PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / Mercato, bufale, sogni (im)possibili, bilancio, scommesse da vincere e salvezza

07 Gen 2019, 00:00 36 Commenti di

mauro moroni morosky 08 12 2018(Mauro “Morosky” Moroni) – Questa sosta, durante la quale il campionato è fermo, dal mio punto di vista è sempre affascinante e foriera di piccoli sogni e speranze: ovviamente non immagino né chiedo la luna (solo qualche piccola stella), sono abbastanza realista per comprendere la complessità del “bazar” stesso che vede, da una parte, l’aspetto economico-gestionale (gli importi lordi di tutti i contratti in essere, sia di coloro che sono in rosa, sia per coloro che sono fuori lista e, naturalmente, per coloro che sono in prestito, a quale titolo non mi è dato di sapere!) e, ovviamente, di pari passo, non meno importante, l’aspetto tecnico-funzionale. L’uno non prescinde dall’altro: entrambi sono importanti e legati allo stesso filo conduttore, il bilancio e la salvezza!
Giusto per ricordare a tutti noi che la Società, Nuovo Inizio, dopo aver investito molto, ha pure ripianato le perdite dei vari esercizi fino al 31/12 u.s., dopo aver ripreso la maggioranza delle azioni e dopo il recente aumento di capitale sociale, si trova senza debiti di nessun tipo (parole ribadite dai Soci del Gruppo Fondatore) nei confronti di nessuno. Punto!
Questo tema, così come quello del basso profilo (fatti e non pugnette), è molto caro ai Soci del Parma Calcio 1913, anche se, forse, nel cuore, nel portafoglio e nei desideri del tifoso, a volte, spesso, non interessa, non importa più di tanto per ovvi motivi: spesso, in primis, al tifoso, interessa vincere la singola partita, vincere e basta, come viene viene!

Se torno indietro al 2015, dopo la ri-partenza, ad ogni campionato sono stato di quel concetto generale pure io: c’era da vincere, dapprima la Lega Nazionale Dilettanti, poi la Lega Pro e, successivamente, la Serie B, questo, e dico purtroppo, anche indipendentemente dal gioco, dallo spettacolo, dal vedere bel calcio, ma c’era da vincere, a tutti i costi (e che costi!): personalmente aspetto ancora la fine di questo campionato di “terza Serie A”, aspetto la salvezza, parallela ad un andamento societario nel quale si continui con questa linea gestionale, passi corti, gestione oculata, ma con sguardo vigile al futuro!

Dai prossimi 2 campionati, compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, con quella che sarà la gestione ed i progetti societari, ecc, ecc, personalmente non chiederei la zona Europa League: no, io, Mauro Morosky, preferirei avere una squadra “giovane”, con giocatori interamente di proprietà, con un settore giovanile potenziato, tutto questo senza cercare obiettivi (per ora) non alla nostra portata, nel senso che, senza progettazione e senza paziente costruzione programmata, non si va da nessuna parte: questo mio pensiero, ragionamento del tutto personale, potrebbe anche non essere condiviso dai tifosi-lettori, ma credo che serva anche buonsenso, pazienza e soprattutto lungimiranza: per aprire dei cicli, dei percorsi progettuali solidi, strutturati e duraturi, servono tutte le cose precedentemente esposte, non bisogna affidarsi alla sola fortuna né al singolo giocatore/giocatori estemporanei, seppur campioni del momento!

L’anno scorso, quando auspicavo un modello da seguire, a livello societario, citavo Atalanta, Chievo, Empoli, Sassuolo, squadre di provincia, che puntano sui giovani, sul vivaio e sulla presenza di tecnici ed osservatori di elevato spessore per crescere ed allevare potenziali future promesse, alla stregua di tante squadre europee (Olanda, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, ma pure nei campionati cosiddetti minori, sia del Nord che dell’Est Europa) che fanno del loro Settore Giovanile un vero e proprio punto di partenza, imprescindibile, verso la prima squadra.

Non credo che sia utopia ma, per arrivare a questo, ora che siamo in Serie A, appena arrivati, giusto per fare i passi ragionati (dal momento che non ci sono i tesoretti che hanno a disposizione le squadre di vertice, coi loro introiti e presidenti iper miliardari, ma dove li trovano i soldi costoro? Gli escono dal pozzo?), bisognerebbe darsi degli obiettivi graduali, perseguibili e raggiungibili, ma sempre legati al rapporto passo-gamba.

Oggi come oggi, questa Serie A vorrebbe salvaguardata, per il prestigio di come ci si è arrivati, per la visibilità, per i ricavi che può elargire e per il blasone che riveste, per noi tifosi, per i calciatori e per l’appeal generale che crea, pertanto, manteniamola e consolidiamo. Sono d’accordo!

