IL CALCIO ITALIANO DEVE IMPARARE AD ESSERE SOSTENIBILE: LA GESTIONE DEVE AVERE UN SENSO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO-FINANZIARIO. E TUTTO NON DIPENDE DAI RISULTATI DEL CAMPO…

31 Gen 2019, 00:00 58 Commenti di

schiroli-slide(Riccardo Schiroli) – Molti giornali hanno riportato la notizia che i fatturati delle principali squadre italiane tornano a crescere. La notizia è tratta dalla Money League del grande gruppo di revisione e consulenza Deloitte. La Money League, giunta all’edizione numero 22, valuta i club in base alla loro capacità di generare risorse con biglietti e abbonamenti, diritti televisivi e sponsor. E, a prima vista, c’è da essere soddisfatti: ci sono infatti 4 italiane tra le prime 20 d’Europa: Juventus (394.9 milioni di fatturato) 11^, Inter (280.8) 14^, Roma (250) 15^ e Milan (207.7) 18°. La classifica ci dice anche che le prime 20 squadre d’Europa generano un giro d’affari di 8.3 miliardi di euro (un anno fa era 7.9 miliardi). All’inizio del millennio era di 2.2 miliardi e nella stagione 2011-2012 era di 5 miliardi.

Il fatturato delle squadre italiane, insomma, cresce perché cresce quello di tutto il movimento.

Adesso arriva la brutta notizia: non ci sono italiane tra le prime 10. Che sono 2 spagnole (Real Madrid a 750.9 milioni di fatturato e Barcellona a 690.4, le prime 2); 6 inglesi (Manchester United terzo con 666 milioni, Manchester City quinto a 568.4, Liverpool settimo a 513.7, Chelsea ottavo a 505.7, Arsenal nono a 439.2 e Tottenham decimo a 428.3); il tedesco Bayern Monaco (quarto a 629.2 milioni) e il francese Paris St.Germain (sesto a 541.7).

Come si noterà, i livelli delle prime sono lontanissimi. E c’è un’altra brutta notizia: l’Inter è l’unica squadra italiana con un fatturato equilibrato. Solo il 34.8% viene dai diritti televisivi, il resto arriva da pubblico (12%; oltre 56.000 spettatori di media a partita) e soprattutto sponsor (53%).

In media, i primi 20 club d’Europa hanno un fatturato composto per il 43% dai diritti televisivi, per il 40% dalle sponsorizzazioni e per il 17% dagli incassi al botteghino..

Il Milan introita dai diritti televisivi il 48.43 % del fatturato. La Juventus vede i diritti TV contribuire per il 51 %. La Roma per un preoccupante 66.7 %.

Proprio quello della Juve è il caso più interessante. La stampa sportiva mainstream in Italia si è affrettata ad affermare che il calo di fatturato della Juve è momentaneo e verrà immediatamente compensato grazie all’arrivo di Cristiano Ronaldo.
Può darsi, ma non lo darei per scontato. Il calo di fatturato della Juve è dovuto ai 34 milioni di euro di diritti televisivi che non ha incassato a causa della eliminazione nei quarti di finale della Champions League ad opera del Real Madrid.

La Juventus incassa poco più di 143 milioni di proventi commerciali, contro i 356 del Real Madrid, i 348 del Bayern Momaco, i 322 del Barcellona, i 316 del Manchester United. Questo nonostante una letteratura sportiva mainstream attribuisca lo strapotere economico della Juve in Italia alle politiche commerciali e allo stadio di proprietà. Trattasi di fandonia. I ricavi commerciali sono solo il 36% del fatturato della Juve. E gli incassi al botteghino (36.500 spettatori di media a partita) incidono per il 13%.

Facciamo qualche paragone: il Real Madrid ha il 47% del fatturato da proventi commerciali e il 19% dai biglietti. Il Barcellona ha la stessa percentuale di proventi commerciali, ma sale al 21% come contributo degli spettatori. Anche il Manchester United è al 47% di proventi commerciali.

I veri virtuosi sono Bayern (con solo il 28% di diritti TV e il 55% di proventi commerciali) e Paris Saint Germain (solo il 24% viene dai diritti televisivi, il 58% dai proventi commerciali).

La Juventus, rispetto alle grandi d’Europa, è anche quella che ha meno pubblico. Abbiamo visto che in campionato ha una media di 36.500 spettatori. Bayern e Barcellona sono oltre i 70.000. Lo stesso Paris St Germain  è quasi a 47.000. Che sia fuori dalle prime 10 per la prima volta dalla stagione 2012-2013 non è insomma un caso.

Il Milan una decina di anni fa sgomitava ai vertici con Barcellona e Real Madrid. Ora produce solo 70.2 milioni di proventi commerciali (il 34% del fatturato). Il dato incoraggiante è quello di un pubblico pagante di oltre 50.000 persone a partita.

