CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL NOSTRO CALCIO E’ BELLISSIMO

03 Gen 2019, 00:00 17 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Credo non ci possa essere titolo migliore, se non quello da noi scelto, sulla scorta delle ultime dichiarazioni post gara del tecnico Roberto D’Aversa, che già qualche giorno prima – dopo l’inaspettata vittoria sulla Fiorentina – si era dimostrato provvido di consigli e soprattutto di idee per i vari titolisti di giornali o di siti web, i cosiddetti geniacci, allorché aveva servito, il tutto, su un suntuoso piatto d’argento, la sua affermazione “Il nostro top player è il gruppo” poi usato e abusato a dismisura, meno che dal titolista in servizio su StadioTardini.it. Ora dopo, Parma-Roma, in piena fase di incazzatura per aver subito un gol su calcio piazzato, suo pezzo forte, quasi come il filè, di piccioniana memoria, si è lasciato  andare ad una dichiarazione, non dico forte, neanche solo ottimistica o originale, in cui evidenziando tutto il suo fastidio possibile per le etichettature di catenacciaro, piovute su di lui da più parti, ha definito il suo, il nostro, o meglio quello della sua squadra “un calcio bellissimo”. Pensiero legittimo e condivisibile, che avrebbe – come sottolineato dal Direttore della Gazzetta di Parma, che di cognome fa Brambilla, in un suo fondo – fatto piacere anche ad un grande maestro d'aversa brambilladi giornalismo e di calcio all’italiana, quale Gianni Brera. Ma il punto è proprio questo: nel momento in cui il tecnico afferma la grande bellezza espressa dal gioco della sua squadra, l’accostamento, con Brera, grande e strenue assertore e cantore, del calcio all’italiana, e quindi del catenaccio, è, per sillogismo, come dargli del catenacciaro direttamente, in barba all’irritazione che il tecnico stesso aveva a chiare lettere evidenziato, per quell’etichetta a lui attribuita da soloni in servizio permanente effettivo in testate più o meno note, più o meno nobili, più o meno autorevoli. D’Aversa, prende le distanze, da un certo tipo di mentalità, da un certo tipo di filosofia, da un certo tipo di calcio, e poi si ritrova un parallelo, fatto da un autorevole direttore di giornale locale, con il massimo vate del non 2019 feltricalcio, del contropiede, della negazione del gioco manovrato. Eh no così non va, come direbbe Sandro Piccinini, telecronista mio coetaneo, ormai in pensione (lui, io ancora no), così non si può chiudere un anno fortunato e non si può iniziare quello nuovo, anche se qualcuno, sempre per rimanere in tema di direttori di giornale, come Vittorio Feltri, ha definito il 2019 come “Un ottimo anno di merda”. Ma di sicuro il buon cattivo Feltri, si riferiva ad altro, non certo alle vicende del Parma, e nemmeno al gioco della squadra Crociata, definito dal suo allenatore, come da titolo, e come da inizio pezzo, un calcio bellissimo. Eh si: noi siamo d’accordo, quello che ha fatto il Parma, nelle 7 vittorie del girone d’andata, è un gioco bellissimo, aldilà delle etichette più o meno sgradite, è un calcio vero, esemplare, semplice sin che si vuole, ma efficace al punto giusto, al punto da risultare indigesto a chi lo ha affrontato con sufficienza e con supponenza e ci riferiamo a quelle inter parma san sirosquadre e a chi le guidate, che ci hanno lasciato le penne sul campo al cospetto dei Crociati. E si tratta di squadre, se si eccettua l’INTER, di fascia alta, e l’Empoli di fascia bassa, appartenenti al ceto medio come Torino Fiorentina, Sassuolo, Cagliari, Genoa. Con le grandi, le prime otto, il Parma ha perso sette volte, mentre con le piccole, cioè le ultime sette, ha pareggiato ben quattro volte. Un andamento regolare, non tanto secondo l’ormai sepolta, media inglese, che attribuiva vittorie alle gare casalinghe e pareggio alle trasferte come base di confronto, quanto al tipo di atteggiamento tenuto e mantenuto: arrendevole con le grandi, con le dovute eccezioni vedi gara con la Juve, sicuro contro le medie un po’ presuntuosette, e in affanno perché costretto a snaturarsi con le piccole, che hanno fatto le barricate, sempre con le dovute eccezioni tipo la vittoria contro l’Empoli, quando era ancora, propositivo, cioè targato Andreazzoli. Il quale andreazzoli