CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TRA SCIENZIATI E CATENACCIARI SPUNTANO I PRAGMATISTI

15 Ott 2019, 00:00 9 Commenti di

vianello noi noi(Gianni Barone) – Nella settimana in cui molti si sono esaltati per le Nazionali (noi no, no. Noi no…), per i risultati dell’Italia che stravince il gironcino di qualificazione contro nessuno, pochi si sono accorti della mini rivoluzione che è in atto, a livello tecnico, nel nostro calcio. Direte voi: sì, ce ne siamo accorti, cosa credevate… Mentre Mancini esalta le scelte e i giovani VERDI di casa nostra dicendo che i buoni calciatori in Italia ci sono eccome, anche se molti sono convinti del contrario, nella settimana passata abbiamo assistito al primo valzer (chissà mai perché viene usato questo termine di danza e non altri che so… la rumba) delle panchine di serie A. Tutti si aspettavano, che scendesse dalla giostra oltre a Giampaolo, dal Milan, Di Francesco dalla andreazzoli empoliSampdoria, anche Andreazzoli dal Genoa, invece niente. Chissà mai cosa avrà fatto o detto il succitato al vulcanico Presidente dall’ (ex) esonero facile Preziosi, per rimanere sulla panchina del Grifone, che alla ripresa del campionato sarà di scena proprio al Tardini contro il Parma? Non è dato sapere, come è ovvio che sia. I maligni sostengono che Preziosi non abbia trovato niente di meglio in circolazione, o meglio: quelli che voleva prendere come sostituti o si sono piazzati altrove, vedi Pioli al Milan, o hanno rifiutato cortesemente (si fa per dire) l’invito, vedi Gattuso. Il quale Ringhio, più che mai alla finestra, e più che mai sempre presente al Tardini alle ultime partite del PARMA, dopo aver detto no ad entrambe le genovesi, e non potendo ritornare al Milan, per ovvi motivi, chissà quale panchina aspetti che salti di qui, non all’eternità, ma entro Natale? Se ci mettiamo a dar retta, sempre ai soliti maligni, che sembra non abbiamo di meglio da fare, si potrebbe ipotizzare che da qui ai prossimi mesi, salti in aria anche qualche altro illustre allenatore-scienzato: dopo Giampaolo che doveva essere il salvatore della patria del calcio propositivo, quello che insegna calcio a destra e a manca, invece al primo spiffermarco giampaoloo di Boban, è saltato d’improvviso, e con lui sono andate in frantumi tutte le teorie di un calcio bello, pulito, propositivo appunto, che bandisce ogni difensivismo di sorta e culla il sogno, di offrire alle platee italiche finalmente un po’ spettacolo, dopo tante brutture pseudo catenacciare, usate per scopi di scopi di classifica e di risultato e quindi a fin di bene. Ammainata la bandiera giampaoliana, arriva Pioli, che è una degnissima persona, ex Crociato di piede e di panchina, che nelle grandi squadre ci è già stato e dopo aver ben cominciato non ha mai concluso benissimo, però passa per essere non un difensivista, ma un pragmatico. Ecco la magica parola legata alla praticità richiesta da pubblico e società arrivati a questo punto della stagione per salvare la faccia e inseguire i prefissati obiettivi o per non farseli sfuggire del tutto: capra e capra e avolicavoli, insomma, da salvaguardare. Chi corre ai ripari lascia da parte ogni discorso legato alla ricerca del bel gioco per l’inseguire l’utilitarismo del risultato che tutto mantiene e nulla distrugge. Eppure ad inizio stagione, da quando, cioè, da noi il calcio è diventato pseudo scienza, dalle nostre parti da Sacchi in poi, tanto per intenderci, s’inseguono e si ammirano modelli gioco che non seguono la nostra tradizione italianista, ormai abbandonato e bistrattata da molti e non solo dagli esteti. Su questi solchi proliferano allenatori travestiti da scienziati che cercano di illudere con le loro teorie semplici, ma complesse. Lo stesso Giampaolo, ora caduto in disgrazia per mano di illustri ex cavalli rossoneri, tra il serio e il faceto amava autodefinirsi talebano per il modo con cui ricercava principi di gioco e tattiche per lui imprescindibili, e ora invece deve accusare il colpo e forse, in cuor suo, rivendica la mancanza di tempo e spazio che ha avuto a disposizione per mettere in atto la pioli levatisua piccola dose di scienza calcistica. Anche Andreazzoli, da tutti definito un allenatore che fa giocare bene le sue squadre, sempre che non si consideri che cotanta bellezza, lo scorso anno, ha fatto fruttare al a suo Empoli una retrocessione con tanto di elogi, al punto di procurare per se un interessante ingaggio in A, col Genoa. Della serie, il lavoro, aldilà della rigidità di numeri e classifiche, fatto in funzione del bel gioco (sic), talvolta paga, però abbisogna di conferme che, finora, il valente tecnico, non è riuscito a garantire alla sua squadra. Fiducia a tempo, qualcuno tuona, con poche speranze di riuscita, qualcuno si obietta, sempre in attesa che il pragmatista di turno, sull’orma del citato Pioli e del sempre quotato vincitore di premier Ranieri, in sella sul destriero della Samp, si materializzi al più presto per scacciare e ombre e fantasmi funesti. Quando non può la scienza una volta ci si rivolgeva alla magia, del demiurgo Herrera e più in piccolo del mago di Turi Oronzo Pugliese, ispiratore del omonimo cinematografico Canà banfiano, ora con i tempi cambiati basta solo la speranza, che non deve essere utopia, ma sana e reranieri-ferrero-sampalistica praticità e non necessariamente catenaccio. Quello no, giammai: non dovrà più sfiorare i pensieri dei tecnici e mai dovrà trapelare dai giudizi dei critici. “La creatività è contagiosa, trasmettila,” affermava Einstein, che di scienza ha dato modo, nella sua esistenza d’intendersene, quindi nonostante tutti i discorsi fin qui fatti, la strada che porta a presunti traguardi è sempre aperta, seppur con qualche riserva e qualche distinguo, ma attenti a quei due, che potrebbero diventare tre o quattro, sempre pronti, qualora se ne presentasse la necessità, a seguire le orme del pirotecnico Ferrero che non molla la Samp nemmeno se gliela pignorano, del duo Boban-Maldini, due magnifici campioni e ragazzi, che se continuano di questo passo il prossimo esonero lo dovranno compiere su loro stessi. E in mezzo a tutti questi discorsi entra il PARMA, che dovrà verificare polso e la pressione di un Grifone gianni baroneche vuole rialzare la testa, e dovrà, e mi riferisco al Parma, ogni volta di più affermare la sua tendenza di squadra che garantisce al suo tecnico, tranquillità e tempo a disposizione, fino al 2022 stando al contratto, per mettere in atto idee di gioco e di collettivo. Una rarità, si potrebbe affermare, al giorno d’oggi, e alla luce di quanto qui esposto finora. Un dote per chi ha deciso di cambiare anche registro tattico perché occorre ricordare che la stupidità, sempre stando ad Einstein, visto che il tema riguarda gli scienziati del calcio, ora un po’ in disgrazia, ma pronti al riscatto (vedi Andreazzoli), stupidità, si diceva significa fare e rifare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. E nel nostro campo, chi vuole fare la figura dello stupido? Quindi pronti si cambia. Se non il tecnico almeno la mentalità, questo avrà di sicuro pensato Preziosi, quando vistosi spiazzato da rifiuti e altre scelte, ha deciso, suo malgrado, obtorto collo, di confermare il suo allenatore che aveva perso contro una squadra, il MILAN, che nonostante la vittoria il suo allenatore lo aveva mandato a spezzare atomi da una parte… Gianni Barone

