IL COLUMNIST di Luca Russo / I NUMERI COMPARATI SANCISCONO CHE IL PARMA PUO’ AVERE AMBIZIONI MAGGIORI DELLA SEMPLICE SALVEZZA

12 Dic 2018, 23:00 11 Commenti di

russo 1(Luca Russo) – Dopo un pareggio striminzito contro l’ultima in classifica, è abbastanza complicato parlare di qualcosa che non sia la salvezza o un campionato all’insegna della tranquillità. Anche se il fanalino di coda in questione, ovvero il ChievoVerona, sta attraversando un buon momento sotto il profilo del gioco e della condizione fisica e quindi un pareggio può invitarci a immaginare il bicchiere mezzo pieno. Tuttavia comparando la classifica dopo 15 giornate del campionato in corso con quella della stagione passata, si scopre che il Parma avrebbe buone ragioni per ambire a un piazzamento europeo piuttosto che alla solita salvezza (che sarebbe comunque tanta roba dopo diverse annate di vacche magre e serie minori). I gialloblu hanno 21 punti, sono a +10 sul Bologna terz’ultimo a quota 11, a -1 dal Torino virtualmente in Europa League e ad appena 5 lunghezze dal Milan che al momento occupa l’ultima poltrona con vista sulla Champions. Quindi più vicini ad una clamorosa e parma chievo foto paolo chiesa 1impronosticabile qualificazione all’Europa League (accusata di essere l'”origine” di tutti i mali societari quattro anni fa, ma più che origine forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso…) o alla Coppa dalle grandi orecchie che all’urgenza di mettersi in salvo. Facendo traslocare questi 21 punti nella classifica dopo 15 giornate dell’anno scorso, il margine di vantaggio sulla terz’ultima resta di fatto invariato (+11), ma si dilata lo svantaggio sia dalla zona Europa League (da -1 a -6) che da quella Champions (da -5 a -14). Numeri che a occhio e croce qualche indicazione ce la danno: anche quest’anno, come l’anno passato, la quota salvezza dovrebbe collocarsi attorno ai 36/37 punti; ma le quote Europa League e Champions rischiano di abbassarsi sensibilmente. Non è detto che siano necessari i 72 e i 64 punti di maggio 2018. Potrebbero bastarne meno. Motivo per cui il Parma, dovesse toccare e superare presto la soglia dei 35 punti e archiviare agevolmente la pratica salvezza, avrebbe il diritto e il dovere di sognare di replicare l’impresa della stagione 1990/1991: ottenere il pass europeo col costume da neopromossa. Luca Russo (foto di Paolo Chiesa)

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11 Commenti a “IL COLUMNIST di Luca Russo / I NUMERI COMPARATI SANCISCONO CHE IL PARMA PUO’ AVERE AMBIZIONI MAGGIORI DELLA SEMPLICE SALVEZZA”

  1. Gabriele says:

    Per carità, la squadra deve pensare s tutto tranne che a ste cose, stiamo facendo abbastanza bene propio perché c è umiltà sacrificio e un organizzazione consapevole dei limiti dei singoli. Se arriviamo a 35 abbastanza presto ne parliamo volentieri basta che lo si faccia con lo spirito giusto altrimenti si rischia di non essere mai contenti, non lo scrivo tanto in riferimento all articolo ma a ciò che leggo e sento in giro.
    Ricordiamoci anche che qua non porta molto bene ambire all Europa e che il prossimo anno, a prescindere, bisognera rifare la squadra, sarebbe bello costruirci pian piano una nostra identità, che per tanti motivi non potrà essere quella che ambisce abitualmente alle coppe

  2. morosky says:

    Sono completamente d’accordo con GABRIELE: oggi come oggi abbiamo una società seria e solida, un organizzazione cresciuta esponenzialmente partendo dalla gavetta, esiste una struttura aziendale in fase continua di crescita, un rinnovato settore giovanile e un complesso sportivo, eccellente, di proprietà.
    Dopo le 3 promozioni, ci si è calati con umiltà e lavoro nella realtà della Serie A, con mezzi da provinciale neopromossa ma con la consapevolezza del progetto ideato, piccoli passi, grandi sacrifici, serietà e poche chiacchiere: la squadra sta rispondendo positicamente , in senso generale, a tutto ciò che è nuovo e pure difficile; non tutti i buchi riescono con la ciambella, qualche errore di percorso, qualche mancata resa di alcuni giocatori, alcune belle sorprese, tante conferme inaspettate e, quindi, ad ogni sessione di mercato si deve cercare di migliorare il gruppo, sempre senza cuore, nessuno nasce imparato e gli uomini possono essere soggetti a sbagli, errori, cali di forma, scelte errate, sia essi siano dirigenti, staff o calciatori.
    Tra gennaio e luglio/agosto ci saranno parecchi cambiamenti: pure io aspico avere maggiori claciatori di proprietà, meno prestiti e, in generale, uno svecchiamento del gruppo..senza nulla togliere a nessuno ma lavorando sempre in funzione di migliorare..
    poco per volta, giorno dopo giorno …
    oggi e domani dobbiamo pensare alla salvezza, il giorno successivo vedremo di che lana saremo vestiti e dove, razionalmente, potremmo andare a collocarci ..
    moro

