CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA FUGGE DA BALOTELLI E CERCA INGLESE. MA GERVINHO DA CHE PARTE STA?

08 Lug 2019, 12:00 12 Commenti di

gianni barone(Gianni Barone) – “Chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca”, frase-motto di Montaigne resa famosa da Lello Sodano alias Lello Arena, nel film “Ricomincio da tre” di Troisi, non si addice certo al PARMA, che parte per il ritiro pre campionato, ma non fugge da niente, almeno apparentemente, se non dall’idea di aver abbandonato il sogno (per molti), incubo (per pochi me compreso), di Balotelli, ma sa che cosa cerca, per lo meno per l’attacco, cioè ciò che aveva, Inglese, e non del tutto Gervinho, più che mai attratto, lui e la società, dalle sirene turche. Se in un primo momento, si pensava ad un sacrificio di Gervinho, per arrivare a BALOTELLI, e al suo proibitivo e smisurato ingaggio, ora la questione sembra aver mutato i suoi contorni: il PARMA in attacco, se va in porto la trattativa Karamoh dall’ Inter, delle cui doti occorre fidarsi degli esperti, visto che nessuno lo ha mai visto giocare, l’unico obiettivo rimane proprio Inglese, che nessuno sembra volere, alle condizioni economiche poste dal Napoli, detentore del suo cartellino, tranne il PARMA, appunto. E la cosa repubblica karamohstupisce molto: non il fatto che lo rivoglia il PARMA, ma che nessuno sia disposto ad investire su un giocatore, utile come non mai, come Inglese: lo sappiamo che il mercato, non sempre rispecchia i reali valori, ma lasciarsi attrarre sempre e solo dai giocatori bravi tecnicamente e basta come Balotelli o Kean, tanto per citare esempi più vicini, e lasciarsi sfuggire giocatori anche utili, oltre che umili, è diventato un esercizio molto comune agli operatori di mercato. I tifosi, poi, inseguono il nome e si lasciano un po’ abbagliare dalle locandine e dai titoli di giornale e di web, mentre per la costruzione e il relativo equilibrio di una squadra, molto spesso serve la concretezza che certi giocatori alla Inglese (sotto ogni senso), posso tranquillamente garantire. Però se per arrivare al già stracitato ex centravanti  della scorsa stagione, occorre prikuco inglese gervinho parma genoavarsi di Gervinho, altro elemento utile alla causa, fatti alla mano, ecco che qualche perplessità potrebbe anche sorgere visto le incognite doti dell’eventuale sostituto dell’ivoriano, vale a dire Karamoh, peraltro ancora indeciso sul suo futuro lontano dall’Inter. Nel frattempo, come già detto, il PARMA parte per il ritiro, con la rosa ancora largamente incompleta anche negli altri reparti, il mercato è lungo si dice, quindi occorre ancora pazientare per conoscere il vero volto della squadra: vi sono alcune trattative che si stanno per concludere, dopo gli annunci ufficiali, ma mentre andiamo in macchina (non in auto, ma mentre pubblichiamo) non è stata ancora resa nota la lista dei convocati per il ritiro. La qual cosa non stupisce nessuno e nemmeno allarma, però come al solito rallenta il lavoro per tutti, noi compresi, e il ragionare su un qualcosa che verrà, e ancora non c’è, anche in termini di giudizsimone iacoponi pinzoloi e critiche (nell’accezione benevola del termine), risulta, oltre che difficoltoso ed improbo, pure aleatorio. Accontentiamoci dei sicuri Adorante e Demarku, e dei possibili LAURINI e PEZZELLA, che sistemerebbero le corsie laterali