Progetto salvezza e dintorni *

Serviranno minimo 4 vittorie e qualche pareggio, non importa come-dove: mi pare un percorso sostenibile, del tutto alla nostra portata; questo è ciò che serve per l’obiettivo, nulla di più. Ritengo che il girone di ritorno possa essere più difficoltoso, vuoi perché in tante si rinforzeranno, il nostro gioco ormai è conosciuto e, questa è la mia sensazione, di fatto, nessun dubbio sulla salvezza, arriverà anche se, non bisognerà prendere sotto gamba nessuno e nessuna gara, dalla Juventus all’ultima: sono stata spiegata?, avrebbe detto Antonina Barbera!

* Mini consigli e “sogni” per gli acquisti *

Sempre con la premessa legata alla fattibilità delle operazioni, sia per i costi sia per gli ingaggi degli atleti, ma sempre con l’obiettivo di acquisire calciatori sostanzialmente utili al progetto, che possano entrare in un’ottica, per il periodo medio-lungo termine, e che possano lasciare un segno tangibile della loro presenza, sia come calciatori che come uomini, vado a ribadire qualche nominativo a me gradito per la spesa di gennaio:

  • Difensori: Romulo (Genoa), Rispoli (Palermo), Zampano (Frosinone), Cionek -Vicari (Spal), Pachonik (Carpi), Marrone-Crescenzi (Verona), Mogos (Cremonese) e, per ultimo, quel Caceres (Lazio) che sarebbe il top per il nostro fabbisogno (le indiscrezioni dei siti specializzati in questi giorni parlano anche di Laurini e Spinazzola)
  • Centrocampisti: Kurtic (Spal), Radovanovic (Chievo), Kragl (Foggia), Brugman e Memushaj (Pescara), Ninkovic (Ascoli), Poli (Bologna): da un po’ di tempo le solite voci di cui sopra parlano di Rog dal Napoli, magari accompagnato dai compagni di squadra Ounas e Luperto (difensore) oltre all’ultimo nome uscito nei giorni scorsi, quello di Kucka, ex Genoa e Milan, ora in Turchia.
  • Attaccanti: Donnarumma e Torregrossa (Brescia), Mancuso (Pescara), Nestorovski (Palermo), Edera (Torino): come al solito, ritorna in auge il presunto contatto con Matri, telenovela del nostro calcio mercato ducale, prima o poi, magari, arriva davvero (con la badante? E che badante la Nargi!)

Chi potrebbe partire ?

A mio parere, sempre compatibilmente con i cavilli contrattuali, “potrebbero essere in partenza” i seguenti atleti:

Facenti parte della lista: Dezi, Deiola, Ciciretti, Ceravolo, Di Gaudio, Da Cruz (Under 21)

Mentre, dei fuori lista, bisognerà rivedere le situazioni di Grassi (in prestito dal Napoli, ma infortunato) Pinto, Baraye, Calaiò e Munari

Diciamo che qualcuno (a mio avviso parecchi) arriverà e altrettanti cambieranno maglia, ad ognuno la propria strada e percorso, così proprio come per i Crociati: un grazie a tutti coloro che sono stati qui ed un augurio per i nuovi che arriveranno, serve gente valida che abbia voglia di lottare ed emergere, dapprima come gruppo e poi, pure a titolo personale, da cosa nasce cosa, era così anche l’anno scorso, o sbaglio?

In tutti i casi buon lavoro a Daniele Faggiano: noi ci proviamo, ma il compito sarà suo da “sgarbugliare” e non sarà per niente semplice, tutte le componenti tirano l’acqua al proprio mulino, nessuno se ne va mai volentieri (se non con bonus extra, leggasi rescissioni con elargizione money) e la storia continua!

 

Dulcis in fundo, calcio e modo di giocare *

 * Sistema 1-10 * Ovvero si gioca sempre 11 contro 11, girala come vuoi, ma certi discorsi, a mio avviso, si dovrebbero andare a far friggere ( ben panati ): da quando c’è stato l’avvento della zona, con tutti i suoi cultori-allenatori-nuovi inventori del calcio moderno, sembra che il sistema di gioco sia il verbo del calcio, così come gli schemi preparati in settimana i nuovi dogmi sui quali porre le proprie basi per giocare: se ti vengono a raddoppiare, due contro uno, da qualche parte, in qualche zona, ci sarà pure un mio compagno libero oppure no ?

