CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CAVALLI PAZZI DI RITORNO

07 Giu 2019, 01:00 15 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – Non c’è pace per gli equini, sempre tirati in ballo, a destra e a sinistra: c’è chi fa paragoni, c’è chi conia nuove definizioni, nuovi neologismi, chi li fa entrare nei discorsi calcistici di calcio mercato, con facilità irrisoria. Sono di moda i cavalli di ritorno nel calcio, anche se non tutti sanno che il termine, mutuato dalla malavita, faceva riferimento a una pratica illegale, diffusa in Italia, generalmente consistente in un’estorsione, che prevedeva il pagamento di un riscatto da parte di chi aveva subito un furto per riottenere ciò che era stato rubato. Anche se, originariamente con la locuzione “cavallo di ritorno” si intendeva il cavallo da nolo, preso  in affitto, che dovendo ritornare nel luogo da dove era partito il suo eventuale ritorno (da qui il termine), costava meno essendo l’equino più stanco e più lento rispetto all’andata. Quindi  tralasciando l’illegalità dell’estorsione, e la prassi della rimessa da noleggio, ci rimane il-cavallo-di-ritornol’immagine e la suggestione  che il gergo calcistico ci restituisce, cioè quella di un calciatore, cavallo nell’accezione ormai riconosciuta perché comune, che ritorna alla società di origine, dopo tanto peregrinare presso altri lidi. E la cosa affascina, come non mai, il tifoso, il quale, quando sente parlare di Buffon transfuga da Parigi, di Paletta di ritorno dall’Oriente, o di CIGARINI quale prossimo regista che accetterebbe di buon grado di riapprodare alla casa madre che lanciò nelle giovanili qualche decennio fa, gongola e si bea della suggestione che il calcio mercato, a fianco delle sue regole di natura prettamente economico-finanziarie, riesce a trovare spazio per un po’ romanticismo, che i decadentisti più incalliti vorrebbero ad ogni costo distruggere. Il calcio mercato – ce lo sentiamo ripetere di continuo – è la fiera dei sogni e delle vanità contrapposte, è l’occasione in cui anche chi è senza potere decisionale all’interno delle trattative, può esprimere la propria opinione e può coltivare in libertà i propri desideri.  Può pensare, in cuor suo, che i cavalli che popolano le praterie del calcio prima o dopo possono effettuare deviazioni, digressioni, possono percorre tragitti inversi per la gioia individuale e collettiva di tutti coloro i quali proiettano su questo dorato mondo tutte le proprie aspettative. Poi se anche i pubblicisti, inclusi quello meno talentuosi, ma fantasiosi, alimentano tali appetiti, direbbe il Russo per fomentare il moderno fenomeno del clikbait, ecco che delizioso piatto viene servito nel migliore dei modi spodestando altre tipi di appetiti, vale a dire quelli propriamente detti, rappresentati dal desiderio di un fumante piatto di tagliatelle al ragù tagliatella parmigiana piacentinacomposto da ciò che più vi aggrada (in foto quelle alla parmigiana e piacentina proposte da una trattoria in Stadella di Collecchio). Il mercato delle promesse e dei sogni vani, per un attimo viene sostituito da quello dei cavalli di ritorno, che saranno anche più stanchi e meno veloci di prima, ma che vengono sempre ricordati meglio di quello che erano in effetti. Perché se per Buffon non vi sono dubbi, circa la sua esplosione e il suo miglioramento – tranne per l’eloquio, forse – per gli altri francamente non mi pare che abbiamo combinato granché fuori dai nostri confini ducali: non mi riferisco a Cigarini, anche se lo stesso, tranne che nell’ultimo anno, non ha vissuto,sempre, stagioni da titolare fisso, e non parliamo di PALETTA, forse uno dei più sopravalutati del mondo, insieme altri due come Cerri e Josè MAURI, veri idoli di Morosky e non solo, ma che obiettivamente, non hanno certo incantato per prestazioni in serie A, da quando sono partiti da PARMA.  E’ sempre molto rischioso parlare male degli idoli, ai tifosi che a volte non vorrebbero vivere d’altro, ma lasciatemelo dire: è fattuale, constatare quante difficoltà abbiamo avuto i succitati cavalli di ritorno prossimi venturi. Perché è indubbio, che dopo le voci di Balotelli al PARMA, potenziale tormentone dell’estate, assisteremo a virtuali ritorni di fiamma per i giacomo bulgarellivirgulti non sopravvissuti all’era post fallimento. Ognuno ha i cavalli che si merita, e questo mondo del calcio che vive di tv – e di tv che vivono di calcio – i cavalli, intesi come ex che si cimentano con discorsi di tattica ed etica sportiva, abbondano e proliferano, ormai è difficile tenerne il conto e ricordarseli tutti: prima c’erano i soli Bulgarelli, Sandreani, Mazzola, Agroppi, GIACOMINI, ora ce ne sono, fatti con lo stampino, degli scatoloni pieni in ogni salotto, in ogni stadio, in ogni talk, e su ogni giornale, al punto che ora scarseggiano, quasi, i tele-radiocronisti puri, quelli che pur non essendo mai stati cavalli, hanno l’ardire come noi, d’intendersene d’ippica intesa come calcio. Tutti questi cavalli che a furia di andare, tornare, parlare e far infuriare chi ancora è in attività, fanno impazzire o diventano a loro volta pazzi come il vero (Cavallo Pazzo) Matteo Appignani, lo ricordate quello delle invasioni di campo? Direte voi cosa c’entra? Niente, forse, ma visto che si era in tema di cavalli, lui grazie i suoi cinque minuti di rischiosa gloria, non viene solo ricordato come disturbatore, anche perché qualcuno di lui si cavallo pazzo mario appignaniserviva per fini personali e di audience (vero Pippo?), ma come personaggio televisivo, attivista e scrittore italiano, niente di meno! Lui che aveva rubato il nome al grande capo dei Sioux, ora dimenticato, fa parte, per il suo passato da tifoso, del variegato panorama di cavalli che popolano le prateria del calcio, quelle stesse che ora sono solcati, da nuovi personaggi tipo Commisso, che come qualche lettore ha voluto sottolineare, riprendendoci, non è certo l’ultimo arrivato. Anzi le prime dichiarazioni da patron viola non lasciano adito a nessun dubbio, lui dice che il suo motto è: prometti meno, ma poi realizza di più. E poi, tanto per rimanere in tema, lui sì che è un cavallo di ritorno: nel senso che lui è l’unico di quegli americani che hanno comprato società calcistiche italiane che è  nato veramente in Italia (e da qui l’epica del ritorno), e non come Pallotta, Saputo, Tacopina, che d’italiano hanno solo il cognome. Il curriculum  di COMMISSO è di tutto rispetto, e la sua frase “Il calcio è ovviamente un mondo completamente diverso da quello degli affari. E qualche volta sei costretto a sacrificare qualcuno”. Un modo elegante per presentarsi e per dare il benservito a qualcuno, questa è l’epica del ritorno con o senza cavallo al seguito. Direte voi: ma Buffon? Lasciatelo colloquiare in pace, in virtù del suo rinnovato eloquio roboante… Gianni Barone