lasciando agli ormai fedelissimi e collaudati IACOPONI e GAGLIOLO la possibilità di essere schierati al centro in tandem con il totem ALVES, chiudendo il discorso potenziamento difesa. Poi dopo la quasi certa conferma di Sepe, il discorso portiere si allarga alla possibile partenza di Frattali, con il necessario ricorso all’acquisto di un dodicesimo di garanzia; per il centrocampo, data per certa l’acquisizione di Grassi, i rebus e le incognite sono tante tutte legate alle eventuali cessioni dei vari Stulac, Scozzarella, Dezi, Scavone, date da tutti per certe, con il ricorso all’acquisto di elementi, che al momorosky faggianomento non sono noti a nessuno. Per l’attacco si è detto, dando per scontato anche in questo caso le partenze di Sprocati e Siligardi oltre che di Ceravolo che tutti vogliono, ma che, al momento, nessuno si prende (come certe nubili), ci troviamo nella condizione che i giocatori presenti in ritiro certi di essere nella rosa del prossimo torneo, siano, sì e no,0 una decina. Quindi si parte fuggendo dalle situazione beffarde dell’inizio mercato (Buffon, Balotelli, Ounas, Rog), e si sa che cosa si cerca, ma non sempre chi di preciso, nella speranza che arrivi l’intuizione giusta come nella passata stagione la si era avuta con l’acquisto di Gervinho.  Questa la situazione in una sorta carrellata alla Morosky (ci scusiamo con il buon Mauro per avergli rubato, per una volta, un po’ il mestiere), che spero sia stata gradita un po’ da tutti, direzione del sito compresa, e che accompagni l’inizio, nuovo, di questo capitolo in seria d'aversa abruzzese dell'annoA, lo ribadiamo, finalmente non più da neopromossi. E in attesa delle prime parole di D’Aversa – già incoronato miglior sportivo abruzzese dell’anno – auspichiamo concretezza sotto ogni aspetto, lontani dalle sirene di ieri e di oggi, e sempre più vicini ai discorsi di utilità calcistica di cui sopra. Sempre nel rispetto di tutti, ma soprattutto delle parti e dei ruoli, con possibilità  di dare a tutti la libertà di esprimersi secondo le proprie inclinazioni e la propria indole. Sappiamo che le aspettative dei tifosi sono sempre tante, e che qualcuno già mugugna per un mercato che all’apparenza sembra non essere sfavillante: la squadra, lo sappiamo, non va ricostruita, ma completata, e i prezzi di alcuni elementi, con i relativi ingaggi, in alcuni casi, fuori portata, ma anche non proporzionati al reale valore tecnico, quindi occorre pazientare, e talvolta accontentarsi di quel poco che potrebbe anlello-arena-in-una-scena-di-ricomincio-da-tre-4214che diventare molto, tutti se lo augurano. Interessante sarà anche il precampionato, con la coda del ritiro in AUSTRIA, e con le amichevoli internazionali che fanno sempre bene allo sviluppo della preparazione in vista del campionato. Si parte senza fuggire da niente e cercando la dignità e l’orgoglio per non sfigurare. Lo so: qualcuno obietterà, che si poteva e si doveva far meglio, che si doveva fare come tale squadra o come la tal altra, l’esercito degli scontenti e sempre ben equipaggiato per sferrare il proprio attacco a chi di dovere, noi compresi. I nostalgici di Balotelli sperano in Kean, altro sogno proibito, sotto ogni aspetto, mentre i LELLO SODANO o Montaigne che dir si voglia, di turno sono sempre pronti con i loro motti, a sostenere tesi ed illusioni, sparando cazzate… Gianni Barone