Se la squadra avversaria sgancia in avanti i propri terzini, laterali difensivi, state pur certi che, in quella zona si fermerà un centrocampista in copertura, mediano, interno, mezzala, chiamatelo come volete: oggi si parla di marcature preventive, ma trattasi di ciò che ho appena scritto, nulla di più e niente di meno!

Nel calcio moderno, indipendentemente dai sistemi e dalla disposizione degli avversari (mai da sottovalutare comunque), oltre alla buona tecnica globale, serve preparazione fisica, velocità, resistenza, grande organizzazione di gioco, intensità e densità ai massimi livelli (oltre a dei buoni giocatori).

Ederson

Danilo  Stones  Kompany Laporte

Silva Fernandinho D. Silva

Sterling  Aguero  Sanè

Alisson

Alexander-Arnold  Lovren, Van Dijk, Robertson

Wijnaldum  Henderson  Milner

Salah  Firminho  Manè

Del tutto casualmente, giovedì sera ho visto la partita di costoro: tra i 22 di partenza non leggo il nome di nessun fuoriclasse (tanto per capirci, Messi, Modric o Ronaldo, in rigoroso ordine alfabetico), ciò nonostante ho assistito ad una partita incredibile, bella, tirata, agonistica, tecnica, trame iper-veloci e un ritmo elevatissimo: di fronte a queste gare mi rendo conto del perché del declino del calcio italiano, sia come campionato nazionale, sia per quanto riguarda le coppe europee, nazionali comprese!

(Vi siete chiesti da quanti anni non vinciamo una Coppa Europea per club? Oppure un Europeo o un Mondiale?)

Torniamo indietro di 8 anni col triplete dell’Inter e di 12 con la vittoria del Mondiale 2006)

Ritornando alla gara di cui sopra, molti buoni giocatori, alcuni ottimi, ma, ripeto, nessun fuoriclasse: ciò che fa la differenza è la velocità di esecuzione, palla di prima, massimo due tocchi, verticalizzazioni frequentissime con ritmi intensi dal primo al 95°: tutto qui ? Così semplice? Loro erano il Manchester City (50 punti) ed il Liverpool (54), rispettivamente seconda e prima in classifica in Premier League, attualmente solo 4 punti di distacco col Liverpool che, in 21 gare, ha subito la prima sconfitta proprio contro Guardiola & C.: d’accordo, la tecnica di base, molto elevata, è superiore alla media, ma la corsa? Il ritmo? L’intensità della manovra? La densità nel coprire tutti gli spazi e zone nevralgiche del campo? Queste sono qualità allenabili, non sono doti regalate da madre natura, non sono il dono della classe del singolo calciatore, sono tutte componenti di gruppo sul quale si lavora, ci si allena, quotidianamente, anche in modo maniacale, insistito, fino a raggiungere dei livelli impensabili per le squadre comuni, quelle che nemmeno ci provano!

Nel vedere questi spettacoli ci si riconcilia col calcio giocato, con la pregevolezza di questo sport, indipendentemente da chi vince, dal risultato, dai gol fatti o sbagliati: non ho visto “meline”, giri palla al rallentatore, monotoni e perditempo, ma ho visto calcio manovrato, sempre in profondità, sicuramente più in verticale (seppur in ampiezza) che in orizzontale, coi giocatori sempre rivolti verso la porta avversaria, mai alle spalle: non ho nient’altro da dire!

Il processo è lungo e complesso, non si inventa nulla dall’oggi al domani:

solo il frutto del lavoro, del concetto di gioco, non tanto del bel calcio spumeggiante, quanto, nel non mai buttarla via (la palla), nel giocarla, farla girare velocemente, muoverla continuamente, in modo tale da non consentire all’avversario di prendere troppi punti di riferimento, facili e contrastabili.

Forse ho visto un altro calcio?

Ero sotto l’effetto di Sky stupefacenti?

Nel mio monitor correvano meglio e più forte?

E’ sempre più verde il giardino degli altri?

Ho troppe pretese?

Io sono convinto che si debba sempre ripartire dalle radici: la Spagna e la Germania, negli ultimi 10-15 anni lo hanno dimostrato, sia a livello di club sia a livello di nazionali: è evidente che, così come si aprono dei cicli, gli stessi si chiudono, ma la traccia ed il terreno sono solcati, programmazione, impianti e strutture, settori giovanili, tecnici preparati e mentalità aperta, open mind, non per l’oggi, non per subito, ma proiettati nel domani, coi giusti tempi che servono per maturare, come succede nella natura.

Ed il Parma con questo calcio cosa c’entra? Proprio nulla perché quello è un altro pianeta, sia come sport che come spettacolo (oltre che coi risultati!)