empoliAndreazzoli, è stato individuato, sebbene non segnalato da nessun organo di stampa, sulle tribune vip del Tardini, durante Parma-Roma, qualcuno potrebbe dire in virtù dei suoi trascorsi nella capitale ai tempi del primo Spalletti, quando, per intenderci, aveva battezzato col suo nome, Aurelio, la prodezza in dribbling originale di Rodrigo Taddei; qualcun altro potrebbe motivare la sua presenza con la possibilità, in un fantamercato prossimo a venire, di allenare a Parma, qualora D’Aversa, visti i buoni risultati, si trasferisse in una grande del torneo, tipo il Milan o Inter, in caso di insuccessi finali degli attuali titolari delle panchine meneghine. Potrebbe essere uno scenario possibile, in quanto D’AVERSA, lo abbiamo già detto – e i risultati lo confermano, ogni giorno di più – sta studiando da Allegri e da Conte, e come loro sta percorrendo, nelle varie categorie, la stessa parabola ascendente, e sebbene abbia ancora tanti detrattori qui a PARMA – qualcuno come il diesse FAGGIANO non capisce il perché – non è difficile immaginare un suo futuro professionale su di una panchina importante, e proprio come negli anni, hanno fatto proprio Allegri, d'aversa conte faggiano foto parma todaypartito da Sassuolo e Cagliari  e Conte, da Arezzo e Bari (magari smussando alcune asperità del suo carattere, in primis la permalosità, che qui gli va anche bene, visto che in pratica non c’è stampa…). Lo so questi scenari, poco interessano i tifosi, secondo la logica che quello che rimane, per la fede, sono maglia e bandiera, e non giocatori e allenatori che vanno e vengono, alcuni vengono ricordati ed altri meno o addirittura niente. E il mercato che sta per iniziare e presto irromperà, anche nelle nostre cronache, non farà altro che confermare questo dato: molti volti che hanno caratterizzato le ultime promozioni, presto cambieranno lido e aria, visto che molti di loro non possono nemmeno giocare perché fuori lista (ed è improbabile che vi tornino dentro ora). Quindi via Baraye, al Parma dalla D, via Munari, via Dezi, via Calaiò, via il richiestissimo Ceravolo, in B, insieme a Ciciretti, e pizzarotti gdpall’oggetto misterioso Da Cruz, scomparso dai radar della prima squadra e destinato ad un ritorno, fino a qualche mese fa inatteso, in patria, cioè in Olanda. Nuovi scenari, nuovi volti, per un Parma, che dopo aver superato le emergenze di stagione, dovrà pensare – se vorrà ripercorrere le orme, come affermato ieri dal Presidente Pizzarotti, dell’Atalanta nel panorama calcistico nazionale – ad un serio progetto d’investimento sul vivaio, a parole e nei primi fatti già iniziato. Non sarà facile, non sarà semplice e non sarà sicuramente rapido, perché nonostante l’ottimismo locale e nazionale, la strada intrapresa oltre ad essere lunga, sarà piena d’ostacoli. Lavorare bene sui giovani, ultimamente è riuscito a pochi, soprattutto dalle nostre parti, lentigione-parma primavera 2018 19mancano strutture e soprattutto mancano tecnici, osservatori, formatori ed istruttori all’altezza; ci sono molte scuole e molte accademie, ma molti rimpiangono la strada, l’oratorio, i fossi da saltare, e gli alberi su cui arrampicarsi per migliorare le capacità coordinative a tecniche. A volte basta poco, ma quel poco o non c’è o non viene considerato affatto o non viene addirittura mai ricercato. Ora si plaude ai vari Zaniolo (no, non Zagnoli…), che stanno per esplodere, da noi purtroppo, e parlo del Parma, non vi sono neanche quelli; tutti i prodotti del settore giovanile, ben che vada, finiscono in serie D, che in fine dei gianni-breraconti, da molti è considerata una serie A, però dei dilettanti. Sarà un calcio bellissimo, su questo non ci sono dubbi, però c’è ancora tanto da fare, da lavorare, da discutere, da incazzarsi, da non sopportare, e da avere fastidio e da essere risentiti; i fantasmi dei vari Brera e degli avi di un calcio che non c’è più e che tutti vorrebbero scordare per sempre, con buona pace di benpensanti e di maggioranze silenziose di comodo, purtroppo o per fortuna riemergono e vengono a galla non solo per compiacere o dispiacere a qualcuno che non sa, che non ricorda, e che non vuole accettare la realtà bella, anzi bellissima di un calcio tutto nostro. Gianni Barone

