoprire, ma fotografano, al di la degli episodi, lo ribadiamo discutibilissimi, la situazione di un PARMA, che sta incoronando il suo tecnico, sul solco dei grandi allenatori, prima di lui toccato dai vari Conte ed Allegri, tanto per citare i migliori, come certificato dal punto di Sandro PIOVANI, che gli dice, un po’ alla Trapattoni (non nel senso del catenaccio, per carità, perché altrimenti non ne usciamo il piovani d'aversavivi): “Bravo” per aver fatto autocritica al posto delle polemiche. Bravi tutti coloro che sono capaci a non fare polemiche, su questo siamo tutti d’accordo, però quanto riesce difficile, a chi non vuol essere imparziale, farlo. Perché a parole tutti vorremmo essere bravi non solo trapattoniamente, a fare bei discorsi, a fare bella figura sui giornali, in televisione, e perfino nei siti web, come il nostro, però la tentazione di dire tutto ciò che si pensa davvero, sul calcio, sugli arbitri, sulla VAR e sulla WAR, su Totti, su Piovani, su D’Aversa, su Gattuso, su Faggiano, su Caressa, su Grossi, sul libro di LUCARELLI, è forte, però limitiamoci nell’esprimere opinioni che potrebbero apparire esagerate o fuori luogo o politically s-correct. Limitiamoci a dire che il mani di Bastoni, poteva anche non essere sanzionato, che il giocatore del MILAN, in fuorigioco, poteva disturbare la visuale del portiere, che quando GERVINHO, non è in giornata, il Parma fatica (così come quando non c’è), che su paperino s auroraScozzarella, prima del gol, c’era un fallo, anche se lo stesso Scozzarella, in omaggio – a quello che m’invitava a fare un mio vecchio allenatore (catenacciaro), quando giocavo al vecchio Federale di San Lazzaro, e cioè: “col pallone in area, occorre non portarlo, ma calciarlo in Piazza Garibaldi”, sicché nell’occasione il play avrebbe dovuto spazzare lontano la sfera cuoiata per evitare il tutto, gol e polemiche comprese. Ma aldilà di tutto questo, in cosa occorre credere, dopo aver detto che la sconfitta è stata immeritata, ma salutare, nel senso che un risultato, diverso o positivo, leggi vittoria, avrebbe alimentato aspettative e ambizioni fuori portata per una squadra neopromossa, come molti dirigenti amano ripetere? Sta di fatto, comunque, aldilà delle soluzioni post dipendenza da Gervinho da adottare, l’identità di una squadra compatta e quadrata è stata confermata e soprattutto si è evidenziato che la rosa, compatibilmente agli obiettivi da raggiungere, non necessita di ritocchi dezi esultanza polemica dopo gol salernitana parmaparticolari nel prossimo mercato, anche perché in organico vi sono – come segnalato dallo stesso diesse Faggiano – elementi fuori lista come Munari e Dezi  da rilanciare e rivalorizzare. Siamo tutti d’accordo, nel rilanciare, a nostra volta, tornando all’argomento iniziale, che di un VAR, come quello esibito a sfavore del PARMA, tanto per continuare a non essere imparziali, ne faremmo tutti volentieri a meno, tanto varrebbe utilizzarlo solo per i dubbi e gli episodi di natura oggettiva, tipo i fuori gioco, per il resto visto che i signori Valeri, Fabbri (in sala VAR a S.SIRO e all’Olimpico) e i signori Calvarese e Rocchi (in campo a S.SIRO a all’Olimpico) non hanno meritato il congruo ingaggio a loro devoluto, mi verrebbe da dire: Trapattoni non dire gattoma non si stava meglio quando si stava peggio, catenaccio compreso? Domenica assente nel campo, e nelle parole evitato, e forse da qualcuno rimpianto (ma non troppo), mi viene da dire che sarebbe ora che tutti dicano da che parte stanno con il coraggio di essere tutti un po’ di parte, e parziali, in omaggio a quello che il Professor CREPET, quello dei maglioni a giro collo, definisce la mediocrazia, la democrazia della mediocrità, che è comoda e non ci fa fare sforzi. Ditelo, per favore, da che parte state tutti, dalla parte della VAR o dalla parte di chi è Bravo ? (Me dir stupid) cfr. Giovanni Trapattoni… Gianni Barone

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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15 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / NON SONO IMPARZIALE”

  1. Luca says:

    Quasi quasi ripescherei Munari e non Dezi. Il riccioluto è troppo un’incognita.

  2. Lukfur says:

    Munari e Scavone, riprendendolo dal Lecce… (scambio con Sprocati, Ciciretti o Da Cruz)

  3. Lukfur says:

    Il problema secondo me è che ci si aspetta dal VAR la verità assoluta, un verbo assoluto ed imparziale.
    Ma questo non è, in quanto vi sono molte situazioni che l’uomo deve interpretare, vedi il fallo di mano di Bastoni o il fuorigioco punibilo o no di Chalanoglou.
    In questo, pur avendo tutte le immagini e tutte le angolazioni del mondo, allafine è sempre un uomo che va a decidere, interpretando il regolamento.
    Potremmo pure arrivare a stabilire di quanti gradi deve essere inclinator un braccio che tocca la palla prima di essere rigore????
    oppure di quanti centimetri deve essere lontano l’attaccante in fuorigioco passive dalla palla o dal portiere avversario????
    Mi sembra ridicolo, per questo alla fine decide sempre un uomo, e pertanto può sbagliare, oppure non si può essere d’accordo con la sua interpretazione. Ed ecco le polemiche.
    Di certo il VAR le ha notevolmente diminuite, ma dal momento che alla fine del processo decisionale ci è sempre un uomo, sempre le polemiche ci saranno, soprattutto se si volgliono fare … altrimenti tanti giornalisti che scriverebbero il lunedì martedì e mercoledì????

