BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / I NOSTRI GIOCATORI NON SONO ORTAGGI

24 Mar 2019, 00:00 12 Commenti di

In questi giorni ci aggrappiamo alle magnifiche vittorie dei Crociatini al Torneo di Viareggio, ma la Serie A ci manca eccome. Quindi come occupare il tempo?

claudio mastellari(Claudio Mastellari per TifoBlog.it) – Con il campionato di Serie A fermo per dare spazio alle Nazionali noi di Tifoblog che facciamo? Riposo? Ma non esiste. Utilizziamo questi giorni per divertirci un po’, per dare sfogo a qualche idea bizzarra mai pubblicata, oltre ovviamente a seguire il Torneo di Viareggio, dove i Crociatini stanno dando spettacolo.

Il Parma si sa, sta vivendo un periodo transitorio, alla ricerca delle giuste motivazioni per terminare il campionato a testa alta e con una salvezza in tasca con qualche giornata d’anticipo. Compito non certo facile viste le ultime prestazioni. Da marzo in poi ogni punto guadagnato è un punto santificato.

Stiamo per entrare dunque in un week end senza calcio giocato di prima fascia e il miglior modo per trascorrerlo è stare con i nostri cari, magari attorno ad una tavola con una buona bottiglia di vino e qualche delizia culinaria del nostro “Belpaese”.

Proprio davanti ad una tavola imbandita, l’altra sera, assaggiando una salsa all’Habanero mi è venuto in mente lo scatto di Gervinho. Da lì l’idea di associare una prelibatezza culinaria ad ogni giocatore crociato. Il paragone è presto fatto:

SEPE e la pasta al pomodoro e basilico: un piatto per ogni giorno, affidabile, non fa impazzire nessuno ma allo stesso tempo è difficile disprezzarlo. Per le grandi occasioni si cucina altro però.

IACOPONI e il salmone ai ferri: puoi utilizzarlo come secondo alla griglia, ma il suo forte resta in versione affumicata per fare antipasto o un buon sugo con la panna per un ottimo primo.

BRUNO ALVES e il Parmigiano Reggiano: è il formaggio che utilizziamo ovunque, più invecchia e più aumenta di valore. A volte lo ritroviamo anche con stupore in ricette di nouvelle cuisine.

BASTONI e l’agnello al forno: carne giovane dal carattere deciso, piatto tradizionale utilizzato nei mega pranzi di Pasqua e nelle occasioni più nobili.

GAGLIOLO e gli spiedini di carne e peperoni: facili da abbinare in ogni occasione, dove li metti stanno e difficilmente restano nel piatto. Tra i tanti tipi di carne qualcosa che piace c’è sempre.

KUCKA e la torta fritta: riempie la pancia, piace a tutti, puoi abbinarla con tutto. Deve essere fritta nel modo giusto però, troppo cruda o troppo cotta potrebbe fare danni.

STULAC e la crudità di scampi con insalata di astice glassata alla maggiorana, guarnita da salsa al corallo e ginger: a parole una prelibatezza senza eguali, ma chi l’ha mai assaggiata? Forse, chissà…

BARILLA’ e il soffritto: la base per ogni cosa in cucina, se non sai fare un buon soffritto puoi spegnere i fornelli e ordinarti una pizza. Ingredienti poveri ma essenziali per iniziare a cucinare.

SILIGARDI e il lambrusco: frizzante, dal carattere gradevole, si accosta bene con qualsiasi pasto, ma alla lunga perde il suo brio, meglio gustarne un calice appena aperta la bottiglia. Comunque reggiano DOC.

GERVINHO e l’habanero: devastante, in un secondo ti fulmina. Una volta assaggiato puoi provare a correre ai ripari, ma non puoi fare nulla. Se però lo utilizzi troppe volte per aromatizzare l’olio alla fine perde la sua forza.

INGLESE e il culatello: è l’elite dell’affettato, nobile, delicato, pregiato, riesce a fare piatto a sé. Ma non sazierà per l’intero pranzo, dovrà essere accompagnato da altre portate.

N.B. articolo goliardico, nessuno si offenda, abbiamo scritto solo per farci due risate nell’attesa di rivedere i nostri ragazzi in campo.

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12 Commenti a “BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / I NOSTRI GIOCATORI NON SONO ORTAGGI”

  1. Luca says:

    Molti dei cibi sono però scaduti da 2 mesi ;)

  2. Davide says:

    Ciciretti è davvero un gran giocatore…ieri partita strepitosa. Adesso basta farci smollare bidoni dal Napoli..siamo stufi. Che i Grassi i Ciciretti se li tenga Giuntoli e ADL.

  3. Pencroff says:

    Eppure i giovani vanno coltivati… quelli medi, i bó bombè (i fenom) i venon su da lor

  4. Manuel parma says:

    Buongiorno a tutti. Buongiorno direttore. Mi rivolgo in particolare a lei che è la via di congiunzione tra noi e società forse. Ho letto sulla rosa on line stamattina, ma è vecchio di due giorni , un articolo riguardante i costi e i ricavi delle 20 di A. Da fiero tifoso gialloblù subito una cosa mi è passata sotto gli occhi. Torino napoli e Cagliari…le uniche società in A senza debiti verso banche?? Siamo sicuri ? Come stanno le cose?

  5. Davide says:

    Può essere, ma per motivi diversi. Giulini è un ottimo proprietario non pidocchio, che caccia grano vero e che investe parecchio basta vedere lo stadio, oltre ai vari Pavoletti, etc e basta vedere come si è mosso anche ora a gennaio fregandoci su tutti i fronti. Sinceramente è uno di quei pochi che stimo avendo anche una visione di crescita del club e non volendo limitarsi a contare i centesimi e vivacchiare raccontando cannelle di investimenti in linea per mantener la categoria o cazzate similari. Torino e Napoli è un discorso diverso. Adl e il nasone Cairo indebitano le società controllanti i rispettivi club, da cui entrambi per altro beccano ingenti somme a titolo di compensi amministratori. I bilanci sono apparentemente buoni perché spostano il rudo altrove e perché campano sul player trading. Tra i tre Giulini è sicuramente un gigante rispetto agli altri due omuncoli.

    • Manuel parma says:

      Si..tutto molto bello. Bravo Giulini. Ma il mio discorso era, noi non avevamo ripianato tutti i debiti? Zero problemi con tutti?

      • massari says:

        L’articolo della Gazzetta dello Sport prendeva in considerazione i bilanci delle squadre della serie A 2017/2018

  6. Davide says:

    Su Pavoletti Giulini ha fatto quello che se ci si crede nel giocatore noi dovremmo fare per Inglese. Investire ed avere un punto fermo ben sapendo Inglese come fu per Pavoletti che da certi giri sono ormai fuori e manco sono a quel livello. Ma temo che Giulini in questo sia tre passi avanti pur avendo un club di un territorio indietro come la coda del gosino. Ma sono meglio i pastori sardi dei nostri industrialucoli di macchine per tomacche, almeno il pecorino due soldi al club li molla.

  7. Pencroff says:

    Vai in quei felici territori, no?

  8. giorgio masari says:

    Claudio manca il piatto di D’Aversa:
    Direi : Trippa alla Fiorentina, e la fame si avvicina……
    NIENTE SPOLVERATA di parmigiano però, solo Grana Padano.

  9. Davide says:

    Non ci sono le tomacche

  10. pencroff says:

    non fare il Bizzozero, su