CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CHI SI “LODO” S’IMBRODA

08 Giu 2020, 13:00 2 Commenti di

gianni barone fase 2(Gianni Barone) –  Ci mancava proprio anche il “lodo”: non ne avevamo abbastanza, dopo tutto quello che ci era già stato propinato e proposto? Nell’ennesimo Consiglio, ormai si è perso il conto, dopo le ripetute assemblee delle varie leghe, anche se non dovrebbe essere all’ordine del giorno, si discuterà, e non sappiamo se sarà votato o meno, della nuova invenzione della serie A: quella di bloccare retrocessioni e promozioni, o al limite, come suggerito, dall’ultimamente molto attivo Presidente del Cagliari Giulini, del “lodo” che porterebbe a ridurre le retrocessioni dalla A alla B, a due, con identico numero di promozioni dalla serie cadetta, che di fatto rinuncerebbe alla lunga ed estenuante maratona dei play off. È ovvio che se si dovesse votare, secondo le proiezioni della vigilia, stando alle intenzioni espresse dai componenti il consiglio interpellati, l’ipotesi sarebbe destinata alla bocciatura. Però, ciò che sorprende, è che ogni giorno ne viene fuori una nuova, e, quella del blocco delle retrocessioni, già paventata dal mondo dei dilettanti in fibrillazione, in quello dei professionisti appare decisamente controindicato. Già a livello di delegati di A, in teoria a favore, il buon (si fa per dire, veh) Lotito, in virtù del suo mai chiarito conflitto di presidenze (Lazio in A, Salernitana in B), farebbe molta fatica a votare si, quindi lo schieramento a favore dell’idea sarebbe in sensibile ed inequivocabile minoranza. Il “lodo”, ribattezzato Giulilodo giulinini,che prevede, come detto, la riduzione delle retrocessioni, in caso d’impossibilità di disputa dei play off in B, potrebbe anche tornare buono. Però, a due settimane scarse, dall’inizio del campionato, con la situazione pandemica in miglioramento, senza essere gli “Svampa, Patruno, Brivio, Magni” dell’occasione, si spera che il campionato possa essere iniziato e finito secondo le più tranquillizzanti prospettive e secondo le più rosee aspettative. Ciò che stupisce, inoltre, è che la proposta del blocco sia venuta da ben 16 club su 20, un po’ troppi. Vero? Mentre il no al depotenziamento dell’algoritmo federale, per cause di forza maggiore, trova sempre meno sostenitori. D’altro canto, se i play off non piacciono a nessuno, a qualche cosa bisognerà pure aggrapparsi. Il conto alla rovescia si fa sempre più frenetico e meno spedito, anche se ormai sembrano mentalmente assimilabili, tutte le novità che il calcio giocato apporterà alla vita dei professionisti in campo, e a quella dei sostenitori costretti alla poltrona di casa o allo sdraio in terrazza o, meglio Sostituzioneancora, sull’arenile. Sarà un calcio, con le 5 sostituzioni, unica vera novità dal punto di vista regolamentare, diverso nella gestione delle forze e delle risorse da parte dei tecnici. Qualcuno dice che gli allenatori integralisti, semmai ve ne siano ancora in circolazione, faranno più fatica rispetto a chi è più flessibile nelle scelte da fare in corsa e meno talebano di mentalità. Gli allenatori all’Allegri (che al momento è fermo) o alla D’Aversa (che invece c’è, ed è sano e salvo pur avendo contratto il Coronavirus, come ha confessato a Trupo ieri) avranno sempre la meglio e coloro i quali si sono sempre mantenuti a mezza via, tra i due opposti orientamenti, farebbero bene a virare verso posizioni, decisamente, più pragmatiche e opportunistiche e meno ideologiche od estetiche. Chi di solito sergio endrigoprepara bene la partita prima, e poi in panchina tace, tanto i giocatori sanno o dovrebbero sapere come comportarsi, potrebbe essere chiamato a qualche sussulto emotivo, suppletivo e non usuale, fuori suo normale standard comportamentale. Ci sono gli urlatori alla Tony Dallara, e gli intimisti alla Sergio Endrigo. Chi urla e si affanna e, soprattutto sa leggere meglio la partita in corso d’opera, parrebbe in vantaggio sugli scienziati. In pratica l’incidenza percentuale dell’allenatore, sul buon esito della gara, sembra destinata a crescere nelle condizioni speciali previste. Un calcio di Serie A quasi da calcio a 5, con il tecnico che, da bordo campo, con le sue scelte, i suoi accorgimenti, sia più coinvolto e che quasi giochi anche lui, da fermo, insieme ai suoi giocatori col pensiero e non solo. Vedremo se sarà effettivamente così già dal prologo della Coppa Italia, dove il silente Sarri (Juventus) si confronterà con il più moderatamente loquace roberto d'aversa parma lazioPioli (Milan) Venerdì 12, mentre Sabato 13, duello all’ultimo grido fra Conte (Inter) e Gattuso (Napoli) in un derby tra tecnici per nulla immobili e muti. Poi sarà la volta della prima del 20 giugno, a Torino, con il pasionario D’Aversa a telecomandare i suoi contro il solitamente riflessivo Longo (Torino) che, stando a proclami della vigilia a mezzo stampa, si accingerà a mutare radicalmente registro espressivo onde evitare, pericolosi, ulteriori inciampi per la causa granata sulla strada della salvezza. Sarà uno spettacolo anche quello dei tecnici udito da tutti, con i giocatori in campo ad ascoltare, molti dei quali ancora alle prese con il nodo dei contratti e dei prestiti da prolungare, quasi per forza, fino al 31 Agosto, visto che i cambi di maglia sembrano, al momento, inibiti. Dal lodo al nodo, per evitare d’imbrodarsi e sbrodolarsi con sempre nuove ed inutili sortite in concomitanza con Consigli ed assemblee che si spera cessino, al più presto, di frequenza e intensità per lasciare libero spazio alle voci, alle urla e alle grida dal campo. Gianni Barone

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2 Commenti a “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CHI SI “LODO” S’IMBRODA”

  1. Luca says:

    “Sarà uno spettacolo anche quello dei tecnici udito da tutti, con i giocatori in campo ad ascoltare, molti dei quali ancora alle prese con il nodo dei contratti e dei prestiti da prolungare, quasi per forza, fino al 31 Agosto, visto che i cambi di maglia sembrano, al momento, inibiti. Dal lodo al nodo, per evitare d’imbrodarsi e sbrodolarsi con sempre nuove ed inutili sortite in concomitanza con Consigli ed assemblee che si spera cessino, al più presto, di frequenza e intensità per lasciare libero spazio alle voci, alle urla e alle grida dal campo”

    Quindi Kulu rimane con noi fino a fine campionato?

  2. VELENOSO il valore aggiunto al sito says:

    L’ho già scritto ma lo ripeto
    Non ci sarà il pubblico.
    Mettiamo i cori registrati dai Boys come sottofondo
    con gli altoparlanti mentre si gioca
    Altrimenti sarebbe come giocare in campo neutro