CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA CHE NON C’E’

18 Mar 2019, 13:00 36 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Quello che più colpisce, aldilà di tutto ciò che è stato e sarà detto sulla pesante sconfitta di ieri, domenica 17 Marzo 2019, addì Stadio Olimpico de Roma, anzi De Lazio, è il dover constatare la mancanza assoluta di una fase difensiva capace di arginare le offensive avversarie. Fase difensiva che era stata il fiore all’occhiello sostanzialmente per tutto il girone d’andata e che ora latita e che ci fa dire che era meglio subire le critiche degli esteti, che tacciavano la squadra di gioco non gioco, e fare punti piuttosto che tentare di fare ciò per cui non si è portati, snaturandosi, solo per affermare un modello e uno stile di gioco differente che non appartiene per niente al DNA di questa squadra. Squadra costruita per difendere che non sa più difendere, che ha smarrito la strada maestra, che si fa infilzare, da ogni parte, che non stringe le marcature, che non serra le linee, che non sa fare densità, e che lascia all’avversario ogni tipo di libertà di manovra. Ora tutti a parlare di approccio sbagliato, di atteggiamento arrendevole, d'aversa lazio-parma 17 03 2019discorsi che continueranno per tutto il tempo della sosta della Nazionale, ma che non troveranno soluzioni convincenti per questo rilassamento, fuori luogo e fuori tempo che non allarma poi tanto, visto la posizione di classifica, al momento, ancora, relativamente tranquilla. La vittoria con il Genoa aveva illuso, ma del Parma operaio, tutta grinta forza e cativeria, si erano perse le tracce già da tempo, dal momento in cui, tutti ci ricordavano da dove si era partiti, e ripartiti, e da dove si era venuti, per arrivare ad essere tranquilli nonostante tutto e tutti. Ma il quesito, visto che sono verace come una vongola (Morosky dixit) è e rimane: perché si voluta abbandonare la mentalità giusta (difensiva, catenacciara chiamiamola come si vuole), per vongoleintraprendere un ignoto percorso di gioco, fatto di pressing alto a intermittenze, di tentativo di gioco propositivo, fuori dai canoni abituali, a scapito di una mancata e marcata attenzione difensiva? Si è scelto di abbandonare la strada dei 4 stopper che difendono in linea che non lasciano spazi e che non si fanno sorprendere alle loro spalle, per inserire su di una fascia un giocatore di spinta, si son fatti esperimenti a centrocampo dettati dall’emergenza infortuni in quel reparto, senza mai provare il 4-4-2 che poteva dare compattezza e protezione alla difesa, si è lasciato al suo destino di uomo solo in mezzo a tanti, Inglese, in non perfette condizioni fisiche e di forma, e si è sperato sempre che GERVINHO risolvesse tutto e coprisse tutte le magagne. Di partite sbagliate, in un Campionato, se ne luca-ampollini.jpgpossono fare e ce ne devono essere, però la spiegazione di questa metamorfosi, è difficile, se non impossibile da spiegare. Si è parlato davvero in modo superficiale e poco verace di mancanza di motivazioni di appagamento in termini molto generici e con toni molto, troppo fatalistici, si sono rispedite al mittente con fastidio le poche critiche, costruttive, emerse da quelle sorta di pensiero unico fatto di una sola tv, di una sola radio, e di un solo giornale, presenti e tutti riconducibili allo stesso editore o direttore e quindi incapaci, per mancanza di pluralità, di smuovere tutti dal torpore per paura