La Roma, come già detto, è il caso più eclatante. I suoi proventi commerciali sono appena 47.8 milioni (il 19% del fatturato) e biglietti e abbonamenti (solo 37.683 spettatori di media a partita) contribuiscono per il 14% del fatturato.

Il Napoli è ventunesimo nella classifica del fatturato (182.8 milioni) nonostante da anni partecipi alla Champions League.

I club italiani, che pure sono in maggioranza dalla decima alla ventesima posizione della classifica (sono 4, contro lo spagnolo Atletico Madrid, le tedesche Borussia Dortmund e Shalke 04 e le inglesi Everton, Newcastle e West Ham), appaiono quasi insignificanti per capacità di produrre proventi da sponsorizzazioni e di attirare pubblico pagante. Ma per colmare il gap, sembra che l’unica soluzione sia aumentare i proventi da diritti televisivi.

Quando le squadre italiane erano la potenza economica d’Europa, tra le ricche si trovava anche il Parma, che allora era di proprietà della famiglia Tanzi. Oggi il Parma stima un fatturato tra i 50 e i 60 milioni di euro. Quindi è lontanissimo da questo mondo. Eppure, nonostante una partecipazione del pubblico più che rispettabile, la risalita in Serie A è costata alla proprietà perdite superiori ai 30 milioni di euro.

Il calcio italiano, prima di invidiare i fatturati dei grandi d’Europa, dovrebbe imparare un termine: sostenibilità. Lo ha pronunciato l’Amministratore Delegato del Milan Ivan Gazidis nel giorno della presentazione di Piatek. La gestione deve avere un senso dal punto di vista economico e finanziario. E non è detto che tutto dipenda dai risultati del campo.

Un esempio: dall’addio di Sir Alex Ferguson il Manchester United non ha più vinto la Premier League e nemmeno mai raggiunto la semifinale della Champions League. Eppure nello stesso periodo i suoi introiti da attività commerciale (quindi sponsor e gestione stadio) sono più che raddoppiati.

Il modello calcio italiano, insomma, va cambiato nel profondo. E su questo potremmo essere tutti d’accordo. Ora bisognerebbe smetterla con le chiacchiere e cominciare con i fatti. Magari (suggerimento) investendo in un calciatore in meno e in qualche dirigente competente in più… Riccardo Schiroli

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Stadio Tardini

58 Commenti a “IL CALCIO ITALIANO DEVE IMPARARE AD ESSERE SOSTENIBILE: LA GESTIONE DEVE AVERE UN SENSO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO-FINANZIARIO. E TUTTO NON DIPENDE DAI RISULTATI DEL CAMPO…”

  1. Il Linguista says:

    Ecco la chiosa finale con il saggio ammonimento dell’AD del Milan (società modello negli ultimi anni per gestione finanziaria e tecnica) è proprio la ciliegina sulla torta per questo magnifico articolo.

  2. Davide says:

    Ho io il nome per il terzino da prendere stasera alle 23.00. Claudio Terzi dello Spezia, il Cazzein.

  3. VELENOSO says:

    Tra tutte le notizie di mercato, tra vendite acquisti prestiti e compagnia bella io proprio non.ho capito una cosa che nessuno ne la società nel Majo né qualsiasi altro ha saputo darmi una spiegazione plausibile forse perche di spiegazioni plausibili non c’è ne sono ed anche Majo essendo in società non sa probabilmente che dire visto che anche per lui è una cosa a cui non sa dare una risposta plausibile e sensata nonostante segua per lavoro tutte le under del Parma squadra primavera inclusa.
    Io non riesco proprio a capire come mai sia stato preso in prestito
    Brazao un portiere di 18 anni che potrebbe giocare solo nella squadra primavera e non certamente in prima squadra dove abbiamo
    San Sepe ed eventualmente Frattali.
    Rinforzare la primavera con un giocatore che tra qualche mese se ne andrà via non ha senso
    Tanto valeva far giocare nella primavera un portiere under nostro.
    Certe cose scusatemi ma io non.le capisco.
    Perché si è fatta quest’operazione demenziale e senza senso?
    Vediamo se c’e qualcuno che mi risponde
    Anche Kucka è stato preso ma sta già facendo un lavoro personalizzato perché ha la forma di un pensionatio.e quindi è come se fosse venuto ora come se il v Parma fosse a inizio ritiro.
    È completamente fuori forma
    Deve assimilare inoltre gli schemi di c D’Aversa è non è detto che con questi schemi si trovi a suo agio.
    Non lo vedo correre dalla difesa all’attacco.
    Mi sembra stanco statico amorfo.
    Quando sarà pronto per fare almeno una partita decente?
    A Pasqua, a maggio o all’inizio del prossimo campionato?
    Noi abbiamo bisogno di giocatori abili e prontissimo per essere arruolati subito come Muriel e non di vecchie glorie che vengono a Parma senza fame senza stimoli
    Per quale motivo D’Aversa lo HA BRUCIATO facendolo giocare subito pur sapendo che non aveva nemmeno cinque minuti nelle gambe?
    Per quale motivo D’Aversa lo ha tenuto in campo per 95 minuti sapendo che con lui in campo rischiavano la sconfitta poi ovviamente venuta?
    Non era meglio visto che i centrocampisti erano quasi tutti infortunati e Dejola l’unico che avrebbe potuto giocare è stato mandato via un giorno.prima della partita ( anche questa una cosa demenziale ad minchiam) far giocare,al suo posto Baraye che già con Apolloni aveva fatto il centrocampista?
    Peggio di Kucka non avrebbe sicuramente giocato anzi probabilmente quella partita mai l’avremmo.persa.
    Vediamo alle ore,19 di stasera,se il mercato del Parma s’infiammera’ prendendo chi ci serve oppure si sgonfiera’ come un palloncino gonfiato ad elio.nelle sagre paesane raccogliendo le briciole e i giocatori scartati da altre società.
    Stasera vedremo se il nostro mercato invernale
    mi farà ricredere.
    Nonostante tutto
    Io ci spero.

