L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / E IO CHE CREDEVO CHE L’INTER NON RIUSCISSE A SEGNARE NEPPURE GIOCANDO TRE GIORNI DI FILA…

29 Giu 2020, 16:00 2 Commenti di

kulusevski parma inter

(Luca Tegoni) – Pensavo che l’Inter non avrebbe mai fatto goal nemmeno a giocare per tre giorni in fila. Passato l’ottantesimo minuto ero tranquillo, nemmeno mi ero accorto che stavano battendo un calcio d’angolo, quelli vestiti di nerazzurro. Stavo scherzando di tutt’altro quando… palla in rete. Non è possibile, immaginavo l’avrebbero annullata. No invece no, cacciano anche Kuko. Dopo tre minuti Bastoni solo solo, fa vincere la sua squadra. Sempre di testa. Assurdo risultato finale (1-2). Dopo un primo tempo stra-dominato con una serie di occasioni da rete sciupate che si fa fatica a tenere il conto e un secondo tempo controllato nonostante la continua pressione dei bauscia rivedere quello scampolo, seppur cospicuo di minuti finali, fa veramente serrare le labbra dalla rabbia, sorda e impotente.

Dopo poco più di dieci minuti dal fischio d’inizio Laurini scambia con Kulusevski che di tacco, forse non proprio in modo volontario, gliela ritorna in avanti, dentro l’area che guadagna a forza raggiungendo la palla e mettendola in mezzo appena arretrata dove c’è Gervinho che stringe troppo il contatto e invece di indirizzarla verso il secondo palo, porta spalancata, la indirizza fuori di poco sul primo.

Poco importa, nonostante che Conte metta Barella a uomo su Scozzarella il gioco del Parma si sviluppa rapido in contropiede o con lanci su Cornelius ben coadiuvato da Kuçka e Kulusevski ad impostare la manovra d’attacco. In gran forma anche Laurini che è sempre presente in attacco e non si lascia mai sorprendere in difesa spesso ben aiutato da Kulu con un litraggio polmonare da fare invidia a Umberto Pellizzari.

Dopo due minuti dall’occasione sciupata Gervinho si riscatta. Kuçka, da destra verso sinistra lancia la palla per Gervi che la segue con lo sguardo per raggiungerla con i piedi vicino al limite del campo, rientra scartando un difensore e poi un secondo che si piega sul tiro che non lascia scampo. Parma in vantaggio.

In sequenza occasioni per Kulusevski e due volte per Cornelius. Gervinho riceve palla poco dopo la metà campo, spalle alla porta, sulla ricaduta del pallone che gli arriva spiovente stoppa la palla a seguire ingannando il difensore che perde spazio e tempo di intervento, Cornelius si invola verso il centro dell’area e riceve il preciso appoggio dal compagno, accorcia il passo per cercare di colpire meglio che può con il piede che non è quello preferito. Accorcia troppo o troppo poco, sta di fatto che purtroppo spara alto.

Poi al Parma viene negato un chiaro rigore per pedata sul piede di Kulusevski. Le immagini ripetute non lasciano dubbi, ma le certezze di Maresca, arbitro per l’occasione, gli impediscono di riguardarsi l’azione e così la superbia dell’arbitro ha ancora il sopravvento.

Poi ancora Cornelius dentro l’area anticipa il difensore e colpisce la palla verso la sinistra del portiere. Fuori di poco.

Il secondo tempo comincia bene con Kulusevski e Gervinho costantemente pericolosi. L’Inter prende campo e comincia la partita della stanchezza. Il Parma sembra non cedere e anche l’Inter non mostra evidenze in tal senso. Dopo l’ottantesimo succede quello che non doveva e buonanotte. Pensiamo al Verona.

Non erano tre i momenti utili per fare cinque cambi? Se non sbaglio il Parma ne ha usati quattro. Dettagli comunque forse per non pensare a questa sconfitta che io i punti me li prenderei lo stesso.

Inter batte Parma uno a due al Tardini. Luca Tegoni 

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2 Commenti a “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno secondo / E IO CHE CREDEVO CHE L’INTER NON RIUSCISSE A SEGNARE NEPPURE GIOCANDO TRE GIORNI DI FILA…”

  1. Luca says:

    Certo che questi 5 cambi sono un grosso vantaggio per le big, eh. Ieri l’Inter ha potuto buttare dentro Moses, Young e Sanchez, noi Pezzella e Regini. Spero che questa regola non sia confermata quando il tutto tornerà alla normalità.

  2. VELENOSO il vero valore aggiunto al sito fin dal lontanissimo 2012 says:

    Luca Tegoni. non avevi fatto i conti con Darmian.
    Quando è entrato il destino del Parma era segnato.
    Era il dodicesimo giocatore dell’Inter
    Bastoni quando lui è entrato sembrava MESSI.

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