IL COLUMNIST di Luca Russo / Il mare agitato della lotta salvezza premia solo chi sa navigarlo senza indecisioni

22 Apr 2019, 01:00 13 Commenti di

il-columnist-luca-russo1-300x166(Luca Russo) – L’ultimo turno di Campionato ci ha consegnato due risultati che io spedirei con raccomandata A/R ai complottisti di professione. Il mio è un riferimento agli esiti, a dir poco sorprendenti, di Lazio-ChievoVerona ed Empoli-Spal. Nel primo dei due match citati i clivensi, già aritmeticamente retrocessi in B, hanno superato i capitolini a casa loro con un 1-2 poco pronosticabile alla vigilia. Per la verità lo era anche il fatto che riuscissero a segnare, a giudicare dalle quote dei bookmakers. Gli uomini di Di Carlo, che evidentemente si son tolti un peso grande così nel momento in cui la retrocessione da possibilità si è trasformata in certezza, hanno saccheggiato la Capitale con pieno merito. Segno che avere la testa libera da pensieri e retropensieri ugualmente negativi alleggerisce le gambe e rende praticabili strade che altrimenti non lo sarebbero. Splendida e balisticamente accattivante la conclusione del gioiellino Vignato, sul quale pare si siano già accesi i riflettori delle big del calcio nostrano; precisa e risolutiva l’inzuccata di Hetemaj. Ma la vittoria dei veronesi è stata agevolata da una Lazio forse affaticata dal recupero di metà settimana in cui ha steso l’Udinese, probabilmente convinta di avere vita facile contro un’avversaria già condannata alla discesa tra i cadetti e indubbiamente indebolita dall’inferiorità numerica alla quale è stata costretta dal rosso diretto rimediato da Milinkovic-Savic per un inconcepibile fallo di reazione su Stepinski. La squadra di Inzaghi non ha creato granché e quel po’ che ha combinato, lo ha sciupato. Immobile è rimasto a secco anche stavolta, Caicedo invece ha ribadito – con un gol pregevole per preparazione ed esecuzione – che lui c’è e “lotta insieme a noi”.

A Empoli, sia pure in presenza di un risultato finale imprevedibile almeno quanto quello maturato all’Olimpico di Roma, le cose sono andate diversamente. I toscani hanno fatto la partita e mostrato al pubblico che ha gremito le tribune del Castellani il solito gioco devoto allo spettacolo e alla ricerca della vittoria attraverso la chimica dell’orchestra più che il virtuosismo del singolo. Il guaio è che hanno sprecato gran parte delle numerose opportunità collezionate. Ovvio, quindi, che il pur significativo volume di gioco prodotto dagli azzurri non risultasse sufficiente per mettere a sedere una Spal che invece, costruita come è a immagine e somiglianza del proprio allenatore, in zona gol è stata pratica e chirurgica quanto basta per incamerare il bottino pieno e dare continuità alla strabiliante vittoria ottenuta contro la Juventus appena sette giorni fa. A proposito: il successo di Empoli, unito a quelli raccolti al cospetto di Roma e Lazio, conferma che la vittoria ottenuta dagli spallini ai danni dei campioni d’Italia non è stata solo frutto dell’ “asilo” schierato da Allegri al Mazza. E il trionfo all’Allianz Stadium da parte dell’Ajax, che invece dei baby bianconeri ha affrontato e maltrattato i “titolarissimi”, ha rafforzato il concetto. Tornando al match del Castellani, Petagna ci ha ricordato di essere in un gran momento, lo stesso dicasi di Floccari che, nonostante un’età non più verde calcisticamente parlando, è ancora capace di essere determinante. Così come la truppa di Di Carlo, anche quella di Semplici ha meritato l’intera posta in palio: il mare agitato – e la lotta per la salvezza ne è una riproduzione piuttosto credibile – premia solo chi sa navigarlo senza indecisioni.

Alzi la mano chi alla vigilia del turno pasquale immaginava che la praticità di Chievo e Spal scarabocchiasse la bellezza di Lazio ed Empoli. Nessuno, mi sa. Del resto, non era facile prevedere che i clivensi già retrocessi e i ferraresi appagati dal prestigioso successo ottenuto al cospetto di Dybala e soci potessero sbancare rispettivamente l’Olimpico e il Castellani. E invece è accaduto. Con buona pace di chi crede alla favola di una serie A alterata da aiuti ed aiutini e da non meglio precisate congiure di Palazzo. Il nostro non sarà il campionato più bello e divertente del mondo (come lo era fino a quindici anni fa), ma non è nemmeno sporco e pilotato come qualcuno vorrebbe farci credere. Luca Russo

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13 Commenti a “IL COLUMNIST di Luca Russo / Il mare agitato della lotta salvezza premia solo chi sa navigarlo senza indecisioni”

  1. VELENOSO 😇 😇 😇 😇 says:

    Per chi pensasse che a Verona sarà una passeggiata
    ricordo che il nuovo Chievo con inserimento
    di validissimi giovani 🌟 🌟 🌟 🌟
    ORA
    è veramente forte 🐯 🐯
    Noi a Roma con la Lazio ne abbiamo presi 4 subendo goleada
    Loro con la nuova squadra vi hanno vinto….. 😇 😇
    😈 😈 Non dico altro.