    • Gabriele Majo says:

      Io, da dipendente del Parma, sono tenuto ad astenermi da qualsivoglia commento circa le operazioni portate avanti (ma non credo ancora concluse) dalla Società.

      Come spiega in una interessante intervista su Tuttosport Alessandro Lucarelli, che sta studiando da direttore sportivo, il mercato è fatto anche di relazioni. Mi pare che le relazioni tra Inter e Parma siano buone e nel contesto di buon relazioni ci potrebbe stare uno scambio di favori. Non ho la minima idea di cosa possa fare il portiere brasiliano cui sta accennando, ma dall’Inter, se non ricordo male, era arrivato anche l’attuale terzo portiere Bagheria.

      Il mercato, oltre che di relazioni, va inteso non solo nell’immediato (e da tempo ho sempre espresso la mia opinione che per l’immediato il Parma, stante gli obiettivi e la posizione di classifica, non ha bisogno di grandi ritocchi) ma per la prospettiva e il fatto, comunque, di assicurarsi in co-acquisto (operazioni che facevano anche altre gestioni transitate da Collecchio) una promessa potrebbe essere interessante.

      Comunque credo che come di consueto, a bocce ferme, quando tutto sarà finito e ci potrà essere una visione completa della situazione, il direttore sportivo spiegherà il perché e il percome delle sue scelte (peraltro avallate dalla Società).

    • Gabriele says:

      Non so se sia ufficiale, nel caso le posso dire che su diversi siti l’operazione viene considerata come una cortesia all’inter, un modo per consentirle di eludere il limite per gli extracomunitari.
      Mi sembra un interpretazione verosimile. Ricorderà infatti che analogamente julio cesar fu tesserato dal chievo a gennaio e fatto allenare senza essere utilizzato fino a giugno, per poi passare ufficialmente all’inter nel mercato estivo

      • DavideO says:

        Non sapevo dei dettagli dell’operazione Julio Cesar. Comunque, credo che proprio ieri Faggiano abbia detto che sarebbe stata un’operazione come quella di Julio Cesar, quindi direi che l’idea è proprio quella.

  4. VELENOSO says:

    Sì però che senso ha da parte dell’Inter darci un portiere che mai giocherà’ in prima squadra essendo in quel ruolo coperti bene e quindi non potrà mai essere valorizzato non giocando.in serie,A ?
    Non era meglio darlo al Chievo che l’aveva richiesti e che magari qualche partita in A l’avrebbe pure fatta?
    L’Inter aveva tutto l’interesse a farlo giocare nel Chievo dove avrebbe sicuramente giocato, perché non l’ha fatto.?
    Poteva giocare nella primavera dell’Inter.
    Che differenza c’e, giocando nella nostra squadra primavera?
    È questo che non capisco

  5. Riccardo Schiroli says:

    Caro Linguista, credo che si capisca bene dall’articolo come la gestione del Milan non sia stata un modello (negli ultimi 10 anni il fatturato sostanzialmente non è aumentato…). Ma Gazidis al Milan è arrivato a dicembre. E la Major League Soccer e l’Arsenal sotto la sua guida sono in effetti stati modelli di ottima gestione economico finanziaria. Se poi chi dice la verità ti sta antipatico, io ti sarò sempre antipatico. Ma, almeno, apprezzerai che firmo con nome e cognome e ci metto la faccia…

    • DavideO says:

      Io ho trovato il tuo articolo molto interessante e ben elaborato.
      Grazie per gli spunti di riflessione!