Cordialmente,

Mauro “Morosky” Moroni

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Stadio Tardini

36 Commenti a “PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / Mercato, bufale, sogni (im)possibili, bilancio, scommesse da vincere e salvezza”

  1. VELENOSO says:

    Concordo Morosky.
    L’importante è vincere gocando anche da cani
    Se giochiamo bene e perdiamo ti viene rabbia
    Se giochiamo male e vinciamo…..goduria maggiore.
    In Italia è così e noi siamo in Italia.
    O sbaglio?

    • Douglas says:

      Italia e’ Cosa Nostra …giochiamo Noi Parma Calcio 1913 e siamo felice …arriviamo a nostri obbetivi ….
      Fuori e’ fuori …. Che vince Guardiola tutto in Inglaterra e dopo che vince …tutto in Spain Barcelona e Copa Champions …
      ( niente rubentus in Europa ) ……
      Straje’

  2. Giorgio says:

    Ciao Mauro,
    Tutto quello che vuoi, ma l’appetito vien mangiando o no?
    Rispettando le regole di bilancio, ma a volte basta poco per trovare uomini giusti che fanno il nostro caso. Io personalmente avrei preso Muriel, perche’ il gioco del Parma, e’ simile con i dovuti rispetti e forme al Liverpool, con queste ripartenze velocissime, che devono e possono far male.
    Il.problema piu’ grave sono gli infortuni continui e sistematici. PERCHE’? Comunque il Parma e’ un miracolo Italiano, non ci piove, sei d’accordo?
    Buon Anno a te e famiglia, e a tutti i nostri tifosi.

  3. Gabriele says:

    Per me l’unica vera necessità è il sostituto di grassi, poi chiaramente tutto è migliorabile ed eventuali partenti scontenti vanno sostituiti. ad accezione del centrocampista, che serve discreto anche se in prestito vecchio o quant’altro, se faggiano fa altro spero sia qualcuno di futuribile
    E’ stata una bellissima partita, in italia oltre ad una qualità nettamente inferiore siamo sempre fermi per arbitri inadeguati e giocatori che protestano o stanno in terra e poi usciamo con la svezia

  4. Siberianhusky says:

    Articolo condivisibile dalla prima all’ultima riga. Circa il mercato di gennaio personalmente penso si debba ridisegnare il reparto di centrocampo ed ingaggiare una prima punta forte sul piano fisico per rilevare Inglese.
    A centrocampo l’unico giocatore che sarebbe in ogni caso da tenere, per motivazioni tecniche ed economiche, e’ Stulac.
    Gli altri possono essere inseriti in trattative, qualora la società le reputi vantaggiose sul piano tecnico.

  5. albano says:

    barillà sta facendo davvero bene ed inoltre ha uno stipendio non impattante. considerando l’ età va pure assolutamente tenuto.

  6. Toni says:

    Buongiorno e buon anno a tutti. Credo che la società al più presto deve fare chiarezza sul futuro, il Presidente Pizzarotti dal suo primo giorno di insediamento ha affermato che avrebbero incaricato un advisor per cercare un imprenditore calcistico (non sapevo esistesse questa figura) alla quale cedere la società… Se non si fa chiarezza intorno al futuro della società come possiamo prospettare la prospettiva sportiva?
    L’impegno (economico) e la serietà è evidente però al più presto bisogna far chiarezza, altrimenti andremo avanti anno per anno con prestiti e roba varia.

    • Gabriele Majo says:

      Egregio,

      bisogna avere pazienza e mantenere “calma e gesso” (mio vecchio refrain).

      E’ giusto e corretto interrogarsi sul futuro, ma al momento è meglio attendere con fiducia gli sviluppi che ci potranno essere, perché se è vero che da un lato è già iniziata (come correttamente comunicato dalla Società e più volte ribadito dallo stesso Presidente Pizzrotti), attraverso un advisor, la ricerca di un nuovo azionista di maggioranza, dall’altro non è detto che ci possano essere liete sorprese “interine”, why not? Del resto chi si aspettava che ci potesse essere un ritorno dei 7 in maggioranza?

      Però è un percorso di consapevolezza che i protagonisti debbono poter fare in serenità senza a ogni piè sospinto esser tirati per la giacchetta.

      Del resto non mi pare che abbiano mia tirato a campare, così come anche durante la maggioranza cinese, il governo è sempre rimasto nelle loro salde mani.

