LA “MIA” PRIMA DI VOLEVO NASCONDERMI AL CINEMA IL NUOVO DI LA SPEZIA, DOVE IL FILM SU LIGABUE RESTA IN VISIONE DURANTE IL WEEK END

06 Mar 2020, 20:00 Commenti disabilitati su LA “MIA” PRIMA DI VOLEVO NASCONDERMI AL CINEMA IL NUOVO DI LA SPEZIA, DOVE IL FILM SU LIGABUE RESTA IN VISIONE DURANTE IL WEEK END di

MAJO CINEMA IL NUOVO LA SPEZIA 05 03 2020(Gmajo) – Quella serie di colpi di tosse, proprio al principio del film, che tanto disturbano la mente di Ligabue, mentre è a colloquio col medico dell’ospedale psichiatrico e nella sua mente transitano i ricordi della sua infanzia di tedesco non di Germania ma di Svizzera, sono di sinistra attualità nei giorni del Coronavirus, quelli delle porte chiuse nel calcio, delle scuole e delle Università chiuse, ed anche dei teatri e, però attenzione, solo nelle zone rosse o gialle, anche nei cinema: perché là dove il contagio non è ancora arrivato – e ovviamente si spera non ci giunga mai – le porte restano aperte o al massimo socchiuse. E’ il caso della stupenda sala vintage “Il Nuovo” (che è un po’ un ossimoro…) di La Spezia, la località più vicina a Parma – ma anche a Reggio Emilia – nella quale si può vedere il film “Volevo Nascondermi”, firmato dal regista bolognese Giorgio Diritti e valso ad Elio Germano l’Orso d’Argento alle Berlinale 2020 quale migliore attore, nonostante si fosse trovato a recitare con un dilettante, anzi, con un amatore come il sottoscritto nella scena poi finita – bontà loro – nel trailer ufficiale. La Spezia è una città alla quale mi legano dolci ricordi, l’ultimo dei quali, di sapore calcistico, assaporato e condiviso con l’intera comunità Crociata, ovvero quella Promozione in Serie A inaspettata da tutti, ma non da quella Cassandra al positivo che talora sono (no, non prevedo solo sciagure…), arrivata nella dolce serata del 18 Maggio 2018: quel giorno volli a tutti i costi essere al Picco, perché proprio io, che avevo avuto la sorte di seguire dal vivo tutti i momenti epocali del Parma dai tempi di Scala in poi, tutte le gare di Coppa incluse e penso di essere se non l’unico quasi, non potevo mancare quella sera, perché IL NUOVO VOLEVO NASCONDERMI 05 03 2020 001sì, ero sicuro che… E così di buon mattino mi recai in zona stadio, nascosi l’auto “loggata bianco-Crociata” in via Fabio Filzi, laddove immaginavo non sarebbero passati quei tifosi aquilotti cui negli ultimi anni siamo diventati un po’ antipatici e che in quei giorno facevano girare audio su whatsapp tra il minaccioso e il comico nei confronti dei pramzan. Poi via a prendere il treno destinazione Monterosso al Mare per un po’ di tintarella che non guasta mai, per poi tornare giusto in tempo – dopo rigorosa sosta dalla Pia, la centenaria, pizza-farinata – per la partita, accomodandomi in tribuna stampa, cavandomi la soddisfazione di annunciare ai miei compagni di banco, con qualche secondo d’anbticipo, la lieta novella in arrivo, grazie a Bisantis (din don din don…) del famoso gol di Floriano (da sempre le partite preferisco seguirle ascoltando la radio, se proprio non sono io a raccontarle…). Dovendo assistere alla prima visione di un film che mi vede fare capolino in un cameo – noi della pedata e dello spettacolo siamo tutti un po’ scaramantici – scelgo di nuovo come parcheggio Via Fabio Filzi, che dalla sala IL NUOVO VOLEVO NASCONDERMI 05 03 2020 009del grande Silvano Andreini (e non lo dico solo io, ma anche la mia ex compagna di classe Annalisa Fiorani, che qui ringrazio per essere tra le persone che più mi hanno manifestato gioia nel condividere questa mia grande soddisfazione) dista almeno un paio di chilometri, e non tre…. Tutta salute: camminare tiene lontano l’ipertensione, peccato, però, che rispetto a quel 18 Maggio 2’018 il clima fosse un po’ diverso, niente sole ma un instancabile Giove Pluvio a lacrimarmi addosso… Raggiunto il cinematografo, dopo essermi concesso un sobrio pasto nella trattoria low cost ma hi-fi conosciuta un anno fa con Coach 6100 (chiederò sue notizie alla Sciarelli), ne ammiro la stupenda scalinata: quasi penso di essere Amadeus al Festival di Sanremo (anche se lui credeva di cantare e non di presentare come sembrava dalla réclame…). Il gestore, sentito nei giorni precedenti, mi accoglie con famigliarità e calore: la stessa che emana IL NUOVO VOLEVO NASCONDERMI 05 03 2020 019questo luogo dove il tempo pare essersi fermato: locandine e oggetti a tema sono collocati con amorevole sapienza e l’atmosfera che si respira è benefica. Si parla dell’attualità, e di come una informazione un po’ superficiale abbia aggiunto alla psicosi da contagio anche la fake news che i cinema sarebbero stati chiusi. Io stesso prima di partire per la visione della prima proiezione utile, alle 15.30, avevo chiesto conferma che nulla fosse cambiato rispetto a pochi giorni prima quando mi aveva fornito tutti gli orari del film in programmazione. Dopo essersi sincerato con l’Agis alla fine si è capito che fuori dalle zone colpite i cinema possono restare aperti