di ritorsioni, chissà mai di quale natura. Siamo di fronte al paradosso, che le squadre meno in forma della parte destra della classifica, Parma e Sassuolo, siano quelle più tranquille e più sicure di riuscire a salvarsi. Infatti, in una delle tre trasmissioni della domenica sera (Domenica Sportiva RAI, Tiki Taka Mediaset e Sky calcio Club) si è parlato per qualche minuto soltanto, badate bene, anche di lotta per la salvezza, e si arrivati tutti a caressa slideconcordare che, e mi riferisco al conduttore (Caressa) e i suoi opinionisti leader, né Il PARMA e né il Sassuolo rischiano, nel finale, nonostante il trend negativo di essere risucchiati all’indietro. E se lo dicono loro, scaramanzia a parte, c’è proprio stare tranquilli: loro, almeno, ne hanno parlato, per pochi istanti in mezzo a ore di discorsi sulle grandi del torneo, gli altri (RAI e Meediaset), hanno preferito, i primi, lasciare spazio al Grande C.T Mancini, quello che continua a convocare Grifo e Piccinni, che non si sa neanche chi siano, o a rispolverare Quagliarella e i secondi far straparlare CASSANO, che non si capisce cosa cazzo voglia dire. Purtroppo, il convento, sia a livello locale che nazionale, questo ci passa, siamo tutti destinati a sentire sempre i soliti discorsi su ICARDI che non c’è e non si capisce quando ci sarà, e su Ronaldo che quwanda nara icardiando non c’è si sente eccome. Nessuno che faccia qualche altro discorso, nessuno che sappia dire qualcosa di meglio, e nessuno che abbia il coraggio di sottolineare i continui errori degli arbitri, sempre in crescita, anche se ci si trova in presenza di Var o WAR, che dovrebbe dissipare tutti i dubbi eliminando tutte le polemiche. Invece, errori su errori all’ Olimpico, a sfavore del PARMA, e nel derby, a sfavore del Milan. E’ mai possibile che gli arbitri e il loro occhio elettronico, non riescano o non vogliano riuscire a vedere tutto, falli, rigori, espulsioni per interventi pericolosi compresi? No: sembra che non sia possibile, e poi chi dovrebbe essere imparziale, i commentatori e gli opinionisti TV, si guarda bene dal farlo pubblicamente per non inimicarsi nessuno. Questo è lo sconfortante quadro che il famoso convento ci offre: stupirsene ancora non serve a tanto ed è sicuramente fuori luogo. Tanto vale accontentarsi di comodi e rassicuranti giudizi, che non irritano netrapattonissuno tra gli addetti ai lavori e che non servono a nessuno per migliorare la situazioni e per migliorarsi individualmente. La consegna del silenzio critico, giova eccome in termini di popolarità mediatica, e permette di mantenere posti e posizioni all’interno di trasmissioni e palinsesti. Chi critica, arbitri e allenatori, al giorno d’oggi, è perduto, è fuori dal giro, è bandito da ogni salotto TV, vedi il caso di Massimo Mauro, a livello nazionale, e il mio a livello locale. Ma tant’è… Come sono lontani i tempi, quando si poteva dare del catenacciaro, al mitico TRAP, ieri ottantenne, e sentirsi rispondere, allegramente, senza astio o risentimento: “Bravo!”. Che voleva dire altro, cioè, Stupid, o giù di li, ma detto con il sorriso sulle labbra e con tutta la simpatia possibile. Quanto dovrebbero, gli allenatori moderni, imparare, dal grande Trapattoni, maestro di catenaccio, forse un po’ meno di eloquio ma che si faceva lo stesso capire e sicuramente molto bravo ad insegnare come ci si difende in campo. Lezioni che servirebbero a molti al giorno d’oggi. Bravo! Gianni Barone

