THE SUMMER IS MAGIC / QUELLA BOCCATA D’ARIA FRESCA E ROSA SUL PALLONE…

23 Giu 2019, 11:04 3 Commenti di

Luca Savarese(Luca Savarese) – Abbracci, feste, sorrisi, in quantità industriale. Come se il pallone, si stesse scoprendo per la prima volta, come se il calcio fosse un regalone appena scartato. Il pallone si stupisce, si rigenera e respira: benvenuti nella geografia del futebol a tinte rosa, che in Francia, terra di grandeur e bevute, sta facendo tanti proseliti e diversi prosit. Sembra l’effetto che Usa 94 ha avuto per il calcio maschile. Viaggia forte il torpedone delle quote rosa del pallone. Certo, già viaggiava, ma adesso non deve più dimostrare nulla, ora mostra i suoi tesori. Primo fra tutti: il grande tasso di divertimento. Vedi le ragazze e ti accorgi che davvero si divertono, che davvero cercano prima di tutto un sano divertimento. Volti distesi, nessun broncio, nessuna foto con facce snervate dal colosso stress, ma attente nel rimanere ben dentro l’impero della leggerezza. Ahi maschietti: quanto manca spesso questo atteggiamento nelle vostre vicende, dove tutto appare troppo spesso dovuto, incelophanato, dentro plusvalenze, asettico e come impregnato di lele-adanismo ad ibitum. Maurizio Sarri, alla sua prima uscita in giacca e cravatta con Madama, alla sua prima conferenza stampa, ha sottolineato come oggi il mercato sia quasi più importante del lavoro. Vero. Oggi, però, anche il divertimento lascia un po’ il tempo che trova, se lo trova. Ecco perché dalla Francia arriva una boccata d’ossigeno, che irrora i polmoni dello sport. Quando due bambini prendono a calci un pallone, lì ricomincia la storia del calcio, diceva Borges: quando due donne prendono a calci un pallone, lì ricomincia la storia del calcio come divertimento, ci dicono questi divertenti mondiali woman. La punta argentina Bonsegundo che segna una doppietta, piange ma non perché la sua nazionale non passa il girone, ma perché fino a pochi mesi fa faceva la commessa in in negozio di abbigliamento (caspita che nuova veste che si è regalata!). Poi Marta, chitarrista, cuoca e come se non bastasse, bomber brasilero dei record, con tanto di rossetto. Poi la nostra Barbara Bonansea, ala a tutto campo col vizietto del gol, i cui genitori sono arrivati oltralpe in camper, perché il babbo teme le rotte aeree. Lei invece, non teme affatto, le aree di rigore. Altro che se dici donna dici danno. Se dici donna dici un rapporto col calcio più disteso, più passione e meno frustrazione. mondiale donne italia australiaInsomma: se dici donna dici dono di un nuovo calcio. Una folata di vita dentro i gangli pallonari, un tantino assuefatti da quella patina istituzionale, da quell’involucro doveristico. Così queste ragazze hanno allentato il nodo alla cravatta del pallone. Speriamo non sia una magia estiva, un effetto emotivo mondiale, ma davvero diventi una forza propellente per dribblare quel dualismo donna/uomo e renderlo un affascinante et et. Una realtà intera, ricca di varietà, storie e sfumature. No woman no cry, cantava Bob Marley. No donna non piangere, tu che in questi Mondiali ci stai facendo divertire e che riporti al calcio una boccata d’aria fresca e rosa. Come quando alla sera d’estate t’imbatti nello zucchero filato… Luca Savarese

Carmina Parma, News

Autore

The author didnt add any Information to his profile yet

3 Commenti a “THE SUMMER IS MAGIC / QUELLA BOCCATA D’ARIA FRESCA E ROSA SUL PALLONE…”

  1. Luca says:

    Bell’articolo che ha centrato la questione: le ragazze si divertono, non gliene frega tanto se non vincono. L’importante è inseguire il sogno di calcare un campo di calcio.

  2. Maria Teresa says:

    Bravo Luca Savarese, sì, evviva le donne e la loro voglia di divertirsi!
    E grazie a loro per la ventata d’aria fresca e rosa portata nel calcio italiano e non solo!

    Maria Teresa

  3. Alefuzz says:

    La mediaticità che si sta dando a questo evento è creata a regola d’arte per fare un discorso politico (che si autochiama progressista) sbagliato dal principio: uguaglianza di possibilità iniziali non vuol dire uguaglianza di effetti. Si parte dal successo pilotato di questo evento e si arriva a parlare degli stipendi ridicoli delle calciatrici. (Nessuno però dice che se un Matri guadagna bene è perchè c’è un giro di sponsor, pubblico e aziende coinvolte che giustificano quel trattamento salariale.)
    Il calcio non è un servizio pubblico, e le femministe si rendono ridicole a soffermarsi tanto in questi campi. Il focus dovrebbe essere in altre sfere, ma è chiaro che andare sul tema disparità di stipendi nello sport fa molta scena senza fare reale danno al mondo maschilista nel quale viviamo. Detto questo, brave ragazze e bene che si divertano. Tra l’altro Savarese spero tu abbia ragione, ma penso che questo successo sarà usato per creare maggior dualismo e non per cercare di dribblarlo. Dividi e impera, diceva quello lì.. W le donne, W gli uomini, W i salumi