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9 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TRA SCIENZIATI E CATENACCIARI SPUNTANO I PRAGMATISTI”

  1. Pencroff says:

    Elogio all’immobilismo, al “abbiam sempre fatto così”, carcar di cambiare nuoce. Preferisco chi si dibatte per qualcosa di nuovo anche se un po’ pazzo e sbatte contro i muri

    • Straje' says:

      Caro Pen ,,,
      No so se c’e’ dibatte …pero voglio fare una analogia a la secondo guerra Punica …. Grande Annibale incontra I Romani …
      Se puo’ dire che il Catenaccio ha cominciato in questa guerra …. I Romani giocavano un 5 – 5 ..che in realtà era un bloche di dieci ..formazione Quadrato ….. Annibale giocava in una manera che ha schiacciato i Romani cambiando continuamente su formazione con 35 % dei numeri di soldati dei Romani ,,,, con Arte , Fantasia e sisteme diverso nunca visto in guerra fino a questo …..
      I will stop now …if there is traction I will continue ….
      Cordialmente ,
      Amilcar Barca
      P.S. In questa guerra Tifavo I Fenici – Punicci

  2. Davide says:

    Dio benedica le inutili soste per le inutili nazionali. Si trascorrono pigri wend oziando per le vie del centro che Comune e UPI stanno generosamente predisponendo per Parma 20 20 senza incazzature, senza banalità e frasi fatte nel pre e post partita, senza Vicari, Floccari o Felipe che ci massacrano, senza Gagliolo che pistapoccia, senza quella sensazione amara di essere sempre sul filo e di non avere mai un 11 in grado di portare a casa un match in tranquillità. Il marciapiede è coperto di deiezioni peggio che sotto i Voltoni della Pilotta il sabato notte, spero che ci di dovere se ne renda conto e allunghi bene il passo.

  3. marco says:

    Possibile che Adorante si sia allenato con la squadra oggi?in una foto sul sito ufficiale del club mi sembra sia lui

  4. Davide says:

    No era Ausilio che per giustificare i 5 milioni partecipa alle partitelle al posto di Adorante infortunato

  5. Luca says:

    Darmian è tornato in gruppo. Speriamo recuperi al 100% per domenica.

  6. Davide says:

    Ieri gran giornata per tutto il “territorio”. In modo molto dimesso rispetto alle presentazioni dei tempi d’oro (una saletta spoglia, un tavolo dell’Ikea con le targhe dei nomi storti, ma si sa, i nostri avveduti imprenditori non fanno mai il passo più lungo della gamba), a Palazzo Soragna l’UPI e il suo immarcescibile capo ci hanno fatto sapere che potremo andare all’Ennio tranquilli anche quando piove, nevica o tirano le sejette. Ponte Caprazzucca da ieri veglia sui disastri idrogeologici, piene, esenodazioni, terremoti, tsunami. Ringraziamo l’UPI che oltre ad offrici il settembre gastronomico, la cena dei mille, il mercante in fiera, l’albero di natale ecologico di cartone in piazza e un paio di aiole fiorite, consentirà al popolino (ovvero noi) di andare a vedere i crociati senza rischiare piene della Parma voladora.