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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36 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA CHE NON C’E’”

  1. daria says:

    … quindi per scaramanzia il sito ufficiale del Parma Calcio non pubblica la classifica completa…vabbè per scaramanzia tornerò sul sito ufficiale quando sarà più efficiente ….

  2. Simone T. says:

    Ottima analisi…quoto al 100%

  3. Lukfur says:

    Lasciamo perdere I varo o non var e le scemenze dette dagli opinionisti più improbabili, I quali, ben sappiamo, la sparano solo grossa per ragioni di audience.
    Devo dissentire I toto con la sua analisi in quanto:
    1) in questo girono di ritorno non ho visto un minimo tentative di gioco propositvo da parte di DAversa, anzi, solo un bieco ritirarsi indietro, rinunciando al più minimo passaggio.
    2) non ho visto nessuno nel girone di ritorno attaccare sistematicamente il portatore di palla avversario o fare pressing alto (vedi juventus contro l’atletico)
    3) il gioco con DiMarco contro Il genoa ne ha risentito in meglio, riuscendo a proporre qualcosa di decente
    4) Contro la Lazio o contro Il napoli non vi è stato alcun accenno di reazione, nenche sul 4 a 0 quando non c’era nulla da perdere, alla faccia del tentative di fare gioco propositivo
    5) La genialità del mister si è vista nel cambio SILIGARDI – GAZZOLA…. per difendere il 4 a 0???? ma a quale gioco propositivo si riferisce ?
    6) Vi è un clima di rilassamento e scoglionamento generale per un obiettivo raggiunto (più col culo che con il gioco) ed un mister incapace di suonare la sveglia o fare il minimo cambiamento tattico utile a cambiare il corso della partita
    7) sono ormai 100 partite ci propina sempre la stessa sbobba… non era stato lei ad osservare e teorizzare la MONOIDEA???? ecco, dalla C alla a nulla è cambito tatticamente, neanche il minuti del primo cambio (esterno per esterno al 23esimo del secondo tempo…)… se pensiamo di poter crescere cosi…. se pensiamo che DAversa possa crescere…. campa cavallo….

  4. morosky says:

    Avevo temuto di aver scritto a sproposito il termine VERACE ma,
    era proprio ciò che volevo significare ( nonostante le idee diverse , soggettive naturalmente ):

    vero, che non racconta cannelle e, soprattutto GENUINO…

    sempre un grande GIANNI BARONE …

    ciao ragazzo

    moro

  5. Gabriele says:

    Beh per quanto riguarda Massimo Mauro si possono fare tante altre ipotesi sul motivo per cui è uscito dal giro, personalmente non ne avverto la mancanza.
    Per il resto tornando al parma quella di ieri è stata la prosecuzione del girone di ritorno in cui a parte udine siamo regrediti rispetto all’andata sia sul piano fisico (soprattutto) che motivazionale e se una squadra come il parma non è sul pezzo fa figure come quella di ieri. Tatticamente non ho visto tutte ste differenze ma inutile parlare di 3 o 4 centrali se poi difendi cosi, il mani di iacoponi è stato qualcosa di imbarazzante ad esempio.
    Quando la squadra gira si riescono a nascondere tante pecche individuali ora è il contrario

  6. Davide says:

    Iacoponi è un caro ragazzo, un ottimo padre di famiglia e mi è pure simpatico essendo un pescatore. Però la serie A non è casa sua. Con un abbraccio ed un applauso bisogna accompagnarlo al casello insieme a Dezi, Ceravolo, Sepe, Gagliolo, Scozzarella, Stulac, etc. Il Chievo ultimo in classifica con Di Carlo non ha MAI preso imbarcate come le nostro con Napoli, Lazio, Spal, etc. E la cosa deve far riflettere.

  7. Benni says:

    Boni ha detto che il prossimo anno arriva Filippo Inzaghi

  8. Davide says:

    Insieme a Perinetti e Tacopina e magari Mifta come punta (idolo di Boni)?Se no c’è libero Castori, magari insieme Foschi.

  9. Il Linguista says:

    Se lo meriterebbero i frantumabiglie del bel giuoco un bell’anno di super Pippo allenatore…vedrai che garra poi…

    • Rikman says:

      Non è che siamo messi meglio adesso. Inzaghi non lo vorrei neanche in cartolina come allenatore, ricordo che il nostro grande mister, con una squadra sicuramente non inferiore , è riuscito ad arrivare a 10 punti dal Venezia targato Inzaghi, la musica non è cambiata molto da allora in quanto a gioco. Quando la fortuna chiederà il conto a D’Aversa, spero non sia più a Parma, altrimenti saranno dolori.