      Quindi è già abbastanza chiaro (e chiarezza appunto l’ha fatta il Pres Pizzarotti e la stessa società già in più occasioni), senza bisogno che ci siano ulteriori aggiunte al riguardo, quello che è lo scenario nel breve-medio termine. Ossia si prosegue con Nuovo Inizio in maggioranza (o socio unico se nel giro di 7-8 giorni i Cinesi non dovessero sottoscrivere il loro 30%, altro snodo per cui parlar prima sarebbe inutile e deleterio).

      Penso che il tifoso possa essere tranquillo con questi signori sulla plancia di comando, che hanno dimostrato coi fatti e non a parole, di riportare il Parma in Serie A e di chiudere in positivo la prima parte della stagione nella massima serie.

      La programmazione è sempre stata portata avanti durante la fase di start up da questo management, che ora sta accompagnando la seconda fase, proseguendo negli investimenti strutturali e di consolidamento.

      Cordialmente

      Gmajo

  7. morosky says:

    Gli uomini del Direttore NON SI TOCCANO: oltre ad Antonino Barillà c’è pure Matteo Scozzarella che lui conosce molto bene avendoli avuti entrambi a Trapani e che, oltre ad essere due discreti giocatori ( anche per la Serie A ) …sono bravi ragazzi, si allenano, giocano, fanno panca se occorre e muti, mai una parola di troppo..
    vedere pure l’anno scorso …

    • Siberianhusky says:

      Io non li considererei incedibili a fronte di proposte tecnicamente vantaggiose. La società ha spiegato che le scelte di mercato possono avvenire, per necessità, “senza cuore”.

  8. Luca P. says:

    Ben detto Direttore!

  9. Lukfur says:

    Egregio direttore Majo, lei che è sempre preciso nelle risposte, sa dirmi quando guadagnerebbe una società che si piazza al 17mo posto in serie A e quanto una società che si piazza al 9no posto? In termini di ripartizione diritti Tv. premi etc…
    Grazie

    • Gabriele Majo says:

      Purtroppo non sono correttamente informato al riguardo, ma penso che la riflessione più importante inerente il calciomercato per una società come il Parma possa essere la seguente:
      fermo restando che platonicamente a tutti piacerebbe raggiungere la più alta posizione possibile in classifica nel presente campionato, concretamente si tratta di fare quei ragionamenti da ragionierini che fanno un po’ storcere il naso al nostro caro Davide. La differenza economica tra 9° e 17° posto non credo sia tale da giustificare investimenti importanti “a breve” sul mercato di Gennaio, nel senso che è fuori luogo spendere dei soldi su calciatori di una certa età, già maturi (peggio se tendenti al marcio), solo per aver la godiola di star nella parte sinistra della classifica e sfiorare quella Europa League che tanto arrapa il nostro buon Luca Russo…
      Ha senso, viceversa, iniziare a programmare un consolidamento “sportivo” con calciatori di prospettiva, di proprietà. Un esempio molto concreto: Matri, di cui stamani la Gazzetta di Parma ha proposto un titolo calembour di quelli che piacciono a chi fa esercizi di stile (MATRImonio), non penso possa essere l’ideale sostituto degli uscenti Ceravolo e Calaiò, meglio sarebbe un 25enne sul quale iniziare a fare un po’ di patrimonialità per non lasciare solo il povero Stulac tra i possedimenti del Parma. Un attaccante, se si è bravi a portarlo a casa, che nel giro di 2-3 stagioni ti possa far fare una plusvalenza di quelle reali (e non farlocche).
      Se fino al precedente mercato di riparazione poteva anche avere senso scritturare over30 pronti all’uso, di quelli che gli allenatori godono per avere sicurezze, anziché rischiare con i giovani, perché, sia pur non dichiarato l’obiettivo era quello di scalare la piramide il più possibile, come noi nessuno mai, oggigiorno l’esigenza di spendere e spandere non c’è più perché ora non si tratta di vincere il campionato, sicché non c’è più neppure quella coperta di Linus per giustificare passi più lunghi della gamba.
      I tifosi del Parma dovrebbero moralmente incavolarsi se ci fosse una gestione – come altre già conosciute in passato – che dilapidano risorse non proprie, ma del territorio. E nello stesso tempo è sbagliato pretendere – per il nostro divertimento o ambizione – che lo facciano di tasca propria.
      Anziché farsi abbindolare da titoli da clickbait (vale anche per i cartacei che da trent’anni intortano gli stolti con paginate e paginate di corbellerie mercatali , più o meno disinteressate, che fanno adescare le persone dabbene) che ti sparano l’arrivo di sei o sette top player, meglio sarebbe riflettere che oggi giorno di top player ne basta uno solo per sostituire l’infortunato Grassi, e dovrà essere a centrocampo. Ma uno, veh? Mica due o tre… Per cui se davvero dovesse arrivare Kucka sareebbe già tanta manna (non so se sia sulle sue tracce anche l’Empoli, il Chievo, o il Frosinone, per capirci…), senza per forza dovergli affiancare un Caceres…
      Sarebbe ora di essere maturi (dalle nostre parti) da capire che non sono solo i grandi nomi a fare le fortune di una squadra.
      Per cui il mio mercato ideale – ragionando sul breve – è quello che rimpiazzi con uno di caratteristiche simili-migliori il povero Grassi; l’attaccante di riserva ad Inglese mi piacerebbe giovane di prospettiva ed affidabile (e qui varrebbe la pensa metterci due biadini) e un terzino. Non credo serva molto di più per l’immediato, ma un occhio ad occasioni importanti per il futuro lo terrei aperto. Il che significa prendere calciatori che abbiano attorno ai 25 anni, non dieci di più…
      Altra nota importante per il tifoso: al Parma (che va così di moda) sono già stati abbinati un sacco di calciatori di nome: poi, quando non arriveranno, egli (il tifoso) dovrà avere l’accortezza di capire che questi nomi sono stati fatti da gente avente degli interessi in merito, ma è palese che il Parma non possa prendere tutti i calciatori che gli sono stati accostati. per cui, anche se i siti specializzati sono abituati a rimarcare ad esempio il Cagliari ha preso KY inseguito dal Parma, ebbene non è vero, perché non tutti i nomi fatti corrispondo a reali obiettivi di una società che – grazie a Dio – non si trova nelle condizioni di dover operare sul mercato di disperati.
      Ripeto: sono cambiati gli scenari rispetto a quando il Parma era per certi versi obbligato a sbancare: ora la parola d’ordine è consolidare.
      Cordialmente
      Gmajo

