CARMINA PARMA di Luca Savarese / PULGAR PURGA UN PARMA GIA’ DI PER SE’ STITICO

06 Lug 2020, 00:00 2 Commenti di

Luca Savarese(Luca Savarese) – Un antico e sempre nuovo adagio recita: non c’è due senza tre. E così, dopo le sconfitte, di una settimana fa esatta contro l’Inter al Tardini e quella infrasettimanale registrata al Bentegodi di Verona contro gli scaligeri, ecco la terza, arrivata, ancora all’Ennio, contro la Fiorentina. Lo scorso anno, proprio contro il viola, il Parma, grazie ad una rete di Scozzarella, tagliò in casa, il traguardo della salvezza. Ora invece, taglia il filotto all’incontrario di tre sconfitte consecutive: un atterraggio imprevisto, una caduta a picco, proprio nel momento in cui, l’aereo Crociato, stava volando sulla classifica dal sapore europeo. Se tre prove fanno un indizio, quello che si può trarre da questi 270 minuti, può essere questo: il Parma non ha smarrito solo la via della vittoria ma forse l’ingrediente più importante e che durante la stagione non aveva mai perso: la reattività, quel sano rimanere dentro gli eventi della gara, aggrappato al πόλεμος della partita. Reattività presente a sprazzi contro l’Inter, vista abbondantemente al cospetto degli scaligeri, ripresi due volte (prima che Pessina piazzasse la terza rete). Ma ieri, era davvero ridotta al lumicino. E lanterne senza luce sono stati anche chi di solito, per i Crociati, è preposto a togliere le fette di buio: vedi Gervinho, che davanti a Ribery e company, pareva pirlare (mi perdoni il Giuan Brera da lassù) su sé stesso, Kulusevski, irretito dalla retroguardia viola ed incapace di srotolare il tappeto dei suoi numeri, Cornelius, lontano parente di quel mostro tripallico (mi perdoni ancora il Giuan Brera) schiaccia Genoa. Non si trovi la solita alibi, che si tira in ballo in circostanze come queste: fa caldo, non si può giocare a luglio e compagnia giustificante. Il caldo e il mese di luglio, c’erano anche per la Fiorentina. Infine una considerazione di tipo etico – stilistica: Cipputi può qualche volta vivere le sue domeniche da favola, ma poi, alla lunga, sono i lampi di fantasia, gli arabeschi improvvisi, insomma roba dai masnadieri di Schiller, a farti passare il confine del “Poteva essere un bel sogno”, e farti abitare la terra fertile del “E’ una bella realtà”. Luca Savarese

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2 Commenti a “CARMINA PARMA di Luca Savarese / PULGAR PURGA UN PARMA GIA’ DI PER SE’ STITICO”

  1. Luca says:

    Si, la scusa del caldo non regge. C’è caldo anche per Udinese e Sampdoria che ora stanno arrivando alle nostre spalle.

  2. Velenoso il valore aggiunto del sito fin dal lontano 2012. says:

    Noi perdiamo in casa con l’ Inter,
    il Bologna invece vince…… in casa dell’Inter.
    Questo per dirvi che abbiamo mollato
    IN MODO VERTIGINOSO oserei dire
    A PESO MORTO irritano.i tifosi
    Siamo scarsi e gli già in vacanza con il
    benestare della società che non fa niente
    per risvegliare il loro torpore mentale.
    Stiamo.per essere risucchiati.
    Il Bologna in -7 giorni 7 – ha recuperato
    su di noi -9 punti 9.- in una settimana.
    MA VI RENDETE CONTO?
    Loro erano già salvi, non avevano
    motivazioni eppure…..
    Ci lamentiamo dei rigori ma cominciamo
    a non fare falli in area, cosa che invece
    facciamo spesso mentre un tempo
    quando c’era concentrazione, non li facevamo mai
    Il caldo c’e per tutti e se non si regge a questi ritmi
    la colpa è della preparazione fisica sbagliata.
    Guardate il Bologna e la Sampdoria.sembrano volare
    corrono come Spedy Gonzales eppure.l’afa c’e anche per loro.
    Le motivazioni le hanno solo i veri professionisti e non i
    MANGIAPANE A TRADIMENTO che abbondano nella nostra rosa.
    Ora incontreremo la Roma squadra in
    crisi che viene come noi da tre sconfitte
    consecutive.
    SCOMMETTIAMO CHE LI FAREMO RISORGERE?
    SIAMO SPECIALISTI IN QUESTO
    ( vedi FIORENTINA)
    Stiamo ripetendo l’orribile girone di ritorno
    dell’anno scorso anzi alla fine penso faremo.peggio.
    Poi caro D’Aversa se vuoi che il.palazzo ti rispetti.
    se subisci un torto, NON DEVI FARE L’ANGELICO,
    devi alzare. simbolicamente le mani al cielo, devi alzare.educatamente la voce ma la devi.alzare
    altrimenti gli arbitri nel dubbio si scaglieranno
    sulla squadra che tu alleni
    Se nelle conferenze post partite accetti tutto mettendoti
    la coda in mezzo alle gambe fai il gioco del Palazzo.
    Ovvio che la colpa è dei ragazzi che non si sono impegnati
    ma la colpa è anche di chi.non alza mai la voce quando occorre, accettando tutto.
    Quando a tuo favore vi sarà un rigore dubbio non te lo daranno
    mentre invece te lo daranno contro quando il rigore sarà dubbio.
    È vero che la nostra aquadra è già in vacanza e si è mbrocchita
    ma è pur vero che.nel dubbio gli arbitri
    ci danneggiano SEMPRE e questo perché non protestiamo.mai
    e accettiamo tutto col sorriso sulle labbra GIUSTIFICANDOLI SEMPTE.
    Non parlo più di Gervinho ma vederlo in quell’afa irreale
    coprirsi con quel copricapo di lana.il cranio….
    Questo pensiero…..MI FA SUDARE.