attuando quelle forme di prevenzione tipo il mantenimento della distanza si sicurezza, cioè il fatidico metro. “Metterò dei fiocchi sui posti che si potranno occupare: quelli senza, invece, saranno di divieto di sosta”, mi dice, giacché la necessità aguzza l’ingegno. Ieri non ce n’è stato bisogno: solo una decina i paganti, per lo più signore mie coetanee che hanno risposto presente elio germano majo volevo nascondermipremiando sia il coraggio di chi gestisce la sala (ho sentito personalmente le sincere parole di elogio e ringraziamento spese da loro in questo senso) che i produttori di questo capolavoro, che han fatto la scelta controtendenza di andare nelle sale, quando altre major hanno preferito procrastinare a tempi (si spera) migliori le proprie prime visioni, proprio per dare un segnale che la vita continua. A La Spezia feci il militare, ma del “Nuovo” non ne avevo ricordo: per forza: la sala è stata restaurata nel ’98, mentre io per la Benemerita fui in servizio – alla stazione Migliarina – tra l’86 e l’87: la sala d’essai che frequentavo allora – proprio come a Fidenza  e in mille altri posti d’Italia – ora è diventata una Sala Bingo. GABRIELE MAJO E DANIELE FURLATI 28 05 2018 BACKSTAGE VOLEVO NASCONDERMIAndreini, mi riferisce di diverse sue conoscenze parmigiane, eccelle, tra queste, sua eccellenza il Prefetto di Parma Forlani, in precedenza in servizio proprio nella città ligure. Alle 15,40, circa, inizia la proiezione: durata 2 ore e 4′: chiaro che in questo lungometraggio il mio minuto e mezzo (circa) di gloria, che arriva dopo circa un’ora dall’avvio, magari si perde, rispetto al trailer incentrato sulla provocazione: “Ma lei sa fare solo delle bestie?” che fa inalberare l’artista che scaglia le sculture per terra e perfino fuori dalla finestra tra la incredulità del padrone di casa del castello di Padernello (ovvero io nella finzione cinematografica), una sorta di mecenate che accoglieva nel maniero artisti, tra questi la cantante lirica Valentina Vanini (che la è davvero anche nella vita quotidiana), accompagnata al pianoforte dal Maestro Daniel Furlati, di cui sulla pellicola non è impresso il volto (ma ve lo svelo io in queste foto a fianco dal backstage scattate dinnanzi al camerino dopo le riprese del 28 Maggio 2018, ovverosia dieci giorni dopo la Promozione del Parma, congiunzioni astrali assai favorevoli in quei dì…) ma si sentono  le note in sottofondo alla voce della cantante che il possidente ammira e forse un po’ corteggia. A lei che spende belle parole per Ligabue, il saccente tenutario replica sottovoce: ma sono solo dei giocattoli, non si può fare una esposizione solo di queste, prima di rivolgersi allo stesso Toni con lo sferzante quesito ormai divenuto tormentone, “ma lei sa fvalentina vanini gabriele majo volevo nascondermi backstage 28 05 2018are solo delle bestie?”. In effetti anche dal film traspare bene come proprio gli animali fossero i soggetti preferiti del pittore naif, che li proponeva sempre anche quando magari i committenti gli ordinavano dell’altro. In un precedente articolo vi ho raccontato come figuri tra le protagoniste ufficiali del cast anche l’arbitro reggiano (da me incrociata sul campo in un derby del Parma Femminile col Pievecella) Francesca Manfredini scelta da Giorgio Diritti per il ruolo francesca manfredini sul red carpetfondamentale di Cesarina, la figlia dell’ostessa, che Toni aveva corteggiato invano una volta che, grazie alla propria arte, aveva fatto i soldi, o meglio le motociclette, perché preferiva essere pagato, diciamo così in natura, ma la madre proprio era contraria. Cesarina quel “bes” tanto invocato, alla fin fine al “Liga” stava quasi per darglielo: le labbra si stavano avvicinando se non fosse entrato un guastafeste di quelli che in altri tempi avrebbero detto: “scusate, sto interrompendo qualcosa?”. Francesca, esordiente, è stata invitata a Berlino e ha potuto passeggiare, meritatamente, sul red carpet: io a Berlino sono andato in gol solo nella fantasia degli amici di Sportal che hanno inventato un titolo stupendo per riferire ai loro lettori del mio cameo. Non racconterò altro del film, sperando di avere stuzzicato a sufficienza la curiosità del lettore: non so quando avremo valicato il picco del Coronavirus in Emilia-Romagna, ma fino ad allora le nostre sale resteranno tristemente chiuse. Si può però valicare la Cisa e fare un salto al “Nuovo”, lo merita sia il film in proiezione che la sala. Sottoi gli orari di proiezione… Buona visione! Gabriele Majo

LA PROGRAMMAZIONE DI VOLEVO NASCONDERMI 

AL CINEMA TEATRO IL NUOVO DI LA SPEZIA

Via Cristoforo Colombo 99

VENERDÌ  6 MARZO: 15.30-18.00-21.00
SABATO 7 MARZO: 16.30-19.00-21.15
DOMENICA 8  MARZO: 14.30-16.45-19.00-21.15 
LUNEDÌ 9  MARZO: 21.15 
MARTEDÌ 10  MARZO: 18.00-21.00
MERCOLEDÌ 11  MARZO: 17.00-21.15

FOTOGALLERY DAL CINEMA IL NUOVO DI LA SPEZIA

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.
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