    • Luca says:

      Infatti la gara di sabato ci deve servire da monito per domenica.

    • Manuel parma says:

      Ora non esageriamo. Hanno messo 2/3 giovani. Di cui solo uno degno di nota, tal vignato..per il resto sono i soliti. Semplicemente retrocedendo hanno liberato la mente da un peso forse troppo grosso. L’ idea di dover rimontare alla lunga logora. ( Vedi Empoli?) Detto questo se giochiamo senza testa perdiamo anche dalla Juve Stabia. Viceversa non c’è storia. Buona pasquetta

      • Douglas says:

        Excelente on your part Manuel Parma …
        Que ha detto e’ realtà’ …tutto il resto sono parole parole ecc…
        https://www.youtube.com/watch?v=siQ3vEWSYkM

        Che dobbiamo fare e facciamo un partito come un finale di una Copa …con il Chievo …niente meno ..
        Siamo più’ forte che Lorro …pero ..como sappiamo LA Maglia di Parma no gioca sola …. ce’ bisogna de intensidad …iteligenzia. …. correre quando c’e’ bisogna …. cinico al Maximo etc. ecc.
        Forsza Paerma ,
        Magico Parma ,
        Straje’

      • VELENOSO 😇 😇 😇 😇 says:

        Giusto Manuel. 😇 😇 😇
        Col Milan ho visto dopo tanto tempo una squadra che giocava senza paura ma se pensiamo di andare a giocare col Chievo sentendoci superiori e in gita premio come eravamo a Frosinone preparatevi a inghiottire un grosso rospo.
        😈 😈 😈
        Io son certo però che questa squadra ha capito la lezione è il MACH POINT di domenica non lo fallirà.
        Se invece lo fallirà dovrà soffrire fino all’ultima giornata come una bestia 🐂 da macello.
        Occhio a Vignato
        corre come Bolt e tecnicamente……Chapeau.
        Questo caro Faggiano sarebbe stato da prendere quando nessuno sapeva chi era è costava un piatto di lenticchie e non le scamorze Machin e Schiappaccasse che andrebbero bene se giocassimo in serie C è non in serie 🅰

  2. Gabriele says:

    Concordo sulla lazio, l altra era una partita da tripla, L Empoli doveva necessariamente rischiare e la spal in quel contesto è andato a nozze.
    Mi spiace molto perché sanno anche lavorare bene ma la società ha sbagliato e meritano di retrocedere, anzi, a dire il vero lo meriterebbe il Genoa ma è molto difficile

    • Luca Russo says:

      Credevo che la bellezza dell’Empoli opposta alla concretezza della Spal ne uscisse vincitrice. 5 giornate per certi versi sono ancora sufficienti perché una squadra possa, se non invertire il proprio trend, perlomeno dare il colpo di coda alla classifica e raggiungere in extremis l’obiettivo stagionale. Vale per l’Empoli in zona retrocessione come per Milan e Roma in quella Champions.

    • Siberianhusky says:

      All’Empoli è stato negato al Var un rigore evidentissimo quando stava vincendo 1-0 .
      Era molto più netto di quelli che, sempre con il Var, ci hanno fischiato contro il Milan ed il Sassuolo

  3. Pencroff says:

    Distributore di meriti e demeriti…
    Si retrocede ai punti, sì, ma di classifica

  4. RICO says:

    ..levate il telefonino a CERAVOLO questa settimana..non vorrei che avesse amici a Verona sponda CHIEVO..con cui scambiare SMS!!!..

  5. Simone T. says:

    Concordo sul fatto che Lazio – Chievo fosse inpronosticabile, e chi l’ha azzeccata ha sbancato i centri scommesse…vuoi vedere che…
    ma no dai. Sull’altra partita non vedo chissà quale risultato a sorpresa, anzi. Come dice Gabriele era partita da tripla. Parliamo dell’Empoli, non di una squadra di vertice come nel caso di Lazio Chievo. Abbiamo fatto un pirotecnico 3-3 noi al Castellani pur in un momento di difficoltà, figuriamoci se non poteva vincere la Spal, e infatti così è stato…e meno male!!

  6. VELENOSO 🌟 🌙 🌍 says:

    La società ha messo accanto a Ceravolo una guardia del corpo che
    deve stare con lui anche di notte nella camera da letto.
    Questa guardia 💂 ha c il solo scopo di controllare
    gli SMS che invia.
    Non si sa mai…..