  3. Ale says:

    Pensiamo a raggiungere la salvezza, è vero che ci sono buoni giocatori ma ci sono anche molti infortuni. Si sente un’armonia che mancava e che fa bene al gruppo. Poi sarebbe bello fare un campionato tranquillo senza preoccuparsi di salvarsi o di raggiungere altri obbiettivi per quelli ci sarà tempo una volta stabilizzati sia come squadra che come gioco.

  4. DavideO says:

    Concordo pienamente con i commenti inseriti sopra, però devo dare ragione anche a Luca Russo.
    Se si raggiungono presto i 35 punti, non vedo perchè non puntare in alto. Credo sarebbe bello farsi una seconda parte di campionato puntando all’Europa, senza troppe pretese.
    Se poi finissimo decimi poco male ed il buon Faggiano avrebbe il suo tempo per preparare con calma il mercato di luglio.

  5. Lukfur says:

    Parlare di Europa fra un po non lo ritengo negativo, anzi, positivo per dare ulteriori motivazioni ad una squadra che ogni tanto soffre di cali di tensione e questo potrebbe portare sprint quando il traguardo salvezza comincia ad intravedersi.
    Le maggiori entrate dovute alla qualificazione eventuale (speriamo, facendo I debiti scongiuri) o dovute ad un buon piazzamento immediatamente a ridosso della zone UEFA porterebbero maggiori denari nelle nostre casse, utili a luglio-agosto per rinforzre la squadra

  6. basts says:

    Io penso che molte cose si ripetano come,ad esempio,la solita crisi gennaio-febbraio perciò aspettiamo a cantare vittoria. Continuiamo a giocare una partita alla volta e,a piccoli passi, cerchiamo di arrivare ai punti salvezza. Io penso che il girone di ritorno sarà molto più difficile dell’andata pertanto diamoci da fare adesso e cerchiamo di fare più punti possibili. Poi chi vivrà vedrà. Da parte mia non mancherò MAI di gridare FORZA PARMA c’è la dobbiamo fare!!!!!!

  7. morosky says:

    Intanto bisogna farli quei 35 punti, per ora siamo a 21 e, non si pensi di fare grosse scorpacciate tra >>> Sampdoria, BOLOGNA, >>>> Fiorentina e ROMA in casa ……
    purtroppo …io immagino 3 punti , i quali , comunque, consentirebbero di girare a 24 ….

    vedremo dai…
    è ovvio che una volta arrivati a quella quota, con in tasca il pass per la salvezza, poi si può sicuramente cercare altro fieno ….
    ma prima…..testa bassa e pedalare …
    moro

    • DavideO says:

      Assolutamente d’accordo con te.
      Credo anche che non arriveremo in europa, siamo più da metà classifica a mio parere, però sarebbe divertente giocarsela.

      Oltretutto concordo con basts sul fatto che probabilmente avremo la nostra solita crisi di gennaio, però speriamo di riprenderci poi come l’anno scorso.

  8. Davide says:

    Sul tema prestiti a parte Inglese farei notare che tutti i giocatori in prestito sono rotti: Sierralta, Di Marco, Grassi (che sano non era nemmeno un mese fa, un atleta sano non sta fuori due mesi per una botta al polpaccio), Cicirotto, etc. l’elenco è lungo. Come ho già avuto modo di dire spendere poco vuol dire anche prendere gente non solo balorda (che ormai sarebbe quasi secondario), ma pure rotta o fragile o cmq convalescente o sulla via della guarigione mandata dal club di provenienza per sperare in una ipotetica rivalutazione. Chiaro la disgrazia cinese ci ha messo del suo, come tutti sanno se era per quel pidocchio giallo ci saremmo presentati alla serie A con Baraye e Ceravolo di punta, con Coly dietro e Miglietta in mezzo al campo. Ora che ci siamo liberati di quel parassita sfruttiamo le capacità di Faggiano (a proposito bello orovare conferma nella biografia di Lucarelli di quello che qui qualcuno diceva a proposito di Minotti assente e Scala arrogante, prendendo pure dei nomi) per fare finalmente due/tre innesti mirati, veri, sani, pronti liberandoci al contempo di rantumaglie varie.

  9. Luca says:

    Ecco la gufata! Stiamo andando bene proprio perchè siamo umili e non ci siamo montati la testa. Guai a pensare ora di potersi qualificare in Europa League.