Cattivo Cittadino, In Evidenza, News

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15 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CAVALLI PAZZI DI RITORNO”

  1. Pencroff says:

    A mio avviso molti articoli sono troppo lunghi, non tenendo conto della loro lettura che avviene spesso col cellulare. Vò al se stufà prima ed river in fonda!

  2. Davide says:

    Anche il Brescia dovrò giocare lontano dal Rigamonti (impianto che ormai nemmeno in Africa tollererebbero) le prime partite del campionato. Alla luce di Parma 2020 del respiro internazionale della nostra città potremmo offrire l’Ennio anche a Cellino/Ghirardi quando noi magari giochiamo di sera o viceversa e quando invece giochiamo fuori lasciarlo ai bergamaschi. Il Pizza potrebbe così farsi promotore della fratellanza tra valligiani lùmbard e potremmo offrire lo Stradone come teatro per tafferugli tra cottimisti bresciani e cottimisti bergamaschi. Per le serate di Champions le orde di unni guidati dal Bòcia si trasferiranno invece al di là dell’Enza e non avendo i cugini un parcheggio scambiatore nei pressi del casello l’Amministrazione Comunale potrebbe offire i nostri, garatendo un servizio di navette blindate per contenere le fiere fino al Mapei.

  3. LucaB says:

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    Ancora meglio andiamo a prenderli noi a casa loro , servizio completo…

  4. Davide says:

    Si si così lavora anche la Tep e possono usare un pò di vecchi torpedoni che il Pizza non vuole più che siano usati in città perchè inquinanti. Unica cosa, in previsione di ospitare il Bòcia e i suoi i bar del Tardini dovrebbero ampliare un pò l’offerta alcolica. Con i birrozzi ed i cordialini di caffè Borghetti i bergamaschi/bresciani si lavano i denti. Ma gli “stiuart” per le partite della Dea sarebbero gli stessi anziani delle nostre partite?Perchè basterebbe un rutto di un cottimista della val brembana per mandarne a terra 4 in un colpo. Con un peto farebbero fuori anche la signora del bar.