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17 Commenti a “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL NOSTRO CALCIO E’ BELLISSIMO”

  1. jdm says:

    ogni scarrafone e’ bello a mamma sua (pino daniele)

  2. morosky says:

    Ciao Assio, Auguri, Buon 2019….come stai ?
    dammi due anticipazioni dai !!!!

    Come ci piazziamo ?
    Cosa succederà ?
    Il cinese come si comporterà ?
    Lo scopriremo solo vivendo o presumi che sia già tutto scritto nei sacri testi del Vangelo secondo Velenoso ??

    ..
    sta ben lomo !!

    moro

    • jdm says:

      ciao Moro tut be ,grasia.

      1) campionato abbondantemente finito (sgrat)
      2) succedera’ che ci tireremo dietro i piedi fino a maggio :-)
      3) il cinese si comportera’ come al solito cioe’ ag mandema al risulte’ via sms

      si sta come pesenti in area piccola d’autunno http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    • PRINCESS says:

      Caro Moro, inviti Velenoso ad una trasmissione come opinionista (!?!?), chiedi pronostici a jdm, noto tuttologo del sito, che non ne indovina mai una da anni……..

      • jdm says:

        tipo quella dei ciaina ahn ? mandog un smsm adesa nador

      • morosky says:

        Ciao, premesso che non penso di dovermi giustificare per queste due situazioni ribadisco che

        – L’invito a Velenoso è arrivato dalla conduttrice, io ho fatto solo da tramite…;

        – Circa le due chiacchiere con Jdm era solo per sentirlo, salutarlo e fargli gli auguri: certo, ciò che pensano gli altri ( anche se fosse diverso dal mio ) fa sempre parte del confronto dei pareri, punti di vista cmnq da ascoltare anche se non vengono poi condivisi ..

        non la possiamo pensare tutti nel medesimo modo, sia nel calcio, sia per il Parma che per le altre situazioni della vita …

        ciao

        moro

        • jdm says:

          la principessa del distretto tutte le sere cia’ er vizioetto de porta’ gli alpini a letto

  3. Lukfur says:

    Idea Mercato… Usain Bolt… perchè non ci facciamo un pensiero?

  4. Luca says:

    A me piace il Parma guerriero, difensivo e battagliero perchè è questa la nostra realtà. Poi mi piacciono anche Liverpool, City, Barcellona e Arsenal. Ad ognuno il suo.

  5. morosky says:

    Ciò che mi fa sorridere, a proposito di pareri diversi è che,

    su questo sito si esaltano certe “prodezze” di determinati allenatori e si “deridono” i vari Andreazzoli ed Inzaghi ( Pippo per intenderci ):

    vorrei ricordare a tutti che, il primo ( quasi Carneade perché ha fatto sempre il secondo nella Roma ) , l’hanno scorso, SERIE B, ha ammazzato il campionato con oltre 10 lunghezze sulla seconda ( noi ) unendo al bel calcio pure il risultato finale !!!

    il secondo ( Pippo ) l’anno precedente fece la medesima cosa nel campionato di Lega Pro…i punti di distacco erano + o meno 10….o giu di li….

    il primo ha mantenuto più o meno la medesima squadra
    ( comunque giocando bene ) mentre il secondo ha cambiato squadra e città…..

    i risultati PURTROPPO, CONDIZIONANO IL LAVORO, PULITO ED ONESTO, di tanti addetti ai lavori, è spesso così:

    SE VINCI SEI BRAVO ( e furbo )

    SE PERDI SEI BALORDO ( e ti esonerano )

    …. non ci sono morali, noi vogliamo il risultato subito e non teniamo conto di tantissimi fattori collegati ed influenti su quanto sopra ……

  6. Douglas says:

    Realta’ Mauro …. “SE VINCI SEI BRAVO ( e furbo )

    SE PERDI SEI BALORDO ( e ti esonerano ) ” ….
    in calcio …the law of the jungle …..
    Andiamo avanti con nostro DAversA …..
    que esta trabajando . de ” puta madre ”
    Straje’

  7. Siberianhusky says:

    Sono i giocatori a fare le fortune degli allenatori, specie in Serie A.
    L’Empoli ha giocato molto meglio del Parma nello scontro diretto, ma Gervinho gioca per noi.
    Merito di D’Aversa è quello di essere stato super pragmatico allestendo un catenaccio estremamente proficuo sfruttando la classe superiore di due attaccanti da squadra di alta classifica.
    La difesa funziona. Il centrocampo fa molta fatica ed occorre intervenire per migliorare in qualità e sul piano fisico. La classifica consente di farlo in modo massiccio

    • Douglas says:

      Siber….che pensi di Cigarini per noi 🤔

      • Siberianhusky says:

        Cigarini è sempre stato abile nelle verticalizzazioni ed ha un’ottima visione di gioco. Il Parma ha bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche, in grado di impostare con precisione le ripartenze. Concludiamo poco in porta perché vanifichiamo molto spesso potenziali opportunità sbagliando passaggi non particolarmente complicati da eseguire