IL COLUMNIST, di Luca Russo / LA CLASSIFICA DI SERIE A E’ LA PROIEZIONE ESATTA DEI VALORI TECNICI, TATTICI E FISICI ILLUSTRATI DAL CAMPO

01 Gen 2019, 00:00 1 Commento di

russo 1(Luca Russo) – Mai come quest’anno la classifica di serie A è la proiezione esatta dei valori tecnici, tattici e fisici illustrati dal campo. Senza trucco né inganno. Al lume di quanto s’è visto finora, sfido chiunque a sostenere che la Roma meriterebbe la quarta piazza più della Lazio; che il Napoli dovrebbe essere primo in luogo della Juventus o l’Inter seconda al posto dei campani; che la posizione giusta del Parma sarebbe quella dell’Atalanta; e che il Chievo lì in fondo non c’entra niente, mentre ci starebbe bene l’Udinese. Ciononostante son parecchie le persone, anche e purtroppo soprattutto tra gli addetti ai lavori, che rifiutano questa classifica e han deciso di costruirsene una personalizzata che a seconda del momento viene definita classifica sul campo o classifica morale, convinti che quella reale sia profondamente inquinata dagli errori arbitrali. E così il clima attorno al nostro pallone resta carico di polemiche, veleni e sospetti. Ingiustificati a mio avviso perché l’adozione della Var avrebbe dovuto ridurli ai minimi termini, ma che una loro spiegazione tutto sommato ce l’hanno. E sta nel racconto incoerente del calcio cui han deciso di prestarsi i media, nazionali e locali, che se ne occupano e che, tanto per fare un paio di esempi, amplificano o meno una svista della giacchetta nera, si indignano o meno per un coro ignobile solo in funzione della squadra o della tifoseria coinvolta, non in relazione alla gravità specifica dell’accaduto. Un racconto strumentale che quindi induce gli appassionati ad elevare la Var a panacea di tutti i mali quando corregge una decisione a favore di rivali poco simpatici; e a demonizzarla se si traduce in una chiamata sfavorevole alla formazione per la quale facciamo il tifo. Un racconto che ripetuto un giorno sì e l’altro pure ha finito con l’educare il tifoso medio a considerare sempre meritate le vittorie della propria squadra del cuore; e sempre frutto di chissà quale contorta congiura dei poteri forti le sconfitte. A ben vedere è lo stesso meccanismo per cui certi “buuu” vengono etichettati come razzisti se sono indirizzati ad uno dei nostri e derubricati a folklore o a sfottò da stadio se invece colpiscono un calciatore avversario. Un’incoerenza e un doppiopesismo che hanno già fatto più danni della grandine e trasformato il calcio da passatempo della domenica a incubatrice di odi e rancori. Una deriva che può essere contrastata e neutralizzata soltanto in un modo: e cioè ritornando a fare e a proporre all’opinione pubblica il giornalismo sportivo imparziale, educato e composto di una volta. Quello di Sandro Ciotti, Enrico Ameri, Nando Martellini, Bruno Pizzul, Riccardo Cucchi, per intenderci. Un giornalismo non divisivo, ma unificante. Quello che ha formato generazioni di tifosi per i quali il calcio è e resterà per sempre solo una partita di pallone. Luca Russo

Columnist, News

Autore

The author didnt add any Information to his profile yet

1 commento a “IL COLUMNIST, di Luca Russo / LA CLASSIFICA DI SERIE A E’ LA PROIEZIONE ESATTA DEI VALORI TECNICI, TATTICI E FISICI ILLUSTRATI DAL CAMPO”

  1. Luca says:

    Già. Alla fine quel sesto posto dopo la vittoria contro il Sassuolo era momentaneo e ora siamo ritornati dove ci compete di più.