      • SavoMilosevic says:

        condivido l’articolo (ben articolato e ben fatto) di Morosky e questa risposta del Direttore.

        con un ottimo girone di andata da 25 punti, con l’obiettivo dichiarato della salvezza, ci si trova dinanzi ad un bivio:

        – mercato di rafforzamento per puntare a migliorare la posizione di classifica puntando ad una migliore remunerazione in termini di diritti tv e piazzamento..

        oppure

        – mercato di “pulizia” della attuale rosa, alleggerendola dei vari prestiti, ma acquisendo (anche nuovi prestiti però con diritto di riscatto a ns favore) giovani italiani-stranieri di prospettiva, mandando i giocatori in rosa di nostra proprietà (Da Cruz, Baraye, ecc.) a farsi le ossa e giocare altrove, gettando in questo mercato le basi per il prossimo campionato; in questo caso sarebbe una salvezza forse più sofferta ma andremmo ad alleggerire il mercato estivo.

        il bivio è questo.
        e con questa società, perchè i cinesi sono già lontani e di possibili nuovi è forse troppo presto per parlarne, meglio pertanto progettare con i 7 soci…

        http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif
        Savo

        • SavoMilosevic says:

          io sono ovviamente per la seconda opzione, è giusto essere ambiziosi ma non frettolosi! non ha senso puntare oggi ad una alta posizione di classifica avendo una rosa gremita di prestiti tra i titolari e le prime riserve.. (si è fatto di necessità virtù), per il fatto che il prossimo anno parecchi prestiti rientreranno alla base e noi che facciamo? ricostruiamo di nuovo con altri prestiti? oppure con le maggiorni entrate investiamo in giovani rischiando il loro flop e una partenza a singhiozzo?

          un girone d’andata così fruttuoso è l’occasione per svecchiare, ringiovanire con giocatori di nostra proprietà e metterli subito alla prova.
          la salvezza dista “solo” 4 vittorie ed un paio di pareggi.
          mettendo in preventivo 13 sconfitte.

          il mercato estivo servirà solo per puntellare e rinforzarsi ulteriormente, non per ricostruire una squadra tutta da capo.

          con una rosa di giocatori di proprietà si potrà puntare a posizioni ambiziose ma anno dopo anno con un progetto tecnico tattico tipo Atalanta..

  10. morosky says:

    Praticamente cio che ho scritto io nel concetto generale :

    sono d’accordo col Direttore Majo,

    un centrocampista CODINHO
    un terzino che spinga
    e na ponta di prospettiva ma, soprattutto, che veda la porta …

    ma io credo che ne arriveranno molti di + di 3…..
    il D.S. porterà a casa un altro cioppo di ragazzi come in tutti i mercati da lui gestiti …..