  4. albano says:

    se prima della pausa si confermerà una classifica tranquilla bisogna insistere su Dezi.
    poi ok uno fra Munari o Scavone.

  5. Simone T. says:

    Fortunatamente abbiamo chi ci deve pensare al sostituto…

  6. Il Linguista says:

    Domanda: può essere fatto subito un inserimento in rosa (Munari o Dezi) al posto di Grassi o bisogna aspettare gennaio?

    • Gabriele Majo says:

      Sì. Il Parma pur avendo già utilizzato un jolly (quando reinserì nella lista Siligardi togliendo Dezi), ne ha ancora uno a disposizione, a mercato chiuso.

      La valutazione è: meglio giocarselo adesso, sapendo che poi non ce ne saranno più, oppure aspettare dopo il mercato, tenendosi la seconda ed ultima possibilità di modifica lista a mercato chiuso?

      Curiosità: Dezi non può rientrare al posto di Siligardi; nei 18 giorni di mercato la lista può essere cambiata tutte le volte che si vuole.

      • Il Linguista says:

        Mah… forse a questo punto conviene aspettare gennaio dato che Munari e Dezi non sarebbero comunque in gran forma… è pur vero che queste cinque partite sono molto importanti e che da gennaio poi magari con una rosa più equilibrata potrebbe non essere necessario fare altri cambi… bel rebus…

        • DavideO says:

          Beh in realtà credo che Dezi sia già un po’ che si allena, quindi se lo si ritiene all’altezza lo si potrebbe anche inserire.
          Poi a parte Grassi gli altri a centrocampo ci sono, quindi non ci sono urgenze.

  7. albano says:

    considerando i 20 punti direi meglio aspettare.
    del resto Rigoni e Deiola non mi pare aver fatto tanto male finora.

  8. marco says:

    Probabile anche che dopo Il mercato giocatori in rosa fuori lista non c’è ne sono,quindi sarebbe meglio sfruttarlo adesso, il fatto è che bisogna capire in che condizioni stanno Dezi è Munari

  9. Luca P. says:

    Io non toccherei niente x il momento. Abbiamo Rigoni, Deiola e poi anche Stulac potrebbe fare la mezzala.
    Le alternative non mancano.
    Mi preoccupa di più Gervi

  10. massari says:

    Buongiorno Direttore, sulla sua curiosità che riguarda Dezi mi sorge un dubbio, il comunicato della figc, che copio-incollo qui sotto, al punto 6 dove parla delle variazioni alla lista definitiva sembra dire il contrario.
    ……

    6) Le società di Serie A, in qualsiasi momento della stagione sportiva, possono procedere alle variazioni di seguito indicate dell’elenco dei 25 calciatori:
    a) sostituzione di un portiere con un altro portiere;
    b) sostituzione di un calciatore proveniente dall’estero per il quale non si sia completata positivamente la procedura di rilascio del transfer;
    c) sostituzione di un calciatore al quale sia stato revocato il tesseramento;
    d) sostituzione di un calciatore con cui sia intervenuta risoluzione consensuale di contratto;
    e) sostituzione, per una sola volta nella stagione, fino ad un massimo di due calciatori (diversi dal portiere) con altri due calciatori. Nel caso di sostituzione di un calciatore di cui alla presente lettera e), quest’ultimo potrà essere reinserito al posto del suo sostituto nell’elenco dei “calciatori over 21” (da quest’anno over 22) solo nel periodo di campagna trasferimenti successivo alla data della sostituzione.

    • Gabriele Majo says:

      In effetti a leggere il testo copia-incollato sembrerebbe il contrario, anche se come in ogni regolamento da azzeccagarbugli ci sono delle contorsioni verbali in luogo di esplicita chiarezza.
      Però, il legislatore (chiamiamolo così…) fa riferimento alla finestra della campagna trasferimenti successivi alla sostituzione, mentre il caso di cui parlavo io ieri era relativo all’eventuale reinserimento di Dezi sfruttando il secondo “slot” o “jolly” e in tal caso, a parere di un paio di esperti che avevo interpellato, appunto l’Angelo Biondo non potrebbe rilevare Siligardi.
      Sinceramente il senso di questa particolarità mi sfugge, così come reputo l’intera materia che stiamo trattando una enorme fesseria, perché se si pensa di salvare il calcio, favorire giovani e vivai con questi orpelli si fa giustamente la fine che il calcio italiano ha fatto. Per tacere della “costituzionale” imparità di trattamento per l nota vicenda del calciatore di formazione del club, datosi che non è stato considerato tale Gazzola (rendendo così più basso il numero di over della neopromossa Parma) così come, se avesse proseguito la carriera, non lo sarebbe stato Lucarelli! Il Parma sta giocando questo campionato menomato rispetto alle altre.
      Cordialmente
      Gmajo

  11. Gionni says:

    In effetti concordo con chi dice che c’è qualcuno che ci pensa e fin’ora lo ha fatto molto bene.
    Pensavo al rientro di Dezi perché in effetti è in queste ultime partite che potremmo averne necessità però è vero che no mancano i sostituti.
    Gervi è veramente una tegola, senza di lui salta tutto il nostro impianto di ripartenze, saprà il buon D’Av estrarre qualche coniglio dal cilindro?
    Stonano comunque a mio parere i flop, i vari Ciciretti e Da Cruz
    ad esempio così come Sprocati mai entrato. In una rosa così ristretta hanno un peso importante.
    Domenica è una gara minata. Loro sono in risalita, morale alto noi invece in lutto, ma ricordiamoci di Genova e dinamite nelle gambe!!!!!!

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