    • Il Linguista says:

      Egregio signor Schiroli
      Premesso che:
      A. Lei non mi è antipatico semplicemente perché io non ho la più pallida idea di chi Lei sia (motivo per cui avrebbe tranquillamente potuto firmarsi con un nickname)
      B. Fare appunti alle critiche che vengono rivolte facendo notare che non sono corredate da nome cognome fotografiacodice fiscale rivela una scarsa conoscenza dei meccanismi di internet e dei blog in particolare e il fatto che non ci sia il mio nome ma solo un mio pseudonimo non è rilevante in relazione al contenuto, tanto più che il mio commento non contiene improperi o mancanze di rispetto ( e ci mancherebbe altro)
      C. Quando in passato sono stati pubblicati miei articoli su questo sito erano debitamente firmati, e nei commenti relativi ho accolto appunti e critiche senza catalogarle in base alla presenza o meno di nome cognome codice fiscale ecc.

      Le posso chiarire che la mia critica è rivolta alla natura stessa e al tema dell’articolo nella sua totalità, che, con rispetto parlando, mi sembra , oltre che poco originale, non condivisibile nell’impostazione di fondo: non è che la sostenibilità debba essere appresa dai club italiani, essa semplicemente non è attuabile se non riducendo in ultima istanza il mondo del calcio a quella ventina di club stile NBA che Lei sembra citare con modelli da seguire; il Gazidis o il cinese di turno che viene a farci il predicozzo su come funzioni il mondo ha francamente stancato, così come tutti i tiritera legati agli stadi, alle TV e a tutto il resto, e non notano la cosa più ovvia e cioè che questo modello ha portato ad un calcio sempre meno affascinante e sempre più noioso e che se noi commentatori. Lei non ha detto chissà quale scomoda verità tale da renderla antipatico , semplicemente ha fatto un articolo poco interessante , in linea con altri articoletti vari che proliferano qua e là cercando di abbindolare i fruitori con con classifichine e moraleggiamenti di natura finanziaria.D’altronde guardi un po’ gli altri commenti: sono pochi e completamente disinteressati ai suoi modelli e alle sue classifiche, anche se la mia risposta rimane ovviamente circoscritta al personalissimo parere.
      La saluto cordialmente
      Il Linguista

      • Gabriele Majo says:

        Ogni articolo è sottoposto alla valutazione/gradimento del lettore, ci mancherebbe altro: però, spezzando una lancia per Schiroli, direi che il punto di vista da lui esposto sia differente rispetto a quello cui siamo abituati dai media mainstream e ci sta perfettamente nell’ambito di quella “opera di divulgazione” che specie ai tempi d’oro di StadioTardini.it aveva fatto le fortune di questo sito. Fortune nel senso di successo/gradimento, non certo di pecunia, ma questo è un altro discorso…

        Al di là della pelle sottile di Schiroli, è comunque vero che non è il massimo esporre critiche (sia pure urbane come nel Suo caso) da dietro un nick name: so che la cosa è abituale e diffusa di questi tempi, ma noi vecchi arnesi degli anni 70-80 preferiamo sempre il confronto de visu o di faccia. Io stesso, in passato, quando tenevo una fitta corrispondenza coi lettori, invitavo a superare la maschera del nick esponendosi… E’ un ragionamento che faccio in generale, dal momento che il nostro Linguista conosco chi è (anche se non di persona) e lui sa chi sono io, avendomi visto anche al cinema…

        Infine: assolvo Schiroli da ogni responsabilità circa la titolazione, che spetta alla direzione o alla redazione. Nel caso specifico è mio e spero di averlo scelto rispecchiando il pensiero dell’autore. Certo è un titolo che rispecchia il mio, di pensieri, perché che lo dica o meno un dirigente milanista da anni sostengo che il calcio italiano debba conoscere la sostenibilità. E non è un caso che abbiamo scelto di pubblicare questo articolo il giorno della chiusura del calciomercato.

        Cordialmente

        Gmajo

        • Il Linguista says:

          Insisto: qua non si sta parlando di semplice sostenibilità o insostenibilità nella gestione delle squadre di calcio ( alla Ghirardi o alla Piazza tanto per intenderci), qui siamo di fronte ad una grande iposcrisia, squadre dietro alle quali ci sono personaggi che da un quindicennio drogano il sistema per motivi puramente finanziari e vengono a fare la morale a chi non accetta o non può permettersi la loro dose, menandosela con dati, classifiche e quant’altro …Fuor di metafora, a coloro che non possono adeguarsi a questo sistema finanziario perverso fatto di sceicchi, arabi, americani che ci vendono la fontana di Trevi e chi più ne ha più ne metta.
          Capitolo nickname: io pur essendo un po’ più giovane di lei non sono certo un animale social e i miei commenti su questo sito sono l’unica forma di interazione virtuale che mi permetto, anche perché rappresenta una modalità comunicativa che non mi convince fino in fondo; quando però a mio avviso si sceglie un terreno di confronto, vale a dire internet, se ne devono anche accettare regole e costumi, altrimenti uno è liberissimo di abbandonarlo quel terreno. Se ci si trova a parlare di calcio o di politica al bar, presentarsi a volto coperto sarebbe sbagliato, ma su internet funziona diversamente e non si può rinfacciare questa cosa secondo i propri comodi ( se il mio fosse stato un commento positivo, Schiroli avrebbe preteso il mio metterci la faccia?).
          Comunque per carità, sempre questione di punti di vista

  6. Davide says:

    Intanto abbiamo preso il Pepin Machin. Quasto si che è un colpaccio. Aspettiamo il terzino da agosto.