  11. Gabriele Majo says:

    Moro, come scrivevo nel commento sopra (scusa per l’invasione), Faggiano credo dovrà fare un mercato diverso rispetto a quello al quale ci ha abituati, nel senso che è cambiata la prospettiva. Non devi correggere troppo, né hai impellenze di classifica come in precedenza. È il primo mercato di consolidamento. Ciò non toglie che lo stesso alla fine possa risultare numericamente elevato come movimenti, ma posti dei punti fermi sui quali vedo convieni, il resto si smazza tra uscite e prospettiva, al di là delle precedenti abitudini ora non più attuali…

  12. Gabriele says:

    Grande majo, questo campionato è quello della salvezza e speriamo di non soffire troppo. Per ora, paradossalmente, rischia di essere una sorta di boomerang perchè il tifoso si vede a metà classifica ed al di là del traguardo stagionale ha poco chiaro il fatto che a fine campionato i buoni vanno restituiti ai legittimi proprietari. Siamo ancora lontani dal consolidare la categoria ma visto il percorso e le difficoltà dell’ultima estate tra processo e cinesi inadempienti messi alla porta possiamo baciarci i gomiti e goderci questa squadra che sta facendo grandi cose (per le proprie possibilità)

    • DavideO says:

      Concordo con quello che dici e quello che dice il direttore.
      Sicuramente bisogna consolidarsi con giovani o relativamente giovani (perchè a 25 anni dovrebbero essere già giocatori pronti) anche per sopperire ai giocatori che se ne andranno per via dei prestiti.

      C’è anche da dire che alla fine dei conti dei titolari ci sono i soli Inglese e Bastoni che ritornano in madrepatria a giugno, perchè Grassi non ha mai giocato, così come altri prestiti.
      Ai due di sopra si aggiunge Sepe, che penso potremmo avere la possibilità di tenere, se lui ha la volontà di rimanere.

      Direi che potrebbe essere più importante iniziare a immettere gente giovane, o prenotarla per giugno, per sostituire chi per problemi di età non potrà fare un altro anno di A a determinati livelli.

  13. Davide says:

    Matri se il Sassuolo trova il sostituto….ma c’è Minotti a cercarlo?Se sento parlare ancora di Matri mi viene un prolasso intestinale. Direttore con pardon ma solo per dirle che in realtà la differenza tra 9 e 17 posto è molto rilevante non solo in termini di ripartizione dei diritti tv, ma anche in termini di contratti di sponsorizzazione che normalmente sono parametrati ai piazzamenti. Poi so bene che il Frosinone e il Chievo saranno scatenati sul mercato ma dopo le piocionate estive del cinese sarebbe bene fare quei tre innesti che blinderebbero la salvezza. Salvezza dico non di più.

    • Gabriele Majo says:

      Non ho elementi per poter fare una misura concreta, anche perché notoriamente non sono al momento un giornalista attivo, di quelli che devono (o dovrebbero, per meglio dire) documentarsi.
      Resta però la mia opinione che, a spanne, la differenza tra il 9° e il 17° posto ritengo che non possa giustificare manovre similari a quelle degli anni passati in cui, con l’incombente obiettivo di realizzare il “come noi nessuno mai” si è largheggiato assai (con la conseguenza della recente ricapitalizzazione, assai sanguinolenta specie per i “meno abbienti” dei 7 big). Per cui se il fine è – come mi auguro – quello di una sana permanenza nella massima serie, occorre consolidare, evitando i Matri di turno (se oggi i punti fossero 15 e non 25, probabilmente ragionerei diversamente) ed individuando sugli scaffali calciatori già affidabili, ma di possibile ulteriore miglioramento che possano transitare proficuamente dalle nostre parti, portandoci vantaggi sportivi, e poi anche economici con plusvalenze (reali e non fittizie) dopo la dismissione.
      La base costruita in estate ha dimostrato – contro ogni aspettative dei gufi – di essere all’altezza del compito: ora si tratta di puntellare il cedimento dovuto al problema Grassi prendendo il Kucka della situazione (operazione certo non da “piocioni” e che dubito possano fare le altre competitor per il 17° posto), ma limitandosi a quella spesa “folle” per l’immediato: gli altri innesti, invece, auspico possano appunto essere di prospettiva, per costruire una patrimonialità sportiva al momento forte del solo Stulac, che possa venire buona anche per gli anni futuri.