  10. botgo poi says:

    veramente e’ dalla prima giornata che ce li tiriamo in area come un pisano all’uscio,che sia la juve o il chievo nulla ci osta

  11. VELENOSO says:

    Anche questa cestinatura non ha senso
    Ho misurato ogni.parola
    Ho scritto un post stupendo
    forse era il mio migliore e voi
    me lo avete cestinato per ripicca
    per partito preso. forse per
    frustrazione.
    Ho capito che non.mi volete
    Non si sta in paradiso
    a dispetto dei santi.
    Sapevo che non dovevo
    più venire con voi
    Ero già uscito
    Questa volta vi lascio
    in modo DEFINITIVO
    Addio

    • Gabriele Majo says:

      Velenoso, la libertà di ognuno di noi termina dove inizia quella degli altri. Al di là dei balletti vado non vado, torno o non torno, Le ho detto mille volte come funziona qui. Non ci possono essere il 70% dei suoi commenti: e badi che le stesse cose le dico a Morosky, che pure è un nostro autore.

      Non potete monopolizzare lo spazio commenti. Lasciate anche agli altri un po’ di spazio.

      Le cose ditele una volta massimo due

      Senza reiterare sempre

      C
      A
      P
      I
      T
      O
      ?

  12. VELENOSO says:

    No Majo non sono d’accordo
    Non è che i post sono su un tavolo e più di quelli non possono stare.
    Non è che se mandi 10 commenti un altro non ne può mandare 20
    Il sito è come l’universo. più commenti ci sono.piu tutto diventa
    interessante. e più ilsito acquista valore anche perché modestia a parte NON SONO MAI BANALE.
    Non è che cinque miei commenti tarpano le ali a un altro che vuole scrivere, tutt’altro chi vuole scrivere sarà ancora più motivato a farlo rispondendo non a tutti ma a un mio.post.
    Se io offendo è giusto anzi GIUSTISSIMO che venga cestinato ma se non offendo e dico con ironia cose sensate e voi mi cestinate.o siete in malafede o vi sono antipatico e fate tutto.il possibile per eliminarmi oppure non siete democratici e bisogna dire le cose che volete sentire e allora la cosa è grave, molto grave.
    Se scrivo troppo dovreste essere contenti. dite che scrivo sempre le stesse cose ma invece scrivo sempre diverso si vede che l’anima dei miei post non li capite.
    SCRIVO CON IRONIA
    La verità è che su questo sito sono l’unico che dice pane al pane vino al vino anche,Morosky sento ha paura ha esprimere la propria opinione.
    Fossi in una trasmissione televisiva sarei elettrico, io non ho.paura di niente e di nessuno è senza offendere sarei peggio, molto.peggio di Boni
    Ebbene si lo ammetto sono peggio di Boni.ma non offendo nessuno. dico con IRONIA CAUSTICA cose che nessuno ha il coraggio di dire per mancanza di palle.
    Io le palle e ho e sono.mostruose.
    Non c’è l’ho con.lei Majo che reputo un.ottimo giornalista anche se retrogrado perché scrivere con emoticons vari 😈 rallegrano col colore un sito in bianco e nero ma lei di.me del mio.modo di scrivere e di fare ironia, non ha mai capito un cazzo e il post sopra esposto.lo dimostra.
    C
    A
    P
    I
    T
    O
    ?

    • Gabriele Majo says:

      Se io non avessi capito un cazzo della sua ironia forse Lei non sarebbe mai più tornato qui a deliziarci. Però è una questione di rispetto per gli altri: non esageri

  13. Luca says:

    Quando avremmo tentato di cambiare approccio? Io vedo sempre la solita passività e sperare in Inglese e Gervinho. Solo che ora ci conoscono tutti.