  7. tio says:

    Spero di sbaglairmi, ma come ogni calciomarcato degli ultimi anni il Parma si troverà sul groppone giocatori che poi finiranno fuori rosa e non riuscirà a prendere la famosa punta (vice Inglese).

  8. Davide says:

    Ma Ceravolo va fuori dai maroni o no?

  9. Davide says:

    Speriamo che la fatina dei dentini porti via la Belva. Serve un vice Inglese.

  10. morosky says:

    Esatto, circa Brazao avete centrato l’obiettivo:

    questione di relazioni e favori vs squadre con le quali si sono allacciate buone trattative, che porebbero anche modificarsi in acquisti nel prox futuro.

    Attualmente nella squadra primavera, come portieri, giocano:
    soprattutto CORVI (prodotto del vivaio gialloblù)
    e qualche volta in casa BAGHERIA (terzo portiere in prima squadra)

    noi abbiamo BASTONI e DIMARCO in prestito…dai piccoli affari si può arrivare ad altri affari …( in fondo, i due, sono quasi titolari entrambi ..se non si fosse fatto male )

    io l’ho vista in questa ottica: se non lo hanno tenuto loro è perchè volevano mandarlo a giocare con continuità…forse ???

  11. VELENOSO says:

    Meglio Ceravolo di Lapadula

  12. VELENOSO says:

    Vediamo alle 19

  13. VELENOSO says:

    Se all’attacco si deve prendere qualcuno tanto per prendere qualcuno lasciamo perdere.
    O viene uno buono come Stepinsky che può essere titolare il prossimo anno visto che Inglese non ci sarà oppure lasciamo perdere.
    Scamorze a noi non servono più basta fare gli SMMACCHIATORI
    Togliere le macchie di altre squadre a me proprio non va

  14. Davide says:

    Servivano un centrocampista anche scarpone, un terzinaccio e una punta di riserva. Sono arrivati un Pipen, un esterno della serie B spagnola dal nome impronunciabile, un portiere brasiliano e sabato abbiamo ancora Ceravolo, Dezi e il centrocampo a pezzi. Qualcuno mi spiega quali logiche ci sono. Possibile che in 6 mesi non si riesce a prendere un terzinaccio destro qualunque anche dalla B?

  15. Riccardo Schiroli says:

    Linguista, i “meccanismi di internet” di cui parla lei vanno bene per i siti di dating. Se si vuole esprimere una critica, la si fa con nome e cognome. Almeno, secondo me. Lei è liberissimo di pensare che il mio articolo sia poco interessante. Io sono liberissimo di pensare che lei non sappia di cosa si sta parlando. Il dato di fatto che società che hanno accesso potenzialmente alle stesse risorse della Juventus fatturino 3 volte tanto, è preoccupante per il calcio italiano. Che ha un modello di business non sostenibile. Ma si può, per carità, far finta di niente e indignarsi a ogni Ghirardi o Leonardi o Zamparini o Mike Piazza che salta per aria

    • Il Linguista says:

      Ha la mia risposta sopra. Ma vede, signor Schiroli, non è questione di avere ragione o torto, siamo proprio su due piani di ragionamento diversi. La chiuderei qui.
      La saluto

  16. VELENOSO says:

    Il Parma ha preso un signor attaccante Schiappacasse Ncholas, un signor attaccante in prospettiva. Questo si che è un signor acquisto.

  17. VELENOSO says:

    Preso dall’Atletico Madrid Schiappacasse Nicholas prestito per 18 mesi E GIUDICATO L’ANNO SCORSO TRA I 60 GIOCTORI GIOVANI PIU’ TALENTUOSI DEL PIANETA.
    In dialetto il suo cognome fa sorridere infatti in parmigiano sugnifica Spaccacazzi.
    Speriamo non sia così

  18. VELENOSO says:

    Abbiamo preso anche Machin.
    Come mai il sito non ne parla ?