      • LucaB says:

        Buonasera direttore siamo sicuri che kucha arrivi ?
        https://m.tuttomercatoweb.com/parma/?action=read&idtmw=1199224

        • Gabriele Majo says:

          Di sicuro esiste solo la morte (salvo imprevedibili riforme…)

          Comunque nei miei ragionamenti di oggi facevo riferimento a Kucka perché le indiscrezioni di mercato portavano in quella direzione, ma il ragionamento di fondo è: serve un Kucka (meglio se lui in persona) per sopperire alla tegola Grassi. Dunque un unico tip acquisto con un calciatore pronto all’uso non necessariamente di prospettiva (quindi, per intenderci, uno dei classici acquisti effettuati dal Parma nelle ultime sessioni) per il reparto di centrocampo rimasto menomato dall’infortunio di Grassi.

      • PRINCESS says:

        Qualche dato per favorire la discussione in questi tempi senza calcio giocato.

        L’ultimo campionato vale il 15% dei diritti, l’ultimo quinquennio il 10%.

        Quindi la migliore posizione in classifica incide in complesso per il 25%.

        Ad esempio per la sola voce ULTIMO CAMPIONATO
        – Sampdoria e Atalanta, provinciali di elite come vorrebbe diventare il Parma, prendono circa 12-13 milioni,
        – Genoa e Bologna, quindi squadre da salvezza tranquilla nello scorso campionato, circa 7,5 milioni.

        Non mi sembra una differenza ininfluente per il fatturato del Parma odierno.

  14. Luca says:

    Già con Caceres e Rog sarei quasi a posto, dato che in attacco Calaiò deve rimanere e invece Ceravolo va ceduto.

  15. Davide says:

    Secondo me non arriveranno nè Caceres, nè Rog, nè Cucica (come dice il vecchio davanti a me) e nemmeno Matri perché il Sassuolo deve trovare il sostituto e perché il Frosinone offre di più e tutti vogliono andare in Ciociaria.

  16. Kuko33 says:

    https://www.parmalive.com/primo-piano/pedulla-quasi-fatta-per-kucka-al-parma-scambio-di-documenti-in-corso-147372

    Sembra che Kucka sia davvero in arrivo.
    Gran colpo. Fisico, potenza e tanta leadership. Chiedere ai tifosi di Milan e Genoa. Sarà il successore di Bruno?

  17. marco says:

    Che colpo se lo prendiamo

  18. Simone T. says:

    Si è appena fatto male, quindi direi che arriva sicuro….è pronto per l’infermeria del Parma

  19. amilcaaaare says:

    vorrei farvi notare siccome insistete a dire che dobbiamo sostituire grassi che grassi ha giocato 2 partite e male oltretutto non e’ che sia una gran mancanza nn vedo dove sia la necessita’ di sostituirlo propio per il discorso di majo di patrimonoalizzare la squadra alla ricerca di plusvalenze perche’ non rientegrare DEZI e provare a lanciarlo .Premetto non sono suo fun ne ci credo molto ma oggi sono tutti dei fresconi nel calcio mercato guardate l atalanta prende i giovani gli fa fare 10 partite in A e li vende (per fin petagna !!! )poi vediamo i vari gagliardini e compagnia varia fare piu niente altrove ma l atalanta ha incassato . DEZI lo abbiamo in casa lo abbiamo strapagato e provamoci perche cercare kuciak xhe tra l altro rigoni l ha sostituito al genoa per cui vale un rigoni .Poi Ccerti giocatori rendono piu in A vedi barilla e scozzarella per cui perche’ non tentare di lanciare uno non giovanissimo con gia campionati di b alle spalle

  20. amilcaaaare says:

    Scusate altra provoocazione attenzione questi discorsi vanno fatti perche’ siamo a 25 punti e quest anno con 38 punti di salvi invece di spendere in ingaggi faraonici ( kucka caceres o matri ) perche’ non diamo via ceravolo ( vi faccio notare che l anno scorso solo un goal a spezia importante e poi comunque vinto 2 a 0 gli altri tutti ininfluenti e in serie A ha dimostrato propio di non poterci stare !! ) perche’ non ci teniamo CALAIO’ ? al netto della cazzata del pippen ci ha portato in B con 15 goal e in A con 12 gala mica ceravolo la sqadra l ha tenuta a galla lui il girone di andata e’ andato in doppia ciffra (quando non c era lo si sentiva ) questo e uno che la serie A l ha fatta ed e giocatore di A al contrario di ceravolo (lasciamo ai monti sanniti anhe per ridare il pacco al benevento !!) deve fare la riserva i 20 munuti li sa fare hja esperienza entra in partita subito all altafini e comunque e uno che si sacrifica perche’ cercare una punta vecchia e costosa tanto piu che siamo a 25 punti diverso se fossimo a 12 saluti del cazzien

  21. Lu.Po. says:

    Na quelca virgola e qualche punto così ….. alla cazzo ogni tant ???
    A me gnu un langor e un atac ed panic !!! In apnea !!!