LE TECNICHE DI AMMORTAMENTI NEL CALCIO, nota divulgativa di Robert Giannino

13 Lug 2019, 23:00 12 Commenti di

robert giannino

(Robert Giannino) – In seguito all’interessamento del fedele commentatore in questo spazio, Gabriele,  e sempre nell’ottica di veicolare informazioni utili al tifoso “commercialista”, per discernere con consapevolezza le notizie “urlate” sui media tradizionali o in rete, approfondiamo le tecniche di ammortamento e gli escamotage inventati per sfuggire al rigido schema previsto dalla Agenzia delle Entrate

L’AMMORTAMENTO COSTANTE

Quando viene pagato il cartellino, il suo costo non viene iscritto tutto a bilancio nell’anno dell’acquisto, ma viene “ammortizzato” secondo gli anni di contratto concordati con il giocatore. Facciamo un esempio: se compriamo A per 30 milioni concedendo un contratto quinquennale, il bilancio di quell’anno non vedrà i 30 milioni come un’uscita, ma ci saranno 6 milioni per ciascuno dei 5 anni della durata del contratto.

L’AMMORTAMENTO DECRESCENTE

Alcune squadre non dividono equamente il costo del giocatore negli anni di contratto, ma secondo uno schema che prevede percentuali decrescenti anno per anno, “caricando” maggiormente i primi anni.
L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che é possibile con due limitazioni: deve essere utilizzato per tutti i giocatori nella stessa misura e non può essere modificato, salvo il verificarsi di situazioni eccezionali.

Il Napoli ad esempio sembra adottare questo schema:

Contratti 5 anni ——– 40-30-20-7-3

Contratti 4 anni ———40-30-20-10

Contratti 3 anni ———50-30-20

Contratti 2anni ———-60-40

L’ammortamento per il nostro giocatore A dell’esempio precedente sarebbe:

Primo anno: 12 milioni.

Secondo anno: 9 milioni.

Terzo anno: 6 milioni.

Quarto anno: 2,1 milioni.

Quinto anno: 0,9 milioni.

Un vantaggio che appare evidente riguarda sicuramente la possibilità di raggiungere negli ultimi 2 anni facili plusvalenze di bilancio o comunque di limitare le potenziali minusvalenze, quando il giocatore “è invecchiato” e più facile potrebbe diventare il divorzio, per convenienze reciproche.

COME AGGIRARE LA NORMA

Vi siete mai chiesti perché le società adottino lo strampalato accordo del prestito con obbligo di riscatto? In buona parte per eludere il rigido schema di ammortamento e rendere l’acquisto di un giocatore più amico del bilancio, secondo le convenienze. Se un giocatore costa 30 milioni e si prevede 15 milioni per il prestito e 15 milioni al riscatto, la società acquirente potrà scaricare il 50% del costo il primo anno e ammortizzare secondo lo schema che utilizza (ammortamento costante o decrescente) i restanti 15.
Perché si fa questo? Semplice. Se si ha un anno particolarmente fortunato con plusvalenze succulente, per non pagare le tasse sull’utile, bisogna trovare il maggior numero di costi possibili.

Al contrario se si preferisce, secondo una strategia di programmazione, incidere maggiormente sui bilanci futuri – quando ad esempio si prevedono plusvalenze maggiori – le società potrebbero accordarsi per un costo del prestito molto basso – 3 milioni – mentre i restanti 27 milioni andrebbero ammortizzati negli anni successivi.

Un altro metodo sono i bonus, di cui sentiamo sempre più spesso parlare. Le due società si possono accordare su un costo di 20 milioni + 10 di bonus legati al raggiungimento di particolari obiettivi.
Come avrete capito i 20 milioni seguono lo schema di ammortamento prescelto, mentre i bonus vengono messi in bilancio nel momento in cui si concretizza l’obiettivo. E vi assicuro che certi obiettivi, per un calciatore professionista, sono tutt’altro che epici. Robert Giannino

Economist, In Evidenza, News

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Stadio Tardini

12 Commenti a “LE TECNICHE DI AMMORTAMENTI NEL CALCIO, nota divulgativa di Robert Giannino”

  1. Pencroff says:

    Buona disamina. Amo il calcio giocato e non le tecniche contabili ma quella illustrata è una realtà…

  2. Littlerick says:

    Finalmente qualcuno che sa quello che dice! Ottimo pezzo

  3. Luca says:

    Semplice e chiaro. Grazie ;)

  4. Gabriele says:

    Grazie mille!

  5. Rikman says:

    Nota divulgativa molto puntuale nella sua semplicità, la cui lettura dovrebbe diventare obbligatoria a chi continua a parlare di piocioneria e menate varie, prima di pubblicare le ormai scontate critiche

  6. Il Linguista says:

    Interessante anche per i “non commercialisti” come me

  7. Pencroff says:

    Per i commercialisti credo che questi concetti siano di normale possesso, ag vol miga ‘na laurea, basta spiegher a coi c’me mi che in an miga studiè

  8. Demo says:

    Sig. Giannino mi potrebbe fare una disamina precisa sui prestiti con obbligo di riscatto? Sepe grassi hernani e adesso pare inglese per un totale di 36 mln (basandomi su ciò che leggo sui giornali) da sborsare l anno prossimo.. Ok che nn spendi nulla adesso ma l anno prossimo li devi tirar fuori! Quindi perché ora va tanto questa formula?

    Ps. Karamoh e cornelius pare un totale di 20 mln.. Spesi subito! Alla faccia di chi diceva che nn c erano soldi!

    Adesso penso che Faggiano cerchi di piazzare bene i vari ceravolo dezi stulac cercando di ricavare almeno 7-8 mln.

    • Straje' says:

      Tridente …molto forte ….

      Gervinho – Inglese – Karamoh ..

      Grande Faggiano ….Chapeau ….
      You always come through ….

  9. Gabriele says:

    Ecco L esempio di disinformazione tmw:

    Come detto Inglese non ha mai preso parte ad una gara ufficiale del Napoli, ma a conti fatti il suo cartellino ha comunque permesso alla società di De Laurentiis di portare a casa una succosa plusvalenza. Come detto al Chievo andarono 11 milioni di euro. Il prestito dello scorso anno ha fruttato agli azzurri 2+2,5 milioni, ovvero 4,5. Ai quali vanno aggiunti i 2+18 della nuova operazione ed eventualmente i 2 di bonus. Il risultato totale fra gli incassi e la spesa del 2017 è quindi facilmente calcolabile: il cartellino di Roberto Inglese, al Napoli, ha fruttato una plusvalenza complessiva di 13,5 milioni che potranno diventare 15,5 al termine della prossima stagione.
Scritto da Simone Bernabei
ieri 15:15 ・ Serie A


  10. Robert Giannino says:

    I famosi conti della serva.