  19. LG says:

    Il mercato del Parma è stato certamente di discontinuità rispetto al passato dove si compravano giocatori maturi pronti a contribuire da subito alla causa. Infatti a parte Kucka arrivato per un bisogno contingente derivante dall’infortunio di Grassi, tutti gli altri giocatori sono giovani di prospettiva per fare patrimonio e future plusvalenze: Diakhate, Machin, Franson e Schiappacasse. A questi si aggiungerebbe anche il riscatto della proprietà di Sprocati (lo riportano diversi siti ma non ho visto ancora l’ufficialità)
    Se non ho fatto male i conti dopo le uscite di Calaio, Baraye, Di Gaudio, Ciciretti e Deiola, tenuto conto dell’ingresso di Kucka, anche volendo contare Munari, direi che gli over del Parma da inserire nella famosa lista dei 21 siano oggi 20. Per cui una casella vuota mi lascerebbe dire che forse c’è ancora un colpo dell’ultimo minuto pronto o si pensa di recuperare Grassi entro la fine del campionato.
    Sempre e solo forza Parma

  20. Davide says:

    Machin detto Pepin aiuterà Pepèn con la carciofa e lo spaccaballe e l’uccello di rovo mentre Ceravolo decide dove andare a giugno e noi aspettiamo per il 31 agosto 2019 un terzino destro.

  21. Tommasone says:

    Offresi belva a prezzo veramente interessante. Chiamare solo se veramente interessati astenersi perditempo

  22. Davide says:

    Ma serviva un terzino, una punta di riserva o un portiere?Qualcuno me la deve spiegare. Ceravolo è un cilicio che dobbiamo portare da qui a non so quando. Comunque mercato pessimo con il segno meno potenziato dalla cazzata Deiola prima della Spal.

  23. Benni says:

    Speriamo in schiappacasse

  24. vekkia nobiltà says:

    il senso economico-finanziario di giovinco mo mama

    evviva il dio denaro e il calcio business !!!!

    complimenti torinese e portaci in europahahahah

  25. Luca says:

    Ho visto che stiamo prendendo tutta gente semisconosciuta o quasi. Giusta politica per una società come la nostra. Spero solo che si rivelino altrettanto bravi.

    • Douglas says:

      Si …pero sono giovani con progezione ….che’ quello che Parma deve fare …pensando per il futuro ….con i punti che abbiamo …molto intelegente …penso exelente postura di Parma ..
      Grande Faggiano …
      Cordialmente ,
      Straje’

  26. Tommasone says:

    Appello disperato, il mercato sta finendo, offriamo belva in prova Massimo per due anni. Chiediamo durante il periodo di prova il pagamento dei tre pasti e pernottamento. Come sempre solo se interessati. Condizioni trattabili

  27. Davide says:

    Ma il mercato l’ha fatto il cinese?

  28. VELENOSO says:

    Mercato fallimentare che più fallimentare non si può.
    Faggiano questa volta ha cliccato.
    Il Bologna si è rafforzato
    La Spal si è rafforzata
    L’Empoli si è rafforzata
    L’ Udinese si è rafforzata
    e noi?
    CI siamo indeboliti.
    Due giocatori in prestito per la primavera
    SCHIAPPACASSE
    BRAZAO
    poi
    MACHIN giocatore di B
    FUCKA pronto a maggio
    Peggio di così.
    Questa volta senza soldi non si è fatto pena
    SED LEX dura l’ex.
    Tanto valeva tenerci Baraye.

  29. Davide says:

    Sono finiti i soldi per pagare il riscatto di Ceravolo?Ma il terzino e la punta di riserva lo doveva pagare il cinese?

  30. Domenico says:

    No Davide l’ha fatta l’Upi.
    Da Str. Ponte Caprazzuca lo slogan: parsimonia e oculatezza.

  31. SavoMilosevic says:

    movimenti odierni

    ENTRATE
    – Brazao (obiettivo: plusvalenza)
    – Napolitano (Pescara) per le giovanili
    – Sprocati (è un acquisto visto obbligo di riscatto)
    – Machin (Pescara)
    – Schiappacasse (Atletico Madrid)
    ai quali aggiungiamo:
    – Kucka (c, Trabzonspor)
    – Diakhate (c, Fiorentina)

    USCITE
    – Baraye (Padova)
    – Munari (Verona)
    – Scaglia (Carrarese via Catania)
    – Adorni (Gubbio via Monza)
    e nei giorni scorsi:
    – Ciciretti (a, Ascoli)
    – Deiola (c, Cagliari)

    Ceravolo e Calaiò forse troveranno sistemazione nei prossimi giorni, Dezi invece è rimasto.

    importante sia rimasto Bruno Alves (anzi, prolungherà di un’altro anno), il nostro pilastro difensivo.

    alcune squadre in lotta per l’Europa League (Fiorentina, Sampdoria) si sono rafforzate parecchio così come alcune per la salvezza (Cagliari, Spal, Empoli, Udinese), dal nostro mercato di riparazione noi abbiamo puntellato il centrocampo (3 innesti) Schiappacasse è uno alla Edera che è andato al Bologna.. giocatore di fascia veloce che “in condizione” può darci una mano; diciamo che quest’ultimo avrà da affrontare anche il problema di ambientamento..