  5. Benni says:

    Commisso aveva valutato anche il parma, , stavolta caro Davide, schianchi aveva ragione

  6. Luca says:

    A noi serve uno come Caputo, non vecchie glorie che verrebbero a Parma solo per trascorrere una vecchiaia serena. Ma ovviamente spero che quelle su Buffon e Paletta siano tutte fake news.

  7. Davide says:

    Lo sapeva anche mia nonna poveretta. Commisso ha valutato tutte le squadre dal Palermo al Milan. Schianchi fa come quelli che sputano sul dito per sentire il vento e dicono prima o poi piove.

    • stefano says:

      e proprio questa pervicace ricerca di un club qualsiasi dovrebbe far capire la fortuna dello scampato pericolo. certo la proprieta’ la pensa diversamente. ma questo e’ molto molto peggio dei nostri cinesi

  8. VELENOSO 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈😈 😈 😈 😈 says:

    Ci vuole solo Caputo
    o la riconferma d’Inglese
    Tutto il resto è noia
    Se non abbiamo nemmeno
    i soldi per comperare Caputo
    e lasciamo che la concorrenza
    si rinforzi
    GIUSTO ANDARE IN B.

    B.A S.T.A
    con giocatori scommessa
    con giocatori ospedali
    con rumena varia.
    Basta smarcire altre società.
    Ci vuole Caputo
    senza”se” e senza “ma”
    altrimenti andate tutti a
    nascondervi.
    Che società.
    Nemmeno dice quando inizieranno
    gli abbonamenti.
    Penso che per dirlo non ci voglia
    ARCHIMEDE PITAGORICO.
    Una società anche da,questi piccoli particolari
    dimostra di non avere le idee chiare.
    Non c’è rispetto per il tifoso che vuole
    programmare le vacanze. ☀ ☀ ☀ 🌊 🌊
    CAPUTO è la cartina tornasole di questa società.
    Costa 10 milioni ma può venir via anche per 7-8
    Se non si acquista la società butterà la maschera 👺

  9. Pencroff says:

    Metti le virgole giuste va’,frate sfratato

  10. Nicola says:

    VELENOSO,
    Secondo m’è non capisci un CAZZO!!!

    ADESSO SI COMINCIA CON IL NUOVO TORMENTONE ESTIVO
    CAPUTO E PO PU’!!!

    • VELENOSO 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈😈 😈 😈 😈 says:

      Vedi Nicola, ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
      quando uno come me ne capisce molto di calcio
      ( FORSE TROPPO) e l’altro come te non ne capisce
      (FORSE NIENTE)sentendo la verità, che dico
      pensa di capirne molto più del maestro che sono io,
      invece non ne capisce un cazzo. 😈 😈
      Quindi presumo che a te Caputo non serva ma serva
      UNA MEZZA SEGA smarcendo con.la sua venuta
      qualche squadra magari cinese.
      Più ignoranza di così…. 🐑 🐑 🐑
      Certo che Caputo sarà il tormentone dell’estate.
      🔥 🔥 🔥 fuoco e fiamme 🔥 🔥 🔥
      Se non arriva. 🐯 🐯 🐯

      • Nicola says:

        VELENOSO,
        Senti la voce del Signore che ti chiama…..

        SCANTOT….

        CHE fai un regalo a tutti quanti….

      • Nicola says:

        VELENOSO,
        Co dit FUOCO E FIAMME….
        Al massimo ti puoi bruciare i peli in mezzo alle chiappe.

  11. VELENOSO 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈😈 😈 😈 😈 says:

    Ragioniamo
    Spendiamo 6 milioni per Sepe e non
    vogliamo spenderne 8 per Caputo?
    Ah Basaglia Basaglia cosa hai fatto.
    😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈
    😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈 😈
    Scusate ma non riesco a capire.
    Mirante ottimo portiere verrebbe
    quasi gratis
    MA PRENDIAMOLO CAVOLO
    è prendiamo pure CAPUTO
    Chi mettiamo quest’anno
    come centravanti dopo
    l’insostituibile Inglese?
    Mettiamo una MEZZA SEGA?
    e poi ci vogliamo salvare?
    Ma per carità….
    SONO
    A ⚡
    L ⚡ ⚡
    L ⚡ ⚡ ⚡
    I ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    B ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    I ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    T ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    O ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡
    O ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡ ⚡