  14. VELENOSO says:

    Ma allora se ha capito la mia ironia
    gli ultimi due messaggi che erano
    i più casti di tutti quelli scritti finora
    perché me li ha cestinati?
    Per dare spazio ad altri?
    Ma che c’entra, se nessuno scrive
    nessuno risponde.
    Boh.

  15. Pencroff says:

    Caro Majo, davvero il sito si riduce ai birignao della Velenosa che entra ed esce come la Callas? Una Callas da cori di osteria econ le calze smagliate. E che dire dei suoi compari, solo due a dire il vero, compreso il neo editorialista di Besganola che Le tiene corda angosciato dalla sindrome del nido vuoto.
    Fate voi eh, ci mancherebbe. Ma riguardate il sito tutto unto di sbrodolate della Osiris della tastiera (dall’italiano incerto, ma tant’è…). Direktor, ci mediti su questo sito ormai di vecchie dive da Taro Taro story. Peccato, checchè se ne dica

  16. VELENOSO says:

    E io Majo sarei quello che offende.?
    Guardi questo Pencroff.
    Come scrive
    Quello che dice
    Lui si che offende
    eppure non lo si cestina
    Perché?
    Boh.

  17. VELENOSO says:

    Molti su questo sito hanno seminato vento
    come l’ho seminato io ma la,tempesta perché
    la devo sempre raccogliere io.?
    Non è giusto ma ho le spalle larghe.
    Ma non la do vinta a Pencroff e similari
    che non mi vorrebbero sul sito e allora ritorno
    per fargli un dispetto ma lei Majo
    mi lasci seminare in santa pace non vento
    freddo di tramontana ma vento caldo
    primaverile in santa pace senza cestinare
    la mia ironia e come dice Morosky, il mio genio.
    Boia d’ un mondo ledar.
    ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡

  18. Lele says:

    Lancio una idea/provocazione. Ma perché Direttore non da uno spazio al redattore Velenoso con la promessa di non commentare in altri articoli? Così chi vuole dialogare con lui si leggesse il suo articolo. Secondo me potrebbe anche avere successo e molta gente per pura curiosità sono convinto leggerebbe l’articolo. Si potrebbe intitolare: IL VELENOSO.

  19. VELENOSO says:

    Bene
    Righe 8.887
    Emoticons 8870
    Interventi quotidiani 240

  20. VELENOSO says:

    Sarebbe un’ idea

  21. Lu.Po. says:

    Mo magari !!! Così lo salterei a pietto senza fare lo slalom tra I commenti !!! Ma la Velenosa sarebbe anche capace di intervenire nei commenti del proprio editoriale smentendo e dire il contrario nell’arco di un quarto d’ora !!! Sono curioso di vedere quanti lo considereranno e commenteranno.Dai dai ca ridema un po’ !!!

  22. VELENOSO says:

    Chi tace acconsente ma io sono generoso
    Al giorno ho chiesto 8887 righe
    Mi accontento di menoba della metà 4.000 righe
    😇 😇 😇 😇
    Mi sono stati concessi 8.870 emoticon giornalieri ma come dicevo sono generoso
    Anche in questo caso 4.000 al giorno possono bastare.
    😇 😇 😇 😇
    Interventi quotidiani da 240 a 99
    Si Majo lo so., la capisco,.le verrebbe voglia di piangere per queste mie concessioni che non si aspettava
    ma come vede cerco di venirle incontro.
    Se non si fa questo agli amici siamo 😈 😈 😈 😈 diavoli

  23. Pencroff says:

    La velenosa avrà il suo palcoscenico ove sventolare i piumini. Mi sembra una buona soluzione ma al contempo rifletto: che amici ha questo noioso vanitoso in seno a Stadiotardini.it al punto di esserne diventato un redattore? Comunque meglio così, almeno le un po’ pù fora dal bali