I BENEFICI PER LE SOCIETA’ DI CALCIO DEL DECRETO “RIENTRO DEI CERVELLI” di Robert Giannino

23 Giu 2019, 00:00 15 Commenti di

I BENEFICI PER LE SOCIETA’ DI CALCIO DEL DECRETO “RIENTRO DEI CERVELLI”

di Robert Giannino

robert giannino

LA STORIA

Tutto ebbe inizio nel 2005 con la Legge Beckham, un decreto legge approvato dal Governo spagnolo, allora guidato da Aznar, che prevedeva un’aliquota di tassazione ridotta dal 43% al 24% per tutti i lavoratori stranieri con introiti superiori ai 600.000 euro annuali.

Pensata per favorire il soggiorno di lavoratori qualificati in Spagna è invece stata poi sfruttata principalmente dai club calcistici per attirare fuoriclasse. Il suo nome è legato al calciatore David Beckham, fra i primi ad avvalersi dei benefici della legge addirittura retroattivamente al 2004, anno dell’ingaggio del campione inglese da parte del Real Madrid.

Grazie alla legge Beckham i club spagnoli hanno potuto beneficiare di una tassazione estremamente favorevole se paragonata a quella degli altri campionati europei. In questo modo hanno potuto offrire ingaggi milionari a campioni come KakáZlatan IbrahimovićCristiano Ronaldo pagandoli mediamente il 40% in meno rispetto alle squadre degli altri principali campionati europei.

Inutile soffermarsi sui benefici che hanno avuto tali misure, eliminate però nel 2010, per rendere il campionato spagnolo così bello tecnicamente e così richiesto dai media internazionali: noi nel 2019 li conosciamo bene, ma allora si parlava di doping fiscale.

napoli governoL’ATTUALITA’

Da qualche giorno si vedono sempre più spesso quotidiani sportivi italiani che titolano “Il Decreto Conte aiuta l’Inter”intendendo il nuovo allenatore dell’Inter, non il Presidente del Consiglio oppure “Napoli, il colpo James te lo paga il Governo”.

Ma cosa sta in realtà succedendo?

L’art. 5 del decreto crescita 2019, approvato ieri alla Camera e da approvare in Senato entro il 29 giugno, pena la sua decadenza, denominato rientro dei cervelli, ha apportato significative modifiche al regime dei lavoratori impatriati deciso nel 2015 e dedicato in via esclusiva ai laureati, consentendo di estendere le agevolazioni fiscali a diverse categorie di lavoratori tra cui anche gli atleti professionisti.

La Camera dei Deputati ieri ha approvato un’agevolazione fiscale del 50% con decorrenza dal 01.01.2020, quindi i calciatori, o gli allenatori, italiani e stranieri residenti all’estero da almeno 2 anni e che si impegnano a rimanere in Italia almeno per i successivi due, pagheranno un’aliquota del 21,5%, quindi più bassa di quella spagnola del 2005.

Per evitare derive qualunquiste, che già fioccano sui social e fanno le prime timide comparse anche su questo spazio, ci tengo a precisare che:

solo nominalmente il beneficiario di queste misure è il già ricco e privilegiato campione di calcio, ma in realtà chi ne trarrà beneficio saranno le squadre di calcio. Questo perché l’agente dell’atleta, esplicitandolo nel contratto, generalmente chiede un compenso annuale netto, indipendentemente dalle leggi fiscali in vigore; se la fiscalità si inasprisce i costi sono coperti dalla Società, ma se, al contrario, si alleggerisce, come in questo caso, i benefici saranno goduti esclusivamente dal club, lasciando indifferente il calciatore;
questi incentivi, con un costo sociale così pericoloso politicamente, perché a vantaggio di professionisti già ricchi o di società possedute da imprenditori perfino miliardari, vogliono, nelle intenzioni del legislatore, dare una scossa ad un settore, l’industria del calcio, così importante nell’economia del nostro Paese, replicando il miracolo spagnolo di qualche anno fa. Più campioni torneranno a calcare i nostri campi, più l’intero indotto se ne avvantaggerà, rendendo l’impopolare costo delle misure un investimento per l’intero movimento.

IL DECRETO E IL PARMA CALCIO 1913

inglese o balotelliGrazie a questo provvedimento il Parma Calcio 1913 potrebbe risparmiare nell’affaire Balotelli circa 1,5 milioni all’anno, contribuendo a renderlo molto più conveniente, analizzando i diversi aspetti dell’operazione, rispetto all’acquisto del cartellino di Roberto Inglese, come già avevo scritto nel precedente articolo.

Inoltre l’introduzione di queste misure fiscali potrebbe esaltare le doti del DS Faggiano, che già ha dimostrato con gli ingaggi di Gervinho e Kucka di saper scegliere all’estero giocatori vogliosi di riscatto, dal costo contenuto ed ora anche con la prospettiva di portare in dote un congruo risparmio fiscale.

