DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (71^ puntata) – FRONTIERE RIAPERTE MA RICORDIAMOCI SEMPRE DA DOVE ARRIVIAMO

03 Giu 2020, 19:00 5 Commenti di

luca savarese auto 15 05 2020(Luca Savarese) – Dal tutti a casa al liberi tutti, il passo può essere, davvero, breve. Dopo la festa della Repubblica, alla mezzanotte di oggi, l’atteso via libera per gli spostamenti tra regioni. Certo ancora è lontana la monarchia degli abbracci, ma almeno riecco la democrazia degli incontri: si rivedono fidanzati, che escono finalmente dalle gabbie dell’isolamento, si raggiungono mamme, che dopo la gioia dei parrucchieri riaperti, gongolano nel rivedere prole non più in videochiamate, ma dal vivo, amici tenuti lontani riassaporano il gusto di parlarsi a distanza di orecchie e non nelle cuffie. Riapertura che non deve però tradursi in faciloneria, come ha ammonito poco fa il Premier Conte che abbiamo diffuso in diretta, e prima di lui così ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 all’interno della trasmissione Radio Anch’io, Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute: “Da oggi si può entrare in Italia ma con dei controlli, non ci metro milano oggi 1_13134848sono ancora voli dalla Cina ma qualche volo europeo c’è. Il tutto, davvero con grandissimi controlli, e screening alla partenza e all’arrivo”.  La situazione nei principali snodi italiani sembra comunque tranquilla. Le persone, pur nella comprensibile voglia di riallacciare rapporti fisici dopo i lunghi mesi del virtuale, stanno mostrando civismo e quella responsabilità tanto invocata nei giorni di lockdown. A Milano, per esempio, le file in uscita dalla metropolitana ed in entrata ai binari della stazione Centrale, scorrono velocemente. Le indicazioni, per terra, agevolano il tutto e la misura delle temperatura ai gate dei treni si è sensibilmente velocizzata dopo che le forze dell’ordine non sono più impegnate nelle operazioni di verifica delle autocertificazioni. Si può andare anche verso l’Europa, ma non in tutti i paesi. Se per esempio le Baleari, con le quattro isole di Maiorca, Ibiza, Minorca e Formentera, potrebbero anticipare la riapertura delle frontiere spagnole, fissata inizialmente al primo luglio, al 21 giugno, continua il non expedit espresso dall’Austria su un’apertura immediata del confine con la vicina Italia. conte sorride 03 06 2020Aspettiamo ad aprire con l’Italia, lo faremo appena i dati ce lo consentiranno” ha dichiarato il primo ministro austriaco Schallenberg. Non è assolutamente giustificata una decisione del genere”. Ha fatto sapere pochi minuti fa nella sua ultima conferenza stampa il premier Giuseppe Conte. Mentre ieri sera, nel corso della trasmissione #CartaBianca sui Rai3, intervenendo dalla sua Erto, il sanguigno scrittore e scultore Mauro Corona ha detto: “Non sono tanto i divieti a far discutere ma il modo in cui sono formulati: un conto è dire voi non dovete venire, un altro scusate ma forse è meglio se per un periodo…”. Una cosa è però certa: adesso, si parrà davvero la nostra nobilitate. Autostrade-690x362Ora, ogni nostro passo, sia in entrata che in uscita, dovrà sempre essere memore di quello che la quarantena, non certo passeggera, ci ha insegnato: prima il poco poi il molto quindi quando sarà il momento, il tutto, già fortunati di poter ancora, per come si erano messe le cose, fare qualche passo. In fondo, aveva ragione il vecchio oratore Quintiliano: non multa sed multum. Non molte cose ma in profondità. Se prima eravamo agli ottavi, ora abbiamo fatto grandi passi in questo mondiale chiamato pandemia, siamo in finale certo, ma non molliamo proprio adesso, perché il meglio, lo dobbiamo ancora scrivere. Quindi sale in zucca, attenzione e pochi passi. Più che spediti, riflessivi, quasi retroattivi: il vero presente è un servo, che porta il passato come un vaso d’oro, sulla mensa del futuro. Luca Savarese

#Settantunesima puntata Mercoledì 3 Giugno 2020

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5 Commenti a “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (71^ puntata) – FRONTIERE RIAPERTE MA RICORDIAMOCI SEMPRE DA DOVE ARRIVIAMO”

  1. Joe dimaggio says:

    a parte da innsbruck ,del resto il piave mormoro’ …..

  2. Luca says:

    Io abito in FVG e oggi da me ci sono stati 0 positivi. Ma certo, teniamo pure chiuse le frontiere.
    P.s.: forse è la politica stessa a dare una brutta immagine dell’Italia che ci impedisce di farci riaprire.

  3. Davide says:

    Se gli Ayatollah della salute non cambiano la norma sulla quarantena di squadra il primo tra Preziosi/Cairo/Ferrero/Cellino che si sente in base all’algoritmo salvo o manda la squadra in una RSA per una giornata di volontariato o (se anche li i numeri dei “nuovi positivi” saranno da prefisso telefonico) importerà da Wuan una valigetta con della carne ad “papastrel” e si chiuderà li tutto. Anche un demente capisce che siamo nelle mani di losco figuri. Anzi mi stupisco che Cairo come Cellino non abbia ancora starnazzato di aver preso il corona.

  4. Joe dimaggio says:

    L’algoritmo è la mucillaggine del fulbol

  5. Davide says:

    Preziosi, Cellino, Cairo & C. altro che palpastrel e pangolini. Il primo che dopo due gare si vede salvo manda la squadra a infettarsi in qualche via di movida (che si sa sono zone pericolosissime come dice Galli) o a fare la spesa e ti saluto campionato.