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12 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL PARMA FUGGE DA BALOTELLI E CERCA INGLESE. MA GERVINHO DA CHE PARTE STA?”

  1. Davide says:

    Ma Faggiano in questi 40 giorni a parte farsi fregare Pinamonti, Caputo, Ounas, Rog, Iturbe cosa ha fatto a parte riprendere due che non voleva nessuno come Sepe e Grassi?

    • Angelo russo says:

      Ma che cazzo dici??? Fregato ounas rog iturbe😂😂😂😂, chi è che non voleva sepe e grassi……forse solo ti

  2. morosky says:

    Ti rispondo io Gianni :

    GERVINHO sta dalla sua, PROPRIA, parte insieme al di lui procuratore…
    come la maggioR parte dei calciatori sta dalla parte DOVE CADONO I SOLDI ….

    dopo …BERGOMI, BARESI, DEL PIERO, MALDINI, COSTACURTA, TOTTI e DE ROSSI ……calciatori, uomini, capitani e BANDIERE VERE …FINO IN FONDO…

    queste ultime non volano +….ma svolazzano dove tirano i venti + generosi e remunerativi ….


    giusto così….farei la stessa cosa ….

  3. Gabriele says:

    tutti scrivono gagliolo centrale e ts arriva pezzella quindi sarà cosi, io preferirei gagliolo terzino e un centrale nuovo, discreto. Pezzella tra l’altro in serie a ha tutto da dimostrare
    la situazione di gervinho (e le conseguenti analisi e commenti) inizia a degenerare. Ricordiamoci bene che lo scorso anno è arrivato con l’etichetta sky di giocatore finito per i campionati competitivi e non è che sia stato accolto con particolare entusiasmo. Pur avendo saltato diverse partite per infortunio (personalmente temevo giocasse ancora meno) ha giocato bene per se e per la squadra e pure segnato gol importanti. Detto questo non è un giocatore imprescindibile, soprattutto se motivato solo dall’ingaggio

  4. Davide says:

    Concordo su Gervinho, al netto di tutto ci ha salvati lui. Prima di mollarlo urge avere sostituto ovvero seconda punta da 10 gol decisivi e coi chiari di luna che ci sono visto che facciamo fatica anche a prendere un Ciano qualsiasi che ci pensino bene prima di mollarlo anche perchè abbiam fatto 41 punti con lui e Inglese. Se si vuole milgiorare o ne prendi due migliori o ti tieni quelli e speri di fare uguale. Tutte le altre sono cannelle.

  5. Davide says:

    Pezzella mai giocato praticamente in serie A e riserva del già modesto Di Marco nell’under. Altra domanda ma come regista che si fa?

  6. Luca says:

    Lasciamo stare Balotelli, che ora è pure indagato per quella cazzata nel porto di Napoli. Chi lo voleva sapeva benissimo che il ragazzo non è assolutamente cambiato e mai cambierà.

    Per quanto riguarda Inglese e la punta generale, sbrighiamoci, che non voglio ridurmi come lo scorso agosto a fare la spesa all’ultimo.

  7. Se ciao says:

    Gervais l’anno scorso ha acettato uno stipendio basso per i suoi standard per due motivi, uno perché in Europa si aveva la sensazione che arrivasse da una lunga vacanza con spirito vacanziero, due sperava che andando in una squadra europea come titolare fisso potesse ambire alla coppa d’Africa.
    Ora che ha dimostrato di avere ancora la professionalità del campione ed anche i numeri altre squadre lo vogliono, se qualcuno gli offre uno stipendio molto alto chiede al Parma di pareggiarlo o di essere liberato.
    Ha ragione.

  8. Gaio1974 says:

    Daremo giudizi alla fine. Per adesso non è che sono particolarmente entusiasta, ma nemmeno mi aspettavo di vedere Messi a Parma.
    Purtroppo la maggior parte delle squadre di A ha parecchi più soldi di noi, sarà parecchio difficile mettere su una squadra competitiva.
    Ma ripeto: giudichiamo alla fine della campagna acquisti.
    E non è detto che ci si prenda… a volte ci scappano delle belle sorprese.

    • lorenz says:

      Ha parecchi più soldi di noi o fa finta di averli? Meglio farci un pensierino….

  9. CiFra says:

    Sepe (colombi)
    Laurini (gazzolaAlves (iacoponi) Tonelli (bastoni) Pezzella (gagliolo)
    Grassi (J. Mauri) Rog (Abeid) Kucka (Barillà)
    Ounas (iturbe) inglese (cerri) karamoh (siligardi)

  10. Pencroff says:

    Nessun rimpianto per il mancato Balotelli. Intendiamoci bene, giudico il Balo potenzialmente il miglior attacante italiano del decennio. POTENZIALMENTE! I fatti, purtroppo, non lo confermano. È un casinista che avrebbe comportato grossi problemi con pochi gol,magari stupendi ma nessun apporto concreto e costante. La sua storia è questa e questa sarebbe rimasta. Dura lex sed lex