Questo sconto fiscale mette un po’ i bastoni nelle ruote a De Laurentiis, quando sbandiera a tutti la sua super valutazione di Inglese – nell’ultima versione siamo arrivati a 30 milioni.

Con queste dichiarazioni i DS interessati avranno gioco facile a cercare alternative più convenienti economicamente all’estero, godendo degli incentivi fiscali, che ovviamente nella operazione dell’ex attaccante crociato non potrebbero essere applicati.
Proprio per questo avevo scritto, nel mio precedente intervento, una valutazione di Inglese di 14 milioni, definendola non troppo distante dalla realtà. La concorrenza dei benefici previsti del decreto Crescita 2019, il fatto che le valutazioni che si sentono oggi difficilmente saranno quelle di fine agosto, con sconti last minute che sempre caratterizzano gli ultimi convulsi giorni di mercato, la voglia comunque di portare in bilancio una buona plusvalenza consiglieranno il vulcanico presidente del Napoli a più miti consigli e forse il DS Faggiano attende proprio questo.

POLEMICHE SCAMPATE

Pensate che in una prima stesura del Decreto l’incentivo fiscale sarebbe stato addirittura del 90%, ma solo per le società con sede in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. In sostanza, il Napoli, avrebbe goduto di un vantaggio fiscale non indifferente nella lotta per lo Scudetto – ma anche il Lecce nella lotta per non retrocedere – dovendo pagare, praticamente esentasse, il solo ingaggio netto ai calciatori convinti a trasferirsi sotto al Vesuvio.

Per fortuna questa assurda misura, nella legge votata ieri, è stata cancellata insieme ad una valanga di polemiche. Robert Giannino

Economist, In Evidenza, News

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Stadio Tardini

15 Commenti a “I BENEFICI PER LE SOCIETA’ DI CALCIO DEL DECRETO “RIENTRO DEI CERVELLI” di Robert Giannino”

  1. Jdm says:

    Pensierino (cit). Coi cervelli che hanno gli sbaratori potrrbbero usufruire della 104,oh ma ne azzeccassi una di figura retorica

    • La Simmia says:

      Caro Giannino, liquidare come pensierino la postura telematica del grande Joe temo le costerà un po’ di livore online nei prossimi mesi. Il ragazzo è molto permaloso.

  2. Gabriele says:

    Perfetto per Balotelli

  3. Rikman says:

    Polemiche qualunquiste un paio di CIUFOLI! Senza un mercato drogato da un fisco scandalosamente ingiusto, col cavolo che prenderebbero gli stessi soldi i “Cervelli Pedatori”
    Se Balotelli non trova chi gli dà 4.000.000 netti riduca le sue pretese, non che lo stato gli riduca le tasse per consentirgli di continuare a prendere 4.000.000 netti, che evidentemente non merita. Queste dovrebbero essere le leggi di mercato. E lei mi parla di polemiche qualunquiste, ma mi faccia il piacere!

    • Rikman says:

      Aggiriamo anche l’art. 53 della nostra Costituzione, tanto ormai per qualcuno è diventata carta straccia

  4. Pencroff says:

    Qualunquista sarà Lei, sono cose vere.

  5. Ciccio7 says:

    Fa ridere pensare che con una legge pensata per far “rientrare i cervelli “ il primo a rientrare potrebbe essere Balotelli…

  6. Luca says:

    Allora a questo punto andremo forte su Balotelli.

  7. tommasone says:

    Proposta per l’Empoli. Vi diamo Stulac e Scozza e la belva è in omaggio

  8. Davide says:

    E aggiungiamo pure Dezi e Pépin Machin

  9. Davide says:

    meno di due settimane al ritiro e solita fola vista dai tempi di Minotti&Galassi, ovvero il nulla.

    • LucaDena says:

      Beh dai il mercato non è ancora formalmente aperto…lo sarà dopo il 30.06…

      Comunque il senso dell’articolo credo fosse più a far capire che questo decreto, incentivando gli acquisti all’estero, finiranno per svalutare gli acquisti nella nostra serie A…quindi il buon Inglese a 30 mln non lo prenderebbe nessuno…ma nemmeno a 20, contando che pagare un Balotelli costerebbe comunque meno di un Inglese a 14 mln…

      ragionate su questo a livello sociale…perchè qualcuno dovrebbe dare a voi 1000€ al mese (costandone 2000)se prendendo un lavapiatti da londra a 1000€ ne costa 1500?

      Comunque, tornando ad essere un po’ effimero…vedrete che Faggiano ha gia pronti dei rientri dall’estero…sono confidente…e a me continua a piacere Caputo…