    manca all’appello un terzino, probabilmente non si è cercato insistentemente o non si è trovato quello giusto.

    ora iniziamo a pensare alla juve…

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

  32. Siberianhusky says:

    Il mercato è finito, inutile pensare a quello che poteva essere e non è stato. Mi aspetto che Dezi venga fatto giocare, la serie A la vale tranquillamente e la società su di lui ha investito

  33. Pencroff says:

    Interventi eruditi, sorprendentemente validi anche sintatticamente che non è elemento consueto in questo social. Ma dico, un dubbio che non abbiate tutte le conoscenze necessarie per poter pontificare di mercato e di tutta la complessità che questo ha, non vi viene?’
    Davvero pensate che se ci foste “voi” a guidarlo tutti i problemi scomparirebbero? E allora si acquisterebbe la punta giusta, il centrocampista insuperabile fisicamente e quello facitore di gioco e di lanci illuminanti, la punta di grande avvenire e di determinante presente?
    Mo lasì lì va’. Non prendetevi troppo sul serio dai, cari DS e presidenti da tastiera!

    • SavoMilosevic says:

      “DS e presidenti da tastiera!” Ma dico, un dubbio che siamo semplicemente tifosi?!? i tifosi sognano.. sperano.. soffrono.. gioiscono.. se non si può commentare il calciomercato, una partita vinta o persa, un nuovo giocatore, allora questo spazio che ci sta a fà?

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

  34. VELENOSO says:

    Mi sa che la partita con la,SPAL
    a fine campionato incidera’ parecchio.
    Quei 3 punti vedrete ci mancheranno
    come acqua a uno sperduto nel deserto
    Mancano soldi inutile girarci attorno.
    Il prossimo anno dovremo prendere un
    centravanti e la sua riserva se rimarremo
    in A
    Se si fa male Inglese siamo FOTTUTI
    Seria male Alves siamo fottuti
    Se si fa male Gervinho siamo fottuti.
    E forse è sottolineo forse
    4 sconfitte una dietro l’altra in
    rapida successione ci attendono dietro
    l’angolo.
    Spero di sbagliarmi ma chi vive
    sperando muore c…..

  35. Gabriele says:

    siete voi che vi fate seghe mentali e ripetete quello che scrivono i cazzari: il presidente aveva detto che a parte il sostituto di grassi altre eventuali operazioni sarebbero state solo di prospettiva e così è stato.
    Qua non si fa altro che sputare nel piatto ma abbiamo 28 punti e un gruppo che in campo da il massimo, erano gli altri a doversi rinforzare

    • SavoMilosevic says:

      giusto,
      poi abbiamo qualche nuovo elemento da valutare: Machin, Schiappacasse, Diakhate e.. il vero Kucka, elementi del Parma che verrà!

      obiettivo salvezza è ad un passo, ovviamente le prossime gare sono complicate ma ci proviamo, sicuramente non dobbiamo farci scappare quelle lla nostra portata (tipo domenica scorsa)

      il mercato di Gennaio chiamasi anche “di riparazione”, e noi da riparare avevamo ben poco..

      sicuramente, anche in attesa di nuovi sviluppi societari, e tutti i rientri dei prestiti, il mercato rivoluzionario sarà il prossimo.

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

  36. il cinese says:

    il mercato sensa soldi non si fa per cui non so cosa vi aspettavate ? detto questo concordo con lucarelli la differenza la fa chi sa fare plusvalenze o sa vendere !!! noi purtroppo dobbiamo spesso pagare le altre squadre o dare buoneuscite ( pagando in parte lo stipendio ) perche vadano via …….non c’e una plusvalenza da quando e nato il parma 1913 ( ah si mazzocchi ) .
    Siamo buoni tutti di acquistare scaglia a 2 ml oppure CERAVOLO a 2,5 e dopo un anno ottenere al massimo un offerta di un terzo dopo una promozione ! mi chiedo non e’ che forse lo abbiamo strapagato ? attenzione chiedo non ho detto che lo abbiamo strapagto chiedo ?cosa ne pensate … oppure da cruz che a novara anora ridono !! che sia attato strapagto ? oppure fare contratti di 3 anni a baraye o a munari ……..oppure dezi pagato 2,5 ora manco riescono a liberarsene in prestito ………non solo ma tutti hanno stipendi da champion league i ns giocatori , io fossi il propietario mi chiederei a cosa servono tutti quei giocatori di serie c che continuamo a comeprare ? plusvalenze non ne danno slo costi ……….insomma se si criticava L AMMIRAGLIO adesso tutti tacciano ? guardate che ormai ne avremo non dico 100 ma siamo li di questi giocatori in giro di valore nullo da piazzare in continuazione saluti

    • SavoMilosevic says:

      dico la mia,
      ovviamente di mercato non si conoscono tutti i retroscena, i rapporti tra società e produratori ecc..

      fare plusvalenze con i giovani è molto dura, con quelli più esperti ancora di più.

      Gervinho è sicuramente una sorprendente plusvalenza! chi se la immaginava una stagione così?

      se Muriel vale 18 mln, Gervinho almeno 6-8 non li vale?!?

      vogliamo parlare anche di Biabiany?

      purtroppo con i giovani ci vuole intuito e parecchia fortuna, con quelli reduci da infortuni o da stagioni piatte è più complicato.. poi conta l’ambiente, il rapporto col mister, il modulo di gioco, ecc.
      esempio Higuain è passato da essere un campione a una grande incongnita…

      se pensiamo a Barillà o Siligardi questi sono due che sono passati da possibili partenti a titolari..
      motivo?!?

      non si sa…
      Ceravolo, Baraye. Dezi, non sappiamo se siano o meno da serie A, una società in fase di acquisto ci prova poi non tutte le ciambelle si chiamano Atalanta (ah… esempio: che Zapata era forte lo si sapeva da tempo, ma in pochi lo hanno aspettato)

      infine, Da Cruz ha segnato con lo Spezia; ha 22 anni, prima di guidicarlo aspettiamolo qualche stagione.. non si sa mai…

  37. Davide says:

    Faggiano si è minottizzato in questo mercato e la ha prese di santa ragione da soggetti quanto meno improbabili vedi Cagliari e Paok Salonicco (non Real o Juve). Lui stesso aveva detto che serviva un centrocampista e un vice Inglese oltre a un terzino. Sono arrivati un portiere brasillero adolescente, un Pepin non ho capito di quale nazionalità, un giovane della Viola rotto da un anno e un esterno guarnì sconosciuto. Voto zero. Empoli, Bologna e Cagliari e Udinese si sono rafforzate. Occhio ad essere arroganti come nella gestione Deiola che si fa presto dal due a zero (salvezza ritenuta certa) a fare come l’Udinese l’anno scorso.

  38. il cinese says:

    chiedo ma invece di tutti quei giocatori di serie c che continuiamo a comperare a cui diamo alti stipendi per la categoria per cui spesso poi dobbiamo dare premi alle societa che ce li prendono in prestito !!! che poi non ce li tengono neppure fino a fine campionato quest anno almeno una decina ce li hanno rispediti ndietro !!! il che dimostra che non sono titolari manco in serie c !! per cui che plusvalenze daranno ? rispondo io : zero , almneo li scegliessero bene l ammiraglio li pescava buoni se non altro …… ecco dico non e’ meglio quei soldi usarli per comperare uno giovane valido uno solo ? chiedo a voi che sapete piu di me

  39. VELENOSO says:

    I giocatori col cinese venivano strapagati tanto i soldi li cacciata lui.
    Ora che il cinese ha chiuso i rubinetti…… carestia.
    Se ci salviamo mi faccio prete.

    • morosky says:

      Ragazzi, vi presento il nuovo sacerdote:

      DON VELENOSO….da Salsomaggiore

      ora che sta per prendere i voti ( entro fine Aprile ) diventerà + mite, saggio e buono ….

      un caro saluto a Claudio
      in attesa di rivederlo come DON VELENOSO

      alleluja alleluja

  40. Davide says:

    Vorrei sapere perché abbiamo riscattato Ceravolo che nemmeno in regalo nessuno vuole in serie B. Vorrei sapere a cosa serve averlo tenuto quando con la Roma con Inglese col caghetto si è giustamente preferito giocare senza punte piuttosto che schierarlo e giocare in 10. Vorrei sapere perché non riusciamo mai a prendere due giocatori due normali di categoria onesti ma di ruolo e sani e ci avventuriamo in Pepin, portieri, nani e ballerine. Vorrei sapere perché ci siamo fatti parculare anche da Perinetti oltre che da Cagliari e Paok Salonicco. Vorrei sapere che cosa ci faceva Carra a Milano che sembrava Totò e Peppino. Vorrei sapere perché in 8 mesi non siano riusciti a prendere uno straccio di terzino destro. Vorrei sapere perché quelli che comandano non hanno ancora capito che con i vari Sprocati Cicero e compagnia non fai punti ma butti soldi in ingaggi. Vorrei sapere perché anche senza il cinese ta maladisa facciamo sempre la figura di chi arriva al mercato in Ghiaia il sabato alle 2 del pomeriggio coi botgari che sono già andati vi.

  41. Tommasone says:

    Ragazzi miei criticare oggi mi sembra folle almeno abbiamo guardiamo come si comportano in campo i nuovi giocatori purtroppo ci hanno più volte spiegato che il salto in tre anni non poteva essere indolore e non è che tutti facevano a botte per venire a Parma andavano come dire strapagati. Per fortuna il risultato è stato centrato inoltre abbiamo la squadra che più sorpreso in positivo di tutto il campionato per cui lamentarsi è folle .Attendete